{"id":50696,"date":"2017-10-20T19:38:54","date_gmt":"2017-10-20T17:38:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=50696"},"modified":"2017-10-20T19:38:54","modified_gmt":"2017-10-20T17:38:54","slug":"arte-a-roma-doppio-sogno-palazzo-madama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=50696","title":{"rendered":"Arte a Roma &#8211; DOPPIO SOGNO  &#8211; Palazzo Madama"},"content":{"rendered":"<p><strong>ELISA SIGHICELLI<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>DOPPIO SOGNO<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Palazzo Madama<\/strong><\/p>\n<p>Piazza Castello, Torino<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 1 novembre 2017 al 29 gennaio 2018<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inaugurazione a inviti: sabato 4 novembre 2017 ore 17.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Elisa SIghicelli, <em>Uno, trentasei e sei,<\/em> 2017, fotografia stampata su raso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Palazzo Madama<\/strong> presenta <strong>dal 1 novembre 2017 al 29 gennaio 2018<\/strong>, in occasione di Artissima e di Contemporary 2017, un nuovo progetto che mette in dialogo l\u2019arte antica con quella contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra<strong><em>Doppio Sogno<\/em><\/strong> \u2013 a cura di Clelia Arnaldi, conservatore del museo &#8211; si snoda in un percorso tra le sale del Barocco, per le quali l\u2019artista Elisa Sighicelli ha concepito delle opere inedite e specifiche, ispirate all\u2019architettura di Palazzo Madama. Al centro di questa ricerca, la relazione tra l\u2019architettura e la luce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso il suo lavoro <strong>Elisa Sighicelli compie<\/strong><strong>un\u2019indagine intorno al linguaggio artistico e fotografico, alle modalit\u00e0 di rappresentazione e di percezione della realt\u00e0<\/strong>. Le finestre della Veranda juvarriana, affacciata sullo Scalone d\u2019onore, diventano il soggetto di <strong>due grandi trittici e di alcune opere singole <\/strong>in un\u2019esplorazione dell\u2019idea di riflesso e trasparenza. Al centro delle opere <strong>il vetro<\/strong>, elemento che con i suoi effetti ottici destabilizza e dissolve il soggetto degli scatti fotografici e al contempo fornisce all\u2019artista un filtro attraverso il quale osservare l\u2019architettura del Palazzo. La scelta accurata del supporto di stampa, un leggero tessuto serico, e la modalit\u00e0 di presentazione, che lascia liberi i teli di muoversi sulla parete accrescendo l\u2019ambiguit\u00e0 tra il reale e il rappresentato, creano una tensione tra la fotografia come oggetto e l\u2019immagine reale. Le fotografie sembrano cos\u00ec fluire, come specchi d\u2019acqua increspati, suggerendo una visione onirica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il trittico <strong><em>Riflettente trasparente<\/em><\/strong> esposto in Sala Quattro Stagioni presenta la finestra della Veranda Sud fotografata con la stessa inquadratura a diverse ore del giorno. La modulazione della luce, con il passaggio graduale nelle tre fotografie dai toni freddi a quelli caldi, indica lo scorrere del tempo e contribuisce a definire la profondit\u00e0 degli spazi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel trittico <strong><em>Uno, trentasei e sei<\/em><\/strong> presentato in Camera di Madama Reale l\u2019artista gioca con la nozione di scala e il rapporto tra le diverse dimensioni del soggetto fotografato. L\u2019ingrandimento di un dettaglio a dimensioni monumentali suggerisce l\u2019idea di ritrovare un universo in un particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Sighicelli ha inoltre approfondito la ricerca di una corrispondenza tra il soggetto della fotografia e il supporto su cui viene stampata realizzando due <strong>opere stampate direttamente su cartongesso nel Gabinetto Cinese e nella Camera Nuova.<\/strong> L\u2019immagine rappresenta una porzione di parete della Veranda juvarriana ed \u00e8 stampata su materiale edile. Nelle fotografie la geometria barocca della parete e delle decorazioni si sovrappone alla geometria delle ombre e dei colpi di sole prodotti dalla finestra. L\u2019effetto luminoso risulta accentuato grazie al trattamento pittorico del supporto con pigmenti opalescenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nata a Torino nel 1968, <strong>Elisa Sighicelli<\/strong> ha studiato arte a Londra dove ha risieduto per diciassette anni. Attualmente vive tra Torino e New York. <\/em><em>Ha <\/em><em>esposto con mostre personali alla Gagosian Gallery di Londra, Los Angeles, New York e Ginevra. <\/em><em>A Londra ha esposto inoltre con MOT Interantional e Laure Genillard<\/em><em> Gallery<\/em><em>. In Italia con Gi\u00f2 Marconi a Milano e Guido Carbone a Torino. Ha avuto mostre personali in musei italiani e internazionali: GAM, Torino; Palazzo delle Papesse, Siena,\u00a0 Centro Galego de Arte Contempor\u00e1nea, Santiago di Compostela; Centro de Fotografia, Universit\u00e0 di Salamanca; Fondation Salomon<\/em><em>, Annecy.<\/em><em> Ha inoltre preso parte a mostre collettive in istituzioni pubbliche italiane e internazionali tra cui: MAMbo, Bologna; MAXXI, Roma; PAC, Palazzo Reale, Poldi Pezzoli, Milano; Mart, Trento; MCA, Sidney; FACT, Liverpool; Herzliya Museum of Modern Art, Herzliya ; ETH, Zurigo; ICA, Londra; National Museum of Women in the Arts, Washington D.C. e recentemente a Palazzo Fortuny, Venezia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Palazzo Madama &#8211; Museo Civico d\u2019Arte Antica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondato nel 1863, il museo \u00e8 oggi ospitato in uno dei pi\u00f9 antichi e affascinanti palazzi della citt\u00e0, con testimonianze architettoniche e di storia dall\u2019et\u00e0 romana al Barocco di Filippo Juvarra. Le raccolte contano oltre 60.000 opere di pittura, scultura e arti decorative dal periodo bizantino all\u2019Ottocento. <a href=\"http:\/\/www.palazzomadamatorino.it\/\">www.palazzomadamatorino.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Piazza Castello, Torino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Orario: <\/strong>lun-dom 10.00-18.00, chiuso il marted\u00ec. La biglietteria chiude 1 ora prima<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tariffe: <\/strong>intero 12 euro, ridotto 10 euro. Gratuito minori 18 anni, possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Torino + Piemonte Card.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fondazione Torino Musei. 150.000 opere d\u2019arte, 2000 anni di storia, 4 musei.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nata nel 2002, ne fanno parte GAM &#8211; Galleria Civica d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Madama &#8211; Museo Civico d&#8217;Arte Antica, Borgo Medievale e MAO Museo d&#8217;Arte Orientale. Lo straordinario patrimonio, tra collezioni, raccolte e strutture, rende l\u2019offerta culturale torinese una delle prime in Italia, anche grazie a collaborazioni attive con i pi\u00f9 importanti musei e fondazioni nazionali e internazionali.<a href=\"http:\/\/www.fondazionetorinomusei.it\/\">www.fondazionetorinomusei.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ELISA SIGHICELLI DOPPIO SOGNO Palazzo Madama Piazza Castello, Torino &nbsp; Dal 1 novembre 2017 al 29 gennaio 2018 Inaugurazione a inviti: sabato 4 novembre 2017<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":50697,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[13107],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50696"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50696"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50696\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50698,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50696\/revisions\/50698"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/50697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}