{"id":50940,"date":"2017-10-26T18:10:44","date_gmt":"2017-10-26T16:10:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=50940"},"modified":"2017-10-26T18:14:17","modified_gmt":"2017-10-26T16:14:17","slug":"arte-a-siena-ambrogio-lorenzetti-sino-al-21-gennaio-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=50940","title":{"rendered":"Arte a  Siena &#8211; Ambrogio Lorenzetti &#8211; Sino al 21 gennaio 2018"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\">\u00a0<span style=\"font-size: 26px; font-weight: bold;\">AMBROGIO LORENZETTI<\/span><\/div>\n<div class=\"primary-half-column primary-half-column-600 primary-column-600\">\n<div class=\"mostra-cnt\">\n<div class=\"content\">\n<div class=\"carousel\">\n<div class=\"cont_img_art cont_img_art_news\"><img decoding=\"async\" title=\"Ambrogio Lorenzetti, Maest\u00e0 e Storie di San Galgano, affreschi strappati, dalla chiesa di San Galgano a Montesiepi (Chiusdino). Particolare dopo il restauro\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/600x450\/6c\/68345-Fig_21_Immagine_Guida.jpg\" alt=\"Ambrogio Lorenzetti, Maest\u00e0 e Storie di San Galgano, affreschi strappati, dalla chiesa di San Galgano a Montesiepi (Chiusdino). Particolare dopo il restauro\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"content_black\">\n<div class=\"caption\"><span class=\"didascalia\">Foto: Ambrogio Lorenzetti, Maest\u00e0 e Storie di San Galgano, affreschi strappati, <strong>dalla chiesa di San Galgano a Montesiepi<\/strong> (Chiusdino). Particolare dopo il restauro.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">A Siena, presso il\u00a0<strong>Santa Maria della Scala,<\/strong>\u00a0dal 22 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018, sar\u00e0 allestita la mostra dal titolo\u00a0<strong>Ambrogio Lorenzetti<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>L\u2019<strong>evento pi\u00f9 importante dell\u2019anno tra le esposizioni organizzate non solo a Siena ma anche in Italia<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=50851\" rel=\"attachment wp-att-50851\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-50851\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ARTE-AMBROGIO-LORENZETTI-672-17.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ARTE-AMBROGIO-LORENZETTI-672-17.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ARTE-AMBROGIO-LORENZETTI-672-17-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ARTE-AMBROGIO-LORENZETTI-672-17-542x300.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mostra rappresenta in realt\u00e0 il culmine di un progetto scandito \u201cin pi\u00f9 tappe\u201d, avviato nel 2015 con l&#8217;iniziativa\u00a0Dentro il restauro\u00a0e mirato ad una profonda conoscenza dell&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;artista, ad una migliore conservazione delle sue opere e a favorirne l&#8217;avvicinamento da parte del pubblico.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Con<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u00a0Dentro il restauro<\/span><\/strong>,\u00a0realizzato grazie al contributo del MiBACT <strong>per Siena Capitale Italiana della Cultura 2015,<\/strong> sono state trasferite al Santa Maria della Scala alcune <strong>importanti opere dell&#8217;artista che necessitavano di indagini conoscitive, di interventi conservativi e di veri e propri restauri:<\/strong> il ciclo di affreschi staccati della cappella di San Galgano a Montesiepi e il polittico della chiesa di San Pietro in Castelvecchio a Siena (nell\u2019occasione pi\u00f9 correttamente ricomposto e riunito con l\u2019originaria cimasa raffigurante il Redentore benedicente) sono stati allestiti in un cantiere di restauro \u2018aperto\u2019, fruibile dalla cittadinanza e dai turisti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>I restauri sono proseguiti con l\u2019apertura di altri due <strong>cantieri, il primo nella chiesa di San Francesco<\/strong>, volto al recupero degli affreschi dell\u2019antica sala capitolare dei frati francescani senesi, e l\u2019altro nella chiesa di <strong>Sant\u2019Agostino, nel cui capitolo Ambrogio Lorenzetti dipinse un ciclo di storie di Santa Caterina e gli articoli del Credo.<\/strong><\/p>\n<p>In mostra e nel catalogo torneranno cos\u00ec a vivere idealmente i cicli di affreschi del capitolo e del chiostro della chiesa francescana senese, che tra l\u2019altro contenevano la prima rappresentazione di una tempesta nella storia della pittura occidentale (nella quale spiccava la \u201cgrandine folta in su e\u2019 palvesi\u201d, scrisse Ghiberti);<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> il ciclo di dipinti della chiesa agostiniana senese,<\/span><\/strong> modello esemplare ancora nel primo Quattrocento, quando si appront\u00f2 l\u2019armadio delle reliquie della cattedrale; <strong>quello della cappella di San Galgano a Montesiepi,<\/strong> a tal punto fuori dai canoni della consolidata iconografia sacra che i committenti pretesero delle sostanziali modifiche poco dopo la loro conclusione.<br \/>\n<strong><br \/>\nAmbrogio Lorenzetti<\/strong>, nonostante <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">sia considerato uno degli artisti pi\u00f9 importanti dell\u2019Europa trecentesca<\/span><\/strong>, \u00e8 ancora <strong>poco noto al pubblico<\/strong> per quel che concerne la sua grande produzione artistica.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Gli studi &#8211; spesso di livello altissimo &#8211; <strong>si sono concentrati, infatti, quasi esclusivamente sui suoi affreschi del Palazzo Pubblico di Siena, le Allegorie e gli Effetti del Buono e del Cattivo Govern<\/strong>o in citt\u00e0 e nel suo contado, manifesti cruciali dell\u2019etica politica delle citt\u00e0-stato italiane nella tarda et\u00e0 comunale e in specie del governo senese dei Nove.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ma la densit\u00e0 concettuale di questo insieme di affreschi ha messo in ombra il resto delle sue opere pittoriche. Si pensi che su Ambrogio<strong> Lorenzetti non esiste nemmeno una moderna e affidabile monografia scientifica.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La mostra, preceduta da un\u2019intensa attivit\u00e0 di ricerca e dalle importanti campagne di restauro, rappresenta dunque l\u2019occasione <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">per provare a ricostruire la sua straordinaria attivit\u00e0.<\/span><\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Una tale iniziativa \u00e8 possibile soltanto nella citt\u00e0 di <strong>Siena, che conserva all\u2019incircail settanta per cento delle opere oggi conosciute del pittore.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ma la mostra &#8211; grazie a una serie di richieste di prestito molto mirate (saranno esposte tra le altre opere provenienti dal\u00a0<strong>Louvre<\/strong>, dal\u00a0<strong>National Gallery<\/strong>, dalle\u00a0<strong>Gallerie degli Uffizi<\/strong>, dai\u00a0<strong>Musei Vaticani,\u00a0<\/strong>dallo\u00a0<strong>St\u00e4del Museum<\/strong>\u00a0di Francoforte, dal\u00a0<strong>Yale University Art Gallery<\/strong>) &#8211; ambisce a reintegrare pressoch\u00e9 interamente la vicenda artistica di Ambrogio Lorenzetti, facendo nuovamente convergere a Siena dei dipinti che in larghissima parte furono prodotti proprio per cittadini senesi e per chiese della citt\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Il percorso espositivo della mostra sar\u00e0 arricchito inoltre dalla presenza di un\u2019audioguida in pi\u00f9 lingue e da alcuni interventi videofilmati, sia di taglio informativo che di taglio suggestivo\/narrativo.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 curata da <strong>Alessandro Bagnoli, Roberto Bartalini e Max Seidel<\/strong>, curatori anche del corposo volume che accompagna l\u2019esposizione, mentre l&#8217;allestimento sar\u00e0 progettato dallo Studio Guicciardini&amp;Magni.<\/p>\n<p><strong>ORARI<\/strong><br \/>\nLunedi, Mercoled\u00ec e Gioved\u00ec dalle 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso 16,30)<br \/>\nVenerd\u00ec dalle ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18,30)<br \/>\nSabato e Domenica dalle ore 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19,30)<\/p>\n<p>Luned\u00ec 30, Marted\u00ec 31 ottobre e Mercoled\u00ec 1 novembre la mostra e il Museo saranno aperti dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18,30)<\/p>\n<p>Marted\u00ec giorno di chiusura del museo e della mostra<br \/>\n25 Dicembre chiusura del museo e della mostra<\/p>\n<p>Dal 23 dicembre al 6 Gennaio la mostra e il Museo saranno aperti tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00 da Luned\u00ec al Venerd\u00ec e dalle 10.00 alle 20.00 il Sabato e la Domenica. Ultimo accesso 30 minuti prima della chiusura.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"primary-half-column primary-half-column-600 primary-column-600\">\n<div class=\"mostra-cnt\">\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>Dal 22 Ottobre 2017 al 21 Gennaio 2018<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>SIENA<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">LUOGO:<\/span> Complesso museale di Santa Maria della Scala<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">CURATORI:<\/span> Alessandro Bagnoli, Roberto Bartalini, Max Seide<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ENTI PROMOTORI:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>Comune di Siena<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena Grosseto e Arezzo<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Arcidiocesi di Siena &#8211; Colle di Val d&#8217;Elsa &#8211; Montalcino<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Polo Museale della Toscana<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Kunsthistorischen Institutes in Florenz &#8211; Max-Planck-Institut<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Universit\u00e0 degli Studi di Siena<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Universit\u00e0 per Stranieri di Siena<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Archivio di Stato di Siena<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Opera della Metropolitana<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Opificio delle Pietre Dure<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Comune di Chiusdino<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Comune di Massa Marittima<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">COSTO BIGLIETTO:<\/span> Intero 9 euro, Ridotto 7 euro ragazzi dei 12 ai 18 anni, over 65, studenti, militari e categorie convenzionate, Gratuito minori di anni 12, accompagnatori portatori handicap, giornalisti e accompagnatori gruppo<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">TEL.:<\/span> +39 0577286300<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><a href=\"mailto:ambrogiolorenzettisms@operalaboratori.com?subject=Richiesta%20informazioni.\">ambrogiolorenzettisms@operalaboratori.com<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">SITO UFFICIALE:<\/span><a href=\"http:\/\/www.santamariadellascala.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.santamariadellascala.com<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0AMBROGIO LORENZETTI Foto: Ambrogio Lorenzetti, Maest\u00e0 e Storie di San Galgano, affreschi strappati, dalla chiesa di San Galgano a Montesiepi (Chiusdino). 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