{"id":51022,"date":"2017-10-28T19:39:14","date_gmt":"2017-10-28T17:39:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=51022"},"modified":"2017-10-29T08:46:17","modified_gmt":"2017-10-29T07:46:17","slug":"arte-a-reggio-emilia-kandinsky-cage","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=51022","title":{"rendered":"Arte a Reggio Emilia &#8211; Kandinsky \u2013>Cage"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"omc-post-heading-standard\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=50948\" rel=\"attachment wp-att-50948\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-50948\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Kandinsky-2017-672La-Grande-Porta-di-Kiev-1930.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Kandinsky-2017-672La-Grande-Porta-di-Kiev-1930.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Kandinsky-2017-672La-Grande-Porta-di-Kiev-1930-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Kandinsky-2017-672La-Grande-Porta-di-Kiev-1930-466x300.jpg 466w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a>Kandinsky \u2013&gt;Cage<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">Musica e Spirituale nell\u2019Arte \/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">11 nov 17 \u2013 25 feb 18<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UN GRANDE PERCORSO <span style=\"color: #ff00ff;\">TRA ARTE E MUSICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong>Dall\u2019astrattismo spirituale di Wassily Kandinsky al <span style=\"color: #ff00ff;\">silenzio illuminato<\/span> di John Cage<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella mostra Max Klinger, Paul Klee, Arnold Sch\u00f6nberg, Constantin \u010ciurlionis, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, Nicolas De Sta\u00ebl, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Mostra a cura di<\/em> <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Martina Mazzotta<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u201911 novembre, a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, ci si immerge in\u00a0 <strong>un percorso tra arte e musica<\/strong> che parte da Kandinsky e approda a Cage. Dove le nozioni di interiorit\u00e0 e spiritualit\u00e0 vengono indagate come temi aperti, capaci di raccogliere molte suggestioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>A partire dalla fine dell<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u2019Ottocento, e poi fino ai giorni nost<\/span><\/strong>ri<\/em>, <strong>anticipa la curatrice dell\u2019esposizione Martina Mazzott<\/strong>a, <em>si pu\u00f2 individuare<strong> un<\/strong><\/em><strong> filo rosso<\/strong><em><strong> che pone la musica in connessione con gli sviluppi dell\u2019arte moderna e contemporanea.<\/strong> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non vi \u00e8 artista che non si sia confrontato, con l\u2019immaterialit\u00e0 dell\u2019arte-sorella, con la sua sovrana indipendenza dal mondo del visibile e dalle finalit\u00e0 riproduttive. <strong>Sintomi dell\u2019invecchiamento dell\u2019arte, diceva il filosofo Adorno, sono l\u2019individualismo e il razionalismo sempre pi\u00f9 esasperati<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Alla musica, allora, va il ruolo di restituire all\u2019arte il suo compito pi\u00f9 nobile e antico, quello di divenire sede di idee universali. <strong>Negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, soprattutto in ambito germanico, il culto di Goethe, il wagnerismo, le indagini in campo filosofico e scientifico riflettono l\u2019esigenza di una aspirazione all\u2019armonia dell\u2019individuo con il tutto<\/strong>, di una spiritualizzazione del lavoro artistico che<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> produce un forte impatto sulle arti figurative, favorendo il ricorso al modello della musica<\/span><\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E\u2019 da queste premesse che<\/strong> prende avvio la mostra \u201c<strong>Kandinsky\u2192Cage. Musica e Spirituale nell\u2019Arte<\/strong>\u201d, presentando preziosi bozzetti di opere di <strong>Richard Wagner<\/strong> (dell\u2019Archivio Ricordi di Milano), la \u201cFantasia di Brahms\u201d di <strong>Max Klinger<\/strong> e una serie di <a href=\"http:\/\/www.palazzomagnani.it\/biografie-kandinsky-cage-musica-e-spirituale-nellarte\/\"><strong>Lubok<\/strong>,<\/a> le stampe popolari russe ottocentesche che hanno ispirato la cultura artistica successiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segue un importante nucleo di una cinquantina di opere di <a href=\"http:\/\/www.palazzomagnani.it\/biografie-kandinsky-cage-musica-e-spirituale-nellarte\/\"><strong>Wassily Kandinsky<\/strong><\/a> \u2013 <strong>dipinti, acquerelli, grafiche \u2013 provenienti da musei e collezioni private<\/strong>, tra le quali spiccano quelle di carattere eminentemente musicale, come gli acquerelli dipinti per gli spettacoli teatrali \u201c<em>Violett<\/em>\u201d (del Centro Pompidou, Parigi) e \u201c<em>Quadri di un\u2019Esposizione<\/em>\u201d sulla musica di Musorgskij (della collezione universitaria del Castello di Wahn, Colonia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal confronto dialettico con un musicista e artista grande come <strong>Constantin \u010ciurlionis<\/strong>, rappresentato in mostra da opere e spartiti provenienti dall\u2019omonimo museo lituano di Kaunas, nonch\u00e9 dalle suggestioni della musica atonale dell\u2019amico <strong>Arnold Sch\u00f6enberg<\/strong> (poi maestro di Cage), celebrato a Palazzo Magnani come pittore con una straordinaria selezione di dipinti del Sch\u00f6enberg Center di Vienna, <strong>Kandinsky giunge intorno al 1910 all\u2019astrattismo spirituale e apre la via al suono interiore dei segni e dei colori, alla continua ascesa verso la libert\u00e0 della materia<\/strong>. Le espressioni artistiche, ricondotte all\u2019unit\u00e0 del soggetto e al suo ruolo di artefice, spostano l\u2019attenzione sull\u2019interiorit\u00e0, su quello che Kandinsky chiama <em>das Geistige in der Kunst<\/em> (lo spirituale nell\u2019arte). La tensione profetica verso l\u2019et\u00e0 dello spirito che anima l\u2019omonimo libro, scritto nel 1909 e poi pubblicato nel 1912, viene drammaticamente negata dall\u2019avvento del primo conflitto mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">La musica <span style=\"color: #000000;\">resta tuttavia l\u2019ambito privilegiato, nel percorso di Kandinsky<\/span><\/span><\/strong> come in quello degli altri artisti in mostra, per <strong>proseguire verso la via dell\u2019arte astratta,<\/strong> da interpretare <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">anche in senso mistico, antroposofico, religioso e cosmico<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fusione sinestesica e l\u2019empatia (<em>Einfuehlung<\/em>) che vedono i fruitori coinvolti in un processo ri-creativo dell\u2019opera, rappresentano presupposti fecondi per guidare i visitatori attraverso il <strong>percorso della mostra, dove pittura, scultura, teatro, danza e cinema si relazionano alla non-oggettivit\u00e0 della musica<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A una sezione su <a href=\"http:\/\/www.palazzomagnani.it\/biografie-kandinsky-cage-musica-e-spirituale-nellarte\/\"><strong>Paul Klee<\/strong><\/a>, protagonista imprescindibile in questo contesto, segue un omaggio a <a href=\"http:\/\/www.palazzomagnani.it\/biografie-kandinsky-cage-musica-e-spirituale-nellarte\/\"><strong>Marianne von Werefkin<\/strong><\/a>, in collaborazione col Museo d\u2019Arte Moderna di Ascona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grande pittrice legata a Kandinsky e al <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Cavaliere Azzurro<\/span> <\/strong>che fu pioniera nell\u2019affrontare il <strong>pensiero artistico come \u201c<em>rivelazione della vita in termini di colore, forma e musica<\/em>\u201d,<\/strong> senza peraltro mai cedere alla pura astrazione, trova un corrispettivo nel \u201cnaturalismo\u201d dell\u2019amico <strong>Stravinsky<\/strong> \u2013 l\u2019altro protagonista, con Schoenberg, della modernit\u00e0 musicale della prima met\u00e0 del XX secolo \u2013 la cui musica \u00e8 stata scelta per la visione delle opere dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Campane sonore<\/strong> lungo il percorso e <strong>video<\/strong>, infatti, consentono di fruire di alcuni nuclei dell\u2019esposizione con <strong>accompagnamenti musicali mirati, dei quali il visitatore potr\u00e0 godere contestualmente e in modo strettamente connesso alla visione delle opere<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra viene <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">animata da brani letterari degli artisti,<\/span> video e installazioni<\/strong> che invitano a sperimentare in maniera ludica e ricreativa la sinestesia e offrono vere e proprie riscoperte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come quella della figura di <strong>Oskar Fischinger<\/strong>, le cui opere giungono dall\u2019omonimo archivio in California, il quale si ispir\u00f2 a Kandinsky in maniera multiforme e divenne poi maestro di Cage negli USA, animando tra l\u2019altro \u201cFantasia\u201d di Walt Disney con la \u201c<em>Toccata con Fuga<\/em>\u201d di Bach, nella quale molte delle suggestioni della mostra sembrano trovare una sede ideale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso prosegue con una selezione di opere di tre artisti particolarmente legati alla musica e alla spiritualit\u00e0 nel secondo Dopoguerra: <strong>Nicolas De Sta\u00ebl <\/strong>e <a href=\"http:\/\/www.palazzomagnani.it\/biografie-kandinsky-cage-musica-e-spirituale-nellarte\/\"><strong>Fausto Melotti<\/strong><\/a> (entrambi connessi alla figura del collezionista e musicologo Luigi Magnani, proprietario dell\u2019omonimo Palazzo in cui si tiene la mostra) e dei quali vengono presentati e riscoperti preziosi dipinti e sculture musicali (l\u2019\u201c<em>Uccello di Fuoco<\/em>\u201d di Melotti per esempio, del 1971, non viene esposto da pi\u00f9 di tre decenni) e <a href=\"http:\/\/www.palazzomagnani.it\/biografie-kandinsky-cage-musica-e-spirituale-nellarte\/\"><strong>Giulio Turcato<\/strong><\/a>, del quale vengono esposti dopo 33 anni acquerelli, maquette, video e musiche di Luciano Berio appartenenti a \u201c<em>Moduli in Viola. Omaggio a Kandinsky<\/em>\u201d, lo spettacolo realizzato per la Biennale di Venezia del 1984. Un video sperimentale realizzato dallo stesso Berio con Bruno Munari completa la sezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra si conclude con un ampio omaggio a <strong>John Cage<\/strong>, il<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> musicista pensatore, poeta e artista<\/span><\/strong> i cui principi di risonanza interiore e la cui concezione dell\u2019arte come tramite privilegiato di idee universali <strong>presenta analogie, rimandi e corrispondenze con la spiritualit\u00e0 kandinskiana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sezione a lui dedicata si integra con la presenza di opere di altri artisti e si sviluppa attraverso notazioni e documenti audio e video, ma <strong>soprattutto attraverso installazioni di grande suggestione che permettono ai visitatori di sperimentare sinesteticamente la poetica cageana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Centrali saranno la ricostruzione di <strong>un ambiente anecoico, una \u201csala del silenzio\u201d <\/strong>nella quale verr\u00e0 esposta una tela bianca di <strong>Robert Rauschenberg<\/strong>, nonch\u00e9 la <strong>riproduzione di un teatro<\/strong> che metter\u00e0 in scena una reinterpretazione in miniatura della composizione per orchestra \u201cOcean\u201d, durante la quale il visitatore \u2013 seduto idealmente nella platea del Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia, opportunamente ricreato \u2013 sar\u00e0 avvolto da \u201conde\u201d musicali provenienti da diversi punti dell\u2019installazione. Presente inoltre lo spartito per pianoforte \u2013 il famoso <em>Solo for Piano<\/em> dal <em>Concert for Piano and Orchestra<\/em> \u2013 che \u00e8 il capolavoro dell\u2019inventiva di Cage nel campo della notazione musicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Palazzo Magnani a Reggio Emilia, che nel 2017 compie venti anni di attivit\u00e0 espositiva, \u00e8 stata abitazione di propriet\u00e0 della famiglia del filantropo, musicologo e collezionista Luigi Magnani<\/strong>. La natura \u201cmusicale\u201d della sede \u2013 e in generale di tutto il territorio reggiano \u2013 conferisce valore e significato alla scelta tematica della mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche una delle pi\u00f9 importati istituzioni culturali della citt\u00e0, la <strong>Fondazione I Teatri di Reggio Emilia<\/strong>, ha deciso di dedicare, nello stesso periodo delle mostra \u2013 un momento importante a Wassily Kandinsky. FESTIVAL APERTO 2017 metter\u00e0 in calendario <strong>\u201c<a href=\"http:\/\/www.palazzomagnani.it\/2017\/10\/fattore-k\/\">Fattore K\u201d, omaggio a Kandinsky<\/a>,<\/strong> con il 14 ottobre al Teatro Ariosto <em><a href=\"http:\/\/www.iteatri.re.it\/Sezione.jsp?titolo=ensemble-giorgio-bernasconi-accademia-teatro-alla-scala-\/-marco-angius-direttore&amp;idSezione=4896\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ensemble \u201cGiorgio Bernasconi\u201d dell\u2019accademia del Teatro alla Scala<\/a>, <\/em>Marco Angius direttore, musiche di Skrjabin, Schoenberg, Webern, Clementi, Donatoni, Stockhausen e l\u201911 novembre al Teatro Cavallerizza <a href=\"http:\/\/www.iteatri.re.it\/Sezione.jsp?titolo=emanuele-arciuli-\/-andrea-rebaudengo---duo-pianistico&amp;idSezione=4919\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Duo pianistico Emanuele Arciuli \u2013 Andrea Rebaudengo<\/em><\/a>, musiche di Skrjabin, Schoenberg, De Hartmann, Debussy, Stravinskij.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una serie di <a href=\"http:\/\/www.palazzomagnani.it\/2017\/10\/eventi-collegati\/\"><strong>attivit\u00e0 collaterali<\/strong> <\/a>\u2013 concerti, lezioni concerto, conferenze, workshop \u2013 realizzate in collaborazione con importanti istituzioni come la <strong>Fondazione Nazionale della Danza<\/strong>,\u00a0 oltre ad <a href=\"http:\/\/www.palazzomagnani.it\/2017\/08\/didattica-per-gli-studenti\/\"><strong>attivit\u00e0 formative e didattiche<\/strong><\/a> (in collaborazione con Indaco, Atelier di ricerca musicale ed espressiva e Associazione Stella Maris di Bologna), completeranno e arricchiranno la mostra e l\u2019approfondimento del rapporto tra arte e musica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra inaugura <strong>un\u2019attenzione specifica che la Fondazione Palazzo Magnani riserver\u00e0 alle persone con disabilit\u00e0 fisica e psichica<\/strong>, in stretta collaborazione con il Progetto Reggio Emilia citt\u00e0 senza barriere. Il percorso espositivo sar\u00e0 arricchito da soluzioni idonee ad una fruizione delle opere secondo modalit\u00e0 facilitate e affiancamento di personale specializzato, nella consapevolezza che l\u2019arte sia via di accesso privilegiata al benessere di tutte le persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 promossa da <strong>Fondazione Palazzo Magnani <\/strong>e <strong>Skira Editore<\/strong> con la partecipazione di Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo, Comune di Reggio Emilia, Regione Emilia Romagna, Provincia di Reggio Emilia, Fondazione Cassa di Risparmio Pietro Manodori, Camera di Commercio di Reggio Emilia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto a cura di Martina Mazzotta si pregia di un importante <strong>Comitato Scientifico<\/strong>, presieduto da <strong>Paolo Repetto<\/strong> e composto da <strong>Enzo Bianchi, Gillo Dorfles, Michele Porzio, Peter Vergo<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ORARI<\/strong><br \/>\nDal marted\u00ec al gioved\u00ec 10.00-13.00\/15.00-19.00<br \/>\nvenerd\u00ec, sabato e festivi 10.00-19.00 \u2013 luned\u00ec chiuso<br \/>\n<em>La biglietteria chiude un\u2019ora prima dell\u2019orario di chiusura della mostra<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Aperture straordinarie<\/strong><br \/>\n24 novembre (Patrono): 10-19<br \/>\n8 dicembre: \u00a0\u00a0 \u00a010-19<br \/>\n24 dicembre: \u00a0\u00a0 \u00a010-13<br \/>\n25 dicembre: \u00a0\u00a0 \u00a015-19<br \/>\n26 dicembre: \u00a0\u00a0 \u00a010-19<br \/>\n31 dicembre: \u00a0\u00a0 \u00a010- 13<br \/>\n1 gennaio: \u00a0\u00a0 \u00a015-19<br \/>\n6 gennaio: \u00a0\u00a0 \u00a010-19<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INGRESSI<\/strong><br \/>\n<strong>Intero \u20ac 12<\/strong><br \/>\n<strong>Ridotto \u20ac 10<\/strong><br \/>\nAmici della FPM; Amici dei Teatri; gruppi composti da almeno 15 persone; militari; over 65; diversamente abile; studenti dai 18 ai 26 anni; soci ARCI; possessori biglietti mostra <em>2.200 anni lungo la Via Emilia<\/em>, Musei Civici Reggio Emilia; possessori biglietti Fondazione Magnani Rocca, Traversetolo; promozione 2\u00d71 per i soci Carta FRECCIA che raggiungeranno Reggio Emilia con le Frecce entro tre giorni dalla visita alla mostra; possessori biglietto rassegna cinematografica <em>Pomeriggi d\u2019Arte<\/em>\u00a0al Cinema Al Corso<br \/>\n<strong>Studenti \u20ac 6<\/strong><br \/>\nStudenti dai 6 ai 18 anni<br \/>\n<strong>Ingresso omaggio<\/strong><br \/>\nBambini fino ai 6 anni; accompagnatore per visitatore diversamente abile; Giornalista iscritto all\u2019albo con tessera di riconoscimento valida<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>APERTA LA PREVENDITA ON LINE DEI BIGLIETTI\u00a0<\/strong><br \/>\n\u00c8 possibile saltare la coda acquistando i biglietti online su<a href=\"https:\/\/www.musement.com\/it\/reggio-emilia\/biglietti-per-la-mostra-kandinsky-cage-a-palazzo-magnani-22963\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <strong>www.musement.com<\/strong><\/a>\u00a0(al costo del biglietto \u00e8 applicato un diritto di prevendita di 2\u20ac)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CATALOGO<\/strong><br \/>\n\u20ac 35 in mostra (\u20ac 39 in libreria)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kandinsky \u2013&gt;Cage Musica e Spirituale nell\u2019Arte \/ 11 nov 17 \u2013 25 feb 18 UN GRANDE PERCORSO TRA ARTE E MUSICA Dall\u2019astrattismo spirituale di Wassily<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":51023,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[13190],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51022"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51022"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51022\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51025,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51022\/revisions\/51025"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51023"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51022"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51022"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51022"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}