{"id":51183,"date":"2017-11-02T23:38:20","date_gmt":"2017-11-02T22:38:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=51183"},"modified":"2017-11-02T23:43:15","modified_gmt":"2017-11-02T22:43:15","slug":"arte-imperdibile-a-roma-bernini-galleria-borghese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=51183","title":{"rendered":"Arte imperdibile a Roma &#8211; BERNINI \u00a0 Galleria Borghese"},"content":{"rendered":"<div>\n<div align=\"center\"><strong>BERNINI<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\">Galleria Borghese<\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\">1 novembre 2017 \u2013 4 Febbraio 2018<\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\">\u00a0<a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=51190\" rel=\"attachment wp-att-51190\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-51190\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/arte-Bernini-scultura-_DavidGLBernini.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"948\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/arte-Bernini-scultura-_DavidGLBernini.jpg 600w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/arte-Bernini-scultura-_DavidGLBernini-190x300.jpg 190w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong><i>David, Gian Lorenzo Bernini<\/i><\/strong><\/div>\n<div><i>copyright Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo &#8211; Galleria Borghese<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8211; <strong>In occasione dei vent\u2019anni dalla sua riapertura, la Galleria Borghese<\/strong> \u00e8 lieta di presentare, insieme a FENDI come partner istituzionale, la grande mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini, in continuit\u00e0 con il discorso critico avviato con l\u2019esposizione <i>Bernini Scultore: la nascita del barocco in Casa Borghese<\/i>, ospitata presso il Museo nel 1998.<\/div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La mostra, curata da <strong>Andrea Bacchi e Anna Coliva<\/strong>, vede la collaborazione di eminenti studiosi e specialisti &#8211; Maria Giulia Barberini, Anne-Lise Desmas, Luigi Ficacci, Sarah Mc Phee, Stefano Pierguidi &#8211; che da tempo si occupano del grande artista o di specifici aspetti della sua produzione o ancora della sua figura all\u2019interno della grande stagione del <i>Barocco<\/i>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Il tema conduttore della mostra \u00e8 la Galleria Borghese quale scena privilegiata<\/strong> della scultura di Gian Lorenzo Bernini: il cardinale Scipione, suo primo committente, lo volle autore di gruppi marmorei autonomi, per dare \u201cfigura di immaginazione\u201d allo spazio di ogni stanza; il successivo committente, papa Urbano VIII Barberini, lo volle scultore integrato in una costruzione globale dello spazio, che fosse architettura ma al contempo comprendesse dentro di s\u00e9 luce, colore, figurazione, illusioni dimensionali e proporzionali.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra mette<span style=\"color: #ff00ff;\"> l\u2019accento sul Bernini<\/span> scultore di statue che si misura direttamente, e principalmente, con il marmo,<\/strong> partendo dalle opere eseguite in collaborazione con il padre Pietro fino agli ultimi marmi toccati dal suo scalpello.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, una serie di <strong>approfondimenti tematici dedicati ad aspetti specifici della sua produzione (la pittura, i putti, i restauri, la realizzazione di un\u2019opera dal disegno,<\/strong> la terracotta, il marmo), consentiranno di tratteggiare un ritratto di Bernini \u2018a tutto tondo\u2019: inarrivabile virtuoso dello scalpello ma anche del pennello.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">La mostra \u00e8 articolata in otto sezioni<\/span> <\/strong>\u2013 <i>L\u2019apprendistato con Pietro; La giovinezza e la nascita di un genere: i putti; I gruppi borghesiani; Il restauro dell\u2019antico; I busti; La pittura; Bernini e Luigi XIV; Il mestiere di scultore: i bozzetti <\/i>\u2013 cui si affianca la straordinaria scultura della Santa Bibiana, restaurata in occasione della mostra e che costituisce un caso a s\u00e9.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>L\u2019apprendistato con Pietro<\/i><\/strong> ha come oggetto l\u2019attivit\u00e0 giovanile di Gian Lorenzo (fino al 1617 circa), con un focus sulle opere realizzate in stretto dialogo o in diretta collaborazione col padre Pietro, nelle quali emerge da subito la straordinaria padronanza dello scalpello, ereditata proprio da lui.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>La giovinezza e la nascita di un genere: i putti <\/i><\/strong>\u00e8 dedicato a un genere pi\u00f9 volte affrontato dal giovanissimo Bernini ma poi praticamente rinnegato dal maestro, che non voleva essere ricordato per quegli <i>juvenilia<\/i>. La possibilit\u00e0 di rivedere accostata la <i>Capra Amaltea <\/i>agli altri putti di Gian Lorenzo (o di Bernini padre e figlio ancora in collaborazione) \u00e8 l\u2019occasione per riflettere sull\u2019attribuzione del piccolo gruppo borghesiano, un pezzo di cui la critica recente ha messo in luce discrepanze stilistiche rispetto al linguaggio dei due Bernini.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>I gruppi borghesiani<\/i><\/strong> \u00e8 centrato sulle sculture monumentali di Bernini conservate all\u2019interno del Museo. Il primo gruppo borghesiano, l\u2019<i>Enea e Anchise<\/i>, viene accostato in dialogo con il dipinto, raffigurante lo stesso soggetto, di Federico Barocci (solitamente esposto in pinacoteca, al primo piano): verr\u00e0 cos\u00ec ripristinato quel dialogo pittura-scultura che costitu\u00ec uno dei primi obiettivi critici di Gian Lorenzo, in un recupero filologico del primo allestimento della Galleria Borghese attestato dalla guida di Jacopo Manilli (1650).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La sezione segue il percorso espositivo permanente della Galleria, sino all\u2019ultimo gruppo borghesiano, l\u2019<i>Apollo e Dafne<\/i>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Sull\u2019esempio del padre anche Gian Lorenzo si dedic\u00f2, sebbene solo da giovane, ed in rari casi, al <strong><i>Restauro dell\u2019antico<\/i><\/strong>e all\u2019integrazione dei marmi antichi. Il prestito congiunto dei due suoi restauri pi\u00f9 celebri (<i>Ermafrodito<\/i> e <i>Ares<\/i> Ludovisi), accanto a uno dei grandi interventi in questo campo di Pietro (il <i>Marco Curzio<\/i> Borghese), consente di mettere adeguatamente a fuoco questo aspetto fondamentale dell\u2019attivit\u00e0 giovanile berniniana.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Un altro approfondimento tematico \u00e8 dedicato ai<strong><i> Busti, <\/i><\/strong>genere maggiormente frequentato dal Bernini scultore in marmo (oggetto precipuo di questa mostra), in cui si ripercorre un lungo arco cronologico della carriera dell\u2019artista, dai primi anni Trenta fino agli anni Settanta del Seicento. <strong><i>\u00a0<\/i><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Accanto al delicato <i>Paolo V <\/i>della Borghese vengono esposti pezzi raramente visibili al grande pubblico, come ad esempio i busti del Museo di San Giovanni dei Fiorentini.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La sezione dedicata alla<strong><i> Pittura <\/i><\/strong>completa la descrizione di Bernini come artista a tutto tondo. Accanto a un ristretto numero di tele la cui autografia \u00e8 universalmente accolta, \u00e8 esposto l\u2019unico dipinto attestato come opera di Bernini gi\u00e0 da un inventario di primo Seicento, I <i>Santi<\/i><i>Andrea e Tommaso apostoli<\/i> della National Gallery di Londra (gi\u00e0 Barberini), opera chiave per la conoscenza di Gian Lorenzo pittore, che non era presente nella mostra del 1998.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Bernini e Luigi XIV <\/i><\/strong>accoglie<i><\/i>il disegno e la terracotta preparatori alla realizzazione di una delle commissioni pi\u00f9 importanti dell\u2019intera carriera di Bernini: un monumento equestre al sovrano francese Luigi XIV.<strong><i>\u00a0<\/i><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Il mestiere di scultore: i bozzetti <\/i><\/strong>pone l\u2019attenzione sulla prassi concreta dello scolpire, con un\u2019esposizione diacronica di opere risalenti a pi\u00f9 momenti della carriera di Gian Lorenzo. Si tratta di pezzi tutti autografi, ma realizzati non tanto in marmo, il <i>medium <\/i>sul quale \u00e8 impostata la specificit\u00e0 della mostra, quanto soprattutto in terracotta e bronzo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/img.ymlptrack8.com\/tubm_GalleriaBorghesefacciata--2.jpg\" width=\"600\" height=\"354\" \/><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">LA SANTA BIBIANA DI BERNINI.\u00a0 RESTAURO A CANTIERE APERTO<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Roma, 30 Ottobre 2017<\/i> \u2013 La Galleria Borghese, insieme a FENDI come partner istituzionale, \u00e8 lieta di annunciare che, in occasione della mostra monografica dedicata a Gian Lorenzo Bernini, ha restaurato la statua della Santa Bibiana (1624-1626). L\u2019opera ha lasciato per la prima volta nella storia il luogo che la conserva sin dalla sua origine, la chiesa romana omonima nel Rione Esquilino per la quale fu concepita e realizzata da Bernini negli anni 1624-1626.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dal 4 settembre al 16 ottobre 2017 i visitatori hanno potuto ammirare dal vivo l\u2019esecuzione dei restauri, grazie alla presenza di un vero e proprio cantiere aperto, collocato nel portico del Museo. Il restauro, a cura della CBC Conservazione Beni Culturali Societ\u00e0 Cooperativa, ha restituito all\u2019opera la piena integrit\u00e0 conservativa e godibilit\u00e0 estetica.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera fu commissionata da Papa Urbano VIII a Gian Lorenzo Bernini nel 1624 per l\u2019altare della Chiesa di Santa Bibiana a Roma, a coronamento dei restauri dell\u2019antico edificio sul Monte Esquilino, in previsione del Giubileo del 1625. Papa Urbano VIII Barberini coinvolge Bernini come scultore e l\u2019artista restituir\u00e0 il senso di una costruzione globale dello spazio, concependo la statua come parte di un tutto architettonico.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Santa Bibiana \u00e8 inclusa nella grande mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini,<\/strong> tra gli <strong>artisti pi\u00f9 rappresentativi della collezione del cardinale Scipione Caffarelli Borghese,<\/strong> che sar\u00e0 aperta al pubblico da <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">mercoled\u00ec 1 novembre 2017 fino al 4 febbraio 2018.<\/span><\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione costituisce il secondo appuntamento per celebrare i venti anni dalla riapertura nel 1997 al pubblico della Galleria Borghese e prosegue un preciso percorso critico avviato nel 1998 con la mostra <i>Bernini Scultore: la nascita del barocco in Casa Borghese<\/i>, curata da Anna Coliva.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il restauro a cantiere aperto e l\u2019esposizione in mostra della Santa Bibiana di Bernini sono stati realizzati in <strong>collaborazione scientifica con Museum of the Bible di Washington D.C.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Per questa straordinaria opportunit\u00e0 la Galleria Borghese ringrazia il Vicariato di Roma \u2013 Sezione Arte Sacra e Beni Culturali; e la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, in particolare il Soprintendente Arch. Francesco Prosperetti e il Funzionario storico dell\u2019arte Roberta Porfiri, per l\u2019accordo al prestito e per la direzione scientifica del restauro.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>INFORMAZIONI PRATICHE<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>BERNINI<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Inaugurazione<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Marted\u00ec 31 ottobre 2017<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ore 18.30<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Aperto al pubblico<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dal 1 novembre 2017 al 4 febbraio 2018<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>GALLERIA BORGHESE<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Piazzale Scipione Borghese, 5<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">00197 Roma, Italia<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Orario di apertura<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dal marted\u00ec alla domenica, dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle ore 17.00)<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Giorni di chiusura<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Tutti i luned\u00ec, il 25 dicembre e il 1 gennaio<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>BIGLIETTI<\/strong>*<strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Tariffa prenotazione obbligatoria<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u20ac 2,00 per tutte le tipologie di biglietto<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Intero<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u20ac 20,00 + \u20ac 2,00 di prenotazione obbligatoria<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Ridotto<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u20ac 13,50 + \u20ac 2,00 di prenotazione obbligatoria<strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Biglietti last minute<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00c8 possibile visitare il museo senza obbligo di prenotazione, presentandosi direttamente in biglietteria 30 minuti dopo l&#8217;orario di inizio del turno di visita. Il numero di biglietti last-minute \u00e8 limitato.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">*informazioni dettagliate sul sito<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Orari della biglietteria<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dalle ore 8.30 alle ore 18.30<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La biglietteria \u00e8 ubicata al piano seminterrato.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>MODALITA\u2019 D\u2019ACCESSO<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Prenotazione obbligatoria singoli e gruppi<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">+39 06 32810<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a>info@tosc.it<\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Attivo dal luned\u00ec al venerd\u00ec 9.00 \u2013 18.00 e sabato 9.00 \u2013 13.00<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Visite guidate per gruppi e scuole<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">+39 06 32810<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a>info@tosc.it<\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Turni di visita di Galleria Borghese<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">I turni di visita sono di due ore per un massimo di 360 persone e si effettuano nei seguenti orari:<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">09.00-11.00 \/ 11.00-13.00 \/ 13.00-15.00 \/ 15.00-17.00 \/ 17.00-19.00<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>CONTATTI<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.galleriaborghese.beniculturali.it\/\">www.galleriaborghese.beniculturali.it<\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">facebook @galleriaborgheseufficiale<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">instagram @galleriaborgheseufficiale<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BERNINI Galleria Borghese 1 novembre 2017 \u2013 4 Febbraio 2018 \u00a0 David, Gian Lorenzo Bernini copyright Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":39445,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[13229],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51183"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51183"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51191,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51183\/revisions\/51191"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39445"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}