{"id":51418,"date":"2017-11-07T08:25:29","date_gmt":"2017-11-07T07:25:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=51418"},"modified":"2017-11-07T17:39:23","modified_gmt":"2017-11-07T16:39:23","slug":"arte-a-milano-m-a-c-musica-arte-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=51418","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; M.A.C. \u00a0Musica Arte Cultura"},"content":{"rendered":"<div align=\"center\"><strong>M.A.C.<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>\u00a0Musica Arte Cultura<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>Milano | Piazza Tito Lucrezio Caro\u00a01<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>Pier Luigi Meneghello<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>THIS IS EVERYDAY VIOLENCE<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\">a cura di <strong>Giorgio Verzotti<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>\u00a0dal 1 al\u00a0<\/strong> <strong>19 novembre 2017<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\">***<\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/img.ymlptrack8.com\/tubm_lafaticadelrosso.jpg\" width=\"600\" height=\"514\" \/><\/div>\n<div><\/div>\n<div>LA FATICA DEL ROSSO, 2005, Stampa su carta | Ph Pierluigi Meneghello<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Il M.A.C. <\/strong>di Milano presenta, <strong>dal<\/strong> <strong>1 al 19 novembre 2017, <\/strong>la mostra <strong><i>This is Everyday Violence<\/i><\/strong>, personale di <strong>Pier Luigi Meneghello<\/strong> (Vicenza, 1950), a cura di <strong>Giorgio Verzotti<\/strong>.\u00a0 Il progetto espositivo occuper\u00e0 gli spazi del Salone Delman e della Galleria Chopin.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>This is Everyday Violence<\/i><\/strong> presenta una selezione di <strong>28 opere<\/strong> di Pier Luigi Meneghello <strong>realizzate tra i primi anni \u201990 e il 2017<\/strong>, con una particolare attenzione a quelle pi\u00f9 recenti, da cui emerge con forza uno dei temi centrali del lavoro dell\u2019artista: il rapporto tra gli esseri umani e l\u2019ambiente che li ospita.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La <strong>violenza<\/strong>, esplicitata nel titolo, diventa soggetto del ciclo di opere presentate ed \u00e8 raccontata attraverso un linguaggio allegorico che nel corso della sua lunga e coerente ricerca l\u2019artista ha elaborato, trovando nella fotografia il suo esito fino a oggi pi\u00f9 frequentato.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/img.ymlptrack8.com\/tubm_BLUINFRANTO2002stampasucarta120x120cmPierLuigiMeneghello.jpg\" width=\"600\" height=\"600\" \/><\/div>\n<div>BLU INFRANTO, 2002 | Ph Pierluigi Meneghello<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00c8 la violenza di cui siamo testimoni ogni giorno che tocca maggiormente la sensibilit\u00e0 dell\u2019artista, quella a cui lo spettatore sembra assuefatto per via dell\u2019alienante potere dei mezzi di informazione. La consuetudine alla violenza anestetizza l\u2019occhio di chi guarda, rendendo necessario l\u2019intervento di uno sguardo critico come quello espresso dell\u2019autore.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>I cicli di opere che Meneghello presenta spaziano attraverso diversi strati di questa tematica: opere dal forte impatto visivo, che attribuiscono alla \u201cmessa in scena\u201d un valore simbolico arbitrario, non legittimato da alcuna consuetudine.<\/div>\n<div>Ne sono un esempio la rivisitazione di due iconografie della cultura cristiana: <strong><i>Gi\u00f9 dal Paradiso, 1996<\/i><\/strong>, un Cristo appeso a testa in gi\u00f9 da un ponte e <strong><i>L\u2019Ultima Cena, 1996,<\/i><\/strong> una tavola imbandita da tredici nidi vuoti davanti all\u2019altare di una chiesa in rovina.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\">\n<div><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/img.ymlptrack8.com\/tubm_ATTRAVERSOLOSTIGE1999stampasucarta120x120cmPHPierLuigiMeneghello.jpg\" width=\"600\" height=\"600\" \/><\/div>\n<div><strong>ATTRAVERSO LO STIGE<\/strong>, 1999, stampa su carta, 120 x 120 cm PH Pier Luigi Meneghello<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00c8 sicuramente <strong><i>Remapping the world, 2017,<\/i><\/strong> il ciclo fotografico pi\u00f9 recente e pi\u00f9 emblematico, a sottolineare l\u2019intento da cui \u00e8 mosso oggi l\u2019artista. In questa sessione di immagini la violenza rappresentata esplode in scenari apocalittici, dove grandi mappe geografiche colorate del vecchio mondo vengono progressivamente ricoperte da ampie distese di fanghiglia o liquami fino quasi a scomparire.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/img.ymlptrack8.com\/tubm_REMAPPINGTHEWORLd2007stampasucarta120x160cmPHPierLuigiMeneghello.jpg\" width=\"600\" height=\"480\" \/><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>REMAPPING THE WORLD<\/strong>, 2007, stampa su carta, 120 x 160 cm PH PierLuigi Meneghello<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Un allarme lanciato da Meneghello sullo scontro che ormai non si limita solo al campo ecologico ma \u00e8 simbolo di un malessere pi\u00f9 profondo: la rottura tra l\u2019ordine naturale dell\u2019ambiente che ci circonda e \u201cl\u2019innominabile attuale\u201d della globalizzazione.<\/div>\n<div>Il visitatore lungo il percorso espositivo, percepisce la presenza costante di questa tensione, della forza negativa di cui la nostra quotidianit\u00e0 \u00e8 intrisa, cio\u00e8 la contrapposizione tra la societ\u00e0 contemporanea e il suo ambiente.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u201c <i>Il tema della mostra, l\u2019elemento unificante che accomuna opere a volte cos\u00ec diverse l\u2019una dall\u2019altra \u00e8 proprio la contraddizione che attraversa il soggetto storico<\/i> \u2013 racconta il curatore <strong>Giorgio Verzotti<\/strong> &#8211; <i>La lacerazione che si instaura a partire dalla consapevolezza della sua insanabilit\u00e0 e la necessaria allerta che deve governare le nostre conseguenti azioni. Se le contraddizioni non si possono risolvere nelle pacificanti sintesi dialettiche care a Hegel, dobbiamo almeno saper pensare la differenza che genera il conflitto, assumerla senza pregiudizi e senza paure e \u201ctollerarla\u201d dentro e fuori di noi<\/i>.\u201d<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La mostra sar\u00e0 corredata da un catalogo a colori con testi critici del curatore Giorgio Verzotti, edito da <strong>Prinp &#8211; <\/strong>Editoria D\u2019arte.<\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><strong>CONTATTI PER LA STAMPA<\/strong><\/div>\n<div>PCM STUDIO <strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div>Via Carlo Farini 70 | 20159 Milano<\/div>\n<div>press@paolamanfredi.com | Tel.: +39 02 36769480<\/div>\n<div>Paola C. Manfredi | paola.manfredi@paolamanfredi.com<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><strong>Pier Luigi Meneghello \u2013 <\/strong>Cenni Biografici <strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div>Pier Luigi Meneghello \u00e8 nato a Vicenza nel 1950 e vive in campagna a Moncalieri (Torino).<\/div>\n<div>Si \u00e8 formato con studi e lavori molto vari, dall\u2019impegno politico, all\u2019ecologia, alla grafica pubblicitaria, all\u2019architettura e alla letteratura. Il suo inizio nell\u2019arte risale al 1981 e si dirama negli anni in pi\u00f9 linguaggi comunicativi, sempre nel tentativo di ricomporre la realt\u00e0 con pittura, immagini, disegni, collage e pensieri, indagando cosi gli spazi pi\u00f9 impegnati del Caos nel mondo globale, che si compenetrano e si sovrappongono in cerchi concentrici di forme diverse attorno al nucleo tematico della violenza.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>M.A.C.<\/strong><\/div>\n<div>Musica Arte Cultura, \u00e8 il nuovo spazio polivalente di Milano gestito e curato da <strong>laVerdi.<\/strong> Inserito nella suggestiva cornice di Piazza Tito Lucrezio Caro, uno dei luoghi pi\u00f9 tranquilli e silenziosi della citt\u00e0, tra la zona dei Navigli e l\u2019Universit\u00e0 Bocconi, \u00e8 stato ricavato nel contesto di uno storico deposito tramviario di propriet\u00e0 di ATM (Azienda Trasporti Milanesi); un luogo in cui convivono tradizione e modernit\u00e0.<br \/>\nDispone di una superficie complessiva di circa 1000\u00a0mq capace di ospitare molteplici iniziative: concerti, mostre ed esposizioni, conferenze, convegni, presentazioni editoriali, corsi di formazione e Workshop e laboratori didattici. Inoltre, \u00e8 provvisto di tutti i servizi di accoglienza per il pubblico: reception, guardaroba, bookshop e caffetteria. Sono disponibili anche due terrazze per eventi &#8216;en plein air&#8217; con vista sulla piazza e sull\u2019interno del deposito dei tram. Per questo laVerdi e il M.A.C., oltre a proporre un ampio calendario di appuntamenti e iniziative di eccellenza, offrono i propri spazi a tutti i soggetti pubblici e privati che desiderano realizzare i loro eventi in un ambiente accogliente e funzionale, ideale per ogni esigenza. <strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><strong>Informazioni Utili<\/strong><\/div>\n<div>M.A.C. Musica Arte Cultura<\/div>\n<div>Piazza Tito Lucrezio Caro\u00a01,\u00a020136<\/div>\n<div>Milano.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Orari di apertura<\/strong><\/div>\n<div>da luned\u00ec a venerd\u00ec: dalle <strong>9.00<\/strong> alle <strong>19.00<\/strong>.<\/div>\n<div>Sabato e domenica: dalle <strong>9.00<\/strong> alle <strong>15.00<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>M.A.C. \u00a0Musica Arte Cultura Milano | Piazza Tito Lucrezio Caro\u00a01 Pier Luigi Meneghello THIS IS EVERYDAY VIOLENCE a cura di Giorgio Verzotti \u00a0dal 1 al\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":24216,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[13303],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51418"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51418"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51418\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51419,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51418\/revisions\/51419"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/24216"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}