{"id":51534,"date":"2017-11-10T16:12:18","date_gmt":"2017-11-10T15:12:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=51534"},"modified":"2017-11-11T20:06:34","modified_gmt":"2017-11-11T19:06:34","slug":"arte-a-roma-palazzo-madama-odissee-diaspore-invasioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=51534","title":{"rendered":"Arte a Roma &#8211; Palazzo Madama &#8211; ODISSEE Diaspore &#8211; invasioni &#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">ODISSEE<br \/>\nDiaspore, invasioni, migrazioni,<br \/>\nviaggi e pellegrinaggi<\/p>\n<p><strong>dal 16 novembre 2017 al 19 febbraio 2018<\/strong><\/p>\n<p>Palazzo Madama &#8211; Corte Medievale<br \/>\nPiazza Castello &#8211; Torino<\/p>\n<p>16 novembre 2017 \u2013 19 febbraio 2018<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mercoled\u00ec 15 novembre 2017<br \/>\n\u2013 ore 18.00 inaugurazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Madama presenta, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">dal 16 novembre 2017 al 19 febbraio 2018,<\/span><\/strong> la mostra Odissee. Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi allestita nella Corte Medievale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione,<strong> ideata dal direttore di Palazzo Madama Guido Curto<\/strong> e curata insieme agli storici dell\u2019arte del museo, racconta il cammino dell\u2019Umanit\u00e0 sul pianeta Terra nel corso di una Storia plurimillenaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra un centinaio di <strong>opere provenienti dalle raccolte di Palazzo Madama e da vari musei del territorio e nazionali:<\/strong> dipinti, sculture, ceramiche antiche, reperti etnografici e archeologici, <strong>oreficerie longobarde e gote, metalli ageminati e miniature indiane,<\/strong> armi e armature, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">avori, libri antichi<\/span><\/strong>, strumenti scientifici e musicali, carte geografiche, vetri, argenti ebraici e tessuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso si articola in <strong>dodici sezioni<\/strong>: <span style=\"color: #ff00ff;\">la preistoria,<\/span> i viaggi mitologici di Ulisse ed Enea, la Diaspora ebraica, l\u2019espansione dell\u2019impero Romano, le cosiddette invasioni barbariche, l\u2019espansione Islamica, le Crociate, i Pellegrinaggi, le Esplorazioni, le Colonizzazioni, l\u2019emigrazione europea verso le Americhe tra Ottocento e Novecento, <span style=\"color: #ff00ff;\">le migrazioni contemporane<\/span>e.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sezioni disposte in ordine cronologico, ma anche in base a nessi di consequenzialit\u00e0 geopolitici. A far da sfondo a ciascuna vetrina, ci sono le <strong>grandi carte geografiche elaborate appositamente per questa mostra da Libreria Geografica che pubblica anche il catalogo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra prende il via dal lento processo di diffusione della specie umana sulla Terra<strong> iniziato 60-70.000 anni fa dall\u2019Africa verso gli altri continenti,<\/strong> e prosegue grazie a un impulso innato all\u2019esplorazione ben rappresentato nei racconti dell\u2019Odissea.<br \/>\nDopo un focus sulla diaspora ebraica, dall\u2019antichit\u00e0 al XIX secolo d.C.,il tema dell\u2019incontro\/scontro tra culture diverse \u00e8 analizzato rivolgendo lo sguardo alla rapida espansione dell\u2019impero romanolungo le vie consolari. Lo scontro tra Romani e barbari viene evidenziato in tutta la sua drammaticit\u00e0 nello straordinario pettorale da cavallo in bronzo, noto come balteo, proveniente dal MAR-Museo Archeologico Regionale di Aosta, eccezionalmente prestato per l\u2019occasione. Il dominio romano riesce tuttavia, come nessun altro regno precedente, a integrare popoli di lingua, tradizioni e religioni diverse, fino al IV secolo quando i confini dell\u2019impero devono cedere alla pressione delle popolazioni asiatiche e germaniche in arrivo da Est. In seguito a queste \u201cinvasioni\u201d, avviene una profonda trasformazione del tessuto istituzionale e sociale dell\u2019impero romano, fino alla sua repentina disgregazione. Alcuni reperti di arte ostrogota e longobarda rinvenuti in territorio piemontese testimoniano l\u2019immissione di tradizioni e stili di vita nuovi che contribuirono nei secoli a definire progressivamente l\u2019identit\u00e0 europea.<br \/>\nMomento cruciale \u00e8 il confronto tra la grande tradizione della cultura islamica e le \u00e9lites europee avvenuto con le Crociate, germe di parallelismi anche culturali e figurativi. Comune a tutti i tempi e a tutte le religioni \u00e8 la pratica del pellegrinaggio, che porta ogni anno milioni di persone a spostarsi, solitarie o in massa alla ricerca di un contatto pi\u00f9 diretto con il sacro.<br \/>\nIl racconto prosegue con i viaggi di esplorazione verso l\u2019Africa, alla ricerca della possibilit\u00e0 di circumnavigare il globo verso Oriente e verso Occidente, che portarono alla scoperta dell\u2019America e successivamente a una politica di colonizzazione di nuovi territori da parte delle potenze europee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli oggetti in vetro provenienti dal Museo dell\u2019arte vetraria di Altare (Savona) e un pianoforte meccanico di inizio Novecento dal Mus\u00e9e Savoisien di Chamb\u00e9ry sono invece gli emblemi di quell\u2019emigrazione di cittadini italiani che tra Otto e Novecento<\/strong> si spostarono in Francia e in Sud America in cerca di un futuro migliore portando con s\u00e9 competenze professionali importanti per lo sviluppo economico e culturale dei loro Paesi d\u2019adozione.<br \/>\nIl percorso si conclude con un accenno alle migrazioni di oggi, emblematicamente rappresentate da un\u2019opera specchiante dell\u2019artista contemporaneo Michelangelo Pistoletto intitolata Love Difference che raffigura il bacino del Mar Mediterraneo sullo sfondo di una bandiera immaginaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al centro dell\u2019allestimento si libra un\u2019antica Pirogadi Panama proveniente dai depositi del Museo civico di Arte Antica di Palazzo Madama, che qui assurge ad emblema del viaggio nei secoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Numerosi e significativi iprestiti di musei e istituzioni culturali della Citt\u00e0 e del territorio, quali il MAO Museo d\u2019Arte Orientale di Torino, i Musei Reali di Torino, il Museo Egizio, il Museo Regionale di Scienze Naturali, il Museo di Anatomia Umana, il Museo Archeologico di Aosta, il Museo Leone di Vercelli, la Fondazione Arte, storia e cultura ebraica a Casale Monferrato e nel Piemonte Orientale Onlus, la Comunit\u00e0 ebraica di Torino e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo. Altri importanti prestiti arrivano da vari musei italiani, tra cui il Museo Nazionale del Bargello di Firenze, il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli, Palazzo Ducale di Urbino e il Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico Luigi Pigorini. Arricchisce la sezione dedicata all\u2019emigrazione italiana tra Otto e Novecento anche un significativo prestito proveniente dal Mus\u00e9e Savoisen di Chamb\u00e9ry.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna la mostra un fitto calendario<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> di iniziative per il pubblico: conferenze con specialisti<\/span> <\/strong>(storici dell\u2019arte, antropologi, archeologi, storici) in collaborazione con la casa editrice Il Mulino; attivit\u00e0 di laboratorio sulla rappresentazione grafica del mondo in collaborazione con Libreria Geografica; laboratori per le scuole dai 3 ai 18 anni; laboratori con stranieri aderenti ai CPIA \u2013 Centri Provinciali Istruzioni Adulti; laboratori di educazione alla cittadinanza in collaborazione con Onlus del territorio. Sar\u00e0 anche creato un archivio partecipativo grazie al contributo dei visitatori a cui sar\u00e0 chiesto di lasciare la propria testimonianza proveniente dal passato di migrazione proprio o di familiari a loro vicini: il ricordo di un cibo, di un oggetto, di un profumo, di una situazione saranno il bagaglio che la mostra lascer\u00e0 alla comunit\u00e0 cittadina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Catalogo Libreria Geografica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Madama &#8211; Museo Civico d\u2019Arte Antica<br \/>\nFondato nel 1863, il museo \u00e8 oggi ospitato in uno dei pi\u00f9 antichi e affascinanti palazzi della citt\u00e0, con testimonianze architettoniche e di storia dall\u2019et\u00e0 romana al Barocco di Filippo Juvarra. Le raccolte contano oltre 60.000 opere di pittura, scultura e arti decorative dal periodo bizantino all\u2019Ottocento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piazza Castello, Torino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.palazzomadamatorino.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tariffe<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">intero \u20ac 10,<\/span><\/strong> ridotto \u20ac 8, gratuito\u00a0minori 18 anni, Abbonamento Musei Torino, Torino + Piemonte card<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orario<br \/>\nluned\u00ec-domenica 10.00-18.00, chiuso il marted\u00ec. La biglietteria chiude 1 ora prima<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0FOTO: Enea-che-fugge-da-Troia-in-fiamme_Pompeo-Batoni; da Ufficio Stampa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ODISSEE Diaspore, invasioni, migrazioni, viaggi e pellegrinaggi dal 16 novembre 2017 al 19 febbraio 2018 Palazzo Madama &#8211; Corte Medievale Piazza Castello &#8211; Torino 16<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":51538,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[13332],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51534"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51534"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51534\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51539,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51534\/revisions\/51539"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51538"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51534"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51534"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51534"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}