{"id":51906,"date":"2017-11-17T19:44:24","date_gmt":"2017-11-17T18:44:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=51906"},"modified":"2017-12-08T18:48:08","modified_gmt":"2017-12-08T17:48:08","slug":"arte-a-roma-gagosian-andreas-gursky-bangkok","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=51906","title":{"rendered":"Arte a Roma &#8211; Gagosian &#8211; ANDREAS GURSKY \u00a0 BANGKOK\u00a0"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>ANDREAS GURSKY<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>BANGKOK\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong> Inaugurazione<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong> Gioved\u00ec, 14 dicembre, 18:00 &#8211; 20.00<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> 14 dicembre 2017 &#8211; 3 marzo 2018<\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Via Francesco Crispi 16<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0 00187 Roma<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div><\/div>\n<div><i>Con l\u2019introduzione del digitale non si pu\u00f2 pi\u00f9 dare una definizione univoca del termine \u201cfotografia\u201d. Quando ho iniziato il mio lavoro, sentivo che sarei stato sempre dipendente dal mondo materiale. Sembrava pi\u00f9 interessante essere un pittore nel proprio studio, libero di decidere cosa fare, come sviluppare la composizione. <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Non sono un pittore, ma ora ho la stessa libert\u00e0.<\/span><\/strong><\/i><\/div>\n<div>\u2014 Andreas Gursky<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div><strong>Gagosian<\/strong> \u00e8 lieta di presentare una selezione di opere di Andreas Gursky dalla serie Bangkok (2011) e la monumentale Ocean VI (2010), <strong>esposte per la prima volta in Italia.<\/strong> La mostra coincide con il<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> decimo anniversario dell\u2019apertura di Gagosian a Roma.<\/span><\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Gursky ha dimostrato che un <strong>fotografo pu\u00f2 ideare e costruire\u2014piuttosto che semplicemente \u201cscattare\u201d<\/strong> foto del mondo contemporaneo, e <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">realizzarle con la stessa scala della pittura monumentale<\/span><\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Cos\u00ec come i pittori di storia del passato trovavano i loro soggetti nella vita quotidiana, anche G<strong>ursky trae ispirazione dalla sua esperienza visiva personale e dai fenomeni globali comunicati dai media.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Avendo utilizzato<strong> inizialmente il computer come semplice strumento di ritocco, ha poi esplorato le sue potenzialit\u00e0 per <span style=\"color: #ff00ff;\">modificare le immagini:<\/span><\/strong> a volte combinando elementi dello stesso soggetto <strong>tratti da foto differenti, unendoli in un insieme intricato ma omogeneo,<\/strong> a volte <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">decidendo di ritoccare pochissimo l\u2019immagine. <\/span><\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Le opere di Gursky hanno una coerenza formale che nasce dal <strong>dialogo audace e tagliente tra fotografia e pittura, rappresentazione e astrazione.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nel corso del tempo, l\u2019artista ha ampliato i suoi soggetti <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">inquadrando e distillando gli schemi e le simmetrie<\/span> <\/strong>del mondo globalizzato, con i suoi flussi e reticolati di dati e persone, architettura e spettacolarizzazione di massa. Inseguendo l\u2019obiettivo di creare \u201cun\u2019enciclopedia della vita\u201d, il mondo di Gursky fonde il moto perpetuo dell\u2019esistenza con la stasi della riflessione metafisica.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nella primavera del 2011 Gursky visita Bangkok e osserva il fiume Chao Phraya che scorre attraverso la citt\u00e0 sfociando nel Golfo del Siam.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nelle fotografie di questa serie, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">l\u2019artista immortala da vicino la superficie tremolante del fiume<\/span> <\/strong>con le sue luminose increspature catturate in un\u2019estesa struttura verticale a suggerire gli effetti cromatici dell\u2019Impressionismo, o le intense composizioni dei modernisti americani del dopoguerra. Il fiume, nella sua costante trasformazione, mostra un mutevole e cangiante disegno; una simmetria come nelle immagini di Rorschach; o, come in <i>Bangkok VI<\/i>, una luminosa fascia turchese, riflesso della rete di plastica di un ponteggio per costruzioni. Tuttavia, questa bellezza formale suggerisce una realt\u00e0 tossica e scientifica. Come i corsi d\u2019acqua urbani in tutto il mondo, tra i quali anche il Tevere a Roma, il Chao Phraya attraverso l\u2019obiettivo di Gursky rivela le sue diverse nature: discarica per ogni tipo di rifiuto (preservativi usati, materassi, copertoni d\u2019auto); crogiolo di squilibri naturali (pesci morti e la bella ma devastante alga conosciuta come giacinto d\u2019acqua); riflesso della citt\u00e0 moderna in uno stato di flusso costante.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><i>Ocean VI (<\/i>2010) \u00e8 un\u2019immagine satellitare nella quale l\u2019acqua diventa un sublime e imperscrutabile vuoto. Incantato dalle immagini della rotta di un lungo viaggio aereo, Gursky ne interpreta la rappresentazione grafica\u2014i margini e le vette delle masse terrestri nitidamente delineate intervallate dalle vaste distese blu dell\u2019oceano\u2014come fosse una fotografia. Per la serie <i>Oceans<\/i> ha reperito foto satellitari in alta definizione, da cui ha generato la sua personale interpretazione di mare e terra, consultando mappe dei fondali per ottenere la giusta densit\u00e0 visuale. Dominata dall\u2019Atlantico, con le isole caraibiche e parti della costa del nord e sud America visibili ai confini pi\u00f9 estremi, <i>Ocean VI <\/i>sottolinea la vulnerabilit\u00e0 dei continenti della Terra, mentre i livelli degli oceani aumentano ad un ritmo crescente. Le opere di Gursky toccano cos\u00ec un tema fondamentale della vita contemporanea, rivelando le minacce ambientali su scala locale e globale.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Andreas Gursky<\/strong> \u00e8 nato nel 1955 a Leipzig, ex Germania Est, e vive e lavora a D\u00fcsseldorf, Germania. Il suo lavoro \u00e8 incluso nelle collezioni della Tate Modern, Londra; Museum Ludwig, Colonia; Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, D\u00fcsseldorf; Kunstmuseum Bonn; Kunsthaus Z\u00fcrich; Kunstmuseum Basel; National Galleries of Art, Edimburgo; The Metropolitan Museum of Art, New York; Solomon R. Guggenheim Museum, New York; National Gallery of Art, Washington, DC; San Francisco Museum of Modern Art; e il Los Angeles County Museum of Art (LACMA). Tra le recenti mostre museali si annoverano: \u201cRetrospective 1984\u20132007,\u201d Haus der Kunst, Monaco (2007, successivamente esposta a Istanbul Museum of Modern Art, Turchia; Sharjah Art Museum, Emirati Arabi Uniti; National Gallery of Victoria, Melbourne; e presso Ekaterina Foundation, Mosca, fino al 2008); Sharjah Biennial, Emirati Arabi Uniti (2007); \u201cWorks 80\u201308,\u201d Kunstmuseen Krefeld, Germania (2008; successivamente esposta a Moderna Museet, Stoccolma; e a Vancouver Art Gallery, Canada, fino al 2009); Museum f\u00fcr Moderne Kunst (MMK), Francoforte sul Meno (2008); Museum Haus Esters Haus Lange, Germania (2008); Pinchuk Art Center, Ucraina (2008); \u201cAndreas Gursky at Louisiana,\u201d Louisiana Museum of Modern Art, Danimarca (2012); Stiftung Museum Kunstpalast, D\u00fcsseldorf (2012); The National Art Center, Tokyo (2013); The National Museum of Art, Giappone (2014); \u201cLandscapes,\u201d Parrish Art Museum, New York (2015); the 56th Biennale di Venezia (2015); Museum Frieder Burda, Germania (2015\u201316); Manifesta 11, The European Biennial of Contemporary Art, Zurigo (2016); e \u201cAndreas Gursky \u2013 nicht abstrakt,\u201d Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, D\u00fcsseldorf (2016).<\/div>\n<div>Nel gennaio 2018 un\u2019importante retrospettiva di Gursky inaugurer\u00e0 presso la Hayward Gallery di Londra.<\/div>\n<div>Per tutte le altre informazioni si prega di contattare la galleria a +39.06.4208.6498 o roma@gagosian.com. Tutte le immagini sono coperte da copyright. L&#8217;approvazione della galleria deve essere concessa prima della riproduzione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Si prega di partecipare alla conversazione con Gagosian su Twitter (@GagosianRome), Facebook (@GagosianGallery), Google+ (@+Gagosian), Instagram (@GagosianGallery), Tumblr (@GagosianGallery), e Artsy (@Gagosian-Gallery) tramite gli hashtags # AndreasGursky #GurskyBangkok #GagosianRome #GagosianRoma.<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Gagosian <\/strong>| T. +39.06.4208.6498 | <a href=\"http:\/\/www.gagosian.com\/\">www.gagosian.com<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div>Immagine:. Andreas Gursky, Bangkok II, 2011, inkjet print, framed: 120 7\/8 x 93 5\/16 x 2 1\/2 inches<\/div>\n<div>(307 x 237 x 6.4 cm) Edition 5 of 6 \u00a9 Andreas Gursky \/ SIAE, Italy. Immagine ruotata di 180 \u00b0 PARTICOLARE.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANDREAS GURSKY BANGKOK\u00a0 \u00a0 \u00a0 Inaugurazione \u00a0 Gioved\u00ec, 14 dicembre, 18:00 &#8211; 20.00 \u00a0 14 dicembre 2017 &#8211; 3 marzo 2018 Via Francesco Crispi 16<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":51908,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[13407],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51906"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51906"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51906\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51909,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51906\/revisions\/51909"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51908"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}