{"id":52058,"date":"2017-12-11T18:41:00","date_gmt":"2017-12-11T17:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=52058"},"modified":"2017-12-13T20:54:53","modified_gmt":"2017-12-13T19:54:53","slug":"arte-evento-a-milano-da-non-perdere-ingresso-gratuito-hangar-bicocca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=52058","title":{"rendered":"Arte &#8211; evento a Milano &#8211; Da non perdere Ingresso gratuito Hangar Bicocca"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\"><em>Take me (I\u2019m yours)<\/em> <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong> 50 artisti internazionali<\/strong> &#8211; tra i quali 15 italiani<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ingresso alla mostra sempre gratuito<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0non capita facilmente di poter\u00a0<strong>acquistare o prendere gratuitamente una delle migliaia di copie di ciascun lavoro in mostra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parola d\u2019ordine toccare, modificare, usare, intervenire sull\u2019opera d\u2019arte per prelevarne addirittura delle parti, lasciando eventualmente in cambio cimeli personali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altronde \u00e8 il titolo stesso,<em> Take me (I\u2019m yours)<\/em> a suggerire ai visitatori del Pirelli Hangar Bicocca come comportarsi davanti alle installazioni dei circa<strong> 50 artisti internazionali<\/strong> &#8211; tra i quali 15 italiani &#8211; in mostra a Milano fino al 14 gennaio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 non capita, certo, tutti i giorni al pubblico di un museo di poter <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">usare o indossare le opere esposte,<\/span><\/strong> di <strong>acquistare o prendere gratuitamente una delle migliaia di copie di ciascun lavoro in mostra,<\/strong> contribuendo a svuotare fisicamente e a trasformare lo spazio espositivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allestita per la prima volta nel 1995 alla Serpentine Gallery di Londra &#8211; e a partire dal 2015, in versioni ogni volta diverse, in istituzioni a Parigi, Copenhagen, New York e Buenos Aires &#8211; la mostra prende spunto da una serie di conversazioni e riflessioni tra il curatore Hans Ulrich Obrist e il pittore francese (come ama definirsi), <strong><a title=\"Christian Boltanski\" href=\"http:\/\/www.arte.it\/notizie\/italia\/christian-boltanski-3067\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Christian Boltanski<\/a><\/strong>, sulla necessit\u00e0 di ripensare i modi in cui un\u2019opera d\u2019arte viene esposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, l\u2019idea per il progetto \u00e8 iniziata con <em>Quai de la Gare<\/em> (1991), un lavoro di Boltanski costituito da montagne di<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> vestiti di seconda mano che il pubblico poteva portare via in una busta<\/span><\/strong> con la scritta <em>Dispersion<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un\u2019opera destinata quindi, per sua natura, a disperdersi e a scomparire<\/strong>. E d\u2019altra parte il tema dell\u2019assenza, al pari della morte e della memoria, \u00e8 una costante delle opere dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Milano, accanto alla\u00a0<em>Dispersion<\/em> di Boltanski, nella grande \u201carena\u201d dei circa mille metri quadri dello Shed, ci si imbatte nelle tracce audio registrate nei quartieri di Beirut da <strong>Mohamed Bourouissa<\/strong>\u00a0&#8211; caricate su un sito da lui creato e disponibili al download, che si combinano con testi poetici scritti dall\u2019artista &#8211; o ancora anche nelle migliaia di copie del poster che <strong>Maurizio Cattelan<\/strong> ha ricevuto in dono da Boetti nel 1990 e che ha ristampato in occasione dell\u2019<em>Alighiero e Boetti Day<\/em>\u00a0nel 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;atrio verrete accolti dall&#8217;installazione dell&#8217;artista giapponese <strong>Yoko Ono, <\/strong><em>Wish Trees, <\/em>ovvero due alberi di limone sui quali potrete lasciare i biglietti con i vostri desideri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono poi le opere di <strong>Ian Cheng<\/strong> e <strong>Rachel Rose<\/strong>\u00a0&#8211; che affondano le radici nelle scienze naturali e nella fantascienza &#8211; e le stampe raffiguranti fotografie vintage di giovani attrici e cantanti, che i visitatori possono ovviamente staccare e portare con s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto <em>Street Museum<\/em> di <strong>Yona Friedman<\/strong> mette invece a disposizione del pubblico uno spazio in cui lasciare gli oggetti che ricoprono per gli ospiti un particolare significato e che diventano, a pieno titolo, opere d\u2019arte che gli altri visitatori possono prelevare, trasformando in questo modo la struttura originale dell\u2019architetto ungherese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo omaggio a Boetti, e in particolare alle sue sperimentazioni con la fotocopiatrice, <strong>Garc\u00eda Torres<\/strong> invita il pubblico a usare questo strumento presente in mostra in modo creativo e non convenzionale, cos\u00ec come avrebbe fatto lo stesso artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli effetti del tempo, della distanza e della tecnologia sulla comunicazione tra esseri umani sono al centro del lavoro dell\u2019artista <strong>David Horvitz<\/strong>, che per <em>Take Me (I\u2019m Yours)<\/em> ha ideato un\u2019esperienza a due, nel corso della quale viene offerto al visitatore il \u201cdono di un nuovo minuto\u201d &#8211; che non si conforma per\u00f2 al sistema standardizzato per la misurazione del tempo &#8211; trascorso il quale, ciascuno riceve dal performer una pietra del fiume Po. Un piccolo pegno di questa esperienza che riconnette il tempo umano al tempo geologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco Vezzoli interviene invece con un\u2019opera performativa, nella quale un artista di strada esegue i ritratti dei visitatori che diventano, a loro volta, <strong>protagonisti di un immaginario di finzione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Nonostante l\u2019ingresso alla mostra sia sempre gratuito<\/span><\/strong>, per avere la possibilit\u00e0 di prendere e collezionare le opere \u00e8 necessario <strong>acquistare la borsa creata dall\u2019artista Christian Boltanski, in vendita presso l\u2019Info Point o al Bookshop al costo di <span style=\"color: #ff00ff;\">10 euro<\/span><\/strong> e i cui introiti contribuiscono a supportare la produzione delle opere distribuite in mostra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Take me (I\u2019m yours) 50 artisti internazionali &#8211; tra i quali 15 italiani ingresso alla mostra sempre gratuito \u00a0non capita facilmente di poter\u00a0acquistare o prendere<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":52061,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[13450,13449],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52058"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52058"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52058\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52063,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52058\/revisions\/52063"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/52061"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52058"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52058"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52058"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}