{"id":53724,"date":"2018-02-10T14:50:50","date_gmt":"2018-02-10T13:50:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=53724"},"modified":"2018-02-10T17:16:30","modified_gmt":"2018-02-10T16:16:30","slug":"arte-al-pan-palazzo-delle-arti-di-napoli-dal-24-febbraio-al-19-marzo-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=53724","title":{"rendered":"Arte al Pan | Palazzo delle Arti di Napoli dal 24 febbraio al 19 marzo 2018"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<div><b>Pan | Palazzo delle Arti di Napoli <\/b><\/div>\n<div>via dei Mille 60, Napoli<\/div>\n<div><b>Nel nome della madre. Adele Ceraudo<\/b><\/div>\n<div><i>a cura di Daniela Wollmann<\/i><\/div>\n<div><b>24 febbraio &#8211; 19 marzo 2018<\/b><\/div>\n<div>inaugurazione e performance venerd\u00ec 23 febbraio, ore 17.30<\/div>\n<div><\/div>\n<p>L&#8217;artista poliedrica <b>Adele Ceraudo<\/b> \u00e8 ospitata al <b>Pan | Palazzo delle Arti di Napoli<\/b> , <strong>dal 24 febbraio al 19 marzo<\/strong>, con una personale di oltre <b>50 opere<\/b> che ripercorrono i momenti salienti dei suoi 10 anni di attivit\u00e0, caratterizzati da diverse forme espressive quali disegni, opere pittoriche, fotografie, installazioni, video, performance e una serie lavori in cui sperimenta contaminazioni di linguaggi. Tema centrale dell&#8217;esposizione intitolata &#8220;Nel nome della madre. Adele Ceraudo&#8221; \u00e8 la <b><span style=\"color: #ff00ff;\">femminilit\u00e0, approfondita<\/span> sotto differenti punti di vista umani e sociali<\/b> .<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Adele Ceraudo <strong>da sempre pone al centro della sua arte la figura della <span style=\"color: #ff00ff;\">donna<\/span><\/strong> di cui descrive tutte le caratteristiche, sia quelle legate<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> alla gioia alla positivit\u00e0,<\/span> alla seduzione,<\/strong> fino ad arrivare agli <strong>aspetti pi\u00f9 tragici<\/strong> <span style=\"color: #ff00ff;\">legati alla violenza e al dolore.<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La sua arte, dalla carica emotiva dilagante, \u00e8 un messaggio sociale incentrato sul rispetto del corpo e dell&#8217;anima di tutte le donne.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Molto legata al disegno, protagonista delle sue opere e caratterizzato da una meticolosa resa del dettaglio, nella sua espressione artistica si evince una forte padronanza tecnica, della composizione e delle proporzioni, restituita da una semplice penna Bic e allo stesso tempo lo slancio verso le nuove tecnologie o i nuovi supporti che divengono un tutt&#8217;uno con il disegno stesso.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La realizzazione di un&#8217;opera ha inizio con l&#8217;ideazione di un&#8217;immagine, che prende forma <strong>attraverso una performance, in cui l&#8217;artista \u00e8 attrice,<\/strong> e da scatti fotografici che la immortalano. Selezionate le immagini Adele Ceraudo crea il disegno che viene scansionato ad alta risoluzione e trasferito su supporti differenti (tela, carta, PVC, plexiglass) per divenire quadro, su cui nuovamente interviene pittoricamente e matericamente.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esposizione descrive<strong> l&#8217;evoluzione artistica e interiore di Adele Ceraudo<\/strong>, che nelle sue prime opere del 2008 della serie &#8220;Just wearing Ink&#8221; celebra il corpo femminile, ritraendo una modella. Solo a conclusione di questa serie, nel 2010 l&#8217;artista si concentrer\u00e0 sul suo corpo, presenza costante delle sue opere ed elemento imprescindibile della sua espressivit\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nella collezione &#8220;Le affinit\u00e0 elettive&#8221; realizzata tra il 2011 e il 2013 l&#8217;artista offre la sua personalissima rivisitazione di icone del passato e della storia dell&#8217;arte in chiave contemporanea, si confronta con i canoni classici ma ne modifica il significato. Lo si osserva nell&#8217; <i>Uomo Vitruviano <\/i>di Leonardo, nella <i>Crocifissione<\/i> o nel <i>San Sebastiano<\/i> , i cui soggetti hanno sembianze femminili e nello specifico il corpo e il volto dell&#8217;artista stessa, o nella <i>Piet\u00e0<\/i> e ne <i>Il ratto di Proserpina<\/i> , di forte impatto anche grazie a interventi cromatici di colore rosso.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">In &#8220;Nuotando nell&#8217;Aria&#8221; (2013-2015) partendo dalla sua interpretazione de &#8220;La Maddalena Penitente&#8221; di F. Hayez, Adele Ceraudo narra il percorso personale di conoscenza e scoperta della femminilit\u00e0 anche dal punto di vista della sensualit\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">All&#8217;interno di questa serie <strong>emerge il forte realismo iconografico, legato ai corpi, alle torsioni, alla resa scultorea delle anatomie,<\/strong> al loro <span style=\"color: #ff00ff;\">movimento e ai piccoli dettagli, carichi di simboli e di significati, che esprimono sentimenti forti. <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Significativo \u00e8 il disegno <i>Senza titolo<\/i> in cui il volto dell&#8217;artista \u00e8 ripetuto per quattro volte con una leggera sovrapposizione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L&#8217;opera \u00e8 esplicativa del titolo della mostra che si sofferma sulla condizione della donna e sulla sua quotidiana situazione ambivalente fra gioia e dolore, con cui convive ogni giorno anche nelle forme pi\u00f9 estreme. In questo lavoro la figura femminile \u00e8 intesa come persona, madre, moglie, figlia, amica rappresentata in uno stato che trasmette emozioni di estrema felicit\u00e0, turbata simbolicamente dall&#8217;orecchio che si insinua costantemente in ciascun volto, a disturbare la composizione nella sua completezza.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">In mostra \u00e8 inoltre presente una selezione di <strong>sette disegni e sette scatti appartenenti all&#8217;ultimo ciclo di lavori intitolato &#8220;New York 2016&#8221;<\/strong>, volto ad esaltare la dimensione psicologica, emotiva e metafisica anzich\u00e9 quella della perfezione estetica. Questa recente serie, creata tra il 2016 e il 2017, nasce dalla collaborazione dell&#8217;artista con il fotografo Giorgio Possenti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Di un lasso di tempo pi\u00f9 ampio \u00e8 la serie dei ritratti, datati 2010 &#8211; 2017, tutti realizzati con penna Bic, i cui soggetti sono donne e uomini incontrati dall&#8217;artista nel corso della sua vita, dal premio Nobel Rita Levi Montalcini alla regista Lina Wertmuller, dall&#8217;ex Presidente della Camera Irene Pivetti alla sportiva Josefa Idem, dallo scrittore Aurelio Picca all&#8217;artista Sandro Koop. In essi \u00e8 molto forte la percezione di ogni singola personalit\u00e0 che emerge dalle sfumature, dagli sguardi, dalle rughe e dalle espressioni naturali e molto realistiche.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Un nucleo di sei <b>video<\/b> che raccontano l&#8217;artista, la sua storia e il suo fare arte dal 2009 ad oggi accompagna e completa il ricco percorso espositivo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">In occasione dell&#8217;inaugurazione e <b>nel corso di tutta la durata della mostra<\/b> , ogni giorno, Adele Ceraudo si esibir\u00e0 in una <b>performance scenico-teatrale<\/b> , con il supporto di un video &#8211; regia di Andrea Cagno &#8211; e accompagnamento sonoro a cura di Marius Arcioni, intitolata &#8220;<b>Da Madonna a donna<\/b> &#8220;. Un omaggio alla figura della Madonna e una trasformazione che da immagine iconografica Mariana conduce alla persona viva, alla donna, nonch\u00e9 all&#8217;artista stessa come riferimento per l&#8217;universo femminile.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Accompagna la mostra un <b>catalogo<\/b> bilingue italiano &#8211; inglese, con testi della curatrice Daniela Wollmann, di Gianpasquale Greco, storico dell&#8217;arte e Luigi Polillo, tradotti da Maria Rosaria Tomas; anche questa edizione, realizzata nell&#8217;ambito del progetto &#8220;la bottega delle sensazioni&#8221;, \u00e8 curata da Daniela Wollmann.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Cenni biografici<\/b> Adele Ceraudo nasce a Cosenza nel 1972. Dopo il liceo artistico si iscrive alla facolt\u00e0 di Architettura a Firenze, dove approfondisce lo studio del disegno che caratterizza nel tempo la sua produzione; in seguito si trasferisce a Roma per un lungo periodo durante il quale affianca l&#8217;attivit\u00e0 artistica a quella di grafica, illustratrice e attrice. Negli anni esprime la sua personalit\u00e0 variegata lavorando anche con importanti fotografi tra cui Matteo Basil\u00e9 e Alessandro Rossellini.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Espone in diverse sedi private e pubbliche in Italia e all&#8217;estero. Si ricorda la partecipazione alla 54\u00aa edizione della Biennale di Venezia, alla Fiera Internazionale d&#8217;Arte Contemporanea di Istanbul nel 2011, al FuoriSalone di Milano del 2014 e nel 2015 ad Arte Fiera Bologna.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">A Melbourne nel 2014-2015, \u00e8 madrina di G.A.I.A., progetto che favorisce gli scambi artistico-culturali tra Australia e Italia ed espone una personale con opere ispirate ai grandi maestri del passato e a immagini iconiche della storia dell&#8217;arte italiana, reinterpretate in chiave femminile.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nel 2016 \u00e8 tra gli ospiti del ciclo di conferenze TEDx Cesena, con la proiezione di un video che l&#8217;accompagna nel racconto del suo percorso artistico e di vita. Nel 2017 partecipa in Italia a collettive di prestigio, manifestazioni legate al delicato tema del femminicidio e ad un&#8217;asta di beneficenza accanto ad artisti quali Alighiero Boetti, Giovanni Gastel, Gustav Klimt, Mimmo Paladino, CY Twombly.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Attualmente vive e lavora a Milano. www.ceraudoadele.com<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><u>Coordinate mostra <\/u><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Titolo <\/b>Nel nome della madre. Adele Ceraudo<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>A cura di<\/b> Daniela Wollmann<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Sede <\/b>Pan | Palazzo delle Arti di Napoli &#8211; Locali Loft &#8211; Via dei Mille 60, Napoli<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Date<\/b> 24 febbraio &#8211; 19 marzo 2018<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Inaugurazione e performance<\/b> venerd\u00ec 23 febbraio, ore 17.30<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Performance<\/b> tutti i giorni<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Orari <\/b>luned\u00ec &#8211; sabato ore 9 &#8211; 19 | domenica ore 9 &#8211; 14<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Ingresso<\/b> LIBERO<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Catalogo <\/b>italiano &#8211; inglese. Testi di Daniela Wollmann, Gianpasquale Greco e Luigi Polillo<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Info pubblico<\/b> danielawollmann08@gmail.com<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pan | Palazzo delle Arti di Napoli via dei Mille 60, Napoli Nel nome della madre. 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