{"id":53972,"date":"2018-02-19T20:35:33","date_gmt":"2018-02-19T19:35:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=53972"},"modified":"2018-02-20T22:34:18","modified_gmt":"2018-02-20T21:34:18","slug":"arte-a-milano-biblioteca-del-daverio-15-marzo-inaugurazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=53972","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; BIBLIOTECA DEL DAVERIO 15 marzo inaugurazione"},"content":{"rendered":"<div><b>BIBLIOTECA DEL DAVERIO<\/b><\/div>\n<div>Piazza Bertarelli 4 &#8211; Milano<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><b>Mani mani mani. Agron Hoti. Ritratti milanesi<\/b><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>16 &#8211; 28 marzo 2018<\/div>\n<div><b>inaugurazione gioved\u00ec 15 marzo, ore 18<\/b><\/div>\n<div><strong><span style=\"color: #ff00ff;\"><i>presentazione di Philippe Daverio<\/i><\/span><\/strong><\/div>\n<div><i>a cura di Sebastiano Daverio<\/i><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/webmail24b.pc.tim.it\/cp\/ps\/Mail\/Downloader?dhid=attachmentDownloader&amp;pct=22d2732104d390d&amp;uid=83969&amp;disposition=inline&amp;c=yes&amp;d=alice.it&amp;u=cucina2009&amp;contentSeed=d4592d7242d6443&amp;fp=INBOX&amp;l=it&amp;an=DefaultMailAccount&amp;ai=0\" alt=\"https:\/\/webmail24b.pc.tim.it\/cp\/ps\/Mail\/Downloader?dhid=attachmentDownloader&amp;pct=22d2732104d390d&amp;uid=83969&amp;disposition=inline&amp;c=yes&amp;d=alice.it&amp;u=cucina2009&amp;contentSeed=d4592d7242d6443&amp;fp=INBOX&amp;l=it&amp;an=DefaultMailAccount&amp;ai=0\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p>Agron Hoti, <i>Lucio Fontana<\/i> , 2017<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">La <b>Biblioteca del Daverio<\/b> ospita dal 16 al 28 marzo la mostra personale di <b>Agron Hoti<\/b> dal titolo &#8220;Mani mani mani. Agron Hoti. Ritratti milanesi&#8221; presentata durante l&#8217;inaugurazione di gioved\u00ec 15 marzo da Philippe Daverio, a cura e con allestimento di Sebastiano Daverio.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esposizione offre una selezione di <b>lavori inediti<\/b> , tutti realizzati nel 2017, <b>dittici <\/b>che si compongono di un ritratto e di un pannello di matrice astratta. Si tratta di personaggi noti, appartenenti al mondo dell&#8217;arte, della scienza, della storia, che hanno avuto nel corso della loro vita punti di contatto con la citt\u00e0 di Milano. La loro rappresentazione, un&#8217;immagine in bianco e nero, \u00e8 arricchita dalla colorazione di una mano e da una banda laterale, che diviene il tono dominante dell&#8217;opera in s\u00e9, in quanto ritorna anche nella parte superiore dove sono presenti schizzi dello stesso colore uniti al nero. Agron Hoti nel suo persorso artistico si \u00e8 spesso dedicato infatti alla realizzazione di opere astratte, di grandi dimensioni, nelle quali la potenza dell&#8217;opera \u00e8 trasmessa attraverso la componente cromatica.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Oltre ad essere un <b>omaggio ai soggetti rappresentati<\/b> , la colorazione della mano \u00e8 metafora del fondamentale apporto che ognuno di loro ha dato alla societ\u00e0, sostiene Agron Hoti <i>&#8220;con la loro mano hanno compiuto gesti meravigliosi, hanno dato un contributo positivo alla loro contemporaneit\u00e0<\/i> . <i>Il segno astratto \u00e8 simbolo di libert\u00e0, di una nuova vita che viene data a queste personalit\u00e0, un contributo a tenerle vive nella memoria e nel futuro&#8221;<\/i> .<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il gesto istintivo che conduce l&#8217;artista nell&#8217;associazione del colore all&#8217;individuo, cos\u00ec <i>Lucio Fontana<\/i> \u00e8 accostato al rosso, <i>Giorgio Gaber<\/i> al giallo, <i>Piero Manzoni<\/i> al verde, <i>Eugenio Montale<\/i> all&#8217;ocra, <i>Tomas Milian<\/i> all&#8217;arancione e <i>Giorgio Strehler<\/i> al blu.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">I numerosi lavori esposti sono anche rappresentazione di una dimensione interna, che ha punti di contatto con la psicoanalisi in quanto vengono rappresentati personaggi cui la collettivit\u00e0 associa inconsiamente delle idee e come afferma Philippe Daverio: <i>&#8220;Nasce cos\u00ec un teatrino dell&#8217;anima dove appaiono le immagini d&#8217;una memoria che \u00e8 collettiva e che plasma l&#8217;identit\u00e0 contemporanea. Il XXI secolo sta preparando le icone per i posteri&#8221;<\/i> .<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Agron Hoti<\/b> nasce a Mamurras in Albania nel 1970. Gi\u00e0 dall&#8217;infanzia dimostra un particolare interesse nei confronti del disegno e segue lezioni nello studio di Pashuk Lala. Frequenta il liceo classico, ma dimostra una tale inclinazione all&#8217;arte che la direttrice gli consente l&#8217;uso di un piccolo studio personale all&#8217;interno della scuola. Espone la sua prima personale nella citt\u00e0 di Kruja nel 1985.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nel 1991 si trasferisce in Grecia dove si occupa prevalentemente di intaglio, pittura iconografica e restauri. In seguito, nel 2001 si trasferisce in Italia a Verona e si dedica completamente alla pittura, aprendo il suo studio nel 2007.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dal 2009 espone in numerose personali e collettive in Italia e all&#8217;estero. Si ricordano le mostre presso l&#8217;ex Palazzo di Giustizia di Verona (2009), la Chiesa francese di Casablanca in Marocco (2010), l&#8217;ex bunker della seconda guerra mondiale a Vincenza (2012), il Giardino dei Giusti di Verona (2013), la Galleria Nazionale di Tirana (2015), il Parlamento di D\u00fcsseldorf (2015) e Villa Verit\u00e0 Poeta a Verona (2017). Sue opere sono state inoltre esposte a Torino, Milano, Innsbruck, Parigi, Shanghai e New York.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ha realizzato una serie di opere per la casa automobislistica &#8220;Pagani&#8221; dell&#8217;argentino Horacio Pagani e ha collaborato con artisti come Milo Manara e Hugo Pratt.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Attualmente vive e lavora a Verona. www.agronhoti.it<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>La<\/b> <b>Biblioteca del Daverio<\/b> situata nell&#8217;antico refettorio di un convento, sui resti del quale alla fine del &#8216;700 \u00e8 stato eretto il palazzo esistente ospita la <i>Crocifissione<\/i> di Donato Montorfano (1460-1502). L&#8217;affresco, legato alla tradizione lombarda, \u00e8 gemello a quello situato sulla parete opposta dell&#8217; <i>Ultima Cena<\/i> di Leonardo a Milano in Santa Maria delle Grazie.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><u>Coordinate mostra <\/u><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Titolo<\/b> Mani mani mani. Agron Hoti. Ritratti milanesi<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Sede <\/b>Biblioteca del Daverio &#8211; Piazza Bertarelli 4, Milano<b><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Date<\/b> 16 &#8211; 28 marzo 2018<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Inaugurazione<\/b> gioved\u00ec 15 marzo, ore 18<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Presentazione<\/b> di Philippe Daverio<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Orari <\/b>tutti i giorni, dalle ore 11 alle 18<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Info pubblico<\/b> Tel. 02 866169 &#8211; cell. 338 5076384<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BIBLIOTECA DEL DAVERIO Piazza Bertarelli 4 &#8211; Milano &nbsp; Mani mani mani. Agron Hoti. 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