{"id":54018,"date":"2018-02-20T21:30:51","date_gmt":"2018-02-20T20:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=54018"},"modified":"2018-02-21T21:20:19","modified_gmt":"2018-02-21T20:20:19","slug":"olanda-ecologica-e-sorprendente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=54018","title":{"rendered":"OLANDA ECOLOGICA E SORPRENDENTE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=28407\" rel=\"attachment wp-att-28407\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-28407\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/OLANDA-2016-672-gh-Keukenhof-jpg.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/OLANDA-2016-672-gh-Keukenhof-jpg.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/OLANDA-2016-672-gh-Keukenhof-jpg-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/OLANDA-2016-672-gh-Keukenhof-jpg-542x300.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a>OLANDA<\/p>\n<p>Instock, la catena di ristoranti anti-spreco<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2500 kg di cibo salvati ogni settimana<br \/>\nInstock \u00e8 una catena olandese di ristoranti presente ad Amsterdam, Utrecht e l\u2019Aia che ha come scopo quello di utilizzare prodotti che solitamente verrebbero scartati per varie ragioni, come per esempio le dimensioni, un aspetto imperfetto (ammaccature), o semplicemente perch\u00e9 sono in eccesso. Tutti i prodotti che utilizzano sono infatti prodotti invenduti che altrimenti verrebbero gettati. Dovendo Instock rispettare le stesse leggi e gli stessi regolamenti di qualsiasi altro ristorante dei Paesi Bassi, non usa ovviamente prodotti scaduti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni anno viene sprecato un terzo della produzione alimentare. Ci\u00f2 equivale a circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo gettato. Non \u00e8 infatti solo uno spreco di cibo, ma anche di energia, terreno, acqua e CO2. In altre parole: un enorme onere per l\u2019ambiente in cui viviamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fondatori di Instock, Freke van Nimwegen, Bart Roetert e Selma Seddik, quando lavoravano come assistenti dei gestori dei supermercati della catena olandese Albert Heijn, intuirono la possibilit\u00e0 di creare una migliore destinazione per i prodotti alimentari rimasti invenduti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni giorno gli chef creativi di Instock, come per esempio Lucas Jeffries, australiano trapiantato in Olanda, preparano colazioni, pranzi, cene e gustosi snack con questo cibo in esubero. Ogni settimana infatti, circa 2.500 chili di cibo vengono salvati da Instock, che spera cos\u00ec di contribuire anche a sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sugli sprechi alimentari in maniera divertente e positiva, presentando questo cibo attraverso un&#8217;esperienza gastronomica nei propri ristoranti, attraverso corsi culinari di perfezionamento, attraverso la vendita del libro di ricette \u201cInstock Cooking, e attraverso la vendita della loro birra Pieper e Bammetjes Bier\u201d e della Granola Instock.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Grazie ai loro 3 ristoranti, alla vendita dei prodotti e all\u2019attivit\u00e0 di catering,<\/strong> sono ora in grado di restituire nuovamente valore a questo cibo, come per esempio ad un mango maturo, a dei broccoli con un piccolo difetto o a un eccesso invenduto di carne e pesce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per cambiare la percezione che la gente ha dello spreco alimentare,<\/strong> \u00e8 importante vedere i flussi di invenduto come una materia prima preziosa, e non come rifiuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Per maggiori informazioni: www.instock.nl<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nLa grande diga Afsluitdijk si trasforma in un&#8217;attrazione turistica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Nuovi progetti per il centenario della diga Afsluitdijk<\/span><\/strong><br \/>\nQuest\u2019anno ricorre il centernario dell\u2019inizio della costruzione della diga Afsluitdijk, <strong>una delle opere di ingegneria pi\u00f9 imponenti di tutti i tempi<\/strong>: lunga 32 chilometri, essa chiuse il passaggio dell\u2019acqua al Mare del Nord, trasformando cos\u00ec il \u2018Zuiderzee\u2019 (\u2018Mare del Sud\u2019) nel lago IJsselmeer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diga, alla quale attualmente vengono eseguiti lavori di rafforzamento e miglioramento, oltre ad essere <strong>importante per la produzione di energia pulita, da quest\u2019anno diventer\u00e0 anche un polo di attrazione turistica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2018 si inaugurer\u00e1 infatti un c<strong>entro visitatori<\/strong> all\u2019altezza del monumento che si trova a a met\u00e0 strada della diga, dove verrano fornite informazioni sul passato, il presente e il futuro della diga. All\u2019estremit\u00e0 della diga, quindi a nord, all\u2019altezza del Kornwerdezand, gi\u00e0 in Frisia, nel marzo del 2018 si inaugurer\u00e0 l\u2019\u2018Afsluitdijk Wadden Center\u2019, dove oltre ad un centro espositivo e a un punto panoramico, verr\u00e0 aperto un centro informativo sul Mare di Wadden (Patrimonio Mondiale dell&#8217;UNESCO) e sulla storia dell&#8217;IJsselmeer. Inoltre, verr\u00e0 creato un nuovo centro per la protezione dei pesci migratori che permetter\u00e0 loro di passare dall&#8217;acqua dolce all&#8217;acqua salata senza impedimenti e infine includer\u00e0 anche un&#8217;attrazione di realt\u00e0 virtuale in cui sar\u00e0 possibile sorvolare la provincia della Frisia.<br \/>\nIl progetto includer\u00e0 un&#8217;installazione artistica permanente dal nome \u201cGates of Light\u201d del noto artista e designer olandese Daan Roosegaarde: si tratta di un&#8217;installazione luminosa futuristica che illumina le 60 porte all&#8217;inizio della diga mettendo in evidenza i contorni delle strutture originariamente progettate dall&#8217;architetto Dirk Roosenburg, il nonno dell&#8217;famoso architetto olandese Rem Koolhaas. In assenza di automobili sulla diga, le strutture non si illuminano. L&#8217;installazione utilizza infatti un sistema riflettente che non necessita di elettricit\u00e0, in linea con la decisione del Governo olandese di stabilire un piano energetico sostenibile sulle strade nazionali prima del 2030.<br \/>\nPer ulteriori informazioni: https:\/\/www.theafsluitdijk.com\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nUna mostra dedicata alla \u201cHigh Society\u201d<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Capolavori internazionali in mostra al Rijksmuseum<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dall\u20198 marzo al 3 giugno 2018<\/strong>, il Rijksmuseum di Amsterdam presenta la mostra <strong>High Society (Alta societ\u00e0), che vedr\u00e0 esposti oltre trentacinque ritratti a grandezza naturale di potenti principi, eccentrici aristocratici e cittadini incredibilmente facoltosi,<\/strong> raffigurati dai grandi maestri della storia dell\u2019arte, come <strong>Cranach, Veronese, Vel\u00e1zquez, Reynolds, Gainsborough, Sargent, Munch e Manet<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fiore all\u2019occhiello della mostra saranno gli spettacolari ritratti di nozze di Marten Soolmans e Oopjen Coppit realizzati da Rembrandt ed esposti per la prima volta dopo il restauro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u00c8 la prima volta che una mostra \u00e8 interamente dedicata a questa favolosa tipologia di ritratti:<\/span><\/strong> raffigurazioni di soggetti in piedi, a figura intera, a grandezza naturale. La mostra raccoglie opere provenienti da musei e collezioni private di varie citt\u00e0 di tutto il mondo, come Parigi, Londra, Firenze, Vienna e Los Angeles.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Capolavori internazionali<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere esposte sono state realizzate tra i primi anni del XVI secolo e gli inizi del XX. Tra i dipinti in mostra ricordiamo gli imponenti ritratti di Enrico il Pio, Duca di Sassonia, e Caterina, Contessa di Meclemburgo di Lucas Cranach il Vecchio (1514), la coppia di sposi Iseppo da Porto e Livia da Porto Thiene con i loro figli del Veronese (1555), Don Pedro de Barberana y Aparregui di Vel\u00e1zquez (ca. 1631-33), il Ritratto di Jane Fleming di Sir Joshua Reynolds (1778\/79), L\u2019artista di Edouard Manet (1875) e ovviamente Marten Soolmans e Oopjen Coppit di Rembrandt (1634).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quattro secoli di moda<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 la maggior parte dei ritratti raffigura persone vestite sontuosamente, la mostra \u00e8 anche una panoramica di quattro secoli di moda: dai pantaloni stretti e farsetto del 1514, all\u2019alta moda della fine del XIX secolo. Alcuni dei soggetti ritratti, tuttavia, indossano abiti di fantasia in stile antico. Un uomo indossa un kilt, mentre un altro non porta i pantaloni, e uno \u00e8 quasi completamente nudo. Un\u2019altra particolarit\u00e0 \u00e8 che i soggetti ritratti sono spesso accompagnati da cani. Uno solo \u00e8 affiancato da un leone. Una coppia \u00e8 ritratta con i figli. Gli sfondi raffigurano interni riccamente decorati, spesso con colonne e\/o tendaggi oppure paesaggi estivi o invernali. Un uomo \u00e8 in piedi davanti a un paesaggio immaginario punteggiato di palme, mentre un altro \u00e8 ritratto in una posa stravagante davanti al Colosseo, a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marten e Oopjen di Rembrandt<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">High Society celebra l\u2019acquisizione degli spettacolari ritratti di nozze di Marten Soolmans e Oopjen Coppit di Rembrandt da parte dei Paesi Bassi (Rijksmuseum) e della Francia (Mus\u00e9e du Louvre), avvenuta nel 2016 da una collezione privata. <strong>La coppia di sposi \u00e8 l\u2019unica coppia che Rembrandt abbia mai ritratto in piedi<\/strong>, <strong>a figura intera e grandezza naturale (1634).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dipinti sono esposti <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">in questa mostra per la prima volta<\/span> <\/strong>dopo il restauro, terminato all\u2019inizio del 2018. La mostra High Society segna anche l\u2019apertura dell\u2019Anno di Rembrandt, nel 2019, anno in cui saranno ampiamente celebrati i 350 anni dalla morte dell\u2019artista.<br \/>\nGuilty Pleasures<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contemporaneamente alla mostra High Society, sar\u00e0 possibile visitare anche Guilty Pleasures (Piaceri proibiti) nelle gallerie adiacenti. <strong>Mentre i ritratti ufficiali rappresentano l\u2019alta societ\u00e0 in tutto il suo splendore, pi\u00f9 di 80 stampe e disegni<\/strong> della<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> collezione del Rijksmuseum<\/span> <\/strong>offrono uno sguardo su ci\u00f2 che succedeva spesso lontano da occhi indiscreti: feste, banchetti, bische e visite segrete a bordelli e boudoir.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pubblicazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">High Society di Jonathan Bikker (ricercatore e curatore del Rijksmuseum) Edizione in olandese e inglese<br \/>\nDisponibile da marzo 2018 presso il negozio del Rijksmuseum, su rijksmuseum.nl\/shop e nelle librerie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietti<br \/>\nI biglietti possono essere prenotati online all\u2019indirizzo rijksmuseum.nl\/en\/tickets. Durante il periodo di apertura della mostra, i biglietti possono essere acquistati anche direttamente in loco.<br \/>\nNon sono previsti supplementi. rijksmuseum.nl\/high-society<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">La pi\u00f9 antica collezione privata di auto al mondo<\/span><\/strong><br \/>\nal Louwman Museum a l\u2019Aia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pi\u00f9 di 250 automobili storiche su tre piani<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una delle pi\u00f9 grandi e famose <span style=\"color: #ff00ff;\">collezioni di automobili<\/span> storiche \u00e8 esposta al pubblico<\/strong> nel Louwman Museum a l\u2019Aia. Qui quasi tutti i veicoli, pi\u00f9 di 250, molti dei quali rari esemplari, sono conservati nel loro stato originale, spesso non restaurato. Tra le eccellenze, la seconda automobile pi\u00f9 antica del mondo, una De Dion Bouton &amp; Tr\u00e9pardoux del 1887, completa di originali segni d&#8217;usura. I contrasti tra le magnifiche auto di lusso degli anni &#8217;20 e &#8217;30 e alcuni dei primi tentativi di auto familiari a prezzi accessibili sono netti, cos\u00ec come le differenze tra la cultura americana, giapponese e nazionale europea e le auto a cui hanno dato origine. La collezione contiene anche un ampio spettro di altri veicoli, tra cui \u201cbubble car\u201d (auto a forma di uovo), veicoli a vapore, auto elettriche e auto da corsa storiche guidate da leggende come Tazio Nuvolari. Altri veicoli degni di nota sono l&#8217;eccentrica Swan Car del 1910, un ibrido Woods del 1917, il Jaguar D-type 1957 Le Mans vincitore e l&#8217;originale Aston Martin DB5 di James Bond.<br \/>\n<strong>Oltre a 250 auto storiche, ospita anche la pi\u00f9 grande collezione privata al mondo di arte automobilistica<\/strong> (che comprende dipinti, sculture e manifesti), appartenente all\u2019importatore e collezionista olandese Evert Louwman. L\u2019esposizione mira a fornire l&#8217;illustrazione pi\u00f9 chiara e affascinante possibile dello sviluppo dell&#8217;automobile dal 1886, quando fu costruita la prima autovettura della storia con motore a scoppio (la Patent Motorwagen del tedesco Karl Benz). Le automobili pionieristiche della fine del XIX secolo sono affiancate da auto da corsa, auto sportive e limousine di lusso. L&#8217;edificio del museo, di tre piani e oltre 10.000 mq di spazio espositivo, \u00e8 stato progettato dall&#8217;architetto americano Michael Graves e dal suo associato Gary Lapera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Piet Louwman, il padre dell&#8217;attuale proprietario, inizi\u00f2 la collezione nel 1934. La prima automobile era una Dodge del 1914, che ha ancora un posto d&#8217;onore nella collezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Louwman Museum<br \/>\nLeidsestraatweg 57<br \/>\n2594 BB Den Haag, Nederland<br \/>\n0031 70 304 7373<br \/>\nhttps:\/\/www.louwmanmuseum.nl<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Rotterdam Street Art Museum<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il primo \u201cstreet art museum\u201d all\u2019aperto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella via West-Kruiskade di <strong>Rotterdam artisti di street art di fama internazionale mettono in mostra le loro opere al pubblico.<\/strong> Al momento si possono vedere 2 murales realizzati dagli artisti internazionali Insane51 e Wild Drawing e si prevede che a maggio verr\u00e0 completato un ciclo di 5 murales su larga scala. Questo \u00e8 solo l\u2019inizio, dato che l\u2019obbiettivo del \u201cRotterdam Street Art Museum\u201d, iniziato ad ottobre del 2017, \u00e8 quello di riempire di arte la citt\u00e0. Un movimento artistico merita che le sue opere vengano collocate in uno spazio fisico come un museo ma cosa succedere se la Street Art viene costretta solo all\u2019interno di uno spazio definito? Il Rotterdam Street Art Museum ha trovato il perfetto equilibrio tra &#8220;pubblico&#8221; e &#8220;privato&#8221; realizzando un museo di Street Art in strada, all\u2019aperto, accessibile a tutti, nella via West-Kruiskade, dove vedere opere di famosi \u201cstreet artists\u201d internazionali. Questa strada, che si trova nei pressi della stazione centrale, godeva di una cattiva reputazione ma nel giro di qualche anno si \u00e8 trasformata in una via movimentata piena di negozi, dal carattere multiculturale dove vivono abitanti appartenenti a ben 170 nazionalit\u00e0 e culture diverse.<br \/>\nIl fondatore e direttore artistico del museo \u00e8 una street artist olandese che dichiara che il loro obiettivo \u00e8 di mettere in connessione l\u2019arte con il quartiere, installando per esempio opere e monumenti temporanei nella via, oppure realizzare murales con la storia della vita di un abitante del quartiere, mantenendo sempre uno spirito giocoso e sperimentale.<br \/>\n&#8220;I murales su larga scala sono un elemento molto importante del nostro lavoro\u201d raccontano. \u201cPoich\u00e9 stiamo cercando di rimanere innovativi, pensiamo che anche la scultura e la fotografia possano essere presentate in diversi contesti&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lavori gi\u00e0 completati:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Artista: Insane51 LOCATION: West- kruiskade 66, Rotterdam<br \/>\nArtista: Wild Drawing LOCATION: West-Kruiskade 89 (angolo con Coolsestraat), Rotterdam<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lavori in programma:<br \/>\nMarzo- JDL Street Art<br \/>\nAprile &#8211; Astro (to be kept secret until artist arrival)<br \/>\nMaggio &#8211; Peeta (to be kept secret until artist arrival)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per maggiori informazioni: http:\/\/www.rotterdamstreetartmuseum.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Keukenhof, il pi\u00f9 bel parco floreale al mondo<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Riapre dal 22 marzo al 13 maggio 2018<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 22 marzo 2018, il parco Keukenhof riapre al pubblico per la sessantasettesima edizione, dopo aver accolto lo <strong>scorso anno pi\u00f9 di 1 milione di visitatori da tutto il mond<\/strong>o.<br \/>\nLa pi\u00f9 grande esposizione di fiori da bulbo al mondo riapre le sue porte con il tema del \u201cRomanticismo nei Fiori\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su un terreno di 32 ettari fioriscono ogni anno in primavera pi\u00f9 di<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> 7 milioni di fiori da bulbo tra cui tulipani (oltre a 800 variet\u00e0), narcisi, giacinti e altri fiori da bulbo.<\/span> <\/strong>Oltre alla ricchissima quantit\u00e0 di fiori il parco accoglie anche 2700 bellissimi alberi. Il parco offre un&#8217;esperienza davvero indimenticabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il parco, unico nella sua specie, oltre ai 7 milioni di fiori ogni primavera, organizza circa 20 esposizioni floreali, giardini d\u2019ispirazione, ed eventi di vario genere, offendo un\u2019esperienza e un\u2019atmosfera indimenticabile ai visitatori di tutte le et\u00e0. I fiori del parco e le mostre di piante all&#8217;interno dei padiglioni sono una vera festa per gli occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unione di fiori di diverso genere ma soprattutto di diverse sfumature <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">genera la nascita di bellissimi disegni e giochi di colore.<\/span><\/strong> Grazie a queste su caratteristiche, Keukenhof ha vinto anche nel 2017 il premio come pi\u00f9 bel parco primaverile al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tema Romanticismo nei Fiori e mosaico di fiori<br \/>\nIl tema del Keukenhof 2018 \u00e8 nel segno del Romanticismo nei Fiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Tema del Romanticismo si ritrova per prima cosa nel grande mosaico che misura 250 metri quadrati, per la cui realizzazione sono stati utilizzati ben 50.000 bulbi di tulipano, muscari e crocus. Il mosaico sar\u00e0 composto da 2 strati di fiori per garantire una fioritura pi\u00f9 duratura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il romanticismo e i fiori sono uniti da un legame inscindibile. Il parco primaverile pi\u00f9 bello del mondo, vi accoglier\u00e0 in una romantica atmosfera primaverile. Il parco storico \u00e8 stato progettato in pieno Romanticismo (1857) come giardino ornamentale del Castello Keukenhof. Nel giardino intorno al laghetto, tra stupendi scorci e faggi secolari, fioriscono dal 1950 milioni<br \/>\ndi tulipani. Diverse generazioni hanno vissuto grandi momenti di gioia.<br \/>\nFate la vostra dichiarazione d\u2019amore nel romantico giardino di tulipani o nel Giardino dell\u2019amore vacanziero. Anche il tema degli spettacoli floreali \u00e8 nel segno del Romanticismo. L\u2019esposizione di rose sar\u00e0 la pi\u00f9 grande degli ultimi anni, con la rosa rossa simbolo dell\u2019amore vero. Durante il Keukenhof 2018 potrete ammirare un meraviglioso mosaico di fiori realizzato con 50.000 fiori da bulbo. La stagione si concluder\u00e0 con il Romanticismo al Keukenhof, il classico festival di musica tra i tulipani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il parco apporta un contributo significativo al turismo dei Paesi Bassi, e si avvale della collaborazione di centinaia di fornitori di bulbi, e della partecipazione di 500 floricoltori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatti e cifre<br \/>\n\u2022 Il Keukenhof \u00e8 aperto otto settimane all\u2019anno<br \/>\n\u2022 Ogni anno il Keukenhof accoglie circa un milione di visitatori<br \/>\n\u2022 Il 75% dei visitatori proviene dall\u2019estero<br \/>\n\u2022 Il parco ha una superficie di 32 ettari<br \/>\n\u2022 Ogni anno vengono piantati 7 milioni di bulbi<br \/>\n\u2022 Il Keukenhof presenta oltre 20 esposizioni floreali<br \/>\n\u2022 I bulbi sono forniti da 100 espositori<br \/>\n\u2022 Presenta otto giardini modello<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Keukenhof<br \/>\nStationsweg 166A<br \/>\n2161 AM Lisse<br \/>\nwww.keukenhof.nl<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">La 20esima edizione del Blues Festival di Delft<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Particolare attenzione al genere Gospel<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2018 il Blues Festival di Delft, <strong>il pi\u00f9 grande evento indoor di musica blues dei Paesi Bassi,<\/strong> giunge alla sua ventesima edizione. Nel weekend del 16, 17 e 18 febbraio il festival trasformer\u00e0 Delft in una vera roccaforte del blues, con 80 spettacoli gratuiti in programma, suddivisi in 36 location sparse per il centro storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come consuetudine il top della scena blues olandese e belga si esibir\u00e0 durante questo weekend all\u2019insegna del blues, ma sar\u00e0 anche presente a Delft la cantante americana Michele Denise con la sua Straight Blues Band. Denise, meglio conosciuta come Sugar Queen, \u00e8 una cantante versatile, cresciuta con un forte background musicale gospel e blues che normalmente si esibisce negli sia negli Stati Uniti che in Asia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La musica gospel nacque &#8211; proprio come il blues &#8211; nei campi di cotone<\/strong> negli stati meridionali degli Stati Uniti e fortemente influenzata dai ritmi che gli schiavi portarono con s\u00e9 dall&#8217;Africa.<br \/>\n<strong>La musica Gospel \u00e8 stata inserita anche nel programma con lo spettacolo gratuito<\/strong> dell&#8217;Elijah Gospel &amp; Soul Choir, sabato 17 febbraio, nella Chiesa di Maria van Jesse all\u2019indirizzo Burgwal 20, a Delft. E per gli appassionati di questo genere musicale, verr\u00e0 proiettato gioved\u00ec sera 15 febbraio il film \u201cThe Gospel according to Al Green\u201d nel Cinema Filmhuis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Il programma completo dell\u2019Affligem Blues Festival \u00e8 disponibile sul sito<\/span><\/strong> www.delftblues.nl<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OLANDA Instock, la catena di ristoranti anti-spreco 2500 kg di cibo salvati ogni settimana Instock \u00e8 una catena olandese di ristoranti presente ad Amsterdam, Utrecht<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28682,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6,4,11],"tags":[13996],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54018"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54018"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54018\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54034,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54018\/revisions\/54034"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/28682"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}