{"id":54317,"date":"2018-03-01T18:33:04","date_gmt":"2018-03-01T17:33:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=54317"},"modified":"2018-03-02T20:58:03","modified_gmt":"2018-03-02T19:58:03","slug":"arte-ad-asti-alighiero-boetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=54317","title":{"rendered":"Arte ad Asti &#8211; \u00a0ALIGHIERO BOETTI"},"content":{"rendered":"<div>\n<div align=\"center\"><strong>Fondazione Palazzo Mazzetti<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\">presenta<\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\">\u00a0ALIGHIERO BOETTI<\/div>\n<div align=\"center\"><strong>PERFILOEPERSEGNO<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div align=\"center\">A cura di <strong>Laura Cherubini<\/strong> in collaborazione con <strong>Maria Federica Chiola.<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>Palazzo Mazzetti, Asti<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\">da<strong> sabato 17 marzo<\/strong> a <strong>domenica<\/strong><strong>15<\/strong><strong>luglio 2018.<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>Opening: venerd\u00ec 16 marzo, ore 18.30.<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>Anteprima stampa: gioved\u00ec 15 marzo, ore 11.30.<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>&gt;&gt;&gt;&gt; Per i giornalisti interessati a partecipare &lt;&lt;&lt;&lt;<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>\u00a0\u00e8 a disposizione su accredito un servizio di NAVETTE\u00a0<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>da Milano e da Torino<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>gioved\u00ec 15 marzo 2018.<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>per informazioni e richieste:\u00a0<\/strong><a><strong>press@paolamanfredi.com<\/strong><\/a><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La<strong> Fondazione Palazzo Mazzetti<\/strong> e la <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Asti\u00a0<\/strong>presentano, da <strong>sabato 17 marzo<\/strong> a <strong>domenica 15 luglio<\/strong>, <strong>PERFILOEPERSEGNO<\/strong>, personale di <strong>Alighiero Boetti<\/strong> (Torino, 1940-1994), presso <strong>Palazzo Mazzetti<\/strong>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>La mostra, interamente prodotta dalla <strong>Fondazione Palazzo Mazzetti<\/strong> e dalla <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Asti<\/strong>, nasce da un\u2019idea di <strong>Maria Federica Chiola<\/strong> ed \u00e8 curata dalla storica dell\u2019arte <strong>Laura Cherubini<\/strong> in collaborazione con Maria Federica Chiola. L\u2019esposizione si inserisce in un percorso intrapreso nel 2015 con il progetto \u201c<strong>Asti Contemporanea, collezioni private<\/strong>\u201d, con l\u2019obbiettivo di approfondire la cultura del contemporaneo nella citt\u00e0 di Asti, attraverso il dialogo con i collezionisti privati, le fondazioni e i musei.<\/p>\n<p>La Fondazione Palazzo Mazzetti, da sempre attenta alla promozione e allo sviluppo della cultura artistica locale a livello internazionale, con questa grande esposizione vuole offrire un nuovo punto di vista sulla produzione di un grande artista, attraverso la lente del profondo legame che unisce Alighiero Boetti (torinese di nascita) e la sua produzione all\u2019importante tradizione storico-artistica del territorio che gli ha dato i natali.<\/p>\n<p>Il percorso si compone di 65 opere che comprendono arazzi, mappe, arazzetti, ricami e cartoncini a biro, che si integrano alla perfezione nella splendida cornice offerta dal palazzo settecentesco (restaurato a partire dal 2005), con i suoi tesori e arredi.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il tema della mostra trae origine da una profonda riflessione di Alighiero Boetti ripresa da Jean C. Amman nel saggio <i>&#8220;Dare tempo al tempo&#8221;<\/i>: <strong>\u201c<i>Quel che la biro rappresenta per un occidentale, per\u00a0<\/i><\/strong><strong><i>un Afgano \u00e8 il ricamo che come una memoria sovraindividuale reca in s\u00e9 parti della biografia collettiva.\u201d <\/i><\/strong>Diventa cos\u00ec possibile riscoprire la lunga indagine che ha condotto l\u2019artista ad analizzare l\u2019eterno e conflittuale rapporto tra la cultura occidentale e quella orientale. L\u2019esposizione pone in dialogo le opere a penna <i>biro<\/i>, cartoncini realizzati in Italia sotto precise indicazioni dell\u2019artista con l\u2019utilizzo di penne colorate, e i <i>ricami, <\/i>una raccolta di frasi e pensieri riferite al tempo, ricamati all\u2019interno di quadrati come formule matematiche.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 di Asti vanta un immenso patrimonio legato alla tradizione dell\u2019Arazzeria Scassa, fondata nel 1957 da Ugo Scassa, maestro della lavorazione e produzione di arazzi e in particolare all\u2019usanza di tradurre in tessuto le opere di famosi pittori del 900 come Capogrossi, Corpora e Santomaso.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Dal solido legame con questa tradizione la scelta di proporre la grande produzione di arazzi e ricami dell\u2019artista piemontese Alighiero Boetti, un vero e proprio diario in cui vengono rappresentate storie, concetti di vita, pensieri e la memoria stessa di un artista girovago, un esploratore di mondi e di culture.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo sar\u00e0 corredato da una speciale pubblicazione con testo critico redatto dalla curatrice. Il volume sar\u00e0 edito da Sagep Editori.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Informazioni utili<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">PERFILOEPERSEGNO, Alighiero Boetti<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Museo Civico Palazzo Mazzetti<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Corso Vittorio Alfieri, 357<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Da<strong> sabato 17 marzo <\/strong>a<strong> domenica 15 luglio 2018<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Tel. 0141 530403<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">www.palazzomazzetti.eu<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a>info@palazzomazzetti.it<\/a><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Orari di apertura al pubblico: <\/strong>da marted\u00ec a domenica: 10.00 \u2013 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00)<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Giorno di chiusura: luned\u00ec.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Anteprima stampa<\/strong>: gioved\u00ec 15 marzo, ore <strong>11.30<\/strong>.<strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Opening<\/strong>: venerd\u00ec 16 marzo 2018, Ore <strong>18.30.<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Alighiero Boetti \u2013 Biografia<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Alighiero Boetti (1940-1994) nasce a Torino dove esordisce nell\u2019ambito dell\u2019Arte Povera nel gennaio del 1967.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Artista concettuale, versatile e caleidoscopico, moltiplica le tipologie di opere la cui esecuzione \u2013 in certi casi \u2013 viene delegata con regole ben precise ad altri soggetti e altre mani.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00c9 pi\u00f9 volte presente alla Biennale di Venezia, con sala personale nell\u2019edizione del 1990 nella quale ottenne la menzione d\u2019onore della Giuria.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Tra le mostre pi\u00f9 significative degli ultimi anni \u00e8 stata realizzata la grande retrospettiva\u00a0<em>Game Plan<\/em>\u00a0in tre prestigiose sedi (il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.moma.org\/artists\/630\">MOMA di New York<\/a>, la\u00a0<a href=\"http:\/\/www.tate.org.uk\/whats-on\/tate-modern\/exhibition\/alighiero-boetti-game-plan\">Tate di Londra<\/a>, il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.museoreinasofia.es\/en\/exhibitions\/alighiero-boetti-game-plan\">Reina Sofia di Madrid<\/a>).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dell\u2019ampio corpus di opere molte sono conservate in diverse sedi museali italiane ed internazionali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, Stedelijk Museum, il MOCA di Los Angeles.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Fondazione Palazzo Mazzetti<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La Fondazione Palazzo Mazzetti \u00e8 nata nel gennaio 2012 con il compito di proseguire le attivit\u00e0 avviate dalla\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fondazionecrasti.it\/\">Fondazione Cassa di Risparmio di Asti<\/a>, socio Fondatore originario, e di creare un polo di attrazione culturale per tutto il territorio.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Palazzo Mazzetti \u00e8 stato acquistato nel 2000 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e restituito alla citt\u00e0 nel dicembre del 2011, completamente recuperato e con un rinnovato allestimento delle collezioni civiche e degli ambienti per mostre temporanee.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Percorrendo l&#8217;edificio, dal piano sotterraneo fino all&#8217;ultimo piano che accoglie i dipinti e le sculture otto-novecentesche, si possono cogliere elementi significativi di vicende storiche e costruttive e, attraverso l&#8217;allestimento museale, comprendere il formarsi delle collezioni dagli ultimi anni dell&#8217;ottocento fino ad oggi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il progetto di recupero, affidato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti all\u2019architetto Giovanni Bo, ha permesso di restituire alla citt\u00e0 di uno degli edifici pi\u00f9 significativi per storia e per bellezza architettonica e contemporanea.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La riapertura di Palazzo Mazzetti interamente ripensato per essere destinato a sede museale ed espositiva, sottolinea la volont\u00e0 di valorizzare l\u2019enorme patrimonio locale e favorire la crescita culturale della citt\u00e0.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Mostre Passate<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Aleppo. Come \u00e8 stata uccisa una citt\u00e0<\/i><\/strong> a cura di Domenico Quirico \u2013\u00a020 gennaio \u2013 20 maggio 2018.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Nella citt\u00e0 d\u2019Asti in Piemonte. Arte e cultura in epoca moderna<\/i><\/strong> a cura di A. Marchesin, P. Nicita. B.A. Raviola e A. Rocco &#8211; 28 ottobre 2017 \u2013 25 febbraio 2018.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Sutherland &#8211; Vangi. Un alto dialogo tra pittura e scultura<\/i><\/strong> a cura di Francesco Poli &#8211; 17 dicembre 2016 &#8211; 12 marzo 2017.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Corradi Cagli. Attualit\u00e0 per il tempo della continuit\u00e0<\/i><\/strong> a cura di Angelo Calabrese e Francesco Muzzi &#8211; 14 ottobre &#8211; 4 dicembre 2016.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Gioielli fantasia. Sogni americani<\/i><\/strong>, in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo &#8211; 16 aprile &#8211; 2 ottobre 2016.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Asti Contemporanea. Collezioni private<\/i><\/strong> a cura di Maria Federica Chiola &#8211; ottobre\/novembre 2015.<i>\u00a0<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Alle origini del gusto: il cibo a Pompei e nell\u2019Italia antica <\/i><\/strong>a cura di A. Campanelli e A. Mandolesi &#8211; 7 marzo &#8211; 5 luglio 2015.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Asti nel Seicento. Artisti e committenti in una citt\u00e0 di frontiera<\/i><\/strong> a cura di M.B. Failla, A. Morandotti, A. Rocco e G. Spione \u2013 aprile\/settembre 2014.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>La Rinascita. Storie dell\u2019Italia che ce l\u2019ha fatta<\/i><\/strong> a cura di Davide Rampello &#8211; 22 giugno &#8211; 3 novembre 2013.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Etruschi. L\u2019ideale eroico e il vino lucente <\/i><\/strong>a cura di Alessandro Mandolesi e Maurizio Sannibale &#8211; 17 marzo &#8211; 15 luglio 2012.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Il teatro del sacro. Scultura lignea del sei e settecento nell\u2019astigiano<\/i><\/strong>, a cura di Rossana Vitiello &#8211; 18 aprile 2009 &#8211; 10 gennaio 2010.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondazione Palazzo Mazzetti presenta \u00a0ALIGHIERO BOETTI PERFILOEPERSEGNO A cura di Laura Cherubini in collaborazione con Maria Federica Chiola. \u00a0 Palazzo Mazzetti, Asti da sabato 17<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":54318,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[14088],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54317"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54317"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54317\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54326,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54317\/revisions\/54326"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/54318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}