{"id":54630,"date":"2018-03-11T20:00:42","date_gmt":"2018-03-11T19:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=54630"},"modified":"2018-03-12T22:03:21","modified_gmt":"2018-03-12T21:03:21","slug":"i-dazi-di-trump-sara-guerra-commerciale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=54630","title":{"rendered":"I DAZI DI TRUMP sar\u00e0 guerra commerciale ?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">ISPI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I DAZI DI TRUMP<br \/>\nsar\u00e0 guerra commerciale ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dazi di Donald Trump sull\u2019acciaio e l\u2019alluminio sono ufficiali ed <strong>entreranno in vigore tra 15 giorni. Nelle intenzioni di Washington,<\/strong> le misure protezionistiche aiuteranno l\u2019industria americana e alimenteranno la crescita del PIL Usa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cresce per\u00f2 anche il fronte dei contrari, sia nel mondo del business che tra gli alleati storici, perch\u00e9 i nuovi dazi rischiano di scatenare una guerra commerciale alla quale nessuno vuol prendere parte.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali conseguenze potrebbero avere le misure di Trump? Cosa far\u00e0 l\u2019Europa? E come reagir\u00e0 il resto del mondo, in primis la Cina?<\/p>\n<p>COSA STA SUCCEDENDO?<\/p>\n<p>Il 16 febbraio scorso il Dipartimento per il Commercio Usa ha pubblicato un rapporto nel quale indica gli attuali livelli di importazioni di acciaio e alluminio come una minaccia per la sicurezza nazionale, raccomandandone una drastica diminuzione.<\/p>\n<p>Il rapporto racchiude le conclusioni di due indagini che sono state portate avanti su richiesta del Presidente statunitense, in osservanza con la procedura indicata dalla sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962, <strong>uno statuto che permette al Presidente di rispondere a minacce percepite alla sicurezza nazionale attivando delle misure restrittive sulle importazioni.<\/strong><\/p>\n<p>Il rapporto, oltre a sottolineare <strong>una diminuzione del 35% degli occupati nel settore dell\u2019acciaio negli ultimi 20 anni e del 58% tra il 2013 e il 2016 per l\u2019alluminio, indica la necessit\u00e0 di introdurre misure di difesa commerciale a protezione dell\u2019acciaio e dell\u2019alluminio di produzione americana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, il Dipartimento per il Commercio Usa suggerisce tre possibili vie: <strong>dazi sulle importazioni provenienti da tutto il mondo, dazi contro la Cina e altri paesi chiave, oppure delle quote annuali di importazione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Donald Trump ha scelto la prima soluzione, proponendo dazi del 25% per l\u2019acciaio e del 10% per l\u2019alluminio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle intenzioni del Presidente americano,<strong> il rapporto \u00e8 la leva che far\u00e0 scattare l\u2019articolo XXI dell\u2019Accordo Generale sulle Tariffe e il Commercio (Gatt), ovvero la \u201cNational Security Exception\u201d, inserita come clausola di salvaguardia attivabile nel caso di situazioni talmente gravi da mettere in pericolo la sicurezza nazionale,<\/strong> in questo caso rappresentata dalla necessit\u00e0 statunitense di poter contare su una produzione metallifera nazionale sufficiente a produrre attrezzatura militare. <strong><span style=\"color: #ff0000;\">In 71 anni, la clausola non \u00e8 mai stata utilizzata. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Con la sua attivazione, gli Stati Uniti possono imporre dazi e quote senza un\u2019autorizzazione dell\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come dichiarato dal Presidente Usa, i dazi entreranno in vigore entro 15 giorni e <strong>non dovrebbero includere i partner del Nafta (Messico e Canada),<\/strong> almeno fino a quando non si concluderanno le rinegoziazioni del trattato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">In questo modo Donald Trump vuole limitare i danni della sovrapproduzione globale di acciaio e alluminio<\/span><\/strong> \u2013 da imputarsi prima di tutto alla Cina, ma non solo \u2013 e <strong>ridurre il crescente deficit commerciale degli Usa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tratta della prima volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I presidenti Lyndon B. Johnson, Richard M. Nixon, Jimmy Carter, Ronald Reagan hanno gi\u00e0 applicato quote o dazi sull\u2019acciaio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 2002 anche Bush impose dazi sulle importazioni di acciaio,<\/strong> facendo crescere il costo delle produzioni americane che necessitavano del metallo,<strong> e portando alla perdita, secondo alcune stime, di oltre 200.000 posti di lavoro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">I dazi furono poi ritirati a seguito di una sentenza contraria del Wto e delle minacce di ritorsione dell\u2019Unione Europea<\/span> <\/strong>e di altri paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due anni fa invece Obama introdusse dazi su alcune tipologie di acciaio cinese fino al 522%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questa volta \u00e8 diverso: non si tratta di misure dirette contro un paese ma di misure imposte a livello globale (con qualche rara eccezione).<\/p>\n<p>DAZI: QUANTO CONVENGONO AGLI USA?<\/p>\n<p>Contrariamente a quanto prospettato da Trump,<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> i dazi potrebbero non essere cos\u00ec vantaggiosi per l\u2019economia statunitense.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>80 a 1: questo \u00e8 il rapporto tra lavoratori che verrebbero danneggiati dall\u2019aumento dei prezzi di queste materie prima a seguito dei dazi<\/strong> (circa 6,5 milioni in industrie che fanno uso di acciaio e alluminio) e quelli che invece verrebbero tutelati (impiegati nelle industrie siderurgiche e dell\u2019acciaio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riduzione delle importazioni rappresenterebbe inoltre <strong>un freno all\u2019espansione del fracking sul suolo americano, che necessita di acciaio e alluminio a buon prezzo<\/strong> per produrre macchinari per la trivellazione, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">rischiando cos\u00ec di alzare il costo di estrazione del petrolio<\/span><\/strong> e ridimensionando cos\u00ec le ambizioni americane di diventare i principali produttori al mondo nel giro di pochi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, <strong>la Cina<\/strong>, <span style=\"color: #ff0000;\">principale produttore<\/span> di acciaio al mondo (49% della produzione globale) e di alluminio, e responsabile dell\u2019eccesso di produzione globale di questi metalli, <strong>risentirebbe in modo marginale dalle misure americane.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pechino infatti non fornisce che poche migliaia di tonnellate di acciaio (meno del 2%) e alluminio agli Usa ed \u00e8 peraltro gi\u00e0 soggetta a dazi americani in quel settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">A essere colpiti sarebbero invece gli storici alleati di Washington, commerciali e militari, come l\u2019Ue, la Corea del Sud e il Brasile.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro elemento da considerare \u00e8 che l\u2019attivazione della \u201cNational Security Exemption\u201d, mai utilizzata in precedenza, spianer\u00e0 la strada al suo utilizzo da parte di altri membri del Wto, fornendo un&#8217;ulteriore arma alla nascente guerra commerciale nonch\u00e9 un nuovo strumento con cui la Cina potr\u00e0 difendere il proprio mercato interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La clausola infatti verrebbe attivata dagli Usa senza una reale necessit\u00e0 poich\u00e9 il fabbisogno di acciaio e alluminio necessario per la sicurezza nazionale \u00e8 quasi interamente coperto dalla produzione americana.<\/p>\n<p><strong>SE NON CONVIENE, PERCH\u00c9 TRUMP HA SCELTO I DAZI ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo il Segretario al Commercio americano Wilbur Ross, questa mossa potrebbe portare a un effetto domino positivo per le economie avanzate che, innalzando progressivamente le barriere commerciali, finirebbero per penalizzare il vero responsabile di questa situazione, ovvero la Cina.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, sempre secondo Ross, il gesto \u00e8 da considerarsi la prima vera azione della nuova politica commerciale americana, e indica la direzione che la leadership americana ha intenzione di intraprendere sui mercati globali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a ci\u00f2, i dazi rappresentano <strong><span style=\"color: #ff0000;\">un forte segnale politico, specialmente nei confronti della base elettorale di Trump, che \u00e8 ostile alla globalizzazione<\/span> e vede con favore la protezione delle produzioni americane, anche a costo di un aumento dei prezzi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine l\u2019impressione \u00e8 che i dazi imposti non siano che un mezzo per arrivare ad altri obiettivi strategici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sede di rinegoziazioni <strong>Nafta<\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">gli Usa potrebbero usare i dazi come leva per ottenere migliori condizioni.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sede <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Nato<\/span>, potrebbero essere la merce di scambio per spingere gli alleati europei ad aumentare il loro impegno economico verso l\u2019Alleanza.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei confronti della <strong>Cina,<\/strong> avversario indiretto di questa guerra commerciale, <strong>potrebbero essere usati per dimostrare che per il governo americano la protezione degli interessi nazionali \u00e8, oggi pi\u00f9 che mai, una priorit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>COME RISPONDE L\u2019EUROPA ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In risposta ai venti protezionistici provenienti da oltreoceano, <strong>l\u2019Unione Europea in queste settimane ha elaborato una strategia di difesa commerciale che si basa su tre principali contromisure.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Innanzitutto ha stilato una lista di beni importati dagli Stati Uniti,<\/strong> prevalentemente da stati a maggioranza repubblicana, che dovrebbero essere colpiti da dazi mirati e che includono <strong>acciaio, alluminio, jeans, motociclette, whiskey, motori per imbarcazioni, riso, fragole, granoturco<\/strong> e molti altri beni per un valore totale di 2,83 miliardi di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, ha previsto<strong> l\u2019attivazione di una serie di misure di salvaguardia per evitare che l\u2019acciaio e l\u2019alluminio che vengono oggi esportati negli Usa dal resto del mondo, e che verranno bloccati, si riversino nel mercato europeo creando seri danni all\u2019industria siderurgica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine ha annunciato <strong>un ricorso da presentare presso il Wto contro la pratica scorretta di Washington.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In parallelo, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">l\u2019Unione sta portando avanti un\u2019azione diplomatica volta a dissuadere Donald Trump<\/span> <\/strong>dall\u2019intraprendere una guerra commerciale che potrebbe danneggiare tutti gli attori coinvolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante la comprensibile necessit\u00e0 dell\u2019Ue di rispondere con prontezza a eventuali azioni americane, il dubbio che aleggia \u00e8 quanto esse siano compatibili con le norme e le procedure del Wto. Cecilia Malmstr\u00f6m, la Commissaria europea al Commercio, sembra comunque determinata ad attivare le misure di salvaguardia come immediata risposta a un\u2019eventuale azione americana, anche se non rispettano i regolamenti internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">A queste reazioni Donald Trump minaccia di rispondere con l\u2019introduzione di barriere tariffarie sulle automobili, che equivale a dichiarare guerra commerciale all\u2019Europa.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le esportazioni europee di auto negli Usa infatti valgono circa 37 miliardi di euro, di cui pi\u00f9 di 16 dalla Germania, circa 7 dal Regno Unito, 4 dall\u2019Italia e rappresentano circa 2,8 milioni di posti di lavori in Ue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">POTREBBE SCOPPIARE UNA GUERRA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COMMERCIALE ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, s\u00ec. <strong><span style=\"color: #ff0000;\">La mossa di Donald Trump potrebbe generare una reazione a catena<\/span> <\/strong>che porterebbe alcune economie avanzate a innalzare barriere commerciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene gli Usa e l\u2019Ue abbiano gi\u00e0 combattuto battaglie commerciali su diversi fronti in passato, si \u00e8 sempre trattato di problemi limitati ad alcuni settori, di durata contenuta e risolti all\u2019interno di un sistema multilaterale, il Wto, riconosciuto da entrambi. I due sistemi economici non sono mai arrivati al punto da mettere in atto misure drastiche, come quelle invece recentemente annunciate da Trump.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci\u00f2 potrebbe portare al riorientamento del commercio europeo verso altre aree del mondo, in primis l\u2019Asia, <span style=\"color: #ff0000;\">provando cos\u00ec a marginalizzare gli Stati Uniti da futuri accordi multilaterali.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia <strong><span style=\"color: #ff0000;\">il grande punto interrogativo, dal quale dipendono i futuri sviluppi del commercio internazionale, riguarda la risposta della Cina<\/span><\/strong> alle provocazioni americane. In una situazione nella quale lo stallo dei negoziati multilaterali e la sfiducia crescente verso la capacit\u00e0 del Wto di regolare il sistema di scambi internazionali rendono difficili il dialogo e la cooperazione tra paesi, sar\u00e0 fondamentale osservare i movimenti e le reazioni dei due giganti del commercio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ISPI I DAZI DI TRUMP sar\u00e0 guerra commerciale ? 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