{"id":54775,"date":"2018-03-18T22:59:44","date_gmt":"2018-03-18T21:59:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=54775"},"modified":"2018-03-20T07:53:37","modified_gmt":"2018-03-20T06:53:37","slug":"tunisia-oasi-e-affascinante-deserto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=54775","title":{"rendered":"TUNISIA &#8211; Oasi e affascinante  deserto"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Douz e Tozeur<br \/>\nLa Tunisia delle oasi e del maestoso deserto<br \/>\n<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/deserto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-8451 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/deserto.jpg\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" srcset=\"http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/deserto.jpg 640w, http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/deserto-460x196.jpg 460w, http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/deserto-160x68.jpg 160w\" alt=\"\" width=\"724\" height=\"309\" data-attachment=\"8451\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Douz, una porta sul deserto tunisino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per scoprire il vero deserto della Tunisia bisogna addentrarsi nella regione pi\u00f9 a sud del paese e soggiornare nella splendida localit\u00e0 di Douz, conosciuta come \u201cla porta del deserto\u201d. Douz \u00e8 l\u2019oasi pi\u00f9 antica della Tunisia: si erge a ridosso del deserto del Sahara, tra dune di sabbia bianca e autentiche foreste di palme da dattero che nei secoli hanno reso florida l\u2019economia di questa localit\u00e0. Inoltre Douz \u00e8 sempre stata una tappa fondamentale per le carovane che dal sud sahariano si dirigevano sulle coste tunisine.<br \/>\nIn questa localit\u00e0 ancora oggi \u00e8 presente la cultura nomade dei M\u2019razig, popolo di pastori nomadi che da sempre preferisce vivere nell\u2019autenticit\u00e0 della vita del deserto. Molto conosciuto \u00e8 il Souq di Douz, il mercato cittadino, in cui si vendono spezie e prodotti artigianali che colorano e profumano tutta la citt\u00e0; settimanalmente viene organizzato il mercato del bestiame dove i pastori accorrono di buon mattino per aggiudicarsi gli asini e i dromedari migliori.<br \/>\nDouz vanta una posizione privilegiata per il turismo: ricca di hotel che offrono tutti i comfort nonch\u00e9 una splendida vista sulle dune, \u00e8 il luogo prefetto in cui soggiornare in vista di un\u2019escursione nel deserto. \u00c8 possibile effettuare escursioni in giornata con guide locali che raccontano ai visitatori la vera essenza della vita e della cultura del deserto, rilassandosi in compagnia durante una gita a dorso di dromedario oppure divertendosi a bordo di quad o 4\u00d74 guidando tra le dune. Per finire cenare con piatti tipici tunisini sotto una tenda berbera per poi calarsi nell\u2019emozione unica di passare una notte ad ammirare l\u2019immensit\u00e0 del cielo sahariano, illuminato da una quantit\u00e0 di stelle di cui troppo spesso dimentichiamo l\u2019esistenza.<br \/>\nPer chi volesse assistere ad un evento unico nel suo genere, nei mesi di novembre e dicembre, in quest\u2019oasi si svolge il \u201cFestival del Sahara\u201d, una festa per ricordare e onorare la pace che ormai da anni regna tra le trib\u00f9 del Sahara, un tempo in lotta fra loro. La festa \u00e8 ricca di eventi spettacolari: corse con i cammelli, sfide tra cavalieri beduini, ricostruzioni di scene di vita ancestrali, il tutto accompagnato da un souq, mostre, spettacoli artistici e musicali che nella splendida cornice del Sahara creano un\u2019atmosfera del tutto particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il lago salato di Chott El-jerid<\/strong><br \/>\nVicino a Douz si pu\u00f2 ammirare un\u2019altra meraviglia della natura, simbolo di un territorio in continuo cambiamento e ricco di sorprese. A met\u00e0 strada fra Douz e Tozeur si trova Chott El-Jerid. Una distesa salata dai colori cangianti e sempre diversi che si estende per oltre 5.000 km\u00b2 in una forte depressione del terreno. Oggi non pu\u00f2 che suscitare meraviglia, la sua superficie infatti cambia continuamente colore a causa delle alte temperature e alle scarse precipitazioni: in questo pianura sconfinata \u00e8 facile essere abbagliati da un miraggio. Mai uguale, d\u2019estate diventa un\u2019immensa distesa di sale cos\u00ec densa da sembrare ghiaccio mentre d\u2019inverno \u00e8 ricoperto da un sottile strato d\u2019acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/chot-el-jerid3_1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-8453 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/chot-el-jerid3_1.jpg\" sizes=\"(max-width: 606px) 100vw, 606px\" srcset=\"http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/chot-el-jerid3_1.jpg 1600w, http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/chot-el-jerid3_1-768x432.jpg 768w, http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/chot-el-jerid3_1-460x259.jpg 460w, http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/chot-el-jerid3_1-160x90.jpg 160w\" alt=\"\" width=\"606\" height=\"341\" data-attachment=\"8453\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tozeur e Nefta: le oasi del deserto. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 a nord di Douz, superato il lago salato di Chott El-Jerid, ci si imbatte nelle citt\u00e0 di Tozeur e poco pi\u00f9 a ovest troviamo Nefta. Queste sorgono al limitare di palmeti sconfinati e si rivelano delle vere oasi nel deserto. L\u2019atmosfera esotica si riflette anche nelle tipiche architetture di mattoni ocra, disposti in modo da formare affascinanti disegni geometrici. Se si ha la fortuna di visitare una casa nel vecchio quartiere di Tozeur o di Nefta, si possono scoprire i palazzi sahariani: antiche costruzioni che dispongono di un fresco e splendido cortile interno attorno al quale vi \u00e8 una successione di vestiboli, arcate, camere dai soffitti alti fatti di foglie di palma intrecciate e piccole finestrelle da cui si godono scorci di incredibile bellezza.<br \/>\nTozeur \u00e8 inoltre la capitale dei datteri: i palmeti di questa regione sono infatti i pi\u00f9 pregiati e producono una famosa variet\u00e0 di datteri, la Deglet Nour o \u201cdattero di luce\u201d, a polpa tenera, di colore ambrato e traslucido. Il viale che fiancheggia il palmeto diventa cos\u00ec il luogo di incontro dei buongustai con i suoi numerosi ristoranti che offrono un\u2019ampia scelta di piatti di cucina regionale del Jerid, di cucina italiana e internazionale. Il periodo di novembre \u00e8 perfetto per osservare la raccolta dei datteri.<br \/>\nQuesta regione ha un paesaggio tanto particolare da essere stata scelta da George Lucas per il set di Star Wars, i fan dei film fantascientifici possono recarsi in pellegrinaggio al villaggio di Mos Espa e ammirare dal vivo le scenografie del film.<br \/>\nPer gli amanti dello sport la regione offre diverse attrazioni: potrete soggiornare in uno degli hotel di lusso della citt\u00e0 e scoprire il Golf delle Oasi. Per i pi\u00f9 avventurosi invece a Tozeur si trova il parco Sahara Lounge con il suo percorso sportivo di arrampicamento, o pi\u00f9 semplicemente \u00e8 possibile passeggiare nel palmeto a dorso di un mulo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da non perdere assolutamente \u00e8 il viaggio a bordo del L\u00e9zard Rouge, la Lucertola Rossa, un piccolo treno del 1920 che vi porter\u00e0 a 70 km da Tozeur per scoprire le cascate dell\u2019Oasi di Tamerza.<br \/>\nUn viaggio alla scoperta di citt\u00e0 in bilico tra passato e futuro.<a href=\"http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Medina-Tozeur-2rid.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-8456 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Medina-Tozeur-2rid.jpg\" sizes=\"(max-width: 638px) 100vw, 638px\" srcset=\"http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Medina-Tozeur-2rid.jpg 1600w, http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Medina-Tozeur-2rid-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Medina-Tozeur-2rid-450x300.jpg 450w, http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Medina-Tozeur-2rid-160x107.jpg 160w\" alt=\"\" width=\"638\" height=\"425\" data-attachment=\"8456\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per maggiori informazioni, visitate il sito <a href=\"http:\/\/www.tunisiaturismo.it\/\">www.tunisiaturismo.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Douz e Tozeur La Tunisia delle oasi e del maestoso deserto Douz, una porta sul deserto tunisino Per scoprire il vero deserto della Tunisia bisogna<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15251,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,10,4],"tags":[14251],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54775"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54775"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54775\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54776,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54775\/revisions\/54776"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54775"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54775"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}