{"id":54967,"date":"2018-03-23T07:20:01","date_gmt":"2018-03-23T06:20:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=54967"},"modified":"2018-03-25T18:26:09","modified_gmt":"2018-03-25T16:26:09","slug":"rapporti-usa-arabia-saudita-da-70-anni-a-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=54967","title":{"rendered":"Rapporti Usa &#8211; Arabia Saudita da 70 anni a oggi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Riabilitare l\u2019immagine dell\u2019Arabia Saudita agli occhi del pubblico americano ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bin Salman<\/strong>\u00a0(PRINCIPE DALL&#8217;ARABIA SAUDITA) va in America<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 20 marzo, \u00e8 avvenuto l&#8217;incontro tra il presidente USA Donald Trump e <strong>il principe ereditario saudita<\/strong> Mohammad bin Salman (ormai noto come MbS), impegnato in una visita ufficiale negli Usa che lo ha visto fare tappa a Washington, New York e nella Silicon Valley e <strong>incontrare oltre al presidente Trump e ad altri leader politici, anche esponenti del mondo del business. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci\u00f2 riassume la sostanza dei rapporti Usa-Arabia Saudita da 70 anni a questa parte:<\/strong> un\u2019intesa sulla politica estera basata su una <strong>comune visione del mondo e tanti affari. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questa volta per\u00f2 ci sono elementi di novit\u00e0:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">la Casa Bianca di Trump sembra sempre pi\u00f9 in preda al caos e la sua politica estera non sembra ancora aver trovato una definizione coerente; <strong><span style=\"color: #ff0000;\">l\u2019Arabia Saudita di MbS \u00e8 nel mezzo di un tentativo di riforma epocale.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Il 32enne principe ereditario si \u00e8 fatto strada infatti negli scorsi mesi scavalcando la linea di successione dinastica tradizionale<\/strong> e non esitando a ricorrere alle maniere forti per <span style=\"color: #ff0000;\">allontanare la minaccia dei rivali. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali dossier saranno al centro dell\u2019incontro tra questi due leader cos\u00ec dirompenti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali prospettive per la storica alleanza tra Washington e Riyadh?<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">MBS IL RIFORMATORE ?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scopo principale della visita sembra essere quello di <strong>riabilitare l\u2019immagine dell\u2019Arabia Saudita agli occhi del pubblico americano,<\/strong> in particolare <strong>tranquillizzando gli investitori dopo gli scossoni dello scorso novembre,<\/strong> quando con l\u2019accusa di corruzione MbS aveva fatto arrestare decine di alti papaveri del Regno, confiscandone gli asset e<span style=\"color: #ff0000;\"> facendo sorgere diversi dubbi sulle prospettive di stabilit\u00e0 del paese. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rientra in questo pi\u00f9 ampio obiettivo la strategia di offensiva mediatica condotta da MbS, che fin dalla sua nomina a principe ereditario avvenuta nel giugno 2017 <span style=\"color: #ff0000;\">cerca di presentare se stesso come \u201cl\u2019uomo delle riforme\u201d che emanciperanno l\u2019Arabia Saudita dalla sua reputazione di Regno arcaico e ultra-conservatore<\/span> e la traghetteranno verso la modernit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una modernit\u00e0 in cui le donne potranno guidare e andare allo stadio, in cui saranno concessi passatempo come il cinema e in cui<strong> turisti e investitori potranno godere di un trattamento riservato all\u2019interno delle aree economiche speciali di futura realizzazione, come l\u2019imponente area Neom, esonerata dall\u2019austero codice di condotta in vigore nel resto del Regno.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sfida consistente, quella di \u201cripulire\u201d l\u2019immagine del proprio paese:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il Washington Post in un editoriale della scorsa settimana <strong>aveva chiesto al principe saudita di provare la genuinit\u00e0 del proprio sforzo modernizzatore liberando le decine di prigionieri politici<\/strong> che sono stati arrestati negli anni scorsi per aver protestato contro l\u2019autoritarismo del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra loro, il blogger Raif Badawi, in carcere dal 2012, e gli attivisti per i diritti umani Mohammad al-Otaibi e Abdullah al-Attawi, arrestati lo scorso gennaio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">MbS per\u00f2, al momento, non sembra interessato a raccogliere questi suggerimenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se da un lato infatti il 32enne principe ereditario mira a presentarsi come l\u2019uomo della modernizzazione, <span style=\"color: #ff0000;\">dall\u2019altra egli sembra determinato <strong><span style=\"color: #000000;\">a far s\u00ec che questa avvenga attraverso una nuova stretta autoritaria di cui il principe ereditario ha gi\u00e0 dato prova lo scorso novembre.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">RIYADH A CACCIA DI INVESTITORI ?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MbS si reca negli Usa con il preciso obiettivo di convogliare un\u2019immagine del Regno come destinazione favorevole per gli investitori internazionali, <strong>in particolare per i giganti Usa del settore Hi-tech<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma di r<strong>iforme economiche presentato da MbS nell\u2019aprile 2016, Vision 2030, \u00e8 ritenuto fondamentale per la diversificazione dell\u2019economia del Regno e la sua emancipazione dalla dipendenza petrolifera.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il crollo del prezzo del petrolio, a partire dal 2014, ha infatti causato un brusco risveglio per il regno saudita<\/strong>, da sempre sinonimo di illimitato benessere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ovviare al pesante <strong><span style=\"color: #ff0000;\">calo delle rendite petrolifere,<\/span> <\/strong>Riyadh ha dovuto ricorrere alle proprie riserve monetarie, <strong>\u201cbruciando\u201d ad oggi 200 miliardi sui 700 totali a disposizione. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Una spesa non sostenibile sul lungo periodo<\/span><\/strong>, per cui sono state introdotte <strong>misure di austerit\u00e0 &#8211; come il taglio dei salari governativi e dei sussidi per la benzina, o l\u2019introduzione di una tassa<\/strong> sul valore aggiunto delle merci &#8211; che rischiano per\u00f2 di a<strong>lterare in maniera pericolosa il precario patto sociale su cui si basa la stabilit\u00e0 del Regno:<\/strong> fedelt\u00e0 politica in cambio di redistribuzione delle rendite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per realizzare il programma di riforme di MbS, per\u00f2, occorrono ingenti capitali: 500 miliardi di dollari la cifra stimata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da parte statunitense, invece, c\u2019\u00e8 l\u2019interesse ad assicurarsi il s\u00ec saudita alla scelta della borsa di New York come luogo deputato alla quotazione di Saudi Aramco, la compagnia petrolifera nazionale<\/strong> &#8211; e la pi\u00f9 grande al mondo nel settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019offerta pubblica iniziale (Ipo) del 5% di Saudi Aramco varrebbe almeno 100 miliardi di dollari, <strong>che MbS potrebbe utilizzare per finanziare il proprio programma di riforme e diversificazione economica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma c\u2019\u00e8 un per\u00f2: quotare Saudi Aramco sulla borsa americana significherebbe sottostare a un insieme di norme per la trasparenza finanziaria <span style=\"color: #ff0000;\">alle quali Riyadh potrebbe non volersi sottoporre.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, esisterebbero <strong>ostacoli legali collegati al \u201cJustice against sponsors of Terrorism Act\u201d approvato dal Congresso nel settembre 2016, che esporrebbe Riyadh a <span style=\"color: #ff0000;\">possibili procedimenti giudiziari<\/span> per via del <span style=\"color: #ff0000;\">ruolo ricoperto dai sauditi negli attentati dell\u201911 settembre;<\/span><\/strong> uno <strong>scenario non privo di rischi per gli investitori internazionali. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al momento lo scenario pi\u00f9 plausibile \u00e8 che la quotazione di Saudi Aramco &#8211; rinviata per il momento al 2019 &#8211; non avvenga su un\u2019unica borsa bens\u00ec secondo una ripartizione: una parte sul listino locale saudita Tadawul, una parte tramite collocamento privato da parte di partner strategici come la cinese Sinopec o la russa Rosneft.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">DALLO YEMEN ALLA SIRIA: TUTTI I DOSSIER DI POLITICA ESTERA<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanti sono anche i temi di politica estera di cui i due alleati storici si troveranno a discutere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 della grande intesa circa la necessit\u00e0 di contenere e respingere l\u2019influenza iraniana nella regione, per\u00f2, i due partner hanno numerose questioni aperte legate alle <strong>decisioni avventuristiche di MbS in politica estera che pi\u00f9 di una volta nei mesi scorsi hanno messo in difficolt\u00e0 gli Usa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giugno 2017, <strong>l\u2019Arabia Saudita di MbS e gli Emirati Arabi Uniti, seguiti da Bahrein e Egitto, hanno <span style=\"color: #ff0000;\">interrotto<\/span> i rapporti diplomatici e commerciali <span style=\"color: #ff0000;\">con il Qatar<\/span><\/strong><span style=\"color: #ff0000;\">,<\/span> aprendo una crisi all\u2019interno del Consiglio di cooperazione del Golfo che ancora non si \u00e8 risolta. Riyadh ha giustificato l\u2019isolamento del Qatar con l\u2019accusa di sostegno al terrorismo e di eccessiva vicinanza all\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo che Trump &#8211; consigliato dal genero Jared Kushner &#8211; aveva espresso il proprio supporto per l\u2019iniziativa di Riyadh, <strong>era intervenuto l\u2019ormai ex segretario di Stato Rex Tillerson a cercare di mitigare le acque e riportare la questione sulla via negoziale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019imminente arrivo di Mike Pompeo al Dipartimento di Stato, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">MbS potrebbe ritrovare un sostenitore della linea dura contro Doha<\/span><\/strong>, <strong>se non altro per le ben note credenziali di falco anti-iraniano dell\u2019ex capo della Cia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C\u2019\u00e8 poi lo Yemen<\/strong>, <span style=\"color: #ff0000;\">dove nel marzo 2015 l\u2019Arabia Saudita ha lanciato un intervento militare<\/span> volto a contrastare l\u2019ascesa degli Houthi e &#8211; <strong>secondo Riyadh &#8211; il dilagare dell\u2019influenza iraniana nel paese<\/strong>, tradizionale \u201ccortile di casa\u201d saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una g<strong>uerra, quella in Yemen, che comincia a infastidire molti anche negli Usa,<\/strong> <span style=\"color: #ff0000;\">per via del suo pesante bilancio umanitario:<\/span> lo scorso mese, tre senatori &#8211; tra cui Bernie Sanders &#8211; hanno introdotto una mozione che invoca uno stop al supporto Usa al conflitto (che al momento si concretizza soprattutto nella condivisione dell\u2019intelligence e nel supporto al rifornimento in volo dei velivoli sauditi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei giorni scorsi \u00e8 trapelata <strong>la notizia di colloqui segreti tra sauditi e Houthi &#8211; mediati dall\u2019Oman &#8211; per il raggiungimento di un accordo di pace: sicuramente qualche cosa di cui parlare per MbS e Trump.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 poi la <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>spinosa questione della Siria:<\/strong><\/span> mentre Riyadh sembra avere abbandonato da tempo qualsiasi velleit\u00e0 di vittoria nell\u2019arena siriana, \u00e8 notizia di qualche giorno fa che T<strong>rump vorrebbe chiedere ai sauditi di contribuire alla ricostruzione siriana con 4 miliardi di dollari.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo sarebbe quello che oramai sembra guidare qualsiasi azione di <strong><span style=\"color: #ff0000;\">politica estera statunitense: arginare l\u2019influenza dell\u2019Iran e <span style=\"color: #000000;\">impedire che Teheran possa assicurarsi un posto troppo al sole nella Siria di domani.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ulteriore punto di dibattito sar\u00e0 l\u2019evoluzione del <strong>conflitto Israelo-palestinese,<\/strong> complicata dalla decisione di Trump di <strong>spostare l\u2019ambasciata Usa a Gerusalemme<\/strong> (a cui Trump intende dar seguito il prossimo maggio), a cui ufficialmente Riyadh si \u00e8 opposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">C\u2019\u00e8 infine la questione del nucleare:<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">mentre Washington sembra ormai determinata a far naufragare l\u2019accordo sul nucleare iraniano, <strong>Riyadh esprime il proprio desiderio di dotarsi di un programma <span style=\"color: #ff0000;\">nucleare a fini civili,<\/span><\/strong> da realizzare con il sostegno statunitense.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ora, Washington sembra aperta alla possibilit\u00e0 di fornire a Riyadh i reattori nucleari a patto che quest\u2019ultima firmi un accordo con il quale si impegna a non arricchire l\u2019uranio &#8211; azione che <strong>potrebbe trasformare il programma nucleare da civile a militare, dando luogo a una pericolosa corsa agli armamenti nella regione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019\u00e8 da sorprendersi se <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Israele si \u00e8 gi\u00e0 vocalmente opposta:<\/span><\/strong> nonostante il recente allineamento tattico tra Tel Aviv e Riyadh, il primo ministro israeliano Netanyahu durante la sua visita a Washington all\u2019inizio di questo mese ha esortato Trump a non cedere alle sirene del nucleare saudita.<\/p>\n<p><strong>WASHINGTON-RIYADH:\u2028CONTINUIT\u00c0 NELLA DISCONTINUIT\u00c0 ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019alleanza tra <strong>Stati Uniti e Arabia Saudita, basata su una cooperazione in campo militare, politico ed economico, compie quest\u2019anno 75 anni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la fase di raffreddamento dovuta alla politica di Obama di apertura all\u2019Iran, con l\u2019avvento di Trump alla Casa Bianca la relazione sembra essere entrata in una nuova fase.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso maggio<strong> Trump ha scelto proprio Riyadh come tappa iniziale del suo primo viaggio all\u2019estero da presidente, e i due paesi avevano firmato accordi per il valore stimato di 100 miliardi di dollari<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dietro al rafforzamento delle relazioni <strong>ci sarebbe anche lo zampino di <span style=\"color: #ff0000;\">Jared Kushner,<\/span> genero di Trump e suo consigliere, che ha mostrato un grande sostegno per le politiche saudite.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Tuttavia, con la recente emarginazione di Kushner<\/span> <\/strong>\u2013 che avrebbe perso il proprio accesso ai materiali riservati, anche quelli relativi ai dossier mediorientali \u2013 <strong>MbS sembra aver perso uno dei propri pi\u00f9 potenti alleati all\u2019interno della Casa Bianca<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come rileva Bruce Riedel della Brookings Institution, <strong>l\u2019attuale alleanza tra Arabia Saudita di MbS e Usa di Trump sembra essere basata \u201csulle connessioni familiari di Trump, su costosi sforzi di lobbying e sull\u2019opposizione all\u2019Iran\u201d. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Elementi che se da una parte garantiscono la continuit\u00e0 di questa relazione, d<strong>all\u2019altra sembrano per ora aver sottoposto la regione mediorientale a ulteriore instabilit\u00e0.<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nA cura di:<br \/>\nAnnalisa Perteghella, Research Fellow<br \/>\nISPI &#8211; Istituto per gli Studi di Politica Internazionale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Via Clerici, 5 &#8211; 20121 Milano<br \/>\nTel.: +39 (0)2 86 33 13 1<br \/>\nFax: +39 (0)2 86 92 055<br \/>\nispi.segreteria@ispionline.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riabilitare l\u2019immagine dell\u2019Arabia Saudita agli occhi del pubblico americano ? Bin Salman\u00a0(PRINCIPE DALL&#8217;ARABIA SAUDITA) va in America Il 20 marzo, \u00e8 avvenuto l&#8217;incontro tra il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":39608,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9411],"tags":[14306],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54967"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54967"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54967\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54968,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54967\/revisions\/54968"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}