{"id":55063,"date":"2018-03-28T09:05:19","date_gmt":"2018-03-28T07:05:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=55063"},"modified":"2018-03-30T09:19:34","modified_gmt":"2018-03-30T07:19:34","slug":"arte-a-milano-pac-padiglione-darte-contemporanea-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=55063","title":{"rendered":"ARTE A MILANO PAC &#8211; Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\">\n<div><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/img.ymlpsend3.com\/tubm_fasciaalta--1.jpg\" width=\"600\" height=\"118\" \/><\/div>\n<div>\n<div><b>A cura di Diego Sileo<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>PERFORMANCE<\/strong> venerd\u00ec 13 aprile ore 19:30 in occasione di miart e Art Week<\/div>\n<div><strong>SPECIALE ART WEEK <\/strong>dal 10 al 14 aprile aperto ore 9:30 \u2013 22:30 con ingresso ridotto dalle 19:00 + visite guidate gratuite 12 aprile ore 19:00 e 15 aprile ore 18:00 &#8230;<\/div>\n<div>\n<figure id=\"attachment_55070\" aria-describedby=\"caption-attachment-55070\" style=\"width: 3000px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=55070\" rel=\"attachment wp-att-55070\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-55070\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Arte-672-particolare-Teresa-Margolles-PistadeBaile_Nancys.jpg\" alt=\"\" width=\"3000\" height=\"1777\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Arte-672-particolare-Teresa-Margolles-PistadeBaile_Nancys.jpg 3000w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Arte-672-particolare-Teresa-Margolles-PistadeBaile_Nancys-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Arte-672-particolare-Teresa-Margolles-PistadeBaile_Nancys-768x455.jpg 768w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Arte-672-particolare-Teresa-Margolles-PistadeBaile_Nancys-1024x607.jpg 1024w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Arte-672-particolare-Teresa-Margolles-PistadeBaile_Nancys-506x300.jpg 506w\" sizes=\"(max-width: 3000px) 100vw, 3000px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-55070\" class=\"wp-caption-text\">particolare -Teresa Margolles<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_55069\" aria-describedby=\"caption-attachment-55069\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=55069\" rel=\"attachment wp-att-55069\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-55069\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/arte-450-Teresa-Margolles-Papeles-e1522219915576.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"301\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-55069\" class=\"wp-caption-text\">particolare &#8211; Teresa Margolles<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong>Con <span style=\"color: #ff00ff;\">crudo realismo<\/span>, l\u2019arte di Teresa Margolles testimonia le complessit\u00e0 della societ\u00e0 contemporanea<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dal <strong>28 marzo al 20 maggio 2018 il PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano<\/strong> presenta la personale di <strong>Teresa Margolles<\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">artista messicana nata a Culiac\u00e1n,<\/span> <\/strong>Sinaloa nel 1963 che oggi <strong>vive e lavora tra Citt\u00e0 del Messico e Madrid.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Con una particolare attitudine al <strong>crudo realismo, l\u2019arte di Teresa Margolles testimonia le complessit\u00e0 della societ\u00e0 contemporanea<\/strong>, indebolita dalle allarmanti proporzioni di un crimine organizzato che sta lacerando il mondo intero e soprattutto il Messico, considerato uno dei paesi pi\u00f9 pericolosi al mondo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Vincitrice del Prince Claus Award 2012, Teresa Margolles ha rappresentato il Messico nella 53esima Biennale di Venezia nel 2009 e le sue opere sono state esposte in numerosi musei, istituzioni e fondazioni internazionali, tra cui le Biennali di Dallas (2017) e della Bolivia (2016), il Migros Museum f\u00fcr Gegenwartskunst di Zurigo (2014), il Centro de Arte Dos de Mayo a Madrid (2014), il Museo de Arte Modern di Citt\u00e0 del Messico (2011), il Museion di Bolzano (201 1), la Kunsthalle Fridericianum a Kassel (2010) e il Los Angeles County Museum of Art (2010).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Promossa dal Comune di Milano \u2013 Cultura e prodotta dal PAC con Silvana Editoriale, <strong>la mostra \u00e8 curata da Diego Sileo<\/strong> e si inserisce in una delle quattro linee di ricerca del Padiglione d\u2019Arte Contemporanea, che vede protagonisti i grandi nomi del panorama artistico internazionale in vista delle settimane in cui Milano diventa vetrina mondiale con miart e Salone del Mobile, la stessa che porter\u00e0 al PAC Anna Maria Maiolino nel 2019.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>In occasione di miart e Art Week<\/strong>, infatti, venerd\u00ec 13 aprile alle ore 19:30 l\u2019artista presenta una performance tributo a Karla, prostituta transessuale assassinata a Ciudad Ju\u00e1rez (Messico) nel 2016. Un gesto forte, che lascer\u00e0 una ferita aperta sui muri del PAC e vedr\u00e0 protagonista Sonja Victoria Vera Boh\u00f3rquez, una donna transgender che si prostituisce a Zurigo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Per tutta la settimana <strong>dal 10 al 14 aprile <\/strong>inoltre il PAC resta <strong>aperto fino alle 22:30<\/strong> con biglietto ridotto \u20ac 4 a partire dalle 19 e organizza due visite guidate gratuite: gioved\u00ec 12 marzo alle ore 19 e domenica 15 marzo alle 18 con il curatore della mostra.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>\u201cDurante l\u2019Art Week, la settimana che Milano dedica all\u2019arte contemporanea con moltissime iniziative diffuse in tutta la citt\u00e0, Teresa Margolles sar\u00e0 al PAC con una performance tributo a una delle vittime dei racconti di dolore e morte testimoniate nelle sue opere &#8211; <\/i>dichiara l\u2019assessore alla Cultura Filippo Del Corno<i>\u00a0&#8211; L\u2019attenzione al linguaggio performativo \u00e8 infatti una delle cifre del PAC, sempre pi\u00f9 attento a intercettare le tendenze della produzione artistica internazionale, e Teresa Margolles ne \u00e8 un\u2019interprete ormai affermata in tutto il mondo\u201d<\/i>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Con una grammatica minimalista, ma di forte impatto e quasi prepotente sul piano concettuale, le 14 installazioni di Margolles in mostra al PAC esplorano gli scomodi temi della morte, dell\u2019ingiustizia sociale, dell\u2019odio di genere, della marginalit\u00e0 e della corruzione generando una tensione costante tra orrore e bellezza.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Formatasi in medicina legale, Teresa Margolles ha lavorato per dieci anni con il collettivo SEMEFO (Servicio M\u00e9dico Forense), fondato nel 1990 a Citt\u00e0 del Messico, che denunciava la violenza sistematica nella societ\u00e0 contemporanea. Studiando a fondo le dinamiche scaturite dalla violenza e le conseguenze che la paura ha prodotto nella societ\u00e0, l\u2019artista ha vissuto in prima persona ci\u00f2 che la guerra al narcotraffico ha causat o alla citt\u00e0 e ai suoi abitanti, la distruzione del tessuto urbano, architettonico e sociale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nella sua arte le tracce di questi scenari violenti diventano narrazione. All\u2019interno degli obitori, come per le strade, l\u2019artista raccoglie gli ultimi elementi di vita &#8211; oggetti, materiali, frammenti di edifici e fluidi corporei &#8211; se ne appropria e li trasporta negli spazi espositivi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Di fronte alle opere di Teresa Margolles si ha la sensazione di assistere ad un gioco di forze brutali, non di certo invisibili, che provocano morte e dolore, spezzano corpi e legami (gli stessi corpi lacerati evocati dall\u2019opera <strong>57 cuerpos<\/strong>, 2010), ma producono anche nuove relazioni sociali e nuove metafore del potere. L\u2019intento dell\u2019artista \u00e8 quello di volere esplorare la violenza, nella sua accezione di \u201catto politico\u201d, ma anche gli effetti individuali e sociali di molti orrori attuali, come la tragica e costante sparizione di donne in diverse citt\u00e0 messicane &#8211; tra le quali la ormai nota Ciudad Ju\u00e1rez &#8211; raccontata dall\u2019opera <strong>La b\u00fasqueda <\/strong>(2014) presentata al PAC nella sua interezza per la prima volta in Italia.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La smisurata quantit\u00e0 dei prodotti della violenza raccontati dall\u2019artista messicana \u2013 il dolore, i morti, i corpi sfigurati, la crudelt\u00e0, l\u2019impunit\u00e0, il terrore, l\u2019odio \u2013 converte la sua ricerca in una vera e propria sfida. La rappresentazione della morte, in chiave pi\u00f9 diretta come nell\u2019opera <strong>Papeles<\/strong> (2003) o in chiave pi\u00f9 metaforica come in <strong>Vaporizaci\u00f3n <\/strong>(2002-2018) installata al PAC in una nuova versione, costituisce un tema cupo. Avvicinarsi richiede una solida fermezza d\u2019animo, una preparazione che renda capaci di resistere tanto alle seduzioni\u00a0 quanto alle ripugnanze di un tema diverso da quelli pi\u00f9 consueti della riflessione artistica. A dominare \u00e8 spesso l\u2019impulso di arretrare al cospetto di esperienze a dir poco impensabili, come quelle raccontate quotidianamente dal giornale messicano <strong>PM<\/strong> (2012) che in copertina affianca annunci pubblicitari a sfondo sessuale ad immagini di morti violente.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La drammaticit\u00e0 delle opere di Margolles assedia e travolge lo spettatore con la crudezza dei suoi significati e delle sue immagini, ma lo affascina anche sottoforma di lussuosi e preziosi gioielli (<strong>Joyas<\/strong>, 2007) dal macabro contenuto.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">In riferimento a questi aspetti, quella di Margolles pu\u00f2 essere definita una \u201cricerca limite\u201d, perch\u00e9 la violenza invade costantemente il suo spazio morale e mentale. Il suo racconto opera infatti una metamorfosi in chi si confronta con le sue opere, obbligandolo ad assumere il difficile e doloroso ruolo di testimone. La violenza produce, non solo in chi la subisce, un particolare effetto di disgiunzione fra il vedere e il sapere. Il peso al quale si allude non \u00e8 soltanto quello derivante dal testimoniare eventi disumani e inenarrabili, o dall\u2019impegno etico che comporta per l\u2019artista il dovere di ricordare insieme alle vittime, ma anche quello originato dalla conoscenza diretta che trasforma chi ascolta in qualcuno che vede. Proprio per questo le opere di Margolles sfidano le abituali strategie conoscitive, generando un\u2019inquietante prossimit\u00e0 fra ascolto, testimonianza ed esperienza, ed \u00e8 questa mescolanza di sensazioni ad essere trasmessa dalla serie di lavori tratti dal progetto <strong>Pistas de baile <\/strong>(2016) in cui l\u2019artista d\u00e0 voce a un gruppo di transessuali denunciando vicende di abusi e soprusi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Per avvicinare, coinvolgere e sensibilizzare il pubblico rispetto alle tematiche trattate dal lavoro dell\u2019artista, il PAC organizza come di consueto una serie di <strong>attivit\u00e0 didattiche<\/strong>: visite guidate gratuite per il pubblico, anche con special guest,<strong> il gioved\u00ec alle 19 (con biglietto ridotto \u20ac 4) e la domenica alle 18, workshop e incontri<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Sul sito il programma completo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Accompagna i visitatori tra le opere una<strong> guida alla mostra gratuita<\/strong>, curata da Francesca Guerisoli, docente di Arte e Architettura e Linguaggi della Fotografia presso l\u2019Universit\u00e0 di Milano-Bicocca, che da tempo si occupa del rapporto dell\u2019arte con la dimensione sociale e politica.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La guida analizza le opere in mostra fornendo ai visitatori uno strumento indispensabile, con approfondimenti sul tema del femminicidio e un confronto tra Italia e Messico rispetto ai dati della violenza di genere.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 realizzata con il sostegno di TOD\u2019S, sponsor dell\u2019attivit\u00e0 espositiva del PAC, con il contributo di Alcantara e Cairo Editore e con il supporto di Vulcano.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il <strong>catalogo<\/strong> \u00e8 pubblicato da Silvana Editoriale e contiene i nuovi testi del curatore e di: Tatiana Abell\u00e1n, Ferran Barenblit, Emanuela Borzacchiello, Mario Canal, Oscar Gardea Duarte, Francesca Guerisoli, Raphael Gygax, Antoine Henry-Jonqueres, Mi cky Marxuach, Melissa Martin, Angel Moya Garcia, Gilbert Vicario, Eugenio Viola.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>PROJECT ROOM<\/strong> \u2014 in occasione della mostra il PAC ospita nella Project room un focus sull\u2019opera video Mum, I\u2019m sorry (2017) di Martina Melilli a cura di Chiara Agnello, un progetto di Careof e Sky Academy, in collaborazione con Sky Arte HD e in partnership con il Museo del Novecento a sostegno della scena artistica italiana. L\u2019opera, vincitrice di ArteVisione 2017 e vicina per tematiche e rimandi ai temi trattati dall\u2019arte di Teresa Margolles, sar\u00e0 anche lo spunto per due workshop al PAC aperti al pubblico il 5 e il 19 aprile, incentrati sul valore degli oggetti e sul loro potere narrativo e realizzati a seguito di una visita guidata alla mostra YA BASTA HIJOS DE PUTA.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Foto copertina:\u00a0Teresa Margolles | Ajuste de Cuentas<br \/>\nSerie Ajuste de cuentas, 2007<br \/>\nVetro intarsiato in oro, vetrina in legno e tecnica mista 170 x 40 x 40 cm<br \/>\nCourtesy MUSAC Museo de Arte Contempor\u00e1neo de Castilla y Le\u00f3n particolare<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Diego Sileo PERFORMANCE venerd\u00ec 13 aprile ore 19:30 in occasione di miart e Art Week SPECIALE ART WEEK dal 10 al 14<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":55067,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[14342],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55063"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55063"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55063\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":55072,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55063\/revisions\/55072"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/55067"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55063"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55063"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55063"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}