{"id":55264,"date":"2018-04-04T18:15:26","date_gmt":"2018-04-04T16:15:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=55264"},"modified":"2018-04-05T20:57:40","modified_gmt":"2018-04-05T18:57:40","slug":"la-tunisia-e-la-sua-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=55264","title":{"rendered":"La Tunisia e la sua storia"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_2158\" aria-describedby=\"caption-attachment-2158\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=2158\" rel=\"attachment wp-att-2158\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2158\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Tunisia-porta-blu-ok.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Tunisia-porta-blu-ok.jpg 320w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Tunisia-porta-blu-ok-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2158\" class=\"wp-caption-text\">Sidi-Bou-Said, portone.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_2164\" aria-describedby=\"caption-attachment-2164\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=2164\" rel=\"attachment wp-att-2164\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2164\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/tunisia-anfiteatro-romano.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"96\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/tunisia-anfiteatro-romano.jpg 150w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/tunisia-anfiteatro-romano-110x70.jpg 110w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2164\" class=\"wp-caption-text\">Tunisia-anfiteatro-romano<\/figcaption><\/figure>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Viaggio tra le rovine archeologiche di Tunisi e Cartagine<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Carthage-372-Quartier-Punique-de-Byrsa-Panorama.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-8451 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.martinengocommunication.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Carthage-372-Quartier-Punique-de-Byrsa-Panorama.jpg\" alt=\"\" width=\"724\" height=\"309\" data-attachment=\"8451\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Tunisia oltre ad <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">offrire spiagge bianchissime e mare incontaminato<\/span><\/strong> \u00e8 anche custode dei <strong>resti di una storia millenaria,<\/strong> un <strong>susseguirsi di civilt\u00e0<\/strong> che hanno reso grande e spettacolare questa terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla sponda orientale del lago di Tunisi si trova il sito archeologico che pi\u00f9 di tutti rappresenta la variet\u00e0 di popoli che hanno colonizzato il paese: fenici, romani e arabi, hanno tutti lasciato un segno della loro dominazione nelle architetture che ancora oggi caratterizzano la citt\u00e0 di Cartagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cartagine \u00e8 stata dichiarata sito patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 dall\u2019UNESCO,<\/strong> durante la sua visita si possono ammirare i resti di architetture fenice e romane come il santuario della Dea Tanit, il quartiere delle<strong> ville romane, il teatro, la basilica cristiana e le terme di Antonino.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta era conosciuta come <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">la \u201ccitt\u00e0 splendente\u201d, fondata da coloni fenici<\/span><\/strong> provenienti dalla citt\u00e0 di Tiro, governava altre 300 citt\u00e0 intorno al Mediterraneo occidentale e guidava il mondo fenicio-punico. Una citt\u00e0 ricca di fascino, per la sua vicinanza al mare e per le straordinarie leggende che la circondano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si narra che venne fondata dalla regina Didone<\/strong> che fugg\u00ec dalla citt\u00e0 di Tiro dopo che il fratello Pigmalione uccise suo marito per impossessarsi delle sue ricchezze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta approdata sulle coste tunisine, Didone riusc\u00ec a fondare Cartagine grazie ad un astuto stratagemma: convinse il capo dei locali, Iarba, a concederle i terreni contenuti nella pelle di un bue. Tale pelle fu da lei tagliata in strisce sottilissime, permettendole cos\u00ec di ottenere pi\u00f9 terreni possibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La collina di Cartagine, dove sono oggi visibili i resti delle pi\u00f9 antiche civilt\u00e0, prende infatti il nome di Byrsa<\/strong>, con una straordinaria assonanza con il termine greco \u03b2\u03c5\u03c1\u03c3\u03b1 che significa bue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nemmeno quando fu distrutta dai romani nel 146 a.c. perse la sua anima. Infatti risorse ancora pi\u00f9 splendente di prima, diventando una delle colonie dell\u2019impero Romano pi\u00f9 floride e ricche di sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli appassionati di storia non potranno perdersi la visita di Tunisi, la cui <strong>medina \u00e8 stata dichiarata patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 dall\u2019UNESCO<\/strong> in quanto una delle pi\u00f9 grandi e meglio conservate del mondo arabo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un intrico di strade strette fiancheggiate da muri bianchi e souk coperti da volte. Le porte splendidamente decorate, le moschee intarsiate con marmo bianco e nero, i negozi che espongono tessuti scintillanti, i patii illuminati con piastrelle di terracotta danno a questa citt\u00e0 un\u2019atmosfera senza eguali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa Vedere:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Parco Archeologico \u2013 <\/strong>Sulla collina di Byrsa si ergeva l\u2019antica Acropoli della Cartagine punica dove ancora oggi si possono ammirare le rovine dell\u2019antica urbs romana che godeva di vista spettacolare sul mar Mediterraneo. Questo sito \u00e8 tornato alla luca grazie a scavi archeologici del primo novecento, quando sono state rinvenute strade e abitazioni del III-II secolo a.C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Cattedrale di San Luigi \u2013 <\/strong>Proprio accanto alle rovine di epoca punica e romana, sulla collina di Byrsa, si trova una cattedrale cattolica, costruita nel 1886 per volere di Luigi IX, durante il protettorato francese. La sua architettura in stile romanico-bizantino ricorda infatti la basilica del Sacro Cuore di Parigi. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 adibita al culto, ma viene utilizzata come sala da concerto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Museo Nazionale di Cartagine \u2013 <\/strong>Vicino alla collina di Byrsa, si trova il museo nazionale in cui sono custoditi i manufatti di ogni civilt\u00e0 che ha attraversato il paese, reperti del periodo punico, romano, bizantino e arabo. Pezzi eccezionali come il sarcofago scolpito e la statuetta del dio Baal, ma anche anfore e mosaici di epoca romana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Teatro di Adriano \u2013 <\/strong>Uno dei pi\u00f9 grandi dell\u2019Africa e tra i pi\u00f9 capienti dell\u2019impero, poteva ospitare quasi 36.000 persone che si radunavano per assistere ai giochi e alle corse con la biga romana. \u00c8 conosciuto come \u201cL\u2019Anfiteatro dei martiri\u201d poich\u00e9 i gladiatori costretti a lottare tra loro o con animali feroci, erano spesso prigionieri cristiani. Nel centro dell\u2019arena infatti oggi \u00e8 ancora visibile una colonna dedicata alle martiri Perpetua e Felicita gettate in pasto alle belve in quest\u2019anfiteatro per essersi rifiutate di rinunciare alla fede cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Terme di Antonino \u2013 <\/strong>Qualche chilometro a nord di Byrsa, sulla collina di Bordj Djedid, si trova il parco archeologico delle terme di Antonino. Grandi e spettacolari sono la prova dello splendore e del lusso dell\u2019impero Romano in terra africana, tanto da essere le pi\u00f9 grandi dopo le terme di Caracalla e di Diocleziano a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Museo del Bardo \u2013 <\/strong>Il museo di mosaici pi\u00f9 straordinario del mondo si trova proprio a Tunisi, a pochi chilometri da Cartagine. Imperdibili sono infatti i mosaici di epoca romana, capolavori creati dai mosaicisti della Tunisia, i pi\u00f9 famosi e illustri del mondo romano. Qui, si pu\u00f2 ammirare l\u2019unica rappresentazione ancora visibile del poeta Virgilio e di Ulisse con le sirene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La grande moschea Zitouna \u2013 <\/strong>Nel cuore della medina, la \u201cMoschea dell\u2019Olivo\u201d (Zitouna) \u00e8 una delle pi\u00f9 antiche moschee del mondo (IX secolo) nonch\u00e9 la pi\u00f9 antica universit\u00e0 musulmana ancora esistente. La sua sala di preghiera (accessibile solo ai musulmani) \u00e8 ricca di antiche e splendide colonne. All\u2019esterno, si possono ammirare i maestosi portici del cortile, le cupole di marmo bianco e rosa e l\u2019alto minareto di ispirazione almohade.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il centro di Tunisi \u2013 <\/strong>Adiacente la medina, il vecchio quartiere \u201ceuropeo\u201d di Tunisi ha mantenuto le sue facciate del primo Novecento. Diversi edifici testimoniano una grande diversit\u00e0 architettonica e in particolare la moda dello stile Art Nouveau: il Teatro Municipale \u00e8 il pi\u00f9 caratteristico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per maggiori informazioni, visitate il sito <a href=\"http:\/\/www.tunisiaturismo.it\/\">www.tunisiaturismo.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggio tra le rovine archeologiche di Tunisi e Cartagine La Tunisia oltre ad offrire spiagge bianchissime e mare incontaminato \u00e8 anche custode dei resti di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15251,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,4],"tags":[14408],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55264"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55264"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55264\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":55265,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55264\/revisions\/55265"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55264"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55264"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55264"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}