{"id":55494,"date":"2018-04-12T19:05:45","date_gmt":"2018-04-12T17:05:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=55494"},"modified":"2018-04-14T19:54:52","modified_gmt":"2018-04-14T17:54:52","slug":"mostra-a-torino-orienti-museo-delle-civilta-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=55494","title":{"rendered":"Mostra a Torino &#8211; ORIENTI &#8211; Museo delle Civilt\u00e0 di Roma"},"content":{"rendered":"<div class=\"region region-content\">\n<div id=\"node-38362\" class=\"node node-eventi node-type-eventi node-pageeventi\">\n<div class=\"node-content clearfix\">\n<div class=\"field field-name-title-field field-type-text field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<div class=\"loc_default\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=55497\" rel=\"attachment wp-att-55497\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-55497\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/MAO-672-orienti-7000-anni-e1523552724665.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"313\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>UNA MOSTRA <span style=\"color: #ff00ff;\">DA NON PERDERE !!!<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>TORINO<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: center;\">MAO \u2013 Museo d&#8217;Arte Orientale<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Presentazione a Torino di una importante selezione di opere d\u2019arte conservate a Roma<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ORIENTI. <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">7000 anni di arte asiatica<\/span><\/strong> dal Museo delle Civilt\u00e0 di Roma<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\"><span class=\"date-display-range\">da <span class=\"date-display-start\">20 Aprile 2018<\/span> a <span class=\"date-display-end\">26 Luglio 2018<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"clear\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong>INAUGURAZIONE 19 aprile 2018 ore 18<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Miniature indiane e bronzi tibetani, statuine cinesi e dipinti giapponesi si susseguiranno nelle sale della mostra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>A partire dalla sua apertura il Museo MAO di Torino, organizza mostre, conferenze, concerti, dimostrazioni ed esibizioni, visite guidate e percorsi tematici, attivit\u00e0 per le scuole e le famiglie,<\/strong><\/p>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra presenter\u00e0 al pubblico circa<span style=\"color: #ff00ff;\"> 180 opere della ricchissima collezione romana<\/span><\/strong>, opere tra le pi\u00f9 significative dell\u2019ex Museo Nazionale d\u2019Arte Orientale che, dopo questa esposizione temporanea, approderanno alla nuova sede dell\u2019EUR.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La grande esposizione, come <span style=\"color: #ff00ff;\">uno scrigno che si apre ai visitatori<\/span>, metter\u00e0 in luce l\u2019arte di epoche e regioni poco rappresentate nel museo torinese, eccellenze della produzione artistica asiatica lungo sette millenni di storia, a partire dalla fine del VI millennio a.C.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto di mostra si svilupper\u00e0 attraverso due filoni narrativi che nell\u2019allestimento correranno paralleli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo filone riguarda la storia del Museo Nazionale d\u2019Arte Orientale di Roma e delle collezioni che nel corso della lunga storia del museo sono entrate a farne parte. In ogni sezione il pubblico ripercorrendo la storia delle collezioni <strong>entrer\u00e0 a far parte del museo attraverso campagne di scavo italiane in Asia, accordi internazionali o donazioni di importanti collezioni private.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo filone riguarda le <strong>diverse aree culturali e tradizioni artistiche presentate in mostra, quali il Vicino e Medio Oriente antico, l\u2019arte sudarabica, l\u2019arte regale degli Achemenidi, dei Parti e dei Sasanidi, l\u2019arte islamica ghaznavide e quella dell\u2019area persiana, per finire con l\u2019Asia meridionale e l\u2019Asia orientale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il visitatore potr\u00e0 apprezzare esempi straordinari che illustrano la <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Protostoria,<\/span> l\u2019Et\u00e0 del Ferro, l\u2019arte <span style=\"color: #ff00ff;\">sudarabica<\/span>, delle culture <span style=\"color: #ff00ff;\">imperiali iraniche,<\/span> l\u2019arte buddhista del Gandh\u0101ra,<\/strong> la tradizione religiosa <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">dell\u2019Induismo e del Jainismo<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Miniature indiane e bronzi tibetani, statuine cinesi e dipinti giapponesi si susseguiranno nelle sale della mostra.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le opere esposte una <strong>Testa funebre in alabastro del I secolo a.C. &#8211; \u00a0I secolo d.C. proveniente dallo Yemen.<\/strong> Si tratta di una categoria di manufatti che fino alla met\u00e0 del secolo scorso sebbene gi\u00e0 musealizzati erano ancora avulsi dal loro contesto e la cui giusta collocazione \u00e8 stata identificata a partire della missione del 1947 di Ahmed Fakhry. Tuttavia solo gli scavi della Missione Archeologica Tedesca a M\u0101rib, alla fine degli anni Novanta, hanno scoperto per la prima volta che queste teste erano posizionate su stele e non collocate all&#8217;interno di templi, come erroneamente ritenuto fino a quel momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ancora in mostra si potr\u00e0 godere della raffinatezza di un piccolo <strong>Calice con serbatoio conico scanalato con terminazione a testa taurina in argento sbalzato proveniente da <\/strong>Qasr-e Shirin, <strong>Iran occidentale, del periodo achemenide, IV secolo a.C. <\/strong>Oggetti in metallo pregiato con terminazione zoomorfa erano impiegati nelle cerimonie e nei banchetti regali e la valenza rituale di questo tipo di manufatto \u00e8 confermata dai testi, come dal cerimoniale di corte assiro. Il serbatoio conico fortemente rastremato con testa d\u2019animale definisce la rarit\u00e0 di attestazione e l\u2019originalit\u00e0 del modello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre iraniani, ma del periodo sasanide, <strong>VI-VII sec. d.C.<\/strong>, sono gli <strong>Elementi di cintura: puntale, fibbia con ardiglione e placca, placche e pendenti in oro<\/strong>, manufatto realizzato unendo diverse tecniche come fusione, granulazione, battitura e incisione. L\u2019arte dei Sasanidi ha svolto un ruolo fondamentale nella trasmissione al mondo tardoantico e medievale della pi\u00f9 autentica eredit\u00e0 culturale e spirituale dell\u2019Oriente antico, dell\u2019Occidente ellenistico-romano e dell\u2019Eurasia. Nel tardo periodo, con l\u2019intensificarsi dei contatti commerciali e politici, si accentu\u00f2 un particolare processo di globalizzazione artistica a forte connotazione iranica, che spiega l\u2019originalit\u00e0 e la peculiarit\u00e0 formale e decorativa di alcuni modelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall<strong>\u2019India<\/strong>, dal Rajasthan del <strong>XVIII secolo<\/strong>, arriva <strong>l\u2019acquerello opaco su carta <\/strong>raffigurante un <strong>Diagramma cosmologico<\/strong> di ambito jainista. La dottrina <em>jaina<\/em> non prevede un dio creatore e ordinatore, considera l\u2019universo non una forma illusoria ma una realt\u00e0 regolata da proprie leggi, che esiste da sempre e sempre esister\u00e0. La complessa cosmologia che ne deriva, caratterizzata dall\u2019utilizzo dell\u2019astronomia e della matematica e basata sulla teoria del <em>karman,<\/em> porta alla realizzazione di immagini per la meditazione sul rapporto tra il microcosmo e il macrocosmo e a manoscritti geografico-cosmologici sul mondo degli uomini denominati <em>K\u1e63etrasam\u0101sa<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla <strong>Cina <\/strong>settentrionale del <strong>II millennio a.C.<\/strong> (cultura Qijia o dinastia Shang) arriva un <strong>Elemento decorativo o amuleto <\/strong>in <strong>giada.<\/strong> La giada, gi\u00e0 importante per queste culture, nelle dinastie successive fu assunta tra i pi\u00f9 alti simboli di nobilt\u00e0 e di ricchezza dell\u2019aristocrazia e la Scuola daoista ne esalt\u00f2 le propiet\u00e0 taumaturgiche.<\/p>\n<p>::::::::::<\/p>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>TORINO<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">MAO \u2013 Museo d&#8217;Arte Orientale<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">Tel.<\/span> +39 011.4436927\/8<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">INFO:<\/span> <a href=\"mailto:mao@fondazionetorinomusei.it?subject=Richiesta%20informazioni.\">mao@fondazionetorinomusei.it<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.maotorino.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.maotorino.it<\/a><\/p>\n<p>:::::::::::<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La collaborazione avviata negli anni tra le due pi\u00f9 importanti realt\u00e0 museali italiane che hanno come oggetto d\u2019interesse l\u2019Asia, il MuCiv<\/strong> Museo delle Civilt\u00e0 \u2013 Museo d\u2019Arte Orientale \u2018Giuseppe Tucci\u2019 di Roma <strong>e il MAO<\/strong> Museo d\u2019Arte Orientale di Torino, <strong>ha trovato un naturale punto d\u2019incontro nell\u2019accordo che prevede la presentazione a Torino di una importante selezione di opere d\u2019arte conservate a Roma. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Museo Nazionale d&#8217;Arte Orientale in Roma <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo Nazionale d&#8217;Arte Orientale in Roma venne istituito nel 1957 con Decreto del Presidente della Repubblica e aperto al pubblico nel 1958. Nel 2010 il museo \u00e8 stato intitolato a Giuseppe Tucci (1894-1984), uno fra i massimi orientalisti del Novecento, che ne promosse la fondazione. Giuseppe Tucci, noto anche al pubblico non specialista per le ricerche compiute nell\u2019area tibetana in occasione di spedizioni delle quali ha lasciato memorabili resoconti di viaggio, \u00e8 stato inoltre Presidente dell\u2019Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO) dal 1947 al 1978. Il Museo Nazionale d&#8217;Arte Orientale era un Istituto con finalit\u00e0 particolari del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali. Le sue specificit\u00e0 si sostanziavano innanzitutto nella tutela delle collezioni statali d\u2019arte orientale e al contempo nella promozione di sempre maggiori conoscenza e consapevolezza in Italia riguardo alle culture e civilt\u00e0 d\u2019Asia, attivit\u00e0 di valorizzazione resa tanto pi\u00f9 necessaria dall\u2019incalzare dei pi\u00f9 recenti sviluppi globali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insieme all\u2019IsMEO-Istituto Italiano per il Medio e l\u2019Estremo Oriente il Museo Nazionale d&#8217;Arte Orientale ha organizzato, per oltre cinquanta anni, missioni archeologiche ed etnografiche in diversi paesi asiatici: Afghanistan, Armenia, Cina, Giordania, Iran, Iraq, Kazakistan, Nepal, Oman, Pakistan, Tagikistan, Thailandia, Turkmenistan, Uzbekistan, Yemen. Oltre al rilievo posto sull\u2019attivit\u00e0 archeologica italiana in Oriente, il Museo \u00e8 stato il naturale collettore di importanti donazioni e depositi d\u2019opere d\u2019arte asiatica presenti in Italia, nonch\u00e9 della fondamentale attivit\u00e0 di sorveglianza, svolta in collaborazione con le Soprintendenze territoriali, per controllare il transito doganale dei beni culturali, evitando la dispersione delle collezioni private.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal settembre 2016, in un complesso piano di riforma e riassetto delle strutture del Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo, il <strong>Museo Nazionale d&#8217;Arte Orientale in Roma \u00e8 confluito nel nuovo Museo delle Civilt\u00e0<\/strong>, chiudendo definitivamente nell\u2019ottobre del 2017 per il trasferimento nella nuova sede dell\u2019EUR di Roma. L\u2019istituzione del nuovo museo ha permesso di raggruppare in un unico organismo quattro importanti musei nazionali: il Museo Nazionale d&#8217;arte orientale \u2018Giuseppe Tucci\u2019, il Museo Nazionale Preistorico e Etnografico &#8220;Luigi Pigorini&#8221;, il Museo Nazionale delle arti e tradizioni popolari (ora intitolato a Lamberto Loria) e il Museo dell&#8217;Alto Medioevo (ora intitolato ad Alessandra Vaccaro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MAO Museo d\u2019Arte Orientale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un viaggio in Oriente. Oltre 2200 opere provenienti da diversi Paesi dell\u2019Asia, dal IV millennio a.C. fino al XX d.C., raccontano cinque diversi percorsi per cinque diverse aree culturali: Asia meridionale, Cina, Giappone, Regione Himalayana, Paesi Islamici dell\u2019Asia. Culture millenarie distanti e poco conosciute si avvicinano al pubblico. Il MAO, invita ad un viaggio affascinante di scambio, scoperta e conoscenza. In una realt\u00e0 fatta di molte culture, il Museo contribuisce a costruire una comunit\u00e0 di cittadini che conoscono e amano le differenze. Al MAO tutti sono inevitabilmente stranieri, tutti hanno qualche cosa da imparare sugli altri e strumenti per riflettere su se stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A partire dalla sua apertura il Museo organizza mostre, conferenze, concerti, dimostrazioni ed esibizioni, visite guidate e percorsi tematici, attivit\u00e0 per le scuole e le famiglie,<\/strong> proponendo al pubblico un consistente calendario di appuntamenti che consentono di conoscere gli aspetti pi\u00f9 vari delle culture rappresentate dalle collezioni. Numerose anche le occasioni di partecipazione a grandi eventi e di collaborazione con istituzioni Internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Info <\/strong>t. 011.4436927\/8 \u2013 e-mail <a href=\"mailto:mao@fondazionetorinomusei.it\">mao@fondazionetorinomusei.it<\/a> &#8211; sito <a href=\"http:\/\/www.maotorino.it\/\">www.maotorino.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facebook MAO. Museo d\u2019Arte Orientale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Orario mar-ven <\/strong>h 10 -18; sab-dom h 11 \u2013 19; chiuso luned\u00ec. La biglietteria chiude un&#8217;ora prima.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA MOSTRA DA NON PERDERE !!! 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