{"id":56025,"date":"2018-05-04T17:16:34","date_gmt":"2018-05-04T15:16:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=56025"},"modified":"2018-05-04T17:16:34","modified_gmt":"2018-05-04T15:16:34","slug":"arte-a-torino-palazzo-madama-la-ritrovata-madonna-della-fabbrica-di-san-pietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=56025","title":{"rendered":"Arte a Torino Palazzo Madama  &#8211; LA RITROVATA MADONNA DELLA FABBRICA DI SAN PIETRO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNA RITROVATA MADONNA DELLA FABBRICA DI SAN PIETRO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Dalla chiesa di San Giacomo Scossacavalli alla basilica vaticana<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Palazzo Madama \u2013 Camera delle Guardie<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Piazza Castello \u2013 Torino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>12 maggio \u2013 16 luglio 2018<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong><u>Venerd\u00ec 11 maggio 2018<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>ore 12.00 &#8211; inaugurazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>ore 15.00 \u2013 Seminario<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>La Fabbrica di San Pietro in Vaticano e il restauro della Madonna di Scossacavalli<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intervengono:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pietro Zander &#8211; dirigente conservazione e restauro beni artistici della Fabbrica di San Pietro in Vaticano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lorenza D\u2019Alessandro \u2013 restauratrice<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giorgio Capriotti &#8211; restauratore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pittore attivo a Roma nel primo quarto del XVI secolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Madonna col Bambino<\/em>, 1519<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">olio su tavola, cm 100 x 71,5<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Citt\u00e0 del Vaticano, Fabbrica di San Pietro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>Fondazione Torino Musei<\/strong><em>, <\/em>con il patrocinio della <strong>Fabbrica di San Pietro in Vaticano<\/strong>, dal 12 maggio al 16 luglio 2018 presenta al piano nobile di <strong>Palazzo Madama,<\/strong> in Camera delle Guardie, un inedito dipinto del primo Cinquecento raffigurante la <strong><em>Madonna con il Bambino Ges\u00f9<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera viene <strong>esposta in anteprima assoluta al pubblico dopo un lungo e complesso restauro promosso dalla Fabbrica di San Pietro<\/strong><strong>col sostegno di Fideuram &#8211; Intesa Sanpaolo Private Banking<\/strong><em>. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dipinto \u00e8 un olio su tavola e fu commissionato nel gennaio del 1519 a un \u201cDipintore\u201d, del quale purtroppo non \u00e8 tramandato il nome e per il quale non c\u2019\u00e8 al momento un\u2019attribuzione sicura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conosciamo, invece, il committente, la moglie di tal Pietro Pedreto, che fece realizzare il <strong>dipinto per la chiesa di San Giacomo Scossacavalli<\/strong> in Roma. L\u2019edificio sorgeva nei pressi della basilica vaticana, ma fu demolito nel 1937, insieme a tutte le case circostanti della cosiddetta \u201cSpina di Borgo\u201d, per realizzare la monumentale Via della Conciliazione che dal Tevere conduce a Piazza San Pietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito alla demolizione della chiesa di San Giacomo, il dipinto fu trasferito nei depositi della Fabbrica di San Pietro e abbiamo notizia di primi tentativi di restauro nel XVII e poi nel XVIII secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo <strong>nel 2016 venne avviato il non facile restauro<\/strong>, affidando l\u2019incarico a due valenti professionisti romani: Lorenza D\u2019Alessandro per la parte pittorica e Giorgio Capriotti per il supporto ligneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intervento \u00e8 stato lungo e impegnativo, perch\u00e9 il dipinto era fortemente danneggiato, soprattutto sul busto della Vergine e nella met\u00e0 inferiore, con cadute irreversibili di colore dovute molto probabilmente all\u2019immersione nell\u2019acqua del Tevere che era straripato allagando tutta la chiesa all\u2019antivigilia di Natale del 1598.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cronache raccontano che l\u2019acqua si arrest\u00f2 improvvisamente sotto le labbra della Vergine, lasciando il segno della piena. Quella storica traccia si pu\u00f2 ancora riconoscere in una scura linea orizzontale che attraversa il dipinto, e il danno \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente nella parte inferiore, dove la pittura \u00e8 andata totalmente perduta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019<strong>allestimento ideato per Palazzo Madama dall\u2019architetto Roberto Pulitani<\/strong>, del Governatorato dello Stato della Citt\u00e0 del Vaticano, oltre al dipinto vengono presentate <strong>riproduzioni di<\/strong><strong>fotografie e documenti <\/strong>che descrivono non solo il complesso intervento di restauro in tutte le sue fasi, ma anche la storia della chiesa andata distrutta e del contesto urbanistico ove essa sorgeva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La chiesa di San Giacomo era infatti sede dell\u2019Arciconfraternita del Santissimo Corpo di Cristo,che ebbe come confratelli pi\u00f9 di venti cardinali &#8211; tra i quali i futuri papi Innocenzo IX e Paolo V &#8211; e numerose alte cariche della curia romana, con personaggi illustri come Domenico Fontana e Pierluigi da Palestrina. Il restaurato dipinto della Madonna col bambino era allocato sopra l\u2019altare della prima cappella a destra entrando. Qui certamente lo vide Raffaello, che abitava in un palazzetto di fronte a questa chiesa, e anche il pittore Perin del Vaga, che dimor\u00f2 anch\u2019egli in Borgo Nuovo in una casa vicino all\u2019abitazione del maestro urbinate, del quale fu allievo e collaboratore. Nel 1521 un anonimo artista di Parma realizz\u00f2 per la Madonna di Scossacavalli un tabernacolo, che serviva anche da \u201cmacchina processionale\u201d quando la venerata immagine mariana veniva solennemente portata in processione, come nell\u2019anno 1522 per scongiurare la peste che aveva colpito la popolazione di Roma. Nella cappella ad essa dedicata, detta anche \u201cCappella della Beata Vergine delle donne\u201d, il dipinto fu oggetto d\u2019intensa devozione, testimoniata sulla tavola dalla presenza di numerosi fori e abrasioni dovuti alla pratica devozionale di fissare con chiodi corone, collane, gioielli ed <em>ex voto<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra di Palazzo Madama costituisce un\u2019occasione unica e irripetibile per ammirare il dipinto<\/strong>, <strong>prima che torni definitivamente in Vaticano<\/strong>, nel mese che per la religione cattolica \u00e8 tradizionalmente dedicato alla Madonna. Dal Medio Evo a oggi, maggio \u00e8 il mese della primavera e delle rose, fiore mistico, dedicato alla Santissima Vergine, a Torino particolarmente venerata nell\u2019icona di Maria Consolata, patrona della Citt\u00e0 insieme a San Giovanni Battista. La mostra rappresenta dunque un appuntamento imperdibile non solo per gli appassionati di arte, ma anche per tutti i devoti che a Torino avranno l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere la storia di questa straordinaria icona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Palazzo Madama &#8211; Museo Civico d\u2019Arte Antica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piazza Castello, Torino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondato nel 1863, il museo \u00e8 oggi ospitato in uno dei pi\u00f9 antichi e affascinanti palazzi della citt\u00e0, con testimonianze architettoniche e di storia dall\u2019et\u00e0 romana al Barocco di Filippo Juvarra. Le raccolte contano oltre 60.000 opere di pittura, scultura e arti decorative dal periodo bizantino all\u2019Ottocento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Info: <a href=\"http:\/\/www.palazzomadamatorino.it\/\">www.palazzomadamatorino.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orario: lun-dom 10.00-18.00, chiuso il marted\u00ec. La biglietteria chiude 1 ora prima<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ufficio Stampa Palazzo Madama <\/strong>Tanja Gentilini \u2013 Stefania Audisio | t. 011 4429618 tanja.gentilini@fondazionetorinomusei.it &#8211; stefania.audisio@fondazionetorinomusei.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA RITROVATA MADONNA DELLA FABBRICA DI SAN PIETRO Dalla chiesa di San Giacomo Scossacavalli alla basilica vaticana \u00a0 Palazzo Madama \u2013 Camera delle Guardie Piazza<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":56027,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[14664],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56025"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56025"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56025\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56028,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56025\/revisions\/56028"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/56027"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}