{"id":56134,"date":"2018-05-09T07:02:35","date_gmt":"2018-05-09T05:02:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=56134"},"modified":"2018-05-09T21:47:55","modified_gmt":"2018-05-09T19:47:55","slug":"lombardia-regina-dellagroalimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=56134","title":{"rendered":"Lombardia regina dell&#8217;agroalimentare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><b>Lombardia regina dell&#8217;agroalimentare: Secondo i dati dell\u2019Ersaf in Lombardia <\/b><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><b>si produce il <\/b><strong><span style=\"color: #008000;\">37 per cento del latte italiano<\/span><\/strong><b>, il <\/b><strong><span style=\"color: #008000;\">42 per cento del riso italiano<\/span><\/strong><b> e il <span style=\"color: #008000;\">40 per cento dei prodotti suinicoli italiani.<\/span><\/b><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agroalimentare, export, marchi di origine controllata e corso universitario dedicato:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>il food in Lombardia<span style=\"color: #008000;\"> vale decine di miliardi di euro<\/span> di fatturato l\u2019anno tra produzione diretta e indotto<\/strong>\u00a0e viene promosso e valorizzato sotto ogni suo aspetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo i dati dell\u2019Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA), <strong>nel 2014, le attivit\u00e0 agricole lombarde hanno prodotto un valore pari a 40 miliardi di euro,<\/strong> oltre un settimo del prodotto interno lordo, ma se all\u2019agricoltura si unisce anche l\u2019industria agroalimentare, le imprese del settore hanno raggiunto un quinto del totale italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altronde la regione della rosa camuna \u00e8 la prima regione agricola d\u2019Italia: copre, con le<strong><span style=\"color: #008000;\"> attivit\u00e0 agricole, il 69 per cento del territorio regionale<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: secondo i dati dell\u2019Ersaf in Lombardia si produce il <strong><span style=\"color: #008000;\">37 per cento del latte italiano, il 42 per cento del riso italiano e il 40 per cento dei prodotti suinicoli italiani.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>EXPORT: 6,4 MILIARDI PARI A <span style=\"color: #008000;\">1\/6 DEL TOTALE ITALIANO<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le esportazioni dell\u2019agroalimentare lombarde producono un giro d\u2019affari di 6,4 miliardi l\u2019anno, pari a circa un sesto del totale italiano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a Milano, quarta in Italia, tra le prime 20 ci sono anche Bergamo (12\u00b0) e Mantova, che rispetto allo scorso anno guadagna quattro posizioni (14\u00b0). Tra le province che, poi, segnano la crescita maggiore ci sono Lodi (+34,1%), Monza e Brianza (+19,1%), Mantova (+17,5%) e Cremona (+15,2%).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono alcuni dati elaborati dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Istat degli anni 2017 e 2016,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212; diffusi in occasione del <span style=\"color: #008000;\">19\u00b0 Salone internazionale dell\u2019alimentazione Cibus.<\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanti i primati delle diverse province:\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">Como\u00a0\u00e8 prima in Italia per esportazione di pesci, crostacei lavorati e conservati e<\/span><\/strong> rappresenta oltre il 32 per cento a livello nazionale (+10,8%), seguita da Brescia (10\u00b0 posto) e Milano (19\u00b0).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lodi<\/strong>\u00a0\u00e8, invece, prima per i prodotti <strong><span style=\"color: #008000;\">lattiero-caseari dove rappresenta il 9 per cento del totale italiano,<\/span><\/strong> con un incremento del 40,6 per cento nell\u2019ultimo anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A poca distanza si trova<strong><span style=\"color: #008000;\"> Mantova (3\u00b0 in Italia), seguita da Cremona (6\u00b0), Brescia (7\u00b0), Bergamo (9\u00b0) e Milano (15\u00b0)<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche\u00a0<strong>Pavia<\/strong>\u00a0guadagna il posto pi\u00f9 alto del podio: <strong><span style=\"color: #008000;\">\u00e8 prima in Italia per granaglie, amidi e prodotti amidacei (16% nazionale),<\/span> <\/strong>mentre\u00a0<strong>Milano\u00a0\u00e8 seconda per prodotti da forno e terza per cioccolata, caff\u00e8 e spezie.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Paesi che pi\u00f9 apprezzano il made in Italy sono Germania, Francia e Stati Uniti, anche se la Russia e la Cina segnano l\u2019incremento maggiore, rispettivamente con il 23,8 e il 14,8 per cento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PRODUZIONI DI QUALIT\u00c0: 34 PRODOTTI DOP E IGP E 42 VINI DOCG, DOC E IGT<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Lombardia vanta 34 prodotti che hanno marchi di origine Dop e Igp.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E\u2019 la seconda regione in termini di impatto economico sul piano nazionale con un fatturato di 1,507 miliardi di euro<\/strong> su un totale Italia di 6,6 miliardi, rappresentato per l\u201980 per cento dai formaggi e per il restante 20 per cento dai prodotti a base di carne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ultimo rapporto sulle Dop e Igp di Ismea\/Qualivita, relativa ai dati 2016, tra le prime dieci denominazioni italiane del food per valore,<strong>\u00a0tre coinvolgono il territorio lombardo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al primo posto della classifica c\u2019\u00e8 il\u00a0<span style=\"color: #008000;\"><strong>Grana Padano Dop<\/strong><\/span>\u00a0con 1,293 miliardi di euro alla produzione, il\u00a0<span style=\"color: #008000;\"><strong>Gorgonzola Dop<\/strong>\u00a0al settimo posto<\/span>, con 316 milioni di euro, e la\u00a0<span style=\"color: #008000;\"><strong>Bresaola della Valtellina Igp\u00a0<\/strong><\/span>decima, con 220 milioni di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul podio insieme al Grana Padano si collocano due eccellenze emiliane:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212; al secondo posto il Parmigiano Reggiano Dop (1,12 miliardi di euro<\/strong>), che vede coinvolta anche la provincia di Mantova, e al terzo il <strong><span style=\"color: #008000;\">Prosciutto di Parma Dop (816 milioni di euro<\/span><\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bene anche i vini: in Lombardia ci sono\u00a0<strong>42 etichette<\/strong>\u00a0a marchio\u00a0<strong>Docg, Doc e Igt.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BIO: LE SUPERFICI DEDICATE SONO AUMENTATE DEL 26,1 PER CENTO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Lombardia sta dedicando una grande attenzione anche all\u2019agricoltura biologica: nel 2016, secondo i dati del Sinab (Sistema d\u2019informazione nazionale sull\u2019agricoltura biologica)<strong>\u00a0gli ettari coltivati con produzioni biologiche sono aumentati del 26,1 per cento, passando da 29.511 a 37.210.<\/strong>\u00a0 In particolare, nel corso del Vinitaly 2018, \u00e8 emerso che in Lombardia c\u2019\u00e8 stato un incremento dal 2010 di oltre il 90 per cento della viticoltura biologica con ben 1751 ettari di vitigni trasformati in biologico. La provincia pi\u00f9 attiva \u00e8 risultata Brescia, prima a livello regionale con 522,5 ettari a biologico e 504 ettari in conversione, seguita dalla provincia di Pavia, con 259 ettari a bio e 378 in conversione, da quella di Mantova (rispettivamente 34,5 e 20,8 ettari), da quella di Bergamo (rispettivamente 7,6 e 10,4 ettari) e da quella di Sondrio (rispettivamente 2 e 8,7 ettari).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attenzione verso gli alimenti biologici hanno anche portato la Lombardia a diventare la regione italiana con il maggior numero di mense scolastiche biologiche: nel 2017 se ne contavano 225 su un totale nazionale di 1.288, e distaccando le 195 del Veneto e le 174 dell\u2019Emilia-Romagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CRESCE ANCHE IL SETTORE FOOD SERVICE E OSPITALITY IN LOMBARDIA +7,2%<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continua nel 2017 anche il trend di crescita il settore del food service e ospitalit\u00e0 in Lombardia: con 55.318 attivit\u00e0 \u00e8 prima in Italia, seguita dal Lazio (42.312) e Campania (36.698 attivit\u00e0). E\u2019 la fotografia scattata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, sul registro imprese relativi al 2017 e 2012. Negli ultimi cinque anni la regione della rosa camuna registra una crescita del 7,2 per cento. Le province pi\u00f9 attive a livello nazionale sono Roma con 32mila imprese e una crescita del 20 per cento in cinque anni, Milano con 19mila attivit\u00e0 e un incremento del 16,1 per cento e Napoli con 18mila (+15,8%). A livello regionale, dopo Milano, si posiziona Brescia con 8mila attivit\u00e0 (+0,6%), entrata anche nelle prime dieci a livello nazionale conquistando il sesto posto, seguita da Bergamo con quasi 6mila (+ 5,5%), Varese con 4mila (+1,6%) e, infine, con pi\u00f9 di 3mila imprese da Monza e Brianza (+8,8%), Como (2,1%) e Pavia (0,6%). Per quanto riguarda, poi, le province della Lombardia con il fatturato maggiore: al primo posto si posiziona Brescia con 422 milioni di euro, seguita da Mantova con 384 milioni di euro e da Sondrio con 234 milioni di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNIVERSIT\u00c0: L\u2019UNESCO SCEGLIE MILANO PER LA PRIMA CATTEDRA SUL CIBO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il food diventa materia di studio anche all\u2019Ateneo della citt\u00e0 meneghina. L&#8217;Unesco ha, infatti, scelto l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano per l&#8217;istituzione della Cattedra &#8220;Food: access and law&#8221;. Tra gli obiettivi della Cattedra c\u2019\u00e8 lo studio delle implicazioni sociologiche del diritto al cibo, anche con riferimento al rapporto tra nutrizione e regolamentazione dei processi migratori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lombardia regina dell&#8217;agroalimentare: Secondo i dati dell\u2019Ersaf in Lombardia si produce il 37 per cento del latte italiano, il 42 per cento del riso italiano<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":55369,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9411],"tags":[14697],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56134"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56134"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56134\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56136,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56134\/revisions\/56136"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/55369"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}