{"id":56308,"date":"2018-05-16T17:43:41","date_gmt":"2018-05-16T15:43:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=56308"},"modified":"2018-05-19T07:21:34","modified_gmt":"2018-05-19T05:21:34","slug":"la-degenerazione-maculare-si-puo-prevenire-anche-con-un-collirio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=56308","title":{"rendered":"LA DEGENERAZIONE MACULARE ? SI PU\u00d2 PREVENIRE &#8211; ANCHE CON UN COLLIRIO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Un nuovo collirio \u00e8 in grado di proteggere la retina dai raggi UV-A\u00a0e dalla luce blu di tablet &#8211; computer &#8211; telefonini &#8211; TV &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Proprio l\u2019esposizione al sole come uno dei fattori ambientali in grado di favorire l\u2019insorgenza della <span style=\"color: #0000ff;\">degenerazione maculare<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La prima opzione \u00e8 quella <strong>d\u2019indossare un paio di occhiali da sole &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Una categoria di soggetti del <strong>tutto particolare: \u00e8 quella soggetti pseudofachici, cio\u00e8 che hanno subito l\u2019operazione di cataratta &#8230; \u00a0che\u00a0\u00a0riporta la retina a una <span style=\"color: #0000ff;\">esposizione alla radiazione visibile pi\u00f9 energetica<\/span> che non aveva pi\u00f9 avuto da molti decenni &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Nei soggetti<span style=\"color: #0000ff;\"> operati di cataratta<\/span> nei quali l\u2019asportazione del cristallino naturale opacizzato e la conseguente sostituzione con un cristallino artificiale trasparente <span style=\"color: #0000ff;\">rende la retina particolarmente vulnerabile<\/span> all\u2019insulto dovuto alla luce ed in particolare alla Luce Blu &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Protezioni quali<span style=\"color: #0000ff;\"> occhiali da sole (solo con lenti di qualit\u00e0 e MAI chiare)<\/span>, cappellini e di non esporsi alla luce solare nelle ore di maggior incidenza di questa &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>DRUSENoff collirio in modo da permettere ai suoi componenti di penetrare nello stroma corneale e di rimanervi a lungo <\/strong>formando una vera e propria lente filtrante &#8230;<\/p>\n<p>Il resto lo fa la <strong>miscela di sostanze costituita da Vit B2 (riboflavina), atta ad assorbire la luce dannosa, e da sostanze quali la Vit E TPGE e il MSM (metilsulfulfonilmetano) ad alta efficienza antiossidante<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Lampadine a led, schermi di smartphone, computer, tablet, televisori fanno parte ormai della nostra vita al pari di oggetti considerati da sempre indispensabil &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Un nuovo collirio \u00e8 in grado di proteggere la retina dai raggi UV-A e dalla luce blu<\/span><\/strong>, le <strong>componenti della radiazione solare pi\u00f9 dannose per l\u2019occhio<\/strong>, fattori di <strong><span style=\"color: #0000ff;\">rischio riconosciuti per le maculopatie<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo presidio \u00e8 <strong>disponibile in farmacia gi\u00e0 da alcuni mesi, su prescrizione del medico oculista.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; L\u2019arrivo della bella stagione invoglia molti di noi a uscire dal \u201cletargo\u201d invernale e a <strong>passare molto pi\u00f9 tempo all\u2019aria aperta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna sempre per\u00f2 ricordare che <strong><span style=\"color: #0000ff;\">l\u2019esposizione alla radiazione solare diretta e per molte ore comporta diversi rischi per la salute,<\/span><\/strong> non ultimo quello di <strong>danneggiare la vista. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I raggi ultravioletti (UV)-A<\/strong>, non visibili dall\u2019occhio umano, e la luce blu, visibile, <strong>rappresentano due delle porzioni pi\u00f9 energetiche della radiazione solare e possono, a lungo andare<span style=\"color: #0000ff;\">, danneggiare la retina<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dati epidemiologici recenti indicano <strong>proprio l\u2019esposizione al sole come uno dei fattori ambientali in grado di favorire l\u2019insorgenza della degenerazione maculare<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa patologia, che colpisce la macula (la regione centrale della retina) <strong>\u00e8 responsabile del 22,9% dei casi di cecit\u00e0 e del 54,4% dei disturbi visivi nella popolazione bianca americana<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesta radiazione ad altissima energia che arriva sulla superficie oculare <strong>viene in parte schermata dalle lacrime<\/strong>, dalla cornea e dal cristallino ma in parte riesce a raggiunge la retina:<strong> nel caso dei raggi UV questo avviene nei soggetti giovani, mentre nel caso della luce blu a qualunque et\u00e0\u201d,<\/strong> ha esordito il <strong><span style=\"color: #0000ff;\">professor Pasquale Troiano-<\/span> Direttore Unit\u00e0 Operativa Complessa di Oculistica &#8211; Ospedale Fatebenefratelli di Erba, Consigliere SOI &#8211; Presidente del Comitato Tecnico Scientifico SOI.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<span style=\"color: #0000ff;\">E la luce blu \u00e8 un fattore di rischio ormai identificato per l\u2019insorgenza della degenerazione maculare<\/span>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La correlazione tra luce blu e danno retinico si pu\u00f2 capire con qualche nozione di fisiologia della visione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019ultima infatti si basa su una serie di meccanismi biochimici che implicano un notevole consumo energetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E come per ogni processo, <strong>il consumo energetico implica la produzione di materiale di scarto, che \u00e8 alla base della formazione delle drusen. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora,<strong> la luce blu aumenta considerevolmente questo materiale di scarto, perch\u00e9 induce un fenomeno biochimico noto come fotoinversione dello sbiancamento.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cFinch\u00e9 l\u2019organismo \u00e8 giovane, cio\u00e8 fino a trent\u2019anni, questo materiale di scarto viene eliminato in modo molto efficiente dal sistema circolatorio<\/strong>\u201d, ha chiarito il professor Troiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\"> \u201cCon l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0 invece questa efficienza si perde, e possono iniziare a formarsi accumuli di materiale<\/span> di scarto denominati drusen che rappresentano il segno clinico iniziale di quella che potrebbe divenire una vera e propria maculopatia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sfortunatamente, <strong><span style=\"color: #0000ff;\">a oggi non \u00e8 disponibile di una terapia per la degenerazione maculare<\/span><\/strong>, ma ci si limita a controllarne gli effetti. L\u2019unico intervento veramente efficace \u00e8 la prevenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>La degenerazione maculare \u00e8 una malattia multifattoriale<\/strong>, la cui eziopatogenesi \u00e8 da ricondurre, oltre che alla luce blu, anche a diverse condizioni tra cui l\u2019ipertensione arteriosa, l\u2019ipermetropia, il diabete e l\u2019ipercolesterolemia\u201d, ha aggiunto Troiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSe si vuole quindi ridurre al minimo il rischio occorre intervenire su tutti i fattori eliminabili\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per filtrare la radiazione luminosa dannosa la prima opzione \u00e8 quella <strong><span style=\"color: #0000ff;\">d\u2019indossare un paio di occhiali da sole.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ora si \u00e8 resa disponibile anche una<span style=\"color: #0000ff;\"> nuova opzione per schermare i raggi UV-A e la luce blu in forma di collirio. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Si tratta di un\u2019opzione molto interessante, disponibile in farmacia gi\u00e0 da alcuni mes<\/strong>i su prescrizione del medico oculista, perch\u00e9 non dimentichiamo che le lacrime artificiali sono gi\u00e0 un prodotto di l<strong>arghissimo impiego nei <span style=\"color: #0000ff;\">soggetti che hanno superato i quarant\u2019anni di et\u00e0<\/span><\/strong><span style=\"color: #0000ff;\">:<\/span> la prevalenza di una condizione come l\u2019occhio secchio secondo le stime epidemiologiche, \u00e8 notevole\u201d, ha sottolineato il professor Troiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Con una singola somministrazione di questo prodotto, si fornisce alla superficie oculare un efficiente sistema di lubrificazione e, contemporaneamente un altrettanto efficiente schermo per le radiazioni luminose<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma quali sono i pazienti ideali per la prescrizione di questo nuovo presidio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u201cTutti i soggetti che presentano gli altri fattori di rischio per degenerazione maculare<\/span> che abbiamo gi\u00e0 elencato; poi tutti coloro che per motivi professionali si trovano <strong>esposti per lunghe ore alla radiazione blu, presente sia nella radiazione solare sia in quella artificiale: sappiamo bene che molti lavoratori non indossano occhiali da sole perch\u00e9 danno fastidio<\/strong>\u201d, ha aggiunto il professor Troiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 poi una categoria di soggetti del <strong>tutto particolare: \u00e8 quella soggetti pseudofachici, cio\u00e8 che hanno subito l\u2019operazione di cataratta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019avanzare degli anni tutta la porzione dell\u2019apparato visivo destinata a trasmettere la radiazione luminosa alla retina diviene meno efficiente,<strong> la cornea e soprattutto il cristallino divengono meno trasparenti soprattutto alle basse lunghezze d\u2019onda dello spettro luminoso come la luce blu, la pupilla si riduce di diametro<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma il sistema diviene naturalmente molto protettivo nei confronti della retina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per\u00f2 a un certo punto interviene l\u2019uomo che toglie da dentro l\u2019occhio il cristallino e lo sostituisce con una lente artificiale che riporta la trasmissione della luce alla retina all\u2019et\u00e0 di ventanni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDopo l\u2019intervento di cataratta, molti pazienti riferiscono la loro sorpresa nel poter rivedere proprio le tonalit\u00e0 del blu\u201d, ha concluso il professor Troiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesto recupero del visus \u00e8 sicuramente un fattore positivo per il soggetto, <strong><span style=\"color: #0000ff;\">ma riporta la retina a una esposizione alla radiazione visibile pi\u00f9 energetica che non aveva pi\u00f9 avuto da molti decenni:<\/span><\/strong> questi soggetti sono quelli che pi\u00f9 di tutti hanno bisogno di sistemi efficienti di filtrazione delle radiazioni luminose ad alta energia, come questo nuovo collirio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>OCCHI: DA OGGI UN\u2019ARMA IN PIU\u2019 PER PROTEGGERLI DAL SOLE E DA FONTI LUMINOSE DANNOSE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">DRUSEN off collirio \u00e8 una soluzione brevettata, utile a filtrare i raggi UV e la Luce Blu<\/span> <\/strong>ed \u00e8 un Dispositivo di Protezione Individuale (DPI)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Lunghezze d\u2019onda della luce visibile (Blu) ed invisibile (UV) sono considerate tra le concause dell\u2019insorgenza della Degenerazione Maculare Legata all\u2019Et\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo aspetto sta diventando di particolare importanza anche <strong>nei soggetti operati di cataratta nei quali l\u2019asportazione del cristallino naturale opacizzato e la conseguente sostituzione con un cristallino artificiale trasparente rende la retina particolarmente vulnerabile all\u2019insulto dovuto alla luce ed in particolare alla Luce Blu.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste considerazioni hanno da sempre portato gli oculisti a consigliare, nei soggetti a rischio e negli pseudofachici,<strong><span style=\"color: #0000ff;\"> protezioni quali occhiali da sole, cappellini e di non esporsi alla luce solare nelle ore di maggior incidenza di questa.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tali consigli per\u00f2, oltre ad essere spesso elusi dal paziente per la scarsa praticit\u00e0 degli strumenti di protezione consigliati, si rivelano sovente insufficienti. Inoltre, come conseguenza dell\u2019evoluzione dei costumi di vita e dell\u2019avanzare della tecnologia, le fonti di luce blu si stanno diffondendo sempre pi\u00f9 nella vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lampadine a led, schermi di smartphone, computer, tablet, televisori fanno parte ormai della nostra vita al pari di oggetti considerati da sempre indispensabili.In questa ottica un collirio che possa contrastare tale rischio \u00e8 da considerarsi una soluzione pratica ed efficace.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 DRUSENoff collirio \u00e8 un prodotto da considerare innovativo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I colliri in generale sono caratterizzati da una presenza fugace sulla superficie oculare, tale aspetto per un prodotto che si pone come obiettivo quello di proteggere la retina filtrando le lunghezze d\u2019onda pericolose, \u00e8 sicuramente un grosso limite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grande innovazione in tal senso \u00e8 proprio nella tecnica farmaceutica che ha permesso di formulare<strong><span style=\"color: #0000ff;\"> DRUSENoff collirio in modo da permettere ai suoi componenti di penetrare nello stroma corneale e di rimanervi a lungo<\/span> <\/strong>formando una vera e propria lente filtrante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il resto lo fa la <strong>miscela di sostanze costituita da Vit B2 (riboflavina), atta ad assorbire la luce dannosa, e da sostanze quali la Vit E TPGE e il MSM (metilsulfulfonilmetano) ad alta efficienza antiossidante,<\/strong> formulazione che dati sperimentali hanno rivelato essere la sola a proteggere efficacemente dal danno fotossidativo (esperienze effettuate su formulazioni contenenti uno o due dei componenti sopra riportati, hanno dato esito negativo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un altro aspetto di pari importanza \u00e8 la durata che tale protezione pu\u00f2 avere. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale effetto dipende dal consumo dei principi attivi che si sono accumulati nello stroma corneale ed \u00e8 inversamente proporzionale all\u2019entit\u00e0 dell\u2019insulto luminoso subito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendendo ad esempio una condizione di luce naturale di entit\u00e0 media UVI 5 (UVI: indice ultravioletto o indice UV \u00e8 una misura standard internazionale della forza delle radiazioni ultraviolette (UV) che producono le radiazioni solari in un particolare luogo e momento), <strong><span style=\"color: #0000ff;\">a queste condizioni la durata della protezione si attesta intorno alle 4 ore.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facendo una valutazione delle condizioni medie di vita normali, possiamo prendere come riferimento standard proprio UVI 5 (approssimazione per eccesso); a questo valore di UVI possiamo affermare, considerando la durata della protezione sopra riportata, che <strong>una efficace protezione la si ottiene con un\u2019istillazione di 1 o 2 gocce di DRUSENoff collirio al mattino ed una ad ora di pranzo (ore 9\/ore13)<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 non toglie che in condizioni pi\u00f9 stressanti la posologia possa essere modulata a seconda dell\u2019ambiente in cui ci si trova: neve, spiaggia, barca a vela, collina o altro.<\/p>\n<p><strong>PREMIO GIORNALISTICO SOI EDIZIONE 2017<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 tutto rosa il 14\u00b0 Premio Giornalistico SOI.<br \/>\nAssegnati i Premi a 3 giornaliste della carta stampata.<\/p>\n<p>La Societ\u00e0 Oftalmologica Italiana (SOI) ha indetto ormai da oltre 15 anni un Premio giornalistico, istituito con l\u2019intento di stimolare l\u2019impegno di coloro che contribuiscono alla diffusione e allo sviluppo della corretta divulgazione medica-oculistica con completezza di contenuti e ricchezza di linguaggio.<\/p>\n<p>Il Premio realizzato con il patrocinio di UNAMSI \u2013 Unione Nazionale Medico Scientifica Italiana e di Fondazione Insieme per la Vista Onlus intende contribuire all\u2019evoluzione di una societ\u00e0 correttamente informata in campo oftalmologico- spiega Matteo Piovella e siamo lieti di potrelo organizzare ormai da 15 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel corso della Cerimonia organizzata l\u20198 maggio 2018 sono stati assegnati i tre premi rispettivamente a Chiara Caretoni per il periodico OK Salute e Benessere, a Ida Macchi per Starbene ed a Mariateresa Truncellito per il settimanale OGGI.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un nuovo collirio \u00e8 in grado di proteggere la retina dai raggi UV-A\u00a0e dalla luce blu di tablet &#8211; 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