{"id":56800,"date":"2018-05-31T15:24:31","date_gmt":"2018-05-31T13:24:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=56800"},"modified":"2018-06-02T19:53:59","modified_gmt":"2018-06-02T17:53:59","slug":"nuova-strategia-usa-verso-liran-quali-rischi-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=56800","title":{"rendered":"Nuova strategia USA verso l\u2019Iran &#8211; quali rischi per l\u2019Italia ?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ISPI &#8211; Istituto per gli Studi di Politica Internazionale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L\u2019unilateralismo statunitense sul dossier iraniano \u00e8 espressione di <strong>un effettivo potere di ricatto di Washington sull\u2019economia europea &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&#8230; i soggetti economici europei potrebbero non disporre di molto potere negoziale &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Cresce la tensione tra Stati Uniti e Iran<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0il neo-Segretario di Stato Mike Pompeo ha presentato la nuova strategia statunitense verso Teheran<\/strong>, che fa seguito alla decisione &#8211; annunciata da Trump lo scorso 8 maggio &#8211; <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">di ritirarsi dall\u2019accordo sul nucleare iraniano<\/span> <\/strong>(JCPOA).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La reintroduzione delle sanzioni che erano state sospese nel 2016<\/strong> in seguito all\u2019entrata in vigore dell\u2019accordo e la possibile introduzione di ulteriori misure restrittive sono <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>parte di una strategia statunitense che mira a isolare economicamente l\u2019Iran<\/strong> <\/span>e portarlo ad adempiere a una serie di richieste che non si limitano alla sola questione del nucleare, ma comprendono anche il ruolo dell\u2019Iran nella regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una strategia, questa, che <strong>ha suscitato la contrariet\u00e0 degli altri paesi che hanno negoziato il JCPOA<\/strong> (Francia, Regno Unito, Germania, Cina, Russia) e che ora si trovano nel difficile compito di assicurare la sopravvivenza dell\u2019accordo senza gli USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019Unione europea, in particolare, si trova ad affrontare il nodo di come tutelare le proprie aziende dalle ripercussioni economiche della decisione statunitense.<\/strong> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un compito che attende anche l\u2019Italia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>nel 2017 il nostro paese \u00e8 stato il primo partner commerciale di Teheran tra i paesi europei<\/strong><\/span>, con un interscambio in crescita del 97% rispetto al 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A rischio ora<\/strong> sono anche i numerosi Memorandum of Understanding (MoU) per un valore di o<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>ltre 20 miliardi di euro siglati da Italia e Iran dal 2015 a oggi. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per preservare l\u2019accordo e le relazioni economiche e commerciali che ne sono derivate, l\u2019Unione europea ha gi\u00e0 presentato alcune misure volte a contrastare l\u2019impatto delle sanzioni secondarie USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per l\u2019Unione europea e l\u2019Italia sar\u00e0 effettivamente possibile difendersi dal ripristino delle sanzioni USA?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sanzioni verranno reintrodotte e chi colpiranno?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa rischia di perdere l\u2019Italia?<br \/>\nISPI Analysis: &#8220;USA fuori dall\u2019accordo sul nucleare iraniano: cosa cambia per l\u2019Italia?&#8221; \u2192<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">USA FUORI DALL\u2019ACCORDO:\u2028 QUALI CONSEGUENZE?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019annuncio dell\u2019uscita degli Stati Uniti dall\u2019accordo sul nucleare (JCPOA) e l\u2019introduzione di ulteriori misure sanzionatorie contro le autorit\u00e0 iraniane, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Donald Trump ha ultimato il processo di revisione della strategia americana verso l\u2019Iran,<\/span><\/strong> facendo delle sanzioni economiche il proprio strumento principale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa strategia, gi\u00e0 preannunciata lo scorso ottobre in occasione della decertificazione USA dell\u2019accordo, verr\u00e0 ora messa in atto al di fuori del JCPOA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso 21 maggio, nel suo primo intervento pubblico in qualit\u00e0 di Segretario di Stato USA, Mike Pompeo ne ha ripreso gli obiettivi generali, integrandoli con 12 richieste specifiche a cui Teheran dovrebbe adempiere per ottenere nuovamente la sospensione delle sanzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Le conseguenze della decisione di Trump hanno una portata globale,<\/span><\/strong> considerata l\u2019extraterritorialit\u00e0 delle sanzioni che nei prossimi mesi verranno reintrodotte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019uscita USA dall\u2019accordo, infatti, <strong>verranno reintrodotte tutte quelle sanzioni secondarie relative al programma nucleare iraniano che erano state sospese con l\u2019entrata in vigore del JCPOA.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le sanzioni secondarie colpiscono tutti quei soggetti non statunitensi che intrattengono relazioni economiche e commerciali con un paese o un elenco di soggetti posto sotto sanzioni USA.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, dopo il 6 agosto 2018 rientreranno in vigore le sanzioni: <strong>sull\u2019acquisto di dollari da parte del governo iraniano; sul commercio in oro o metalli preziosi; sulla vendita diretta o indiretta, la fornitura e il trasferimento verso o dall\u2019Iran di grafite, metalli grezzi o semilavorati quali alluminio, acciaio, carbone e software per l\u2019integrazione dei processi industriali;<\/strong> sulle transazioni significative riguardanti acquisto o vendita di rial iraniani, o il mantenimento di conti denominati in rial al di fuori del territorio iraniano; sull\u2019acquisto, la sottoscrizione o la facilitazione dell\u2019emissione di debito sovrano iraniano; sul settore dell\u2019automotive iraniano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, sempre <strong>entro il 6 agosto, il governo degli Stati Uniti revocher\u00e0 le esenzioni alle sanzioni primarie che in seguito all\u2019implementazione del JCPOA <span style=\"text-decoration: underline;\">avevano reso possibile l\u2019importazione negli USA di tappeti e prodotti alimentari di origine iraniana e la vendita all\u2019Iran di aeromobili<\/span> per uso commerciale<\/strong> e dei relativi pezzi di ricambio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo il 4 novembre 2018 rientreranno invece in vigore le sanzioni relative<\/strong> a:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">operatori portuali iraniani, settore navale e delle costruzioni navali,<\/span> <\/strong>comprese la Islamic Republic of Iran Shipping Lines (IRISL), la South Shipping Line Iran e loro affiliate; transazioni relative al petrolio con la National Iranian Oil Company (NIOC), la Naftiran Oil Company (NOC), la Naftiran Intertrade Company (NICO) e la National Iranian Tanker Company (NITC), <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">incluso l\u2019acquisto di petrolio, prodotti petroliferi e petrolchimici dall\u2019Iran;<\/span> <\/strong>transazioni di istituzioni finanziarie straniere con la Banca Centrale Iraniana (CBI) e con le istituzioni finanziarie iraniane designate nella sezione 1245 del National Defense Authorization Act del 2012 (NDAA); fornitura di servizi di messaggistica finanziaria alla Banca Centrale Iraniana e ad altre istituzioni finanziarie iraniane; fornitura di servizi di assicurazione; settore dell\u2019energia.<\/p>\n<p><strong>TUTTI I NUMERI DELL\u2019INTERSCAMBIO ITALIA-IRAN<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 2017 l\u2019Italia si \u00e8 affermata come\u00a0primo partner commerciale dell\u2019Iran\u00a0tra i paesi dell\u2019Unione europea,<\/strong> seguita da Francia e Germania. L\u2019interscambio tra Italia e Iran \u00e8 cresciuto del 97% rispetto al 2016 arrivando a quota 5 miliardi di euro, mentre Francia e Germania seguono rispettivamente a 3,8 e 3,3 miliardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">In particolare, l\u2019Italia rappresenta per l\u2019Iran il\u00a0primo partner UE per le importazioni\u00a0(3,4 miliardi di euro), quasi totalmente nel settore petrolifero,<\/span> <\/strong>e il secondo partner UE per esportazioni (1,7 miliardi) dopo la Germania (2,9 miliardi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra il 2013 e il 2016 a ricoprire il ruolo di primo partner commerciale per Teheran era stata invece Berlino,<\/strong> grazie a un maggior export che ancora oggi \u00e8 il primo in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello europeo, superando Francia e Germania, nel 2017 l\u2019Italia ha dunque recuperato e superato la quota di interscambio con l\u2019Iran precedente le sanzioni (3,6 miliardi nel 2012), pur non riuscendo a raggiungere il picco del 2011 in cui si superarono i 7 miliardi di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 interessante tuttavia rilevare che le sanzioni hanno influito sull\u2019interscambio Italia-Iran soprattutto in termini di import, per via dello <span style=\"text-decoration: underline;\">stop obbligato all\u2019acquisto di petrolio iraniano imposto dall\u2019UE nel 2012<\/span>;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">l\u2019export italiano \u00e8 invece sempre rimasto sopra il miliardo di euro,<\/span><\/strong> variando in misura minore rispetto alle importazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ancora oggi, quasi doppiando il valore dell\u2019export, le importazioni petrolifere ricoprono gran parte dell\u2019interscambio (due terzi).<\/strong> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La firma del JCPOA nel 2015, e la conseguente sospensione delle sanzioni, ha aperto significative possibilit\u00e0 in termini di aumento potenziale dell\u2019interscambio tra Italia e Iran e degli investimenti verso Teheran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel gennaio<strong> 2016,<\/strong> subito dopo l\u2019entrata in vigore del JCPOA, <span style=\"color: #ff00ff;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">il presidente iraniano\u00a0Rouhani a<span style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\">veva scelto l\u2019Italia come primo paese UE\u00a0per una visita di stato<\/span><\/span><\/strong><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della visita di Rouhani, Italia e Iran avevano firmato\u00a0Memorandum of Understanding (MoU)\u00a0per un <strong>totale stimato di circa 20 miliardi di euro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Molti di questi sono rimasti allo stato di MoU a causa dei grandi ostacoli nel settore dei finanziamenti<span style=\"text-decoration: underline;\"> dovuti ancora una volta al permanere in vigore delle sanzioni primarie USA<\/span><\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\"> e di quelle secondarie<\/span> non relative al nucleare: per la copertura finanziaria di questi grandi progetti \u00e8 infatti necessario il coinvolgimento di grandi gruppi bancari, in grado di coprire il fabbisogno di liquidit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Grandi gruppi bancari che per\u00f2, a causa della loro contemporanea esposizione verso il mercato USA, non possono compiere transazioni verso l\u2019Iran<\/span> pena il rischio di incorrere nelle sanzioni del Tesoro americano<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A sanare in parte questo problema \u00e8 intervenuto nel gennaio 2018 il ministero dello Sviluppo Economico, con la firma di un Master credit agreement del valore di 5 miliardi di euro a copertura dei contratti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019accordo per\u00f2 attende la trasformazione<\/span> in decreto legge per divenire effettivo<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri MoU sono invece evoluti in veri e propri contratti, sui quali si allunga oggi lo spettro del ritorno delle sanzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">In particolare, <span style=\"color: #ff00ff; text-decoration: underline;\">il nostro paese<\/span> deve guardare con preoccupazione alla\u00a0data<span style=\"color: #ff00ff; text-decoration: underline;\"> del 5 novembre,<\/span><\/span><\/strong> giorno in cui rientreranno in vigore le sanzioni secondarie USA nei settori dell\u2019energia, del petrolchimico, delle costruzioni navali, dell\u2019automotive, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>ma soprattutto l\u2019Iran rischia di essere completamente escluso dalle transazioni finanziarie internazionali.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>SAR\u00c0 POSSIBILE PROTEGGERSI DAL RIPRISTINO DELLE SANZIONI USA ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sia nel discorso di Trump dello scorso 8 maggio, sia in quello del Segretario di Stato Pompeo del 21 maggio <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>sono contenuti espliciti inviti agli alleati ad adeguarsi al nuovo sforzo di pressione sul regime iraniano, da realizzarsi attraverso il completo isolamento economico e commerciale di Teheran.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli altri paesi che hanno negoziato l\u2019accordo sul nucleare (Russia, Cina, Regno Unito, Francia e Germania)<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> hanno per\u00f2 <span style=\"color: #000000;\">manifestato una evidente contrariet\u00e0 nei confronti della nuova politica<\/span> statunitense<\/span> <\/strong>verso l\u2019Iran, che mette gravemente in pericolo un accordo di limitazione dello sviluppo di armi nucleari, il cui funzionamento \u00e8 stato pi\u00f9 volte accertato dall\u2019Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il passo indietro di Washington sull\u2019intesa, in particolare, ha gettato un\u2019ombra sulle relazioni transatlantiche, gi\u00e0 messe alla prova da Trump nei mesi scorsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>In queste settimane Bruxelles ha dunque pi\u00f9 volte ribadito la propria intenzione di preservare l\u2019accordo sul nucleare a<\/strong><\/span>ttraverso l\u2019adozione di misure che assicurino la continuit\u00e0 delle relazioni economiche e commerciali con l\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La Commissione europea ha recentemente presentato alcune misure volte a contrastare il potenziale impatto negativo della reintroduzione delle sanzioni secondarie USA.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, la Commissione ha avviato il processo di attivazione del Regolamento di Blocco del 1996, che dovrebbe schermare le aziende europee dall\u2019extraterritorialit\u00e0 delle sanzioni secondarie statunitensi e che verr\u00e0 aggiornato a comprendere anche le sanzioni che rientreranno in vigore i prossimi 6 agosto\/4 novembre, e ha avviato il processo che dar\u00e0 alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) il potere di fornire garanzie sulle attivit\u00e0 finanziarie con l\u2019Iran in modo da sostenere gli investimenti europei \u2013 soprattutto di piccole e medie imprese \u2013 nel paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Queste misure entreranno in vigore a sessanta giorni stante la non opposizione di Parlamento e Consiglio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se a livello europeo <span style=\"color: #ff00ff;\">sembra<\/span> esserci <span style=\"text-decoration: underline;\">la forte volont\u00e0 politica di tutelare le relazioni<\/span> con l\u2019Iran e assicurare cos\u00ec la tenuta del JCPOA, <span style=\"color: #ff00ff;\">la vera incognita \u00e8 rappresentata dalla <span style=\"color: #000000;\">effettiva realizzabilit\u00e0 di tale intento.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unilateralismo statunitense sul dossier iraniano \u00e8 espressione di <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">un effettivo potere di ricatto di Washington sull\u2019economia europea<\/span><\/strong>: posti di fronte alla scelta obbligata tra l\u2019accesso al mercato iraniano e quello al mercato statunitense, <strong><span style=\"text-decoration: underline; color: #ff00ff;\">i soggetti economici europei <span style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\">potrebbero non disporre di molto potere<\/span> negoziale.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci troviamo per\u00f2 in territori inesplorati: <strong>sar\u00e0 fondamentale osservare quali misure l\u2019Unione europea e i singoli stati membri riusciranno a implementare da qui al termine del periodo di adeguamento concesso dagli USA.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di:<br \/>\nAnnalisa Perteghella, Research Fellow &#8211; Iran Desk, Osservatorio MENA<br \/>\nTiziana Corda, Research Assistant<br \/>\n<strong>ISPI &#8211; Istituto per gli Studi di Politica Internazionale<\/strong><\/p>\n<p>Via Clerici, 5 &#8211; 20121 Milano<br \/>\nTel.: +39 (0)2 86 33 13 1<br \/>\nFax: +39 (0)2 86 92 055<br \/>\nispi.segreteria@ispionline.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ISPI &#8211; Istituto per gli Studi di Politica Internazionale L\u2019unilateralismo statunitense sul dossier iraniano \u00e8 espressione di un effettivo potere di ricatto di Washington sull\u2019economia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":36122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,9411],"tags":[14886],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56800"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56800"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56807,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56800\/revisions\/56807"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}