{"id":56987,"date":"2018-06-06T14:38:09","date_gmt":"2018-06-06T12:38:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=56987"},"modified":"2018-06-12T18:59:39","modified_gmt":"2018-06-12T16:59:39","slug":"arte-a-milano-triennale-da-settembre-furla-series-02-haegue-yang","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=56987","title":{"rendered":"Arte  a Milano &#8211; Triennale da settembre FURLA SERIES #02 HAEGUE YANG"},"content":{"rendered":"<div>\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"\">\n<div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>TIGHTROPE WALKING AND ITS WORDLESS SHADOW<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>a cura di Bruna Roccasalva<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>promossa da Fondazione Furla e dalla Triennale di Milano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>Triennale di Milano<\/strong><br \/>\n<strong>7 settembre \u2013 4 novembre 2018<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0opening: 6 settembre\u00a02018<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"\">\n<div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Triennale di Milano<\/strong> e <strong>Fondazione Furla<\/strong> sono liete di annunciare <strong>Haegue Yang: <em>Tightrope Walking and Its Wordless Shadow<\/em><\/strong>, una mostra a cura di <strong>Bruna Roccasalva<\/strong>, promossa da Fondazione Furla e dalla Triennale di Milano.<\/p>\n<p>Prima mostra personale di Haegue Yang in un\u2019istituzione italiana, <em><strong>Tightrope Walking and Its Wordless Shadow<\/strong><\/em> dimostra la vasta gamma di mezzi espressivi che contraddistinguono la sua pratica: dal collage al video, da sculture performative a grandi installazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019estrema variet\u00e0 dei riferimenti e delle visioni prodotte, che passano fluidamente dall\u2019indagine sociale alla storia, d<strong>al vissuto personale alla memoria collettiva, genera immagini e percorsi immaginifici<\/strong> di grande potenza evocativa in cui oggetti, persone e luoghi sono inestricabilmente interconnessi.<\/p>\n<p><em><strong>Tightrope<\/strong><strong>Walking and Its Wordless Shadow <\/strong><\/em>si articola in tre ambienti che attraverso la <strong>combinazione di lavori iconici e nuove ambiziose produzioni<\/strong> \u2013 che rappresentano nodi cruciali nella produzione dell\u2019artista dal 2000 a oggi \u2013 restituisce gli elementi ricorrenti nel lavoro di Haegue Yang: <strong>l\u2019interesse per l\u2019astrazione e la geometria; il movimento e la performativit\u00e0;<\/strong> la relazione tra \u201cpiegare\u201d e \u201cdispiegare\u201d, che l\u2019artista esplora come pratiche interconnesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Al centro c\u2019\u00e8 la sua ricerca dell\u2019\u201cinesprimibile\u201d: l\u2019urgenza di creare un linguaggio tanto delicato quanto la camminata di un funambolo<\/strong> in cui il movimento \u00e8 molto pi\u00f9 che dinamico, \u00e8 carico di una tensione che evoca emozioni e percezioni.<\/p>\n<p>Aprono il percorso espositivo <span style=\"color: #ff00ff;\">due lavori seminali<\/span> come <em>134.9 m\u00b3<\/em> (2000-2018) e <em>81 m\u00b2<\/em> (2002-2018), che in modo sottile introducono ai temi della mostra. All\u2019interno della porzione di spazio delimitata dalle linee inclinate di un grado di queste due installazioni, si intravvede il lavoro testuale <em>Science of Communication #1 \u2013 A Study on How to Make Myself Understood<\/em> (2000), che testimonia l\u2019interesse dell\u2019artista per il linguaggio e la traduzione nei processi di integrazione culturale e sociale. In contrasto alla prima sala, lo spazio centrale della mostra \u00e8 occupato da <em>Cittadella<\/em> (2011), una grande installazione composta da 176 tende veneziane: un ambiente multisensoriale fatto di complesse strutture modulari, attraversate dai visitatori che si muovono al suo interno e da una coreografia ipnotica di luci. Da questo suggestivo e immersivo percorso attraverso le strutture abitative di <em>Cittadella<\/em> si passa a un altro ambiente, una sorta di sala da ballo sulle cui pareti si dispiega un intervento simile a un murales appartenente alla serie <em>Trustworthies<\/em> (2010 &#8211; in corso). In questo importante ciclo di opere Yang combina diversi materiali grafici, buste con pattern stampati, la sua personalissima rielaborazione della carta millimetrata (<em>Grid Bloc<\/em>) e vinili riflettenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno della sala due sculture performative della serie <em>Dress Vehicles<\/em> (2018), prodotte per l\u2019occasione, &#8220;ballano&#8221; nello spazio.<\/p>\n<p>Nella sperimentazione continua di Haegue Yang l&#8217;incontro casuale con un <strong>oggetto o un materiale pu\u00f2 generare forme, emozioni e narrazioni inaspettate,<\/strong> e articolare una spazialit\u00e0 ambivalente, accessibile e inaccessibile allo stesso tempo, in cui la negazione di conoscenze acquisite coincide sempre con l\u2019apertura di nuove prospettive.<\/p>\n<p><strong>Furla Series #02 &#8211; Haegue Yang:\u00a0<em>Tightrope Walking and Its Wordless Shadow<\/em><\/strong> \u00e8\u00a0il frutto della\u00a0collaborazione tra <strong>Fondazione Furla e la Triennale di Milano, collaborazione avviata con Edoardo Bonaspetti<\/strong> e che mette in dialogo\u00a0due istituzioni che da sempre prestano attenzione e danno voce agli artisti pi\u00f9 sperimentali e innovativi dell\u2019arte e della cultura contemporanea.<\/p>\n<p>\u201cSiamo molto felici di avere trovato in un\u2019istituzione italiana di cos\u00ec grande prestigio come la Triennale, punto di riferimento per la vita culturale della citt\u00e0 e del paese, il secondo partner di questo nuovo e ambizioso percorso intrapreso con Furla Series \u2013 ha dichiarato Giovanna Furlanetto, Presidente di Fondazione Furla. Con la mostra di Haegue Yang presentiamo una ricerca la cui complessit\u00e0 linguistica e creativa \u00e8 sintesi perfetta della pluralit\u00e0 di esperienze che l\u2019arte contemporanea pu\u00f2 offrire.\u201d<\/p>\n<p>\u201cAlla base di questa collaborazione tra la Triennale e Fondazione Furla \u2013 ha affermato Stefano Boeri, Presidente della Triennale di Milano \u2013 c\u2019\u00e8 il comune interesse per i linguaggi della contemporaneit\u00e0. Siamo contenti di ospitare la seconda edizione del progetto Furla Series e la prima mostra personale in Italia dell\u2019artista Haegue Yang, le cui opere e installazioni daranno vita a un dialogo inedito che coinvolger\u00e0 gli spazi del Palazzo dell\u2019Arte e i suoi visitatori.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Haegue Yang: <em>Tightrope Walking and Its Wordless Shadow<\/em><\/strong><br \/>\na cura di Bruna Roccasalva<\/p>\n<p>7 settembre \u2013 4 novembre 2018<br \/>\nTriennale di Milano<\/p>\n<p>opening: gioved\u00ec 6 settembre\u00a02018, ore 19.00<\/p>\n<p>biglietto intero: 7 euro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">biglietto ridotto: 6 \/ 5 euro<br \/>\nbiglietto cumulativo Triennale: 12 euro<br \/>\nmarted\u00ec &#8211; domenica ore 10.30-20.30 (ultimo ingresso ore 19.30)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TIGHTROPE WALKING AND ITS WORDLESS SHADOW a cura di Bruna Roccasalva promossa da Fondazione Furla e dalla Triennale di Milano Triennale di Milano 7 settembre<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":56988,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[14925],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56987"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56987"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56987\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56989,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56987\/revisions\/56989"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/56988"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56987"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56987"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56987"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}