{"id":57136,"date":"2018-06-13T19:17:03","date_gmt":"2018-06-13T17:17:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=57136"},"modified":"2018-06-14T19:58:43","modified_gmt":"2018-06-14T17:58:43","slug":"yoko-ono-palermo-capitale-della-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=57136","title":{"rendered":"Yoko Ono &#8211; PALERMO CAPITALE DELLA CULTURA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Yoko Ono<\/strong><\/span><\/p>\n<p>INVISIBLE PEOPLE<\/p>\n<p><strong>PALERMO CAPITALE DELLA CULTURA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mura delle Cattive<\/strong><\/p>\n<p>16 Giugno \u2013 19 Agosto 2018<\/p>\n<p><em>Orari di apertura: 10.00 -19.00<\/em><\/p>\n<p><strong>Anteprima per la stampa: 15 giugno alle ore 13.00<\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\nIn occasione di\u00a0<em><strong>PALERMO CAPITALE DELLA CULTURA<\/strong><\/em>, sar\u00e0 presentata per la prima volta a<strong>\u00a0Palermo<\/strong>\u00a0un\u2019installazione di\u00a0<strong>Yoko Ono<\/strong>.\u00a0<strong>\u00a0INVISIBLE PEOPLE<\/strong>\u00a0\u00e8 un progetto dalla lunga elaborazione: una visione simbolica e metaforica del viaggio dei migranti, tra immaginazione e poesia per non dimenticare.<\/p>\n<p><strong>YOKO ONO\u00a0<\/strong>\u00e8 un\u2019artista la cui opera provocatoria sfida l\u2019interpretazione dell\u2019arte data dallo spettatore e il mondo che lo circonda. Sin dall\u2019inizio della sua carriera, \u00e8 stata una concettualista il cui lavoro ha abbracciato teatro, istruzione, cinematografia, musica e scrittura.<\/p>\n<p>Promossa dalla\u00a0<strong>Citt\u00e0 di Palermo \u2013 Assessorato alla Cultura<\/strong>,\u00a0curata da\u00a0<strong>Jon Hendricks<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Paolo De Grandis<\/strong>,\u00a0coordinata da\u00a0<strong>Carlotta Scarpa<\/strong>\u00a0la mostra \u00e8 organizzata da\u00a0<strong>PDG Arte Communications<\/strong>\u00a0in collaborazione con<strong>\u00a0Valorizzazioni Culturali.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019opera sar\u00e0 esposta presso le\u00a0<em><strong>Mura delle Cattive<\/strong><\/em>, considerate uno dei simboli di Palermo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La &#8220;passeggiata delle Cattive\u201d \u00e8 un monumento\u00a0ottocentesco\u00a0di\u00a0Palermo prospiciente il mare<\/strong> posta sulle mura civiche presso\u00a0la porta Felice\u00a0e a ridosso del\u00a0Foro Italico. Il nome delle Mura risale all\u2019800, per molti secoli sono state per i palermitani la difesa estrema della citt\u00e0. La storia racconta di una terrazza ottocentesca riservata alle \u201ccattive\u201d, ossia le prigioniere (dal latino\u00a0<em>captivae<\/em>) del dolore. In quanto vedovem, infatti, potevano fare le loro passeggiate senza essere importunate.<\/p>\n<p><strong>INVISIBLE PEOPLE<\/strong>\u00a0presentata in anteprima mondiale in occasione di\u00a0<em><strong>OPEN 20. Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni<\/strong><\/em>\u00a0ideata da <em>Paolo De Grandis<\/em>\u00a0parallelamente alla Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica, sar\u00e0 visitabile a Palermo fino al 19 agosto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.artecommunications.com\/media\/com_acymailing\/upload\/1_1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"400\" \/><\/p>\n<p><strong>YOKO ONO<\/strong>, nata a Tokyo nel 1933, si \u00e8 trasferita a New York nel 1953, proseguendo gli studi di filosofia intrapresi in Giappone. Alla fine degli anni Cinquanta, \u00e8 diventata parte delle fervide attivit\u00e0 avanguardistiche della citt\u00e0. Nel 1960, ha aperto il suo loft in Chambers Street a una serie di rappresentazioni radicali e ha esposto i frutti di alcune sue prime opere concettuali. Nel 1961, ha organizzato una personale alla leggendaria AG Gallery di New York, dove ha esposto i suoi dipinti\u00a0<em>Instruction Paintings<\/em>. Successivamente, ha tenuto un concerto in assolo alla Carnegie Recital Hall presentando rivoluzionarie opere che compendiavano movimento, suono e voce. Nel 1962, \u00e8 tornata a Tokyo, dove ha reinterpretato la sua performance new-yorkese al Sogetsu Art Center, esponendovi anche le sue opere\u00a0<em>Instructions for\u00a0Paintings<\/em>. Nel 1964, ha rappresentato\u00a0<em>Cut Piece\u00a0<\/em>a Kyoto e Tokyo, pubblicando poi\u00a0<em>Grapefruit.<\/em> Alla fine di quell\u2019anno, \u00e8 rientrata a New York e, nel 1965 e nel 1966, ha presentato un altro concerto alla Carnegie Recital Hall, ha partecipato al Perpetual Fluxus Festival, ha esposto\u00a0<em>The Stone<\/em>\u00a0alla Judson Gallery e ha realizzato la prima versione del\u00a0<em>Film No. 4\u00a0(Bottoms)<\/em>, allestendo contemporaneamente numerosi altri eventi. Nell\u2019estate del 1966, \u00e8 stata invitata a partecipare al Destruction in Art Symposium a Londra, quindi ha organizzato personali all\u2019Indica Gallery e, l\u2019anno successivo, alla Lisson Gallery. Durante lo stesso periodo, ha anche tenuto una serie di concerti in tutta l\u2019Inghilterra. Nel 1969, assieme a John Lennon, ha realizzato\u00a0<em>Bed-In<\/em>\u00a0e la campagna mondiale per la pace\u00a0<em>War Is Over! (if you want it).<\/em> YOKO ONO ha inoltre realizzato una serie di filmati, tra cui <em>Fly<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Rape<\/em>, nonch\u00e9 inciso molti dischi, come\u00a0<em>Fly,Approximately Infinite Universe, Rising\u00a0<\/em>e, pi\u00f9 di recente,\u00a0<em>Between My Head and the Sky<\/em>. \u00c8 stata protagonista di molte mostre museali, tra cui esposizioni itineranti organizzate dal Museum of Modern Art Oxford e dalla Japan Society di New York. Nel 2009, ha esposto\u00a0<em>ANTON\u2019S MEMORY<\/em>\u00a0alla Fondazione Bevilacqua di Venezia e ha ricevuto il Leone d\u2019oro alla carriera dalla Biennale di Venezia. Tra le numerose mostre organizzate ultimamente, nel 2010, ha esposto\u00a0<em>I\u2019LL BE\u00a0BACK\u00a0<\/em>presso lo Studio Stefania Miscetti a Roma e\u00a0<em>DAS GIFT<\/em>\u00a0all\u2019Haunch of Venison a Berlino. Nel 2011, ha esposto proprie installazioni partecipative alla Wan\u00e5s Foundation in Svezia e alla Triennale di Yokohama e ha tenuto quattro personali a Tokyo, New York e Hiroshima, tra cui<em>\u00a0Road of Hope \u2013 Yoko Ono 2011<\/em>\u00a0all\u2019Hiroshima City Museum of Contemporary Art, dove le \u00e8 stata conferita l\u2019ottava edizione del prestigioso Hiroshima Art Prize per l\u2019attivit\u00e0 che ha incessantemente svolto in nome della pace. Attualmente, Yoko Ono ha in corso importanti personali alla Serpentine Gallery di Londra e al Moderna Museet di Stoccolma. Quest\u2019anno, ha ricevuto l\u2019Oskar Kokoschka Prize 2012 a Vienna, in Austria. Nel febbraio 2013, la Schirn Kunsthalle di Francoforte allestir\u00e0 un\u2019importante retrospettiva che si sposter\u00e0 in altre tre sedi. Nel 2007, ha creato l\u2019installazione permanente\u00a0<em>IMAGINE PEACE TOWER\u00a0<\/em>sull\u2019Isola di Vi\u00f0ey, Islanda, e continua a lavorare infaticabilmente per la pace con la sua campagna\u00a0<em>IMAGINE PEACE.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Yoko Ono INVISIBLE PEOPLE PALERMO CAPITALE DELLA CULTURA Mura delle Cattive 16 Giugno \u2013 19 Agosto 2018 Orari di apertura: 10.00 -19.00 Anteprima per la<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":57138,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[14961],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57136"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57136"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57136\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57139,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57136\/revisions\/57139"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/57138"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}