{"id":57634,"date":"2018-06-27T20:03:25","date_gmt":"2018-06-27T18:03:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=57634"},"modified":"2018-06-29T21:14:31","modified_gmt":"2018-06-29T19:14:31","slug":"salute-e-scelte-di-vita-stili-vegetariani-ed-equilibri-naturali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=57634","title":{"rendered":"Salute e scelte di vita &#8211; Stili vegetariani ed equilibri naturali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Siete contro i vegetariani o vegani ? Siete a favore ?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Potete leggere quanto sotto per avere il punto di vista di alcuni medici \u00a0&#8211; sta a voi la scelta &#8211; informarsi non fa mai male &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019alimentazione umana contribuisce<\/span> in maniera <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\">sostanziale<\/span><\/span> alla produzione di GHG<span style=\"color: #000000;\"> (gas serra)<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">Entro il 2050 &#8211; l\u2019agricoltura dovr\u00e0 produrre il 60% di alimenti in pi\u00f9 &#8230;<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La situazione \u00e8 aggravata dallo spreco &#8211; ogni anno &#8211; il cibo prodotto e non consumato &#8211; \u00a0perduto &#8211;<\/strong><strong>\u00a0sperpera un volume di acqua pari al flusso annuo del fiume Volga !!!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Intervento &#8211; posizioni nazionali e internazionali sulla nutrizione vegetariana in et\u00e0 pediatrica &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La FAO prevede che il consumo di carne nel mondo crescer\u00e0 del 73% entro il 2050 &#8230;<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u2019Insufficiente disponibilit\u00e0 di acqua dolce \u00e8 il problema planetario emergente &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">Crescita della popolazione<\/span> <\/span><\/strong>&#8211; urbanizzazione &#8211; industrializzazione e aumento della produzione e dei consumi &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La domanda di energia crescer\u00e0 a livello globale di circa un terzo entro il 2035 &#8211; la richiesta di elettricit\u00e0 aumenter\u00e0 del 70%<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Circa 1,2 miliardi di persone vivono in zone in cui si registra una scarsa disponibilit\u00e0 di acqua &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Per chi si occupa di <span style=\"color: #000000;\">nutrizione in et\u00e0 pediatrica<\/span> \u00e8 fondamentale conoscere <span style=\"color: #000000;\">le linee guida da applicare per garantire che la dieta sia standard e correttamente integrata di vitamina B12<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">i vegetariani puri (vegani) <strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">possono essere ben nutriti se selezionano la loro dieta con attenzione,<\/span><\/span><\/strong> <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>per fornire sufficienti calorie, un buon equilibrio di aminoacidi essenziali e adeguate fonti di calcio, riboflavina, ferro, vitamina A, vitamina D, e vitamina B12<\/strong><\/span>\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ESTRATTI DEGLI ATTI DEL CONGRESSO NAZIONALE 2018<br \/>\nSSNV-SINVE<br \/>\n9 giugno 2018<br \/>\nTitolo intervento:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stili vegetariani ed equilibri naturali: verso un futuro possibile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. VINCENZINO SIANI, MD (parte dell&#8217;intervento)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019aumentata concentrazione atmosferica di gas serra<\/strong> (GHG, greenhouse gases) <span style=\"color: #ff0000;\">\u00e8 riconosciuta causa primaria della crisi da riscaldamento globale che investe il pianeta. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La sua origine \u00e8 stata attribuita alle attivit\u00e0 dell\u2019uomo<\/strong><\/span> e si ritiene che per limitarne gli effetti sugli ecosistemi naturali e antropici e per non superare il punto di non ritorno le emissioni totali di GHG <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">dovranno essere ridotte del 40-70% entro il 2050<\/span><\/strong><\/span> (Conferenza di Parigi sul cambiamento del clima, 2015).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crisi ambientale si abbatte sugli ecosistemi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-sono gi\u00e0 evidenti la perdita di habitat naturali,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-la degradazione ambientale,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-la riduzione di biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">N<strong>ell\u2019ultimo secolo sono scomparsi tre quarti delle diversit\u00e0 genetiche delle colture agricole<\/strong> e, nello stesso tempo, 1<span style=\"color: #ff0000;\">350 su 6300 variet\u00e0 animali si sono estinte o rischiano l\u2019estinzione<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019alimentazione umana contribuisce<\/span> in maniera <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\">sostanziale<\/span><\/span> alla produzione di GHG<span style=\"color: #000000;\"> (gas serra).<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Attualmente i sistemi agro-alimentari liberano circa il 30%\u00a0delle emissioni totali di gas serr<\/strong>a; il r<span style=\"color: #ff0000;\">apporto FAO<\/span> &#8220;Livestock&#8217;s Long Shadow&#8221; (2006), &#8211; vera pietra miliare sull&#8217;argomento &#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">afferma che il settore zootecnico \u00e8 responsabile del 18% delle emissioni totali di GHG.\u00a0E continua ad aumentare.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La popolazione mondiale cresce di circa 80 milioni di persone per anno e secondo le previsioni raggiunger\u00e0 i 9,1 miliardi di individui entro il 2050.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi l\u2019umanit\u00e0 produce abbastanza da alimentare la popolazione mondiale e da pi\u00f9 parti si prendono iniziative per distribuire in maniera pi\u00f9 efficace le risorse ed eliminare <span style=\"color: #ff0000;\">,non solo la fame, ma tutte le forme di malnutrizione del mondo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">Tuttavia, entro il 2050, l\u2019agricoltura dovr\u00e0 produrre il 60% di alimenti in pi\u00f9<\/span><\/strong><\/span> a livello globale, il 100% in pi\u00f9 nei Paesi in via di sviluppo; <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>la FAO prevede che il consumo di carne nel mondo crescer\u00e0 del 73% entro il 2050<\/strong><\/span>. Con quali conseguenze?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">L\u2019incremento della produzione agro-alimentare comporter\u00e0 un maggiore uso di suolo (deforestazione)<\/span> per destinarlo, nella maggior parte dei casi, alla <strong>produzione di alimenti per il bestiame, di e di energia<\/strong>; il conseguente maggiore rilascio di GHG nell\u2019atmosfera <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">causer\u00e0 il progressivo aggravamento della crisi ambientale che stiamo vivendo.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ce lo possiamo permettere!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sicurezza alimentare per l\u2019intera umanit\u00e0 va raggiunta in un quadro di sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I punti sui quali intervenire sono molteplici: l&#8217;entit\u00e0 e i modi della produzione primaria e industriale, la distribuzione delle risorse, lo spreco, l\u2019equilibrio idrico, l\u2019educazione sono i principali fra tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L<strong>\u2019insufficiente disponibilit\u00e0 di acqua dolce \u00e8 il problema planetario emergente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Crescita della popolazione, urbanizzazione, industrializzazione e aumento della produzione e dei consumi<\/strong> sono tutti fattori che hanno generato una domanda costantemente crescente di acqua dolce. \u2028Gi\u00e0 oggi vi \u00e8 carenza idrica in molte zone del Pianeta: <strong>circa 1,2 miliardi di persone vivono in zone in cui si registra una scarsa disponibilit\u00e0 di acqua.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">Dappertutto \u00e8 segnalata l\u2019inefficienza delle reti idriche<\/span><\/strong><\/span> che arrivano a perdere circa il 50% dell\u2019acqua trasportata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al settore agroalimentare \u00e8 indirizzato circa il 70% di tutti i prelievi di acqua dolce a livello globale: si stima che entro il 2030 il mondo dovr\u00e0 far fronte a un deficit di risorse idriche di circa il 40%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli attuali tassi di crescita della domanda globale di acqua dolce del settore agricolo sono insostenibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> La situazione \u00e8 aggravata dallo spreco: ogni anno, il cibo prodotto e non consumato, perduto, sperpera un volume di acqua pari al flusso annuo del fiume Volga.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019acqua \u00e8 utilizzata nei sistemi che portano alla produzione di energia termica e idroelettrica (rispettivamente 80% e 15% della produzione globale di energia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Minore impatto sulle risorse idriche hanno i processi relativi al solare fotovoltaico e all\u2019energia eolica:<\/strong> <span style=\"color: #ff0000;\">attualmente, tuttavia, tali fonti producono insieme appena il 3% del mix energetico totale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un discorso simile si pu\u00f2 fare per le energie rinnovabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel futuro immediato, secondo le proiezioni, <strong>la domanda di energia crescer\u00e0 a livello globale di circa un terzo entro il 2035; la richiesta di elettricit\u00e0 aumenter\u00e0 del 70%<\/strong> e tutto ci\u00f2 comporter\u00e0 un incremento del 20% del totale dei prelievi di acque dolci per far funzionare i sistemi che utilizzano le tecnologie energetiche attuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come intervenire?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Organizzazioni internazionali hanno espresso politiche e suggerito interventi finalizzati a moderare gli effetti di una crisi che, al momento, non sembra possibile controllare: la concentrazione di gas serra nell\u2019atmosfera continua a crescere al ritmo di due parti per milione per anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pi\u00f9 efficaci e tempestivi saranno i nostri interventi pi\u00f9 limitate le conseguenze della crisi sugli ecosistemi e sull\u2019intera umanit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da vegetariani, come singoli e come societ\u00e0 scientifiche, sosteniamo innanzitutto l\u2019adozione di uno stile alimentare basato sulle piante e sui loro prodotti per coprire le nostre necessit\u00e0 energetico-nutrizionali:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">in tal modo, al di l\u00e0 di qualsiasi questione etica (che pure esiste), potremmo evitare, o almeno ridurre ampiamente, le enormi emissioni di gas serra legate all\u2019allevamento animale<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Crediamo e sosteniamo le tecnologie per la produzione di energia da risorse rinnovabili e ce ne auguriamo il potenziamento e l\u2019ottimizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Titolo dell\u2019intervento: La soia, qualche \u2018diceria\u2019 da sfatare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. GIANLUCA RIZZO, PhD (parte dell&#8217;intrevento)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I maggiori consumatori di soia sono individuabili storicamente tra le popolazioni dell\u2019Asia orientale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, negli ultimi decenni, il consumo di soia \u00e8 aumentato anche nei paesi occidentali in concomitanza con la crescente adozione di un\u2019alimentazione vegetariana e della percezione salutistica del consumo di soia [1].<br \/>\n<strong>Nei paesi europei l\u2019utilizzo di soia \u00e8 davvero basso e riguarda circa 1-2% della popolazione<\/strong>; tuttavia, se si selezionano individui con particolare attenzione alla salute (non consumatori di carne, vegetariani o vegani), la percentuale sale al 35% per le donne e al 24% per gli uomini, evidenziando come in Europa gli individui tendenzialmente vegetariani siano i maggiori fruitori [2].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La soia, Glicine max (l.), \u00e8 una pianta di origini asiatiche che fa parte della famiglia delle Fabaceae. I maggiori produttori mondiali sono USA, Brasile, Argentina, Cina e India con i rispettivi volumi di produzione del 35%, 28%, 17%, 4% e 3%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia \u00e8 il paese europeo con la maggiore produzione di fagioli di soia, con 933.140 tonnellate all\u2019anno [3].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La componente proteica di questo legume rappresenta una delle principali attrattive che hanno stimolato l\u2019interesse verso la soia<\/strong> e i suoi derivati da parte dei vegetariani [4].<br \/>\nL\u2019alto contenuto in proteine e la ridotta componente carboidratica la caratterizzano come un\u2019ottima fonte proteica vegetale in rapporto ad altri legumi [5].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La soia ha mostrato sperimentalmente una qualit\u00e0 proteica molto simile al latte vaccino e alle proteine dell\u2019uovo,<\/strong> questi ultimi usati tradizionalmente come standard di riferimento [8].<\/p>\n<p>Nei paesi occidentali il fabbisogno proteico nella dieta vegetariana pu\u00f2 comunque essere facilmente raggiunto <strong>grazie alla variet\u00e0 degli alimenti assunti e, in particolare,<\/strong> non rappresenta di norma un problema se soddisfatta la quota calorica [10].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre alla composizione in macro e micronutrienti, la soia contiene alte concentrazioni di isoflavoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essi appartengono a una classe funzionale di fitochimici non steroidei (insieme a lignani e coumestani) <strong>chiamati fitoestrogeni,<\/strong> che possiedono una struttura chimica simile agli estrogeni endogeni animali [11].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le piante sintetizzano gli isoflavoni in seguito a vari stimoli ambientali stressogeni, come le infezioni (agendo quindi come fitoalessine) o la scarsit\u00e0 di nutrienti [12].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Differenti condizioni climatiche e differenti partiche di coltivazione portano alla produzione di fagioli di soia di diversa taglia e di contenuto differente in isoflavoni [13].<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stato ipotizzato che gli isoflavoni della soia agiscano da regolatori tessuto-specifici dell\u2019attivit\u00e0 estrogenica (STEAR) e modulatori selettivi dei recettori degli estrogeni (SERM)<\/strong>, in contrapposizione alla meno plausibile attivit\u00e0 da interferenti endocrini, grazie ai loro meccanismi di azione diretti e indiretti sui recettori stessi [15].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fermentazione del cibo durante i metodi di produzione o durante la digestione intestinale comporta la rottura del legame glicosidico ad opera dell\u2019enzima \u03b2-glucosidasi dei\u00a0microorganismi starter usati nelle trasformazioni alimentari o dei ceppi presenti nell\u2019intestino in seguito all\u2019ingestione. La rottura del legame glicosidico libera la porzione agliconica [18].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si evidenzia che solo il 50-60% degli individui Asiatici, cos\u00ec come i vegetariani occidentali, riesce a produrre 3-(4\u2032-idrossifenil)-7-chromanolo (equolo) [20], un metabolita della daidzeina rilevato nelle urine dopo il consumo di cibi a base di soia;<\/strong> questo suggerisce una variabilit\u00e0 interindividuale di metabolizzazione degli isoflavoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli isoflavoni e le proteine rappresentano le componenti della soia che hanno stimolato maggiormente l\u2019interesse della ricerca .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1999 la Food and Drug Administration americana (FDA) autorizz\u00f2 il claim sulla riduzione del rischio coronarico collegato al consumo di quattro porzioni da 6,25 g ciascuna di proteine della soia per un totale di 25 g al giorno .<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, anche tra i vegetariani in Occidente non \u00e8 molto comune un consumo di tale entit\u00e0; per quanto,<strong> il miglioramento dei livelli di colesterolo attraverso la dieta vegetariana sia stato ampiamente dimostrato .<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da notare che gli isoflavoni isolati non sembrano avere effetti sui marker dei lipidi ematici in donne in menopausa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 evidente che esistono meccanismi multipli responsabili dell\u2019effetto protettivo della soia che includono l\u2019azione delle fibre, proteine, isoflavoni ma anche l\u2019effetto della rimozione di fonti di acidi grassi saturi a favore di quelli polinsaturi della soia .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">Recentemente, nei paesi occidentali l\u2019uso di fitoestrogeni sotto forma di integratori \u00e8 aumentato tra le donne in menopausa,<\/span><\/strong><\/span> <strong>come alternativa alla terapia sostitutiva .<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019assunzione giornaliera di 54 mg di genisteina nella forma aglicone protratta per 3 anni in donne in menopausa non ha evidenziato effetti sulla funzione tiroidea . Allo stesso modo, in un trial randomizzato in doppio cieco sulla somministrazione di 200 mg\/die di isofavoni per due anni in donne inmenopausa non ha influenzato i livelli di TSH .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si evidenzia come gli isoflavoni mostrino un buon profilo di sicurezza circa le funzioni tiroidee<\/strong>\u00a0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa EFSA nel 2015 ha concluso che l<strong>\u2019assunzione da 35 a 150 mg\/die per due anni e mezzo di isoflavoni da cibo o da integratori non presenta effetti avversi sui tessuti ormone-sensibili come il seno, l\u2019utero e la tiroide<\/strong>\u00a0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intervento: LO STUDIO GROOVE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. MARCO NUARA, MD\u00a0 (parte dell&#8217;intervento)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Negli ultimi anni sempre pi\u00f9 persone scelgono un\u2019alimentazione senza carne, pesce o altri derivati animali, <span style=\"color: #ff0000;\">e per chi si occupa di nutrizione in et\u00e0 pediatrica \u00e8 fondamentale conoscere le linee guida da applicare per garantire che la dieta sia standard e correttamente integrata di vitamina B12.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le diete vegetariane (vegane o latto-ovo vegetariane ben pianificate) sono state definite da pi\u00f9 societ\u00e0 scientifiche adatte a tutte le fasi della vita, infanzia e adolescenza comprese, quando ben pianificate.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli studi sui bambini vegetariani che hanno permesso di arrivare a queste conclusioni sono stati effettuati in un periodo di tempo che va dal 1950 a poco prima del 2000, su coorti di bambini vegetariani che non sempre, peraltro, seguivano una dieta vegetariana \u201cmoderna\u201d, come quella che grazie alle conoscenze in crescita si consiglia nei bambini vegetariani di oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo studio GROOVE (GROwth of Omnivorous vs VEgetarian children)<strong> \u00e8 uno studio prospettico che andr\u00e0 a valutare la crescita dei bambini vegetariani cresciuti sin dall\u2019inizio, seguendo una dieta standard e correttamente integrata di vitamina B12<\/strong> (oltre alle integrazioni che si attuano per tutti i bambini) rispetto a quella dei bambini non-vegetariani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bibliografia:<br \/>\nMelina V, Craig W, Levin S. Position of the Academy of Nutrition and Dietetics: Vegetarian Diets. J Acad Nutr Diet. 2016 Dec;116(12):1970-1980.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agnoli C, Baroni L, Bertini I, Ciappellano S, Fabbri A, Papa M, Pellegrini N,<br \/>\nSbarbati R, Scarino ML, Siani V, Sieri S. Position paper on vegetarian diets from the working group of the Italian Society of Human Nutrition. Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2017 Dec;27(12):1037-1052. doi: 10.1016\/j.numecd.2017.10.020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sabat\u00e9 J, Lindsted KD, Harris RD, Johnston PK. Anthropometric parameters of school children with different life-styles.\u00a0Am J Dis Child\u00a01990;144:1159\u201363.<br \/>\nNathan I, Hackett AF, Kirby S. A longitudinal study of the growth of matched<br \/>\npairs of vegetarian and omnivorous children, aged 7-11 years, in the north-west<br \/>\nof England. Eur J Clin Nutr. 1997 Jan;51(1):20-5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sabat\u00e9 J, Lindsted KD, Harris RD, Sanchez A. Attained height of lacto-ovo vegetarian children and adolescents.\u00a0Eur J Clin Nutr\u00a01991;45:51\u20138.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Intervento: Il futuro di un bambino vegetariano<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Dr. ANGELO VIGLIOTTI, MD\u00a0<span style=\"color: #ff0000;\">(parziale)<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un bambino che si alimenta con una dieta vegetariana (latto-ovo-vegetariana o vegana) equilibrata e bilanciata non pu\u00f2 non essere che un bambino sano sia nel corpo che nella mente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non c\u2019\u00e8 nessun obbligo a diventare vegetariani, ma \u00e8 una scelta di vita che un genitore responsabile p<\/strong>u\u00f2 trasmettere al proprio figlio facendogli il pi\u00f9 bel dono che si pu\u00f2 offrire a un bambino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra salute \u00e8 legata a uno stile di vita \u201csano\u201d. Il tipo di alimentazione \u00e8 un determinante fondamentale perch\u00e9 d\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di dare al bambino sostanze che lo faranno crescere in modo sano e attraverso l\u2019epigenetica (Hales et al. 2001; Wells JC. 2001), nel modo migliore ,offrendo anche la capacit\u00e0 di mantenere\u00a0in equilibrio costante (omeostasi) le condizioni chimico-fisiche del nostro organismo, sia attraverso una flora batterica intestinale vitale e difensiva (il microbioma del secondo cervello) che favorendo una attivit\u00e0 positiva del circuito psico neuro endocrino immunologico e metabolico.<br \/>\n<strong>Alle radici del futuro del bambino vegetariano c\u2019\u00e8 il passato con i primi mille giorni di vita (Proietti &amp; Bietolini,2016), un percorso evolutivo nelle tre fasi del ciclo di crescita infantile basato sulla consapevolezza e uno stile di vita salutare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">I primi mille giorni<\/span><\/span><br \/>\nIl benessere del bambino ha alle sue radici i primi mille giorni di vita (Tab.1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La teoria \u201cdei primi 1000 giorni\u201d (Nutritional Programming) \u00e8 stata sviluppata, dopo\u00a0decenni di studi, dal\u00a0professor David Barker e dal suo gruppo di ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Southampton (Barker, 1989,1990,1995), <strong>e spiega come alcuni problemi di salute, dalla possibilit\u00e0 di sviluppare il diabete o di avere un infarto, siano legati a ci\u00f2 che accade nel lasso di tempo che va dalla gravidanza fino ai due anni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> In base alle conoscenze attuali, questo periodo si \u00e8 dimostrato essere il pi\u00f9 importante di tutta la vita dell\u2019uomo per quanto riguarda la sua salute fisica, psichica, mentale e per la prevenzione delle malattie cronico &#8211;<\/strong> degenerative (NCD, non communicable diseases, OMS, 2014)) che affliggono il mondo moderno: obesit\u00e0, diabete, sindrome metabolica, malattie cardiovascolari, neurodegenerative, ormonali, neoplastiche (Bathia &amp; Bhutta, 2014).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ciclo di crescita infantile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ciclo di crescita infantile comprende tre periodi di circa 7 anni (6-8 anni come minimo e massimo, a secondo la variabilit\u00e0 individuale). Il ciclo si conclude con la maturazione ossea e con il completamento del lobo frontale e con la scoperta del sentimento, e infine (in alcuni casi) con la scelta di vita. In questo periodo di crescita evolutiva, un genitore pu\u00f2 plasmare la personalit\u00e0 del bambino attraverso i modi di pensare, di fare e le abitudini culturali del suo territorio e con molti elementi generazionali acquisiti nella storia familiare.<br \/>\nIn questa prospettiva si pu\u00f2 dire con tranquillit\u00e0 che un genitore consapevole e che ha avuto accesso alle giuste conoscenze, pu\u00f2 fare la differenza per il futuro del proprio figlio.<br \/>\nIl primo periodo (0-7 anni) \u00e8 fondamentale perch\u00e9 il bambino impara per imitazione. \u00c8 un tempo istintuale in cui prevale il cervello rettiliano (egocentrismo, piacere, desiderio). Una coppia genitoriale paziente e moderata trasmette al bambino un modello di vita sereno nonostante le difficolt\u00e0 del vivere quotidiano. Bisogna ricordare anche, che un genitore porta con s\u00e9 le sue credenze che saranno fortemente radicate nella mente del bambino (spugna assorbente) e influenzeranno le sue decisioni future.<br \/>\nNel secondo periodo (7-14 anni) la situazione cambia e il bambino ha la possibilit\u00e0 di entrare nella propria polarit\u00e0 sessuale, di sviluppare la coscienza (cosa \u00e8 il bene e cosa \u00e8 il male), attraverso il sentire, l\u2019osservazione del particolare e dell\u2019universale, la socializzazione, l\u2019amicizia, l\u2019autostima e l\u2019integrazione con i pari, soprattutto per avere delle risposte a tutti i suoi molteplici interrogativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo periodo (et\u00e0 adolescenziale: 14-21 anni) pu\u00f2 essere qualcosa di meraviglioso sia perch\u00e9 il ragazzo pu\u00f2 recuperare competenze perdute o lasciate da parte negli altri due periodi precedenti, che per la caratteristica intrinseca di questa et\u00e0, fatta essenzialmente di una visione in chiaroscuro con la dominanza degli opposti nel vissuto quotidiano (c\u2019\u00e8 un alternanza di tragico e romantico, idealistico e realistico, di tempo ed eternit\u00e0, notte e giorno, illusione e delusione, tutto o niente, gruppo e famiglia, attaccamento e perdita, io e l\u2019altro). C\u2019\u00e8 lo sviluppo dell\u2019intelletto (astrazione, ipotesi e deduzione) ma anche del senso critico, della voglia di etica e di una condivisione di gruppo, del volere essere ci\u00f2 che si sente di essere con le proprie idee, i propri pensieri, i propri sentimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Allora perch\u00e9 scegliere la dieta vegetariana?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la dieta vegetariana una persona \u00e8 pi\u00f9 felice!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e8 alla base di questa alimentazione c\u2019\u00e8 l\u2019amore verso s\u00e9 stessi (godere ottima salute e guadagnare nel vero senso matematico, anni alla vita, vivendo qualche anno in pi\u00f9 e meglio!) e l\u2019amore verso l\u2019altro (l\u2019altro, intenso non solo come persona ma anche la terra e i suoi abitanti: animali, piante, clima, equilibrio ecologico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se l\u2019alimentazione vegetariana che deve essere bene integrata e quella standard, come raccomandato anche dalla Federazione Italiana Medici Pediatri( FIMP, 2018) ), si accompagna a uno stile di vita orientato al benessere fisico e mentale e alla prevenzione di patologie prevenibili attraverso l\u2019attivit\u00e0 motoria, l\u2019attenzione responsabile per evitare lo stress, la gestione equilibrata del tempo libero e la cura dell\u2019ambiente<\/strong> (meno tossico, meno inquinato, pi\u00f9 sostenibile), c\u2019\u00e8 la concreta possibilit\u00e0 di crescere nella consapevolezza con la capacit\u00e0 di dare un contributo per cambiare il mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intervento: Posizioni nazionali e internazionali sulla nutrizione vegetariana in et\u00e0 pediatrica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr. MARIO BERVEGLIERI, MD (parziale)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sono numerose le posizioni di varie Societ\u00e0 Scientifiche e anche di Studiosi di fama<\/strong> <\/span>che, sulla base dell\u2019EBM, confermano la salubrit\u00e0, i benefici nella prevenzione delle malattie occidentali o cronico-degenerative (oltre ai vantaggi ecologici e alle peculiarit\u00e0) dello stile alimentare vegetariano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dapprima va ricordata la posizione dell\u2019AAP-American Academy of Pediatrics secondo cui<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u2026Molti individui e gruppi di popolazione hanno praticato a lungo termine il vegetarismo e hanno mostrato ottima salute\u2026omissis\u2026 Diete a base vegetale integrate con latte o con latte e uova tendono ad essere nutrizionalmente simili a diete contenenti carne\u2026omissis\u2026Il National Academy of Sciences Food and Nutrition Board ha sottolineato che anche i vegetariani puri (vegani) <strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">possono essere ben nutriti se selezionano la loro dieta con attenzione,<\/span><\/span><\/strong> <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>per fornire sufficienti calorie, un buon equilibrio di aminoacidi essenziali e adeguate fonti di calcio, riboflavina, ferro, vitamina A, vitamina D, e vitamina B12<\/strong><\/span>\u2026omissis\u2026Sono inoltre documentati alcuni benefici nutrizionali seguendo una dieta vegetariana ben equilibrata, come la rarit\u00e0 dell\u2019obesit\u00e0 e una tendenza verso pi\u00f9 bassi livelli di colesterolo\u2026\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019AND-Academy of Nutrition and Dietetics ha pi\u00f9 volte ribadito che \u201c\u2026 le <strong>diete vegetariane <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">correttamente<\/span><\/span> pianificate,<\/strong> comprese le diete vegetariane totali o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le diete vegetariane <strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">ben pianificate<\/span><\/span><\/strong> sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale inclusa gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza e per gli atleti\u2026\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Societ\u00e0 Italiana di Nutrizione Umana (SINU) (\u201c\u2026 Il riferimento all\u2019adeguatezza e alla salubrit\u00e0 delle <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\">diete<\/span> vegetariane <span style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\"><strong>equilibrate<\/strong><\/span><\/span><\/span> si riferisce ai due modelli principali (latto-ovo-vegetariano e vegano, ndr) peraltro i pi\u00f9 diffusi, che includono il consumo variato di tutti gli alimenti vegetali\u2026\u201d);<br \/>\nFondazione Umberto Veronesi che sul Quaderno della Salute \u201cSpeciale Vegetarismo\u201d afferma: \u201c\u2026questa scelta di vita che ci porta ad una alimentazione pi\u00f9 vegetariana,contribuisce anche alla salute del nostro pianeta. \u00c8 una scelta sostenibile e salutare per noi e per l\u2019ambiente in cui viviamo\u2026\u201d<br \/>\n.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">Intervento: La carenza preclinica di B12 nel neonato<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dr.ssa ILARIA FASAN, RD (parziale)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Legge n.167\/2016 ha istituito un nuovo pannello per\u00a0screening neonatale esteso (SNE) e lo<strong> ha reso obbligatorio in tutte le regioni italiane per la diagnosi precoce di circa 40 malattie metaboliche ereditarie.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra queste vi sono i difetti del metabolismo dell\u2019omocisteina, come l\u2019omocistinuria classica (deficit dell\u2019enzima cistationina B-sintasi) e i difetti di rimetilazione ovvero <strong>i difetti ereditari del metabolismo intracellulare della vitamina b12,<\/strong> tra cui i pi\u00f9 frequenti sono i difetti di Cobalamina-C e il deficit di MTHFR metilene-tetraidrofolato reduttasi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tali patologie sono identificate attraverso il riscontro al momento dello screening neonatale di valori plasmatici alterati di alcuni metaboliti come la proprionilcarnitina-C3, l\u2019acido metilmalonico e l\u2019omocisteina<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ai difetti metabolici ereditari, <strong>anche la condizione di carenza di vitamina B12 pu\u00f2 portare nel neonato all\u2019alterazione dei parametri metabolici implicati nel dismetabolismo dell\u2019omocisteina.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a malattie metaboliche ereditarie, lo SNE permette quindi anche l\u2019identificazione di casi di carenza di B12 nel neonato, derivanti da una carenza materna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230; <strong>il numero di casi di difetti di B12 secondari a carenza materna diagnosticati sono stati 42 nel 2015 e 126 nel 2016 (casistiche 2017 e 2018 non ancora pubblicate).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche i fabbisogni nutrizionali di questa vitamina sono stati recentemente rivisti dall\u2019EFSA 2015 che ha concluso proponendo fabbisogni aumentati in tutte le fasce d\u2019et\u00e0 (in gravidanza 4.5mcg\/die) rispetto ai LARN \u2013 Livelli di Assunzione di riferimento di Nutrienti ed energia comunemente utilizzati in Italia (in gravidanza 2.6 mcg\/die) (EFSA 2015).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I fabbisogni di B12 aumentati potrebbero spiegare il riscontro tra le madri carenti identificate di un gran numero di diete onnivore e non solamente diete vegetariane.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La carenza di vitamina B12 per malassorbimento o per intake inadeguato \u00e8 un problema di salute pubblica in tutto il mondo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stato stimato come il<strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\"> 10% della popolazione dei paesi industrializzati sia in carenza di vitamina B12,<\/span><\/span><\/strong> e per quanto riguarda le donne in gravidanza la percentuale sia del 20-30%, con incidenza maggiore per le donne indiane, dei paesi mediterranei orientali e sud-americane (Sukumar 2016).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cause della carenza di vitamina B12 nelle madri possono essere molteplici, e comprendono:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>patologie gastrointestinali tali da comprometterne l\u2019assorbimento:<\/strong> gastrite, <span style=\"color: #ff0000;\">malattie infiammatorie intestinali<\/span> croniche, alterazioni della flora batterica intestinale, anemia perniciosa, celiachia, sindrome di Immerslung Grasbeck, <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">infezione da Helicobacter Pilori\u00a0chirurgie del tratto gastroenterico<\/span><\/span> tali da comprometterne l\u2019assorbimento: gastrectomia, chirurgie intestinali, chirurgia bariatrica\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>apporti dietetici insufficienti<\/strong> <\/span>(bambini figli di madri carenti, dieta vegetariana non supplementata, dieta onnivora carente, dieta macrobiotica, alcolismo)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">farmaci: antidiabetici, estro progestinici<br \/>\nfumo di sigaretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">Le linee guida nutrizionali riguardanti la donna in gravidanza non contemplano ad oggi la necessit\u00e0 di integrazione della vitamina B12<\/span><\/span><\/strong>, mentre questa \u00e8 fortemente raccomandata tra le indicazioni nutrizionali riguardanti la gestante vegetariana (SINU 2016).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il trattamento precoce dello stato carenziale \u00e8 essenziale per assicurare la salute e il corretto accrescimento del bambino: <strong>se non trattata, la carenza di vitamina B12 nel neonato pu\u00f2 portare a gravi alterazioni dei processi di mielinizzazione, alterazione dello sviluppo neuro-motorio,<\/strong> <span style=\"color: #ff0000;\">anemia megaloblastica, scarsa crescita stuturo-ponderale<\/span> fino a danno neurologico irreversibile se prolungata nel\u00a0tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto sopra \u00e8 solo una parte degli interventi nel congresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siete contro i vegetariani o vegani ? 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