{"id":57861,"date":"2018-07-05T21:05:41","date_gmt":"2018-07-05T19:05:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=57861"},"modified":"2018-07-05T21:56:10","modified_gmt":"2018-07-05T19:56:10","slug":"arte-a-milano-ingresso-libero-leco-del-classico-inagurazione-19-luglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=57861","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; ingresso libero &#8211; L&#8217;ECO DEL CLASSICO -Inagurazione 19 luglio"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><b>STUDIO MUSEO FRANCESCO MESSINA<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">via San Sisto 4\/A, 20123 Milano<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>L&#8217;ECO DEL CLASSICO<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong>Il percorso espositivo presenta, nella navata dell&#8217;ex chiesa di San Sisto, reperti archeologici datati dal VII secolo a.C. al XIV secolo d.C<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Ingresso libero<\/span><\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>La Valle dei Templi di Agrigento allo Studio Museo Francesco Messina di Milano<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>a cura di Maria Fratelli, Giuseppe Parello e Maria Serena Rizzo<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">20 luglio &#8211; 21 ottobre 2018<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>inaugurazione <span style=\"color: #ff00ff;\">gioved\u00ec 19 luglio<\/span>, ore 18<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/webmail30b.pc.tim.it\/cp\/ps\/Mail\/Downloader?dhid=attachmentDownloader&amp;pct=d990d119d632910&amp;uid=94017&amp;disposition=inline&amp;c=yes&amp;d=alice.it&amp;u=cucina2009&amp;contentSeed=d68d1281058199d&amp;fp=INBOX&amp;l=it&amp;an=DefaultMailAccount&amp;ai=0\" alt=\"https:\/\/webmail30b.pc.tim.it\/cp\/ps\/Mail\/Downloader?dhid=attachmentDownloader&amp;pct=d990d119d632910&amp;uid=94017&amp;disposition=inline&amp;c=yes&amp;d=alice.it&amp;u=cucina2009&amp;contentSeed=d68d1281058199d&amp;fp=INBOX&amp;l=it&amp;an=DefaultMailAccount&amp;ai=0\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p><i>Maschera gorgonica<\/i> , volto femminile, fine IV &#8211; inizi III secolo a.C.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Lo Studio Museo Francesco Messina accoglie uno straordinario <i>corpus <\/i>di <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">oltre 150 reperti<\/span> <\/strong>recentemente rinvenuti nella <b>Valle dei Templi<\/b> , affiancati a pezzi provenienti <strong>dal Museo Pietro Griffo di Agrigento<\/strong> e dalle <strong>raccolte della Soprintendenza ai beni Culturali di Agrigento<\/strong>, accompagnate alla collezione di arte antica di <b>Francesco Messina <\/b>conservata dalla Soprintendenza archeologica milanese, <b>in dialogo<\/b> con le opere classiche dello scultore siciliano.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La mostra dal titolo &#8220;L&#8217;ECO DEL CLASSICO. La Valle dei Templi di Agrigento allo Studio Museo Francesco Messina di Milano&#8221; dal 20 luglio al 21 ottobre, curata da Maria Fratelli, Giuseppe Parello, Maria Serena Rizzo, si distingue per il <b>taglio scientifico<\/b> e <b>culturale<\/b> , dato dal contributo di importanti istituzioni di ricerca.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L&#8217;evento \u00e8 <b>realizzato<\/b> dal Comune di Milano, Assessorato alla Cultura &#8211; Studio Museo Francesco Messina e dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, in <b>collaborazione<\/b> con il Museo Archeologico Regionale &#8220;Pietro Griffo&#8221;, con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento, la Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio, Varese e ideato dalla direttrice del museo Maria Fratelli.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La mostra della Valle dei Templi nello Studio Museo Francesco Messina illumina le opere di Francesco Messina con la luce e il respiro della classicit\u00e0, idea e forma di una visione che rimane, per ampiezza e lucidit\u00e0 di pensiero, paradigma necessario alla contemporaneit\u00e0. Come dice Giuseppe Parello: &#8221; <i>I capolavori del passato, in dialogo con le opere di Francesco Messina, riescono a instaurare dinamiche comunicative attuali e a rivelare come la lettura del mondo classico, nel suo pieno potenziale, sia generatrice di nuove espressioni artistiche<\/i>&#8220;.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Il percorso espositivo presenta, nella navata dell&#8217;ex chiesa di San Sisto, reperti archeologici datati dal VII secolo a.C. al XIV secolo d.C<\/strong>. fra cui statue di piccole dimensioni in terracotta, busti fittili, teste in marmo, porfido e creta, vasi in terracotta a figure nere e figure rosse, lucerne, frammenti di diversa natura in pasta vitrea, madreperla, osso, monete in bronzo, sigilli in ambra.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Accanto ad essi si osservano <span style=\"color: #ff00ff;\">i preziosi frammenti della recente e straordinaria<\/span> <b>scoperta del teatro e del santuario<\/b> dell&#8217;antica polis <i>Akragas<\/i>, odierna Agrigento, oltre ad alcuni reperti che Francesco Messina ha collezionato nel corso della sua vita.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Lo scultore, dallo spiccato interesse nei confronti del passato e legato alla Sicilia, sua terra d&#8217;origine, spesso si \u00e8 ispirato per la creazione di sculture a opere archeologiche di cui talvolta emergono evidenti riferimenti. Ne sono esempio fra gli altri l&#8217; <i>Efebo<\/i> del 1959 che dialoga con gli archetipi antichi e il calco in gesso del <i>Guerriero di Agrigento<\/i> , che rivela una forte affinit\u00e0 formale e conferma l&#8217;intrinseca classicit\u00e0 dell&#8217;artista.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Al piano interrato, una suggestiva <b>ricostruzione di uno scavo archeologico<\/b> (un ambiente cucina) offre uno spaccato della grande metropoli millenaria <i>Akragas<\/i> , che sta emergendo negli ultimi anni grazie alle campagne di scavo della Valle dei Templi, coordinate dal direttore Giuseppe Parello e dal docente Luigi Cali\u00f2, dirigenti del Parco Archeologico. Quest&#8217;ultimo si presenta orientato in base agli assi principali dell&#8217;urbanistica romana, il cardo e il decumano, evidenziando il forte legame tra il luogo del Museo Messina, situato sopra il cuore della <i>Mediolanum<\/i> romana, e il passato di <i>Akragas<\/i> , conquistata e trasformata in <i>Agrigentum<\/i> . Le due citt\u00e0, <b>Milano e Agrigento<\/b> , <b>sono dunque accomunate dalla medesima stratificazione storica e culturale<\/b> , gemellate nel segno del mito e del classicismo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>L&#8217;allestimento<\/b> , progettato da Maddalena D&#8217;Alfonso e realizzato da Easy Holidays, immerge il visitatore in un ambiente museale e archeologico grazie alle <b>vetrine<\/b> nella navata che offrono una scenografia verticale, affiancate da una dettagliata catalogazione e da alcuni <b>pannelli<\/b> di approfondimento, oltre a un tavolo con <b>documenti <\/b>inerenti i ritrovamenti dello spettacolare teatro ellenistico e del santuario.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La <b>piantumazione di agrumi<\/b> tipici del territorio siciliano contribuisce a creare un percorso sensoriale che culmina nella vista dall&#8217;alto dell&#8217;antica cittadella.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Uno sguardo contemporaneo sulla Valle \u00e8 proposto da alcuni artisti che hanno vissuto l&#8217;esperienza della residenza presso il Parco Archeologico di Agrigento.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Sar\u00e0 esposta\u00a0una selezione degli acquerelli del pittore greco Pavlos Habidis,<\/strong> parte del progetto &#8220;Spring\u00a0 in the Valley&#8221; e il grande olio &#8220;I Dioscuri&#8221; di Agrigento del pittore Giuseppe Colombo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Gli scatti di Annalisa Marchionna raccontano infine la vita della Valle attraverso le storie di chi se ne prende cura e descrivono incontri di uomini e di culture.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Afferma Maria Fratelli: &#8221; <i>La Valle dei Templi \u00e8 una visione che getta le sue fondamenta nella realt\u00e0 della citt\u00e0 sottostante, senza la quale non esisterebbero le forze per innalzare al cielo tanta bellezza. Di quanto importanti siano le citt\u00e0 antiche, nel senso pi\u00f9 ampio della civitas, tratta questa mostra che accoglie nel cuore della citt\u00e0 romana di Mediolanum le vestigia della antica Akragas<\/i> &#8220;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><u>Coordinate mostra<\/u><\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Titolo<\/b> L&#8217;ECO DEL CLASSICO. La Valle dei Templi di Agrigento allo Studio Museo Francesco Messina di Milano<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>A cura di<\/b> Maria Fratelli, Giuseppe Parello, Maria Serena Rizzo<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Sede<\/b> Studio Museo Francesco Messina, via San Sisto 4\/A &#8211; Milano<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Date<\/b> 20 luglio &#8211; 21 ottobre 2018<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Orari<\/b> da marted\u00ec a domenica, ore 10-18. Luned\u00ec chiuso<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Ingresso<\/b> libero<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Inaugurazione<\/b> gioved\u00ec 19 luglio, ore 18<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Info pubblico<\/b> Tel. 02 86453005 &#8211; c.museomessina@comune.milano.it<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">www.comune.milano.it\/museomessina &#8211; www.facebook.com\/museomessina<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STUDIO MUSEO FRANCESCO MESSINA via San Sisto 4\/A, 20123 Milano L&#8217;ECO DEL CLASSICO Il percorso espositivo presenta, nella navata dell&#8217;ex chiesa di San Sisto, reperti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":57869,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[15134,15133],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57861"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57861"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57861\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57863,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57861\/revisions\/57863"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/57869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57861"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57861"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}