{"id":58001,"date":"2018-07-08T00:01:21","date_gmt":"2018-07-07T22:01:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=58001"},"modified":"2018-07-08T18:05:28","modified_gmt":"2018-07-08T16:05:28","slug":"vacanze-in-olanda-10-buoni-motivi-per","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=58001","title":{"rendered":"Vacanze in Olanda &#8211; Arte e cucina tanti  motivi per &#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">OLANDA &#8211; tanto da vedere e vivere<\/span>\u00a0&#8211;\u00a0<\/strong>Arte &#8211; Gastronomia &#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ACTION &lt;-&gt; REACTION<br \/>\n100 anni di arte cinetica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo autunno, il museo Kunsthal Rotterdam<\/strong> ospiter\u00e0 dal <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">22 settembre 2018 al 20 gennaio 2019<\/span> <\/strong>una grande rassegna di arte cinetica, un movimento artistico del 20esimo secolo focalizzato su luce e movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione dal titolo \u201cAction &lt;-&gt; Reaction\u201d \u00e8 composta dalle opere di un\u2019ottantina dei pi\u00f9 famosi artisti che diedero un contributo importante allo sviluppo dell\u2019arte cinetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2018, a pi\u00f9 di 100 anni dalla nascita di questo movimento artistico, in stretta collaborazione con la \u201cR\u00e9union des mus\u00e9es nationaux-Grand Palais\u201d di Parigi, la Kunsthal presenta<strong> questa impressionante retrospettiva che posiziona l\u2019arte cinetica di ieri nel contesto delle arti performative di oggi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essa offre ai visitatori l&#8217;opportunit\u00e0 di<strong> sperimentare una forma d&#8217;arte che coinvolge tutti i sensi, sentendo, guardando, annusando, ascoltando e sperimentando i ritmi, i flash, le vibrazioni, le instabilit\u00e0 e i campi di forza fino al cosmo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esposizione \u00e8 un revival della mostra di successo &#8220;Dynamo&#8221; tenutasi a Parigi nel 2013, ed \u00e8 realizzata in stretta collaborazione con il Grand Palais di Parigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Con pi\u00f9 di novanta opere d&#8217;arte, suddivise in 12 temi (luce, movimento, struttura, ritmo, radiazioni, vibrazioni, instabilit\u00e0, spazialit\u00e0, turbinii, immaterialit\u00e0, campi di forza e cosmo),<\/strong> l&#8217;esposizione mostrer\u00e0 una grande retrospettiva dell&#8217;arte cinetica, includendone la storia, gli aspetti e le prospettive che rendono cinetica quest&#8217;arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutte le opere d\u2019arte si rivolgono ai vari sensi<\/strong> e come risultato dell\u2019interazione con lo spettatore, pu\u00f2 portare a percezioni straordinarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella mostra gli artisti John Armleder, Pol Bury, Alexander Calder, Jan van Munster, Ann Veronica Janssens, Philippe Decrauzat, Jeppe Hein, Anish Kapoor, Zilvinas Kempinas, Frantisek Kupka, Yayoi Kusama, Julio Le Parc, Francois Morellet, Jesus Rafael Soto e molti altri, saranno rappresentati a pieno delle loro opere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Highlights<br \/>\nProtagoniste della mostra sono le <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">innumerevoli opere capaci di creare illusioni ed allucinazioni.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le tante rappresentazioni, tre sono quelle assolutamente da non perdere:<strong> \u201cMechanisches Ballet\u201d di Heinz Mack, il cui modello esisteva gi\u00e0 da tempo, ma che \u00e8 stato realizzato solo ora per la prima volta e sar\u00e0 presentato in anteprima mondiale proprio a Rotterdam;<\/strong> \u201cBlaues Segel\u201d dell\u2019artista tedesco Hans Haacke, rappresentata da un pezzo di stoffa blu che ondeggia secondo il moto dell\u2019aria spinta da un ventilatore, una realizzazione che crea sculture di immagini dalla delicata astrattezza; e infine, \u201cChromosaturation\u201d di Carlos Cruz-Diez, un capolavoro di spazi illuminati da luci artificiali di soli 3 colori, il quale immerge lo spettatore in un\u2019esperienza quasi tangibile, scaturita da un\u2019intensa e rivisitata percezione del colore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Percezione<br \/>\nDopo la Seconda Guerra Mondiale, mentre l&#8217;arte combatteva per la propria autonomia, l&#8217;arte cinetica acquista un ruolo fondamentale nel concetto di smaterializzazione. L&#8217;arte, infatti, diventa realmente tale solo quando \u00e8 vista o sperimentata dal suo spettatore. Nell&#8217;attuale era post-moderna, dove le arti performative sono sempre pi\u00f9 importanti e tutti i sensi sono coinvolti, le esperienze di vista e movimento giocano cos\u00ec un ruolo centrale in molte pratiche artistiche. Ragione in pi\u00f9, quindi, per programmare un&#8217;esposizione come Action &lt;-&gt; Reaction.<\/p>\n<p>https:\/\/www.kunsthal.nl\/en\/home\/plan-your-visit\/exhibitions\/action-reaction\/<\/p>\n<p><strong>DOVE DORMIRE:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le origini<br \/>\nCityHub \u00e8 una start-up di successo ideata da due compagni di liceo, Sem Schuurkes (34) e Pieter van Tilburg (32), nata con <strong>l\u2019obiettivo di trovare un\u2019alternativa alla tradizionale esperienza d\u2019hotel che andasse a favore delle esigenze contemporanee e delle possibilit\u00e0 tecnologiche, al fine di rendere i city-break pi\u00f9 accessibili ai giovani.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La loro idea nacque proprio durante un viaggio: Schuurkes e Van Tilburg non riuscivano infatti a trovare nulla che soddisfacesse pienamente le loro aspettative, notando la completa assenza di una <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u201cmezza misura\u201d tra hotel e ostelli<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu questa infatti la scintilla che accese la loro ispirazione:<strong> creare CityHub<\/strong> che unisce la privacy ed il comfort di <strong>un hotel con lo stile comune e i prezzi accessibili degli ostelli<\/strong>. Pensato in particolare per per la nuova generazione di viaggiatori dai 20 ai 35 anni, desiderosa di esperienze di viaggio personalizzate, alla costante ricerca di consigli di locali per poter godere al meglio la citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dormire in un Hub e rilassarsi nel Hangout<\/strong><br \/>\nCostruito all\u2019interno di un edificio storico nella via Witte de Withstraat, <strong>l\u2019hotel offre 126 stanze dal design raffinato chiamate \u201cHub\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni Hub \u00e8 provvisto di letto matrimoniale, WiFi, luci dall\u2019intensit\u00e0 personalizzabile e dispositivi musicali Bluetooth. Grazie ad un braccialetto, i visitatori possono fare check-in e servirsi al bar da soli. Viaggiare non \u00e8 mai stato cos\u00ec semplice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vivere Rotterdam come un locale<br \/>\nDurante il soggiorno, a qualsiasi ora o ovunque si trovino, gli ospiti potranno chiedere consigli ai CityHosts, dei giovani disponibili 24h su 24 attraverso l\u2019app CityHub oppure incontrarli di persona presso lo spazio Hangout dell\u2019hotel. Esperti di Rotterdam in ogni sua sfaccettatura, questi ragazzi sono la chiave per scoprire la citt\u00e0, le migliori feste e i luoghi pi\u00f9 \u201cin\u201d ancora sconosciuti ai turisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019app CityHub ed il WiFi-to-go<br \/>\nL\u2019accesso esclusivo alla app CityHub consente ai viaggiatori di consultarne la guida interattiva ed interagire con altri ospiti dell\u2019hotel per incontrarsi o scambiarsi le nuove scoperte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019app funge anche da telecomando per regolare diverse funzioni della stanza: l\u2019illuminazione, la sveglia e la selezione di musica da riprodurre. In aggiunta, CityHub offre il WiFi-to-go: un router portatile che garantisce l\u2019accesso ad internet in ogni punto di Rotterdam, per poter controllare in tempo reale tutti gli eventi e le novit\u00e0 della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CityHub Rotterdam \u00e8 stato ufficialmente aperto il 20 aprile 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prezzo di un Hub (per due persone) <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">parte dai <span style=\"color: #000000;\">40\u20ac a notte<\/span> e pu\u00f2 essere prenotato su www.cityhub.com\/rotterdam<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Indirizzo<br \/>\nWitte de Withstraat 87,<br \/>\n3012 BN Rotterdam<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il castello De Haar di Utrecht<\/strong><br \/>\nPasseggiando tra panorami d\u2019epoca<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kasteel De Haar \u00e8 il pi\u00f9 grande castello d\u2019Olanda situato nel paesino di Haarzuilens, poco lontano dalla citt\u00e0 di Utrecht. Da oggi \u00e8 stato creato un itinerario scenografico percorribile a piedi intorno al castello lungo circa 10 km. Il tour inizia dal paesino di Haarzuilens e in 2 ore e mezzo, si attraversa il polder attorno al paesino per poi proseguire lungo un frutteto e arrivare in una zona ricca di specchi d\u2019acqua e prati verdi chiamata Harrijnse Plas. Il tour continua poi attraverso il parco del castello, realizzato intorno al 1900 in stile inglese, dove si possono ammirare 7000 alberi che decorano i bellissimi giardini, piantati a suo tempo dal Barone Etienne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il punto di partenza e di arrivo del tour \u00e8 la fattoria Geertje&#8217;s Hoeve, e qui la sosta \u00e8 d\u2019obbligo. Infatti, dopo la lunga camminata,<\/strong> ci si potr\u00e0 rilassare prendendo un buon caff\u00e8 o gustando i piatti locali nel ristorante, godendosi il giardino della fattoria con i suoi numerosi animali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le origini del castello risalgono al quattordicesimo secolo, ma tra il 1892 al 1912 l\u2019edificio venne ricostruito in stile neogotico da Pierre Cuypers<\/strong>, sotto incarico del barone \u00c9tienne van Zuylen van Nyevelt van de Haar. Pierre Cuypers, gi\u00e0 famoso per aver progettato il Rijksmuseum e la stazione centrale di Amsterdam, per il Castello De Haar diede il meglio di s\u00e9. Infatti, non si limit\u00f2 a rinnovarne l\u2019architettura, ma progett\u00f2 anche gli interni, i giardini, la cappella e il paesino limitrofo di Haarzhuilens, creando cos\u00ec un vero e proprio \u201cmondo a s\u00e9 stante\u201d, in armonia con tutto il paesaggio.<br \/>\nLa ristrutturazione di Haarzuilens non fu casuale: all\u2019epoca, in accordanza con i cittadini, il barone \u00c9tienne decise di spostare il paesino dagli immediati pressi del castello, facendolo ricostruire completamente un chilometro pi\u00f9 ad est. Questo spostamento cre\u00f2 nuovo spazio presso il castello, che venne poi sfruttato per creare i meravigliosi giardini romani, ammirabili oggi grazie alla buona riuscita di questo ambizioso progetto.<br \/>\nhttps:\/\/www.kasteeldehaar.nl\/english\/about-de-haar-castle\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Maastricht come un ristorante all\u2019aperto<\/span><\/strong><br \/>\n<strong>La pi\u00f9 grande festa culinaria dei Paesi Bassi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 23 al 26 agosto Maastricht, la capitale culinaria dei Paesi Bassi, si trasformer\u00e0 nel pi\u00f9 grande ristorante all\u2019aperto dei Paesi Bassi sulla centralissima piazza Vrijthof.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo evento culinario che si tiene ogni anno dal 1981, vedr\u00e0 quest\u2019anno la<strong> 37a edizione. Il nome dell\u2019evento \u201c\u2018t Preuvenemint\u201d deriva dalle parole \u201cpreuve\u201d (provare) e evenemint (evento)<\/strong> nella lingua originale della citt\u00e0. Per 4 giorni i visitatori assaggeranno le prelibatezze preparate dai ristoranti della citt\u00e0 che verranno servite in 30 stand culinari; dal \u201cStockbrot\u201d (un impasto simile a quello del pane, avvolto attorno ad uno stecco e cotto sul fuoco) fino ai piatti pi\u00f9 esclusivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre agli stand, la piazza Vrijthof ospiter\u00e0, proprio ai piedi della Basilica San Servatius, musica live che diletter\u00e0 le giornate di questo evento culinario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019occasione, gli studenti dell\u2019Accademia delle Belle Arti di Maastricht hanno ideato <strong>una nuova valuta, i \u201cPreuvenlappen\u201d che i partecipanti dovranno utilizzare per poter assaggiare i numerosi piatti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari di apertura: gioved\u00ec 18:00-01:00, venerd\u00ec 16:00-02:00, sabato 14:00-02:00 e domenica 12:00-24:00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maggiori informazioni: https:\/\/www.visitmaastricht.com\/events-calendar\/3764377101\/t-preuvenemint<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OLANDA &#8211; tanto da vedere e vivere\u00a0&#8211;\u00a0Arte &#8211; Gastronomia &#8230; ACTION &lt;-&gt; REACTION 100 anni di arte cinetica Questo autunno, il museo Kunsthal Rotterdam ospiter\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":32794,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6,10,4,11],"tags":[15162],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58001"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58001"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58001\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58007,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58001\/revisions\/58007"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/32794"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}