{"id":58055,"date":"2018-07-11T21:54:50","date_gmt":"2018-07-11T19:54:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=58055"},"modified":"2018-07-13T19:05:23","modified_gmt":"2018-07-13T17:05:23","slug":"arte-a-torino-gam-macchiaioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=58055","title":{"rendered":"Arte  a Torino &#8211; GAM &#8211; MACCHIAIOLI"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_58058\" aria-describedby=\"caption-attachment-58058\" style=\"width: 442px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=58058\" rel=\"attachment wp-att-58058\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-58058\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/image006.jpg\" alt=\"\" width=\"442\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/image006.jpg 442w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/image006-300x104.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 442px) 100vw, 442px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-58058\" class=\"wp-caption-text\">Giovanni Fattori (Livorno 1825-Firenze 1908)<br \/>Soldati francesi alle Cascine, 1859 circa<br \/>Olio su cartone su tela, 14,5 x 43,5 cm<br \/>Collezione privata<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_58057\" aria-describedby=\"caption-attachment-58057\" style=\"width: 214px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=58057\" rel=\"attachment wp-att-58057\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-58057\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/image004.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"277\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-58057\" class=\"wp-caption-text\">Odoardo Borrani (Pisa 1833-Firenze 1905)<br \/>Il 26 aprile 1859 in Firenze, 1861<br \/>Olio su tela, 75 x 58 cm<br \/>Istituto Matteucci, Viareggio<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_58056\" aria-describedby=\"caption-attachment-58056\" style=\"width: 377px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=58056\" rel=\"attachment wp-att-58056\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-58056\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/image003.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"968\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/image003.jpg 377w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/image003-117x300.jpg 117w\" sizes=\"(max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-58056\" class=\"wp-caption-text\">*Telemaco Signorini (Firenze 1835-1901)<br \/>Giornata di vento (Una giornata di vento), 1868 circa<br \/>Olio su tavola, 19,7 x 51 cm<br \/>GAM-Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Torino<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>I MACCHIAIOLI <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Arte italiana verso la modernit\u00e0<\/strong><br \/>\n<em>GAM &#8211; Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, Torino<br \/>\n<strong>26 ottobre 2018 &#8211; 24 marzo 2019<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di: <strong>Cristina Acidini<\/strong>, <strong>Virginia Bertone<\/strong><br \/>\nCoordinamento tecnico-scientifico: <strong>Silvestra Bietoletti<\/strong>, <strong>Francesca Petrucci<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli antefatti, la nascita e la <strong>stagione iniziale e pi\u00f9 felice della pittura macchiaiola<\/strong>, ossia il periodo che va dalla sperimentazione degli anni Cinquanta dell\u2019Ottocento ai capolavori degli anni Sessanta, saranno i protagonisti della mostra che per la prima volta <strong>alla GAM<\/strong> &#8211; Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea <strong>di Torino <\/strong>valorizzer\u00e0 il dialogo artistico tra Toscana, Piemonte e Liguria nella ricerca sul vero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>I Macchiaioli. Arte italiana verso la modernit\u00e0\u201d<\/em>, organizzata e promossa da <strong>Fondazione Torino Musei<\/strong>, <strong>GAM<\/strong> Torino e <strong>24 ORE Cultura<\/strong> \u2013 Gruppo 24 ORE, a cura di <strong>Cristina<\/strong><strong>Acidini<\/strong> e <strong>Virginia<\/strong><strong>Bertone<\/strong>, con il coordinamento tecnico-scientifico di <strong>Silvestra Bietoletti<\/strong> e <strong>Francesca Petrucci<\/strong>, vede la collaborazione dell\u2019<strong>Istituto Matteucci di Viareggio <\/strong>e presenta oltre <strong>80 opere<\/strong>provenienti dai pi\u00f9 <strong>importanti musei italiani<\/strong>, <strong>enti e collezioni private<\/strong>, in un ricco racconto artistico sulla storia del movimento, dalle origini al 1870, con affascinanti confronti con i loro contemporanei italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperienza dei pittori macchiaioli ha costituito uno dei momenti pi\u00f9 alti e significativi della <strong>volont\u00e0 di rinnovamento dei linguaggi figurativi<\/strong>, divenuta prioritaria alla met\u00e0 dell\u2019Ottocento. Fu a <strong>Firenze<\/strong> che i giovani frequentatori del Caff\u00e8 Michelangiolo misero a punto la \u2018macchia\u2019. Questa coraggiosa sperimentazione porter\u00e0 a un\u2019arte italiana \u201cmoderna\u201d, che <strong>ebbe proprio a Torino<\/strong>, nel maggio del 1861, la sua prima affermazione alla Promotrice delle Belle Arti. Negli anni della sua proclamazione a <strong>capitale del Regno d\u2019Italia<\/strong>, Torino visse una stagione di particolare fermento culturale. \u00c8 proprio a questo periodo, e precisamente nel <strong>1863<\/strong>, che risale la nascita della collezione civica d\u2019arte moderna &#8211; l\u2019attuale GAM &#8211; che aveva il compito di documentare l\u2019arte allora contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">A intessere un proficuo dialogo con la pittura macchiaiola \u00e8 la prestigiosa collezione ottocentesca della GAM, che favorisce un\u2019inedita occasione di studio. In questa prospettiva un\u2019attenzione particolare viene restituita ad <strong>Antonio Fontanesi<\/strong>, nel bicentenario della nascita, agli artisti piemontesi della <strong>Scuola di Rivara<\/strong>(Carlo Pittara, Ernesto Bertea, Federico Pastoris e Alfredo D\u2019Andrade) e ai liguri della <strong>Scuola dei Grigi<\/strong> (Serafino De Avenda\u00f1o, Ernesto Rayper), individuando nuovi e originali elementi di confronto con la pittura di <strong>Cristiano Banti<\/strong>, <strong>Giovanni Fattori, Telemaco Signorini<\/strong>, <strong>Odoardo Borrani, <\/strong>protagonisti di questa cruciale stagione artistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PERCORSO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso prender\u00e0 il via con il<strong> racconto della formazione dei protagonisti<\/strong>, necessario per far apprezzare a pieno il contributo innovativo dei Macchiaioli all\u2019interno della storia dell\u2019arte. Dalle opere di pittori e maestri accademici di gusto romantico o purista, come <strong>Giuseppe Bezzuoli<\/strong>, <strong>Luigi Mussini<\/strong>, <strong>Enrico Pollastrini<\/strong>, <strong>Antonio Ciseri<\/strong>, <strong>Stefano Ussi<\/strong>, ai giovani futuri macchiaioli come <strong>Silvestro Lega<\/strong>, <strong>Giovanni Fattori<\/strong>, <strong>Cristiano Banti<\/strong>, <strong>Odoardo Borrani<\/strong>: attraverso il confronto delle opere sar\u00e0 evidenziata la loro educazione tradizionale, rispettosa dei grandi esempi rinascimentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">A punteggiare la mostra \u00e8 la partecipazione delle opere scelte alle<strong> prime Promotrici di Belle Arti e alla prima Esposizione nazionale di Firenze del 1861; <\/strong>sullo sfondo \u00e8 <strong>la visita all\u2019Esposizione Internazionale di Parigi del 1855<\/strong>, che fu un avvenimento decisivo per i giovani macchiaioli, suscitando grande curiosit\u00e0 ed emulazione nei confronti della nuova visione \u201coggettiva\u201d e diretta. In questa cornice, sar\u00e0 presentato al pubblico <strong>il dialogo che sospinse alcuni artisti tra Piemonte, Liguria e Toscana a condurre le ricerche \u201csul vero\u201d.<\/strong>Furono <strong>anni di sperimentazione<\/strong> in cui le ricerche sul colore-luce, condotte <em>en plein air<\/em>, crearono un comune denominatore tra pittori legati in gruppi e cenacoli, di cui l\u2019esempio pi\u00f9 noto fu quello dei Macchiaioli toscani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Si affronta quindi <strong>la sperimentazione della macchia applicata al rinnovamento dei soggetti storici e di paesaggio<\/strong>, con opere degli anni Cinquanta e dei primi Sessanta, durante i quali talvolta gli amici si trovavano vicini a dipingere lo stesso soggetto da angolature di poco variate, cos\u00ec da evidenziare il loro percorso comune e il proficuo dialogo intessuto in quegli anni di profondi mutamenti non solo artistici, ma politici e culturali in senso ampio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguire si propongono <strong>le scelte figurative dei Macchiaioli dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia a Firenze capitale<\/strong> e <strong>gli ambienti in cui matur\u00f2 il linguaggio macchiaiolo<\/strong>: dalle movimentate estati trascorse a <strong>Castiglioncello,<\/strong> nella tenuta di Martelli, ai pi\u00f9 pacati pomeriggi autunnali e primaverili a <strong>Piagentina<\/strong>, nell\u2019immediata periferia fiorentina, ove gli artisti si erano ritirati a lavorare al riparo dalle trasformazioni della Firenze moderna, accentuate dal 1865 dal suo ruolo di capitale dell\u2019Italia unita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultimo capitolo del viaggio affianca alle opere l\u2019esperienza cruciale di due riviste: il \u00ab<strong>Gazzettino delle Arti del Disegno<\/strong>\u00bb, pubblicata a Firenze nel 1867, e l\u2019\u00ab<strong>Arte in Italia<\/strong>\u00bb, fondata due anni dopo a Torino e che accompagna le vicende artistiche italiane sino al 1873. Sulle colonne del \u00abGazzettino\u00bb Martelli, Signorini e altri critici presentano il loro sensibile e acuto spirito di lettura nei confronti delle espressioni contemporanee europee e la consapevolezza di una ulteriore svolta evolutiva della pittura, che si lascia alle spalle il pur glorioso linguaggio della macchia, che, a quel punto, mostrava di aver compiuto il suo ruolo innovatore. Un impegno sul fronte della critica destinato idealmente a proseguire sul mensile \u00abL\u2019arte in Italia\u00bb, rivista che contribu\u00ec al rinnovamento dell\u2019ambiente artistico piemontese con personalit\u00e0 come Giovanni Camerana, tra i pi\u00f9 lucidi sostenitori delle ricerche sul vero condotte da Fontanesi e dalla Scuola di Rivara. Ci\u00f2 che la mostra restituisce \u00e8 quindi l\u2019occasione non solo per ammirare <strong>capolavori assoluti della pittura macchiaiola<\/strong>, ma permetterne una migliore comprensione sottolineando <strong>il dialogo <\/strong>che ha unito gli artisti di<strong> varie parti d\u2019Italia nella ricerca tesa alla modernit\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>INFO UTILI:<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SEDE ESPOSITIVA e DATE<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong>GAM -Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Via Magenta, 31 Torino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dal 26 ottobre 2018 al 24 marzo 2019<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ORARI<strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong>Da marted\u00ec a domenica: 10.00 &#8211; 18.00\u00a0Luned\u00ec chiuso<br \/>\nIl servizio di biglietteria termina un\u2019ora prima della chiusura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">BIGLIETTI<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>Intero \u20ac 13,00 | Ridotto \u20ac 11,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ticketone.it\/\">www.ticketone.it<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.ticket24ore.it\/\">www.ticket24ore.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>UFFICIO STAMPA:<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GRUPPO 24 ORE<\/strong> Elettra Occhini | elettra.occhini@ilsole24ore.com| tel. 02 30223917 cell. 366 6462519<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GAM TORINO <\/strong>Daniela Matteu | daniela.matteu@fondazionetorinomusei.it | tel. 011 4429523 cell. 348 7829162<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I MACCHIAIOLI Arte italiana verso la modernit\u00e0 GAM &#8211; 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