{"id":58161,"date":"2018-07-14T18:57:37","date_gmt":"2018-07-14T16:57:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=58161"},"modified":"2018-07-14T23:01:41","modified_gmt":"2018-07-14T21:01:41","slug":"grande-arte-al-cinema-da-settembre-2018-progetto-anche-pee-le-scuole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=58161","title":{"rendered":"GRANDE ARTE AL CINEMA &#8211; Da settembre 2018 &#8211; Progetto anche pee le scuole"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver raccolto 650.000 mila spettatori nella stagione appena conclusasi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>LA GRANDE ARTE TORNA AL CINEMA <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>con<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>UN NUOVO STRAORDINARIO CALENDARIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DALI\u2019, LA VIENNA DI KLIMT E SCHIELE, <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE NINFEE DI MONET <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E LA STREET ART DI BANKSY<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Salvador Dal\u00ed. La ricerca dell\u2019immortalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">24, 25, 26 settembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Klimt &amp; Schiele. Eros e Psiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">22, 23, 24 ottobre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">26, 27, 28 novembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019uomo che rub\u00f2 Banksy<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">11 e 12 dicembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Andare al cinema per visitare una mostra o per conoscere un nuovo museo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono stati 650.000 gli spettatori che, nella passata stagione, hanno riempito 350 sale cinematografiche italiane per assistere agli eventi della Grande Arte al Cinema. Un ciclo di eventi che \u00e8 ormai un appuntamento fisso, grazie alla capacit\u00e0 di offrire un\u2019esperienza visiva innovativa e di far vivere sul grande schermo tutta la ricchezza delle mostre, degli artisti e dei musei pi\u00f9 importanti del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 proprio con uno degli artisti pi\u00f9 fantasiosi, irruenti e imprevedibili del \u2018900 che si aprir\u00e0 la nuova stagione della Grande Arte al Cinema per celebrare <strong>l\u2019anniversario dei 30 anni dalla morte<\/strong> di <strong>Salvador Dal\u00ed<\/strong> (1904-1989) che cadr\u00e0 all\u2019inizio del 2019. <strong><em>Salvador Dal\u00ed. La ricerca dell\u2019immortalit\u00e0,<\/em><\/strong> il film evento in programma il <strong>24, 25, 26 settembre<\/strong>, permetter\u00e0 infatti agli spettatori di avvicinarsi al pittore e all&#8217;uomo, cos\u00ec come agli spazi da lui ideati che hanno contribuito a plasmare la sua immortalit\u00e0. <strong><em>Salvador Dal\u00ed. La ricerca dell\u2019immortalit\u00e0<\/em><\/strong> propone un viaggio esaustivo attraverso la vita e l&#8217;opera di Salvador Dal\u00ed, e anche di Gala, sua musa e collaboratrice. Un percorso che va dal 1929, anno cruciale in cui Dal\u00ec si unisce al gruppo surrealista e incontra Gala, fino alla morte, attraversando tutte le geografie dell\u2019artista: Portlligat (l\u2019officina casalinga), Figueres (citt\u00e0 natale dove crea il museo-teatro Dal\u00ed), P\u00fabol (dove si trova il castello in cui passa gli ultimi anni della sua vita), ma anche le grandi citt\u00e0, come Parigi e New York. Immagini e documenti, alcuni dei quali inediti, ci avvicineranno al pittore che ha fatto di se stesso una straordinaria ed eccentrica opera d\u2019arte capace di assicurargli un posto nel mito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Salvador Dal\u00ed.La ricerca dell\u2019immortalit\u00e0<\/em> \u00e8 prodotto dalla Fondazione Gala-Salvador Dal\u00ed e realizzato da DocDoc Films.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 22, 23, 24 ottobre <\/strong>sar\u00e0 invece il momento di spostarci nel <strong>1918 a Vienna, <\/strong>nelcuore della Mitteleuropa, dove un\u2019epoca dorata \u00e8 ormai al tramonto. <strong><em>Klimt &amp; Schiele. Eros e Psiche <\/em><\/strong>si apreinfattinella notte del 31 ottobre quando, nel letto della sua casa, muore <strong>Egon Schiele<\/strong>, una delle 20 milioni di vittime dell\u2019influenza spagnola. Schiele si spegne guardando in faccia il male invisibile, come solo lui sa fare: dipingendolo. Ha 28 anni e solo pochi mesi prima il salone principale del palazzo della Secessione si \u00e8 aperto alle sue opere, 19 oli e 29 disegni, con la celebrazione di una pittura che rappresenta le inquietudini e i desideri dell\u2019uomo. Qualche mese prima \u00e8 morto anche il suo maestro e amico <strong>Gustav Klimt,<\/strong> che dall\u2019inizio del secolo aveva rivoluzionato il sentimento dell\u2019arte, fondando un nuovo gruppo: la <strong>Secessione<\/strong>. Oggi i capolavori di questi due artisti attirano visitatori da tutto il mondo, a Vienna come alla Neue Galerie di New York, ma sono anche diventati immagini pop che accompagnano la nostra vita quotidiana su poster, cartoline e calendari. Ora, cent\u2019anni dopo, le opere di questi artisti visionari \u2013 tra Jugendstil e Espressionismo \u2013 tornano protagoniste assolute nella capitale austriaca, insieme a quelle del designer e pittore Koloman Moser e dell\u2019architetto Otto Wagner, morti in quello stesso 1918, sempre a Vienna. Prendendo spunto da alcune delle tante mostre che stanno per aprirsi in occasione del <strong>centenario,<\/strong> il film evento ci guida tra le sale dell\u2019<strong>Albertina, del Belvedere, del Kunsthistorisches, del Leopold, del Freud e del Wien Museum,<\/strong> ripercorrendo questa straordinaria stagione: un momento magico per arte, letteratura e musica, in cui circolano nuove idee, si scoprono con Freud i moti della psiche e le donne cominciano a rivendicare la loro indipendenza. Un\u2019et\u00e0 che svela gli abissi dell\u2019Io in cui ci specchiamo ancora oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Klimt &amp; Schiele. Eros e Psiche<\/em> \u00e8 prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0<strong>26, 27, 28 novembre <\/strong>ci sposteremo nella Francia di Giverny con<strong><em>Le ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce<\/em><\/strong>, che narra\u00a0la storia della nascita di una delle pi\u00f9\u00a0grandi opere d\u2019arte del\u00a0\u2018900, anzi di 300 capolavori che hanno rivoluzionato l\u2019arte successiva. Il racconto di una passione viscerale che diventer\u00e0\u00a0una vera ossessione e dell\u2019uomo che da questa ossessione si\u00a0\u00e8\u00a0lasciato divorare: <strong>Claude Monet<\/strong>. La dimora di Giverny\u00a0\u00e8\u00a0la villa pi\u00f9\u00a0costosa della zona ma le manca ancora qualcosa. Appena vi si trasferisce, infatti, Monet decide immediatamente di mettersi al lavoro: desidera creare un giardino\u00a0\u201cper il piacere degli occhi\u201d\u00a0ma si accorge presto che questa meravigliosa tavolozza naturale pu\u00f2\u00a0offrirgli innumerevoli soggetti per la sua pittura. \u00c8\u00a0cos\u00ec\u00a0che, attirandosi le ire dei suoi confinanti, sradica tutti gli alberi da frutto, distrugge l\u2019orto e inizia a creare il suo <strong><em>atelier en-plein-air.<\/em><\/strong>Nel sud della Francia sorge ancora lo storico vivaio Latour-Marliac, presso il quale Monet acquista quei fiori esotici dei quali si\u00a0\u00e8\u00a0innamorato all\u2019esposizione universale di Parigi del 1889. <strong>6 bulbi di ninfee: 4 gialle e due bianche<\/strong>.\u00a0 Pur tra le mille difficolt\u00e0, nel 1895 Monet piazza il cavalletto sulla riva del lago. Per la prima volta dai suoi pennelli prende vita un fiore di ninfea. \u00c8 da queste prime pennellate che nasce il film evento che racconta l\u2019amore e l\u2019ossessione di Monet per le sue ninfee attraversando il giardino e la casa dell\u2019artista a Giverny, ma anche il <strong>Mus\u00e9e D\u2019Orsay, l\u2019Orangerie e il Marmottan di Parigi,<\/strong> la grande mostra del <strong>Vittoriano di Roma.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Le ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce<\/em> \u00e8 prodotto da Ballandi Arts e Nexo Digital.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, dopo il successo riscosso al Tribeca Film Festival, l\u2019<strong>11 e 12 dicembre<\/strong> arriver\u00e0 al cinema <strong><em>L\u2019uomo che rub\u00f2 Banksy <\/em><\/strong>diretto da <strong>Marco Proserpio.<\/strong> Narrato da <strong>Iggy Pop,<\/strong> il film evento sull\u2019artista e writer inglese considerato uno dei maggiori esponenti della Street Art racconta di arte, culture in conflitto, identit\u00e0 e mercato nero. Il film inizia mostrando la percezione dei palestinesi sul pi\u00f9 importante artista di strada dei nostri tempi, ma si trasforma presto nella scoperta di un vasto mercato nero di muri e dipinti rubati nelle strade di tutto il mondo. Culture che si incontrano e si scontrano di fronte a una situazione politica insostenibile, ma anche il dibattito in corso sulla commercializzazione o conservazione della Street Art. Non \u00e8 una singola storia, ma molte storie. Un docu film per capire cosa ha portato le opere d\u2019arte di Banksy da Betlemme a una casa d\u2019aste occidentale, insieme al muro su cui sono state dipinte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Grande Arte al Cinema \u00e8 un progetto originale esclusivo di Nexo Digital. Per la stagione 2018 \u00e8 distribuito con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>LA GRANDE ARTE AL CINEMA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nuova stagione 2018<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Salvador Dal\u00ed. La ricerca dell\u2019immortalit\u00e0 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">24, 25, 26 settembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Klimt &amp; Schiele. Eros e Psiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">22, 23, 24 ottobre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">26, 27, 28 novembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019uomo che rub\u00f2 Banksy <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">11 e 12 dicembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>Progetto Scuole<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i titoli della\u00a0<em>Grande Arte al Cinema\u00a0<\/em>possono essere richiesti anche per speciali matin\u00e9e al cinema dedicate alle scuole. Per prenotazioni: Maria Chiara Buongiorno,\u00a0progetto.scuole@nexodigital.it,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tel\u00a002 805 1633<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver raccolto 650.000 mila spettatori nella stagione appena conclusasi \u00a0LA GRANDE ARTE TORNA AL CINEMA con \u00a0UN NUOVO STRAORDINARIO CALENDARIO DALI\u2019, LA VIENNA DI<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":42283,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,9411,2730],"tags":[15196,15195],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58161"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58161"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58161\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58163,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58161\/revisions\/58163"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/42283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}