{"id":58791,"date":"2018-08-07T16:53:04","date_gmt":"2018-08-07T14:53:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=58791"},"modified":"2018-08-07T17:03:50","modified_gmt":"2018-08-07T15:03:50","slug":"arte-a-bologna-al-mambo-museo-darte-moderna-di-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=58791","title":{"rendered":"Arte a Bologna al MaMbo &#8211; Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_58793\" aria-describedby=\"caption-attachment-58793\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=58793\" rel=\"attachment wp-att-58793\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-58793\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Arte-700-Ruth-Beraha-mostra-Thats-it-a-Bo.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Arte-700-Ruth-Beraha-mostra-Thats-it-a-Bo.jpg 700w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Arte-700-Ruth-Beraha-mostra-Thats-it-a-Bo-300x153.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Arte-700-Ruth-Beraha-mostra-Thats-it-a-Bo-590x300.jpg 590w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-58793\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Ruth-Beraha-<\/strong>mostra al MaMbo &#8211;\u00a0<strong><em>Thats-it-a-Bo<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong><span style=\"color: #ff0000;\">That\u2019s IT!<\/span><\/strong><\/em><br \/>\nSull&#8217;ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine A cura di Lorenzo Balbi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MAMbo \u2013 Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>22 giugno \u2013 11 novembre 2018<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il MAMbo \u2013 Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna <strong>apre la programmazione espositiva del suo spazio principale &#8211; la Sala delle Ciminiere &#8211; sotto la direzione artistica di Lorenzo Balbi,<\/strong> con<em> <strong><span style=\"color: #ff0000;\">That\u2019s IT!<\/span> <\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sull&#8217;ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine, una mostra che presenta i lavori di 56 tra artisti e collettivi nati dal 1980<\/strong> in avanti, esplorando differenti media e linguaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>L\u2019esposizione, dal taglio dichiaratamente generazionale, indaga gli sviluppi pi\u00f9 recenti dell\u2019arte nel nostro Paese<\/strong><\/span>, coerentemente con un preciso posizionamento nel panorama italiano e internazionale che il MAMbo ha scelto di darsi, individuando per ognuno dei suoi spazi espositivi una chiara identit\u00e0 scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, il museo conferma e sviluppa una vocazione che lo ha reso storicamente punto di riferimento e privilegia, <strong>per le mostre nella Sala delle Ciminiere, la ricerca sulle nuove generazioni, sui media sperimentali e su nomi emergenti mai presentati in Italia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una particolare attenzione \u00e8 inoltre rivolta alla produzione di <strong>nuove opere, anche nell&#8217;ottica dell&#8217;accrescimento della collezione permanente:<\/strong> numerosi lavori in mostra saranno infatti realizzati per l\u2019occasione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong><span style=\"color: #ff0000;\">That\u2019s IT!<\/span> <\/strong><\/em>(<strong>IT come codice dell\u2019Unione Europea<\/strong> che individua la sigla dell\u2019Italia) non si sviluppa, volutamente, intorno a un concept unitario e monolitico, ma propone interrogativi e possibili letture della contemporaneit\u00e0 in una prospettiva aperta, dialettica e magmatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ha ancora senso oggi definire un artista \u201citaliano\u201d? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa contribuisce a determinare la definizione di \u201citalianit\u00e0\u201d?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale definizione ha delle conseguenze sull\u2019autorappresentazione dell\u2019artista? Dove e come poniamo il confine geografico e generazionale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella mostra si possono rintracciare alcuni possibili indizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono inclusi <strong>artisti nati in Italia che lavorano in Italia; nati in Italia che lavorano all\u2019estero;<\/strong> <span style=\"color: #ff0000;\">nati in Italia che lavorano sia in Italia che all\u2019estero;<\/span> <strong>nati all\u2019estero che lavorano in Italia;<\/strong> <span style=\"color: #ff0000;\">nati all\u2019estero che lavorano all\u2019estero ma che hanno studiato in Italia<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa variet\u00e0 nelle possibili combinazioni tra luogo di nascita, di studi e di lavoro \u00e8 emblematica di una fluidit\u00e0 che rifugge le barriere e le facili etichette, che ritroviamo gi\u00e0 nel sottotitolo di <em><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>That\u2019s IT!,<\/strong> <\/span><\/em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>citazione dei versi di Arte e confini di Bruno Munari<\/strong><\/span> (Codice ovvio, 1971):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>In italia l\u2019arte ha da essere italiana \/ in polonia polacca \/ in turchia turca e se un turco va a dipingere in polonia \/ che arte ha da fare? \/ e se la polonia occupa la<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 2\">\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Turchia?<\/strong><\/p>\n<p>in italia arte italiana e a un metro e ottanta dal confine francese? \/ in italia arte italiana \/ in sicilia siciliana \/ in piemonte piemontese \/ a milano milanese \/ e in corso garibaldi 89? \/ in italia l\u2019arte ha da essere arte \/ in polonia arte \/ l\u2019etichetta verr\u00e0 dopo\u201d.<\/p>\n<p>Un analogo atteggiamento di apertura ha caratterizzato l\u2019impostazione curatoriale: agli artisti non sono stati imposti vincoli tematici o di medium, ma \u00e8 stato chiesto di mettersi in gioco portando in mostra la propria soggettivit\u00e0, ragionando insieme sul concetto di rappresentazione identitaria, per arrivare alla scelta di opere che ognuno ha ritenuto essere le pi\u00f9 rappresentative rispetto alla definizione di s\u00e9.<\/p>\n<p>L\u2019unico limite che si \u00e8 scelto di stabilire e mantenere rigidamente \u00e8 quello dell\u2019et\u00e0 anagrafica, per dare spazio e visibilit\u00e0 a chi sulla scena artistica si \u00e8 affacciato pi\u00f9 di recente: nessuno dei protagonisti dell\u2019esposizione infatti \u00e8 nato prima del 1980.<\/p>\n<p><strong>La mostra tratteggia una panoramica della generazione Millennials,<\/strong> la prima a sperimentare un continuo adattamento all\u2019evolversi frenetico delle tecnologie, l\u2019iperconnessione costante e, sul piano sociale, una crescente precarizzazione del mondo del lavoro in un contesto di crisi economica. Una generazione che ha abbandonato le certezze e le ideologie delle precedenti per adottare modalit\u00e0 espressive che stimolano a interrogarsi sul presente, a investigare la contemporaneit\u00e0 pi\u00f9 che a fornire delle risposte.<\/p>\n<p>Gli artisti e collettivi che prendono parte a That\u2019s IT! Sull&#8217;ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine, elencati in ordine di anno di nascita, sono:<\/p>\n<p>Matilde Cassani (1980), Giuseppe De Mattia (1980), Margherita Moscardini (1981), Michele Sibi- loni (1981), Riccardo Benassi (1982), Ludovica Carbotta (1982), Danilo Correale (1982), Andrea De Stefani (1982), Giulio Squillacciotti (1982), Marco Strappato (1982), Carlo Gabriele Tribbioli (1982), Ian Tweedy (1982), Invernomuto (Simone Trabucchi, 1982 e Simone Bertuzzi, 1983), Francesco Bertocco (1983), Giovanni Giaretta (1983), Lorenzo Senni (1983), Alberto Tadiello (1983), IOCOSE (Filippo Cuttica, 1983, Davide Prati, 1983, Matteo Cremonesi, 1984 e Paolo Ruf- fino, 1984), Elia Cantori (1984), Giulio Delv\u00e8 (1984), Elena Mazzi (1984), Diego Tonus (1984), Calori&amp;Maillard (Violette Maillard, 1984 e Letizia Calori, 1986), Federico Antonini (1985), Ales- sio D\u2019Ellena (1985), Nicol\u00f2 Degiorgis (1985), Riccardo Giacconi (1985), Adelita Husni-Bey (1985), Diego Marcon (1985), Ruth Beraha (1986), Elisa Caldana (1986), Roberto Fassone (1986), France- sco Fonassi (1986), Petrit Halilaj (1986), Andrea Kvas (1986), Beatrice Marchi (1986), The Cool Couple (Niccol\u00f2 Benetton, 1986 e Simone Santilli, 1987), Filippo Bisagni (1987), Benni Bosetto (1987), Lia Cecchin (1987), Alessandro Di Pietro (1987), Stefano Serretta (1987), Giulia Cenci (1988), Tomaso De Luca (1988), Julia Frank (1988), Marco Giordano (1988), Orestis Mavroudis (1988), Valentina Furian (1989), Parasite 2.0 (Stefano Colombo, 1989, Eugenio Cosentino, 1989 e Luca Marullo, 1989), Alice Ronchi (1989), Emilio Vavarella (1989), Irene Fenara (1990), Angelo Licciardello (1990) &amp; Francesco Tagliavia (1992), Caterina Morigi (1991), Margherita Raso (1991), Guendalina Cerruti (1992).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>2<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 3\">\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Le opere visibili al MAMbo, che comprendono installazioni, video, fotografia, interventi sonori, sculture, performance, pitture, opere su carta, sono inserite in un allestimento aperto e pri- vo di barriere, che si appropria e contamina tutti gli spazi del museo: anche le grandi finestre che collegano visivamente la Sala delle Ciminiere alle collezioni permanenti al piano superiore sono private della loro schermatura per favorire lo scambio tra le due aree e sono inoltre non pi\u00f9 oscurate alcune vetrate esterne dell\u2019edificio.<\/p>\n<p>La sala espositiva dunque non \u00e8 l\u2019unico luogo in cui sono visibili le opere: That\u2019s IT! pervade molte aree del museo, tra le quali gli spazi del Dipartimento educativo e il corrainiMAMbo artbookshop, fino a sconfinare nell\u2019adiacente Parco del Cavaticcio in cui, durante l\u2019inaugura- zione di gioved\u00ec 21 giugno, a partire dalle ore 22.00 Lorenzo Senni presenta il live set Persona dal palco del Biografim Festival. Inoltre, una serie di screenings di opere filmiche sar\u00e0 visibile al Cinema Lumi\u00e8re in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna. Il public program della mostra sar\u00e0 sviluppato con ulteriori iniziative che contribuiranno ad approfondire il dibat- tito critico sui discorsi e le pratiche dei giovani artisti nel nostro paese.<\/p>\n<p>A questi spazi fisici si aggiunge il profilo Instagram del MAMbo appena lanciato, che viene gesti- to come una sala espositiva virtuale, integrata allo spazio reale del museo, in cui saranno visibi- li materiali prodotti dagli artisti.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 di mediazione progettate Dipartimento educativo MAMbo propongono il format te- matico I favolosi anni \u201880 rivolto a ragazze e ragazzi dai 12 anni in su e a un pubblico adulto. Dieci appuntamenti per osservare e conoscere da vicino ogni volta un\u2019opera diversa, in cui l\u2019anno di nascita dell\u2019artista autore, dal 1980 al 1989, diventa pretesto per rivivere l&#8217;atmosfera e gli eventi di quel periodo. Gli operatori del Dipartimento sono inoltre attivamente coinvolti nella realizzazione di workshop che vedono i teens partecipanti ai Campi Estivi dell\u2019Istituzione Bologna Musei interagire fianco a fianco con le artiste Irene Fenara e Adelita Husni-Bey.<\/p>\n<p>Un libro Edizioni MAMbo accompagna That\u2019s IT!, con testi istituzionali di Matteo Lepore e Ro- berto Grandi e saggi che riflettono sul concetto di generazione nell\u2019arte, a partire da quello del curatore della mostra, Lorenzo Balbi cui si aggiungono quelli commissionati a: Lucia Aspesi; Giorgina Bertolino e Vittoria Martini; Lucrezia Calabr\u00f2 Visconti e Gabriele Tosi con il contributo di Serena Osti; Michele D\u2019Aurizio; Chris Fitzpatrick, Pavel Py\u015b e Kate Strain in conversazione a tre; Caterina Molteni, Fabiola Naldi, Marta Papini, Cesare Pietroiusti, Andrea Viliani. Il volume contiene inoltre le interviste di Stefano Vittorini ad Alberto Garutti, Giulio Paolini, Giuseppe Pe- none e Michelangelo Pistoletto.<\/p>\n<p>Una speciale sezione \u00e8 dedicata agli interventi degli artisti che, come in un ulteriore spazio espositivo, hanno concepito delle opere ad hoc, stampate su pagine staccate e componibili nell\u2019ordine che si preferisce, facendo diventare la pubblicazione una sorta di mostra nella mo- stra.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"column\">\n<p>That\u2019s IT! Sull&#8217;ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine \u00e8 resa possibile grazie al prezioso supporto del main sponsor Gruppo Hera, che nel confermare il proprio sostegno a un\u2019istituzione importante come il MAMbo ha voluto premiarne, in particolare, una iniziativa che riconosce spazio e protagonismo a nuove generazioni di artisti, esprimendo una tensione all\u2019innovazione in cui anche la multiutility \u2013 attenta all\u2019evoluzione tecnologica e ai linguaggi della contemporaneit\u00e0 &#8211; si riconosce da sempre.<\/p>\n<p>L\u2019arte, le giovani generazioni e uno sguardo al futuro del nostro Paese: sono i tre ingredienti si &#8211; gnificativi che racchiudono l\u2019essenza e la forza del sostegno fornito dallo sponsor Gruppo Uni- pol alla realizzazione di That\u2019s IT!<br \/>\nIl progetto espositivo \u00e8 supportato inoltre dalla Regione Emilia-Romagna.<\/p>\n<p>Il MAMbo ringrazia Biografilm Festival &#8211; International Celebration of Lives per la collaborazione al Live Set di Lorenzo Senni nel Biografilm Park e gli studenti della Biografilm School per la realizzazione di un video sul progetto di allestimento nell&#8217;ambito del percorso formativo Creative Content Lab.<\/p>\n<p>That\u2019s IT! Sull&#8217;ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine fa parte di BE Here. Bologna Estate 2018, il cartellone di attivit\u00e0 promosso e coordinato dal Comune di Bologna.<\/p>\n<p>Assistenti alla curatela: Sabrina Samor\u00ec e Stefano Vittorini.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"section\">\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">ORARI DI APERTURA<\/span><\/strong><\/p>\n<p>marted\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec, sabato, domenica e festivi h 10.00 \u2013 18.30<br \/>\ngioved\u00ec h 10.00 \u2013 22.00<br \/>\nchiuso il luned\u00ec<br \/>\n15 agosto 2018 aperto h 10.00 \u2013 18.30<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Infomiamo inoltre che la temperatura all\u2019interno delle sale museali varia tra i 18 e i 21 gradi per ragioni di conservazione.<\/strong><\/p>\n<p>BIGLIETTI<strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>Ingresso <\/strong><strong>Collezioni Permanenti<\/strong><br \/>\n<strong>intero <span style=\"color: #ff0000;\">\u20ac 6,00<\/span><br \/>\nridotto <\/strong>\u20ac 4,00<\/p>\n<p><strong>Ingresso mostra<\/strong> <strong><em>That\u2019s IT! Sull&#8217;ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine<\/em> (22 giugno &#8211; 11 novembre 2018)<\/strong><br \/>\nintero <strong><span style=\"color: #ff0000;\">\u20ac 6<\/span><\/strong><br \/>\nridotto \u20ac 4<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\">Con Card Musei Metropolitani Bologna \u20ac 3<\/span><\/strong><br \/>\nintero cumulativo mostra + Collezioni Permanenti MAMbo e Museo Morandi \u20ac 10<br \/>\nridotto cumulativo mostra + Collezioni Permanenti MAMbo e Museo Morandi \u20ac 8<\/p>\n<p><strong>Ingresso ridotto<\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\">&#8211; visitatori &gt; 65 anni\u00a0<\/span><\/strong><br \/>\n&#8211; gruppi di almeno 10 persone<br \/>\n&#8211; visitatori &gt; 18 anni e \u2264 25<br \/>\n&#8211; Family Card<br \/>\n&#8211; youngERcard del Comune di Bologna<\/p>\n<p><strong>Ingresso gratuito <\/strong><br \/>\n&#8211; <strong><a href=\"http:\/\/www.cardmuseibologna.it\/\">Card Musei Metropolitani di Bologna<\/a> <\/strong>(Collezioni Permanenti)<br \/>\n&#8211;<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> prima domenica del mese<\/span><\/strong> (Collezioni Permanenti)<br \/>\n<strong>&#8211; visitatori \u226418 anni<\/strong><br \/>\n&#8211;<strong> studenti universitari (con tesserino)<\/strong><br \/>\n<strong>&#8211; studenti scuole secondarie di secondo grado<\/strong><br \/>\n&#8211; 2 accompagnatori per gruppo scolastico<br \/>\n&#8211; 1 accompagnatore per gruppo di almeno 10 unit\u00e0<br \/>\n&#8211; 1 accompagnatore di minore che partecipa a laboratori programmati dal museo<br \/>\n&#8211;<strong> giornalisti (con tesserino)<\/strong><br \/>\n&#8211; guide turistiche (con tesserino)<br \/>\n&#8211; persone con disabilit\u00e0, persone con invalidit\u00e0 e accompagnatore<br \/>\n&#8211; enti e associazioni convenzionati<br \/>\n&#8211; Tessera AMACI<br \/>\n&#8211; Tessere ICOM<br \/>\n&#8211; soggetti elencati art. 4 co 3 lettera a, b, d, e, f, g, h, i &#8211; <a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1997-12-11;507!vig=\">Decreto n. 507 del 11\/12\/1997 e ss.mm.<\/a> (anche studenti e docenti del Conservatorio e di altri istituti equiparati di cui alla lettera h)<br \/>\n&#8211; Bologna Welcome Card\u00a0 (per la Collezione Permanente del MAMbo eMuseo Morandi). La card ha una validit\u00e0<strong> di 48 ore<\/strong> e il costo di <strong>\u20ac 20, <\/strong>\u00e8 acquistabile in tutti i punti informativi Bologna Welcome oppure prenotarla on line al sito <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/richiedicard\">www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p><strong>CARD MUSEI METROPOLITANI BOLOGNA<\/strong><br \/>\nTutte le info qui: <strong><a href=\"http:\/\/www.cardmuseibologna.it\/\">Card Musei Metropolitani di Bologna<br \/>\n<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.mambo-bologna.org\/files\/immagini\/divieti\/divietimambo.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"65\" \/><\/p>\n<p>Sono ammessi i cani-guida.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Telefono<\/strong> 051 6496611<strong>\u00a0\u00a0 &#8211; <\/strong><strong>Fax<\/strong> 051 6496637<br \/>\n<strong>E-mail<\/strong> info@mambo-bologna.org<strong>\u00a0 <\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>That\u2019s IT! 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