{"id":59214,"date":"2018-08-24T19:16:35","date_gmt":"2018-08-24T17:16:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=59214"},"modified":"2018-08-25T21:46:05","modified_gmt":"2018-08-25T19:46:05","slug":"curiosita-storia-e-costumi-nel-600-lambasciatore-francese-defini-i-palazzi-reali-inglesi-stalle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=59214","title":{"rendered":"Curiosit\u00e0 &#8211; storia e costumi &#8211; Nel \u2018600, l\u2019ambasciatore francese defin\u00ec i palazzi reali inglesi &#8211; stalle"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cStalle piene di sterco\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Nel &#8216;600 l&#8217;ambasciatore di Francia in visita in Inghilterra, giudic\u00f2 la casa reale Stuart, con a capo Calo II re d\u2019Inghilterra, <strong>\u201cbarbari disgustosi, ignari di ogni regola in materia di pulizia\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma, all\u2019epoca, <strong>nemmeno la Francia se la passava bene in quanto ad igiene.<\/strong><\/p>\n<p>Lo spiega Keith Thomas, docente a Oxford, autore del libro ( In Pursuit of Civility. Manners and Civilization in Early Modern England &#8211; Alla ricerca della civilt\u00e0, Yale University Press, 25 sterline); <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">contenente interessanti considerazioni sulle abitudini degli europei dell\u2019epoca<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Tra il \u2018500 e l\u2019800, a Parigi, a Rotterdam e a Madrid, i rifiuti erano abitualmente accumulati nei palazzi reali.<\/strong> Tanto che gli abitanti, periodicamente, li abbandonavano, <strong>perch\u00e9 la servit\u00f9 li ripulisse !<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nel libro si ironizza sul fatto che la vera differenza tra Inghilterra e altri Paesi, fosse solo il numero dei bagni annuali; tre all\u2019anno a sud della Manica, uno in Inghilterra.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va evidenziato, che<strong> il grande Erasmo da Rotterdam, nel 1530, scrisse il trattato De civiltate morum puerilium (trattato d\u2019etichetta per bambini) con lo scopo di incentivare l\u2019uso del sapone; ma fu avversato dalla scienza\/magica dell\u2019epoca.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, all\u2019epoca, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>immergersi nell\u2019acqua era considerato pericoloso per la salute<\/strong><\/span> (probabilmente il freddo e l\u2019umidit\u00e0 degli alloggi, causava facilmente problemi di salute per il freddo che si prendeva entrando e uscendo dal bagno, ma \u00e8 solo un\u2019ipotesi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Solo nell\u2019epoca vittoriana<\/span><\/strong>, <strong>seguendo i dettami delle nuove norme suggerite dalla scienza che finalmente era in grado di spiegare come dalla sporcizia derivassero molte malattie,<\/strong> i ricchi borghesi inglesi introdussero il concetto di igiene e pulizia. Seguiti poi da tutti gli europei del medesimo livello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sino alla ricaduta delle abitudini borghesi anche sul popolino e sull\u2019igiene e salute collettiva.<\/p>\n<p>::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel testo non ci risulta ci siano accenni alla controversa, ma in certi casi dimostrata, influenza della raffinata corte fiorentina su quella francese; dopo l\u2019arrivo in Francia di Caterina de Medici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo chef di Napoleone Bonaparte, Giorgio IV d\u2019Inghilterra, Alessandro I zar di Russia, inventore dello stile haute cuisine lasci\u00f2 scritto: <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff; text-decoration: underline;\">\u201ci cucinieri <span style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\">della seconda met\u00e0 del Settecento avevano conosciuto il gusto della cucina italiana che Caterina de\u2019 Medici aveva introdotto<\/span> alla corte di Francia\u201d<\/span><\/strong><\/span> (Antoine Car\u00eame, Le ma\u00eetre d\u2019h\u00f4tel fran\u00e7ais).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma di questo tema ci sono molti altri libri che ne parlano; <strong>basti leggere una qualunque <span style=\"color: #ff00ff;\">seria biografia <span style=\"color: #000000;\">di Caterina de Medici. Una storia,<\/span> molto diversa<\/span> da quella che brevemente e raffazzonatamente ci raccontano i testi delle scuole italiane primarie e secondarie.<\/strong> Evidentemente non scritti da grandi storici \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una donna, la cui storia stupisce ed <strong>ha molto da insegnare anche alle donne\/ uomini moderni, su come la diplomazia, il buon senso, l&#8217;accettazione delle regole che non si possono infrangere e la cultura e la ricerca del nuovo<\/strong>, pssano <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">portare molto lontano<\/span><\/strong> e lasciare un segno alle generazioni successive.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cStalle piene di sterco\u201d Nel &#8216;600 l&#8217;ambasciatore di Francia in visita in Inghilterra, giudic\u00f2 la casa reale Stuart, con a capo Calo II re d\u2019Inghilterra,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":18527,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,2120,24,1918],"tags":[15435,15436,15437],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59214"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59214"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59214\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59216,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59214\/revisions\/59216"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18527"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}