{"id":59591,"date":"2018-09-04T15:42:16","date_gmt":"2018-09-04T13:42:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=59591"},"modified":"2018-09-04T20:16:03","modified_gmt":"2018-09-04T18:16:03","slug":"libia-crisi-cronica-da-istituto-per-gli-studi-di-politica-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=59591","title":{"rendered":"LIBIA &#8211;  crisi cronica &#8211; Da Istituto per gli Studi di Politica Internazionale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Aggiugiamo la notizia dell&#8217;ultimo momento<\/strong><\/span><\/p>\n<h1 class=\"article-title\" style=\"text-align: center;\">Libia &#8211; raggiunto accordo per cessate fuoco a Tripoli<\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\">::::::::::<\/p>\n<p><strong>Analisi della situazione da parte dell&#8217;Ispi; inquadramento della situazione, precisaazioni, informazioni; da leggere.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">La Libia continua a vivere una fase di profonda instabilit\u00e0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo scontro degli ultimi giorni nella capitale Tripoli potrebbe estendersi e mettere a dura prova la tenuta del Governo di Accordo nazionale internazionalmente<\/strong> riconosciuto e guidato da Fayez al-Sarraj, un\u2019evenienza che avrebbe un peso notevole tanto a livello interno quanto sul piano internazionale. Quali sono gli attori in gioco e quali le dinamiche sul campo? Come potr\u00e0 evolvere la situazione nel prossimo futuro?<\/p>\n<p><strong>LA SITUAZIONE SUL CAMPO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">A fine agosto si \u00e8 riaccesa a Tripoli una nuova ondata di violenza fra i diversi gruppi armati che si contendono il controllo del paese.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, la Settima Brigata di Tarhuna \u2013 legata a Salah Badi, ex leader di Libya Dawn,<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> un raggruppamento di <span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">milizie islamiste<\/span> che gi\u00e0 in passato ha provato a prendere la capitale \u2013 ha sferrato un attacco contro milizie rivali, fedeli al Governo di Accordo Nazionale guidato da Fayez al-Sarraj<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli scontri hanno registrato almeno 50 morti, inclusi numerosi civili, e decine di feriti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A causa del deteriorarsi della situazione \u2013 e dopo che un colpo di mortaio ha colpito un albergo vicino all\u2019ambasciata italiana \u2013 <strong>il governo italiano ha ritenuto necessario evacuare parte del personale diplomatico e tecnico, bench\u00e9 la sede diplomatica resti comunque operativa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel tentativo di porre un freno alle violenze e ristabilire l\u2019ordine, <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>al-Sarraj ha dichiarato lo stato di emergenza e richiesto l\u2019intervento della Forza anti terrorismo di Misurata.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La missione Unsmil delle Nazioni Unite, invece, ha fatto appello alle varie parti coinvolte nello scontro perch\u00e9 si incontrino oggi per provare a trovare un accordo e preservare il governo internazionalmente riconosciuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se oggi il futuro della Libia appare pi\u00f9 che mai incerto, \u00e8 chiaro invece che <strong>gli scontri in corso non siano che l\u2019ultimo episodio di una crisi che si protrae da tempo e che testimonia una situazione di profonda ingovernabilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">IL MOSAICO DELLE MILIZIE<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito all\u2019insediamento di Fayez al-Sarraj a Tripoli nel marzo 2016, quattro fra le pi\u00f9 rilevanti milizie locali \u2013 riunite in una sorta di unico \u201ccartello\u201d \u2013 <strong>si sono progressivamente divise il controllo della capitale libica, gradualmente radicandosi nel territorio e nei ranghi delle istituzioni al potere<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Estorsioni e frodi sono state uno degli strumenti di finanziamento privilegiati per tali <strong>milizie, che si sono dimostrate capaci di infiltrarsi nei gangli della pubblica amministrazione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come descritto da Wolfram Lacher e Alaa al-Idrissi in un report pubblicato The Small Arms Survey, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>tali milizie gestiscono infatti buona parte delle istituzioni e controllano nodi importanti nella capitale quali, ad esempio, le banche, fornendo loro sicurezza in cambio di importanti compens<\/strong><\/span>i.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Settima brigata fa parte di quelle milizie che prima erano presenti nella capitale libica e che ora sono invece \u201cperiferiche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">All\u2019origine dell\u2019attacco vi \u00e8 dunque la necessit\u00e0 di superare questa situazione di marginalit\u00e0<\/span><\/strong> che ostacola le attivit\u00e0 della milizia stessa e ne penalizza il posizionamento sullo scacchiere interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei prossimi giorni, il posizionamento di alcune importanti milizie come quelle di Zintan e di Misurata potrebbe rappresentare l\u2019ago della bilancia per gli sviluppi sul campo, determinando il successo, oppure il fallimento, dell\u2019iniziativa militare portata avanti dalla Settima Brigata; la milizia infatti non sembra in grado di prendere Tripoli contando solo sulle proprie forze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, <strong>se al cartello che controlla la capitale a difesa di Serraj dovesse opporsene uno alternativo, formato da quelle che controllano le zone pi\u00f9 periferiche e sostengono la Settima brigata, allora il conflitto potrebbe estendersi e divenire pi\u00f9 violento,<\/strong> mettendo effettivamente a rischio la tenuta del governo al-Sarraj. Una tale eventualit\u00e0 infliggerebbe un duro colpo ai progetti di stabilizzazione della Libia promossi dalle Nazioni Unite.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">IL PUZZLE DEGLI INTERESSI ESTERNI<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche gli attori esterni stanno contribuendo in maniera rilevante al protrarsi del caos nel paese. Gli attori regionali sembrano sfruttare la complessa situazione libica per guadagnare maggiore influenza <strong>nell\u2019area nordafricana; mentre Egitto ed Emirati Arabi Uniti supportano il parlamento di Tobruk e il suo uomo forte, il Generale Khalifa Haftar, <span style=\"color: #ff0000;\">Turchia e Qatar sono invece schierati a sostegno delle varie milizie islamiste presenti in Libia<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sostanziale incapacit\u00e0 di incidere sembra invece caratterizzare l\u2019azione degli attori internazionali, primi fra tutti le Nazioni Unite e l\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019ultima, in particolare, rimane vittima di dissidi tra gli stati membri sulla politica estera per la Libia, che non sembrano destinati a venire meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, <strong>la Francia si \u00e8 dimostrata particolarmente attiva, nonostante le sue azioni destino forti perplessit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una parte, <strong>nonostante il sostegno formalmente accordato al Gna di al-Sarraj, Parigi continua ad appoggiare il Generale Haftar.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra,<strong> le iniziative promosse dall\u2019Eliseo negli ultimi mesi \u2013 come il vertice convocato dal presidente francese Emmanuel Macron a fine maggio \u2013 hanno coinvolto soltanto un numero limitato di rappresentanti politici libici, ben lontano dall\u2019essere rappresentativo della complessit\u00e0 del panorama degli attori coinvo<\/strong>lti.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">DA ATTORE MILITARE A POLITICO: \u2028NUOVO RUOLO PER LE MILIZIE ?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli scontri degli ultimi giorni sembrano ancora una volta testimoniare il fallimento dei negoziati internazionali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono infatti le milizie che detengono il controllo della situazione sul campo libico, e non possono pertanto essere escluse dalle trattative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come sostengono Arturo Varvelli e Matteo Villa, <strong>sarebbe necessario che le milizie compiessero un passo essenziale, trasformandosi da attore militare ad attore politico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre, cio\u00e8, <span style=\"text-decoration: underline; color: #ff0000;\"><strong>disinnescare le motivazioni che continuano a rendere pi\u00f9 opportuno tenere le armi anzich\u00e9 deporle,<\/strong> <\/span>rendendole partecipi della <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">distribuzione del potere e delle risorse nel paese. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per arrivare a questo, sul piano interno, \u00e8 necessario <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>allargare le negoziazioni a tutti gli attori coinvolti,<\/strong> <\/span>mentre sul piano esterno e in particolare <strong><span style=\"color: #ff0000;\">a livello europeo occorre abbandonare interessi peculiari<\/span><\/strong> per poter riprendere un processo di pace che, fino a ora, si \u00e8 mostrato troppo fragile per condurre a risultati tangibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta inteso che in uno scenario cos\u00ec volatile, dove non vi \u00e8 alcuna prospettiva di pacificazione nazionale nel breve termine, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">le elezioni previste per il prossimo 10 dicembre<\/span><\/strong> si rivelerebbero sostanzialmente inutili se non addirittura controproducenti per dare stabilit\u00e0 al paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infografica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di:<br \/>\nOsservatorio MENA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infografica:<br \/>\nMatteo Colombo, Associate Research Fellow<br \/>\nISPI \u2013 Istituto per gli Studi di Politica Internazionale<\/p>\n<p>Via Clerici, 5 &#8211; 20121 Milan<br \/>\nTel.: +39 (0)2 86 33 13 1<br \/>\nFax: +39 (0)2 86 92 055<br \/>\nispi.segreteria@ispionline.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aggiugiamo la notizia dell&#8217;ultimo momento Libia &#8211; raggiunto accordo per cessate fuoco a Tripoli :::::::::: Analisi della situazione da parte dell&#8217;Ispi; inquadramento della situazione, precisaazioni,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,9411],"tags":[15526],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59591"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59591"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59591\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59600,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59591\/revisions\/59600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}