{"id":61068,"date":"2018-10-07T19:11:31","date_gmt":"2018-10-07T17:11:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=61068"},"modified":"2018-10-08T20:37:06","modified_gmt":"2018-10-08T18:37:06","slug":"arte-a-torino-zheng-bo-weed-party-iii-il-partito-delle-erbacce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=61068","title":{"rendered":"Arte  a Torino &#8211; Zheng Bo &#8211; WEED PARTY III &#8211; Il partito delle erbacce &#8211;"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_61073\" aria-describedby=\"caption-attachment-61073\" style=\"width: 663px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=61073\" rel=\"attachment wp-att-61073\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-61073\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Arte-672-Torino-artista-cinese-.png\" alt=\"\" width=\"663\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Arte-672-Torino-artista-cinese-.png 663w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Arte-672-Torino-artista-cinese--300x168.png 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Arte-672-Torino-artista-cinese--535x300.png 535w\" sizes=\"(max-width: 663px) 100vw, 663px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-61073\" class=\"wp-caption-text\">Zheng Bo<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>WEED PARTY III \u2013 Il partito delle erbacce<\/strong><\/em><br \/>\n<strong>Zheng Bo<\/strong><\/p>\n<p><strong>a cura di Marco Scotini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>inaugurazione: sabato 3 novembre 2018 ore 18.00<\/strong><br \/>\n<strong>4 novembre 2018 \u2013 24 febbraio 2019\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Ingresso: 4 euro<\/span><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_61071\" aria-describedby=\"caption-attachment-61071\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=61071\" rel=\"attachment wp-att-61071\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-61071\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Arte-450-artista-cinese-a-Torino-18-Mostra-particolare-ZHENG_.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"292\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Arte-450-artista-cinese-a-Torino-18-Mostra-particolare-ZHENG_.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Arte-450-artista-cinese-a-Torino-18-Mostra-particolare-ZHENG_-300x195.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-61071\" class=\"wp-caption-text\">Zheng Bo &#8211; particolare<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato 3 Novembre 2018<\/strong>, al <strong>PAV Parco Arte Vivente<\/strong>, nella cornice di <strong>Artissima<\/strong>, verr\u00e0 inaugurata la prima personale italiana dell\u2019artista cinese <strong>Zheng Bo<\/strong> (Pechino 1974). La mostra, a cura di <strong>Marco Scotini<\/strong>, aprir\u00e0 la nuova stagione espositiva dedicata, in particolare, al rapporto tra ecologia e arte nel continente asiatico. Intitolata <strong><em>Weed Party III,<\/em><\/strong> la mostra \u00e8 pensata appositamente per il PAV e si confronta con specie vegetali del territorio piemontese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attento indagatore del rapporto tra piante, societ\u00e0 e politica, Zheng Bo, \u00e8 tra i pi\u00f9 interessanti artisti cinesi dell\u2019ultima generazione. Presente a Manifesta 12 a Palermo, \u00e8 reduce della seconda Yinchuan Biennale e coinvolto nella prossima Taipei Biennale, che aprir\u00e0 in novembre. Nella sua serie di opere <em>Propaganda botanica<\/em>, Zheng Bo fa ricorso a slogan storici marxisti che ricrea con l\u2019uso di elementi vegetali in modo da espandere nozioni come \u201cuguaglianza\u201d, \u201clavoratore\u201d o \u201csocialismo\u201d oltre la sfera dell\u2019umano. Il suo ultimo slogan \u201cEarth Workers Unite\u201d, concepito per Yinchuan Biennale e costituito di 370 piante di pioppo, lasciava aperta la possibilit\u00e0 di una doppia interpretazione: non tanto che fossero i lavoratori del pianeta Terra ad unirsi tra loro (secondo la versione ortodossa), quanto che diventasse possibile l\u2019associazione tra Terra e lavoratori contro lo sfruttamento comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dal 2003, la pratica artistica socialmente impegnata di Zheng Bo ha riguardato ecologia, progetti partecipativi, comunit\u00e0 marginalizzate e tematiche di genere. L\u2019uso frequente delle piante selvatiche tipiche degli ambienti urbani &#8211; e considerate convenzionalmente erbacce &#8211; connette il suo lavoro a metafore politiche in cui ci\u00f2 che \u00e8 sgradito, abbandonato, dimenticato o \u201cfuori posto\u201d diventa una sostanziale forza ecologica per diffondere culture di resistenza e resilienza. Esteso ad alcune citt\u00e0 nell\u2019ultimo decennio, il suo progetto con le erbacce (<em>weed<\/em>) ha preso differenti nomi, come <em>Weed Plot<\/em> (nel tetto del Sifang Art Museum a Nanchino), Weed Commons (per il Times Museum di Guangzhou) e <em>Weed Party<\/em> (una serie ancora in corso cominciata a Shanghai nel 2015 e ora approdata al PAV). In quest\u2019ultimo progetto, l\u2019artista cerca di immaginare un partito politico post-umano dove gli esseri umani ed extra-umani non risultano pi\u00f9 separati tra loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>Weed Party<\/em> concepito per il PAV si pone come il terzo appuntamento dopo il giardino d\u2019erbacce e terra realizzato per l\u2019interno del Leo Xu Projects di Shanghai nel 2015 e il lavoro sulle felci per TheCube Project Space di Taipei nel 2016. In questa serie di episodi espositivi, Zheng Bo indaga il rapporto (ben oltre la metafora) tra il carattere incontrollabile dei movimenti politici spontanei e il potere infestante e inestirpabile delle piante cosiddette parassitarie. La possibilit\u00e0 di disseminarsi e di riprodursi continuamente, la capacit\u00e0 di resistere a lungo e in condizioni sfavorevoli, il fatto di rappresentare una minaccia per il campo coltivato, sono tutti attributi che connotano le forme di vita tanto delle insorgenze attiviste che delle specie vegetali rispetto all\u2019ecosistema in cui viviamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al centro fisico e concettuale della mostra al PAV vi \u00e8 la grande istallazione\/giardino <em>After Science Garden<\/em>, concepita ad hoc per lo spazio della serra del centro d&#8217;arte contemporanea e sviluppata in dialogo con il territorio, sia dal punto di vista botanico sia nell&#8217;interazione con attivisti e ricercatori locali, con i quali l&#8217;artista immagina le possibili configurazioni dei futuri movimenti sociali ed ecologisti. Il percorso prosegue con gli erbari grafici <em>Survival Plant Manual I e II<\/em>, frutto di una ricerca sulla relazione tra mondo vegetale e sopravvivenza in una prospettiva storicizzata, la stessa prospettiva da cui parte la lettura inedita dell&#8217;internazionalismo comunista cinese a Parigi che d\u00e0 corpo alla maquette <em>A Chinese Communist Garden in Paris<\/em>. A chiudere la mostra, i due film del ciclo <em>Pteridophilia<\/em> (l\u2019ultimo della trilogia verr\u00e0 presentato a Taipei), che esplora il potenziale delle teorie eco-queer mostrandoci sette giovani uomini intrattenere rapporti intimi con diversi tipi di felci in una foresta di Taiwan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PAV\/AEF<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno delle iniziative previste per l\u2019approfondimento della mostra, le <strong>Attivit\u00e0 Educative e Formative<\/strong> del PAV propongono il laboratorio <em>Le Jardin Trouv\u00e9<\/em> che raccoglie lo spunto di Zheng Bo sul tema dell\u2019osservazione di piante spontanee presenti all\u2019interno del territorio urbano. La catalogazione e rielaborazione formale delle piante, in un\u2019ottica relazionale, si focalizza sulle aree verdi interstiziali e resilienti della citt\u00e0, da fruire nel proprio quotidiano ai fini del riposo, del gioco, dell\u2019incontro, della contemplazione e del piacere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per partecipare all\u2019attivit\u00e0 \u00e8 necessaria la prenotazione:<\/strong> 011 3182235 &#8211; lab@parcoartevivente.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT, della Regione Piemonte e della Citt\u00e0 di Torino.<\/p>\n<p>Per informazioni:<\/p>\n<p><strong>PAV\u00a0&#8211; Parco Arte Vivente <\/strong><\/p>\n<p>Via Giordano Bruno 31, 10134 &#8211; Torino<\/p>\n<p>T. +39 011 3182235<\/p>\n<p>press@parcoartevivente.it<\/p>\n<p>Orari: venerd\u00ec, 15 &#8211; 18; sabato e domenica, 12 &#8211; 19;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Ingresso: 4 euro;<\/span><\/strong> ridotto: 3 euro; gratuito: Abbonamento Torino Musei, Torino+Piemonte Card, minori di 10 anni, over 65, persone con disabilit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WEED PARTY III \u2013 Il partito delle erbacce Zheng Bo a cura di Marco Scotini inaugurazione: sabato 3 novembre 2018 ore 18.00 4 novembre 2018<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":61072,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[15766],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61068"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61068"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61068\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61074,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61068\/revisions\/61074"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/61072"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}