{"id":61391,"date":"2018-10-13T18:00:43","date_gmt":"2018-10-13T16:00:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=61391"},"modified":"2018-10-13T19:30:44","modified_gmt":"2018-10-13T17:30:44","slug":"arte-a-venezia-palazzo-grassi-punta-della-dogana-le-prossime-mostre-dal-24-marzo-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=61391","title":{"rendered":"Arte a Venezia &#8211; Palazzo Grassi &#8211; Punta della Dogana le prossime mostre dal 24 marzo 2019"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_61396\" aria-describedby=\"caption-attachment-61396\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=61396\" rel=\"attachment wp-att-61396\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-61396\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/tubm_TuymansLuc2017TwentySeventeen-2.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"519\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/tubm_TuymansLuc2017TwentySeventeen-2.jpg 350w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/tubm_TuymansLuc2017TwentySeventeen-2-202x300.jpg 202w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-61396\" class=\"wp-caption-text\">Luc Tuymans, Twenty Seventeen, 2017 | Pinault Collection<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Palazzo Grassi &#8211; Punta della Dogana presenta le prossime mostre, in apertura al pubblico domenica 24 marzo 2019<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=61400\" rel=\"attachment wp-att-61400\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-61400 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/tubm_PuntaDellaDogana1-2.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/tubm_PuntaDellaDogana1-2.jpg 350w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/tubm_PuntaDellaDogana1-2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/p>\n<p>MOSTRE \u00a0dal 24 marzo 2019<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Grassi ospita la prima grande personale in Italia dedicata a <strong>Luc Tuymans<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Punta della Dogana presenta la mostra collettiva <strong>\u201cLuogo e Segni\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u201cLa Pelle\u201d a Palazzo Grassi<\/strong><\/p>\n<p>Palazzo Grassi presenta la prima mostra personale in Italia di Luc Tuymans (Mortsel, Belgio, 1958), nell\u2019ambito del programma di monografiche, dedicate a grandi artisti contemporanei, che dal 2012 a oggi si alternano a esposizioni tematiche della Pinault Collection.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra intitolata \u201cLa Pelle\u201d \u2013 dal titolo del libro di Curzio Malaparte pubblicato nel 1943, che d\u00e0 il nome anche a una delle tele dell\u2019artista \u2013 \u00e8 curata da <strong>Caroline Bourgeois<\/strong> in collaborazione con Luc Tuymans e presenta oltre 80 opere, tracciando un percorso incentrato sulla sua produzione pittorica, con una <span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>selezione di dipinti che vanno dal 1986 a oggi,<\/strong> <\/span>provenienti dalla Collezione Pinault, e da musei internazionali e collezioni private.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Considerato uno degli artisti pi\u00f9 influenti nel panorama internazionale<\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Luc Tuymans<\/span> <\/strong>si dedica alla pittura fin dalla met\u00e0 degli anni \u201980 e lungo tutta la sua carriera contribuir\u00e0 alla rinascita del medium pittorico nell\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue opere <strong>trattano questioni del passato e della storia recente, ma anche soggetti quotidiani attraverso un repertorio di immagini provenienti dalla sfera personale e pubblica \u2013 dalla stampa, dalla televisione o dal web \u2013<\/strong> rappresentate <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">attraverso una luce non familiare, rarefatt<\/span><\/strong>a, restituendole in una forma rivolta a <strong>suscitare una certa inquietudine per arrivare a ottenere \u2013 come l\u2019artista stesso ha descritto \u2013 una <span style=\"color: #ff00ff;\">\u201cfalsificazione autentica\u201d della realt\u00e0.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Il progetto espositivo, ideato insieme all\u2019artista, risponde all\u2019ottavo invito <em>carte blanche<\/em> che caratterizza i grandi progetti monografici della Pinault Collection e include un\u2019opera <em>site specific<\/em> , realizzata appositamente da Luc Tuymans per gli spazi di Palazzo Grassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><br \/>\n\u201cLuogo e Segni\u201d a Punta della Dogana<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/>\n<\/strong>Punta della Dogana presenta l\u2019esposizione \u201cLuogo e Segni\u201d, a cura di\u00a0<strong>Martin Bethenod<\/strong> , direttore di Palazzo Grassi \u2013 Punta della Dogana, e\u00a0 <strong>Mouna Mekouar<\/strong> , curatrice indipendente.<\/p>\n<p>\u201cLuogo e Segni\u201d, che prende il nome dall\u2019opera di<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> Carol Rama presente in mostr<\/span><\/strong>a, riunisce <strong>una trentina di artisti le cui opere intrattengono un rapporto particolare con il loro contesto urbano, sociale, politico, storico, intellettuale\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti artisti, tra gli altri Berenice Abbott, Trisha Donnelly, R. H. Quaytman, Wu Tsang, e nuclei di opere, di Louise Lawler, Agnes Martin, Julie Mehretu, Anri Sala e \u0160ejla Kameri\u0107, Tatiana Trouv\u00e9\u2026 <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">sono presentati per la prima volta nell\u2019ambito delle mostre della Pinault Collection a Venezia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Queste opere dialogano con alcuni dei lavori che<strong> hanno fatto la storia delle esposizioni a Punta della Dogana lungo i dieci anni dalla sua apertura nel 2009.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019esposizione sar\u00e0 accompagnata da un ampio programma di eventi, performance e incontri aperti<\/strong> al pubblico che avranno luogo a Punta della Dogana e al Teatrino di Palazzo Grassi.<\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><b>Luc Tuymans<br \/>\n<\/b>Luc Tuymans \u00e8 nato nel 1958 a Mortsel, Belgio. Vive e lavora ad Anversa. Riconosciuto per aver contribuito alla rinascita della pittura negli anni \u201990, l\u2019artista belga continua ad affermare la pertinenza del suo lavoro affrontando un\u2019ampia gamma di argomenti. Le sue opere si basano su immagini preesistenti e trattano questioni del passato e della sua rappresentazione e soggetti quotidiani restituiti attraverso una luce non famigliare.<\/p>\n<p>Il suo lavoro \u00e8 stato oggetto di diverse mostre personali dedicate all\u2019artista, tra cui: \u201cThe Swamp\u201d al Reset Gert Robijns, Borgloon, nel 2017, \u201cGlasses\u201d al Museum aan de Stroom (MAS), Anversa, nel 2016 e successivamente presentata presso la National Portrait Gallery, Londra, nel 2017, \u201cIntolerance\u201d al Qatar Museums Gallery Al Riwaq, Doha, \u201cBirds of a Feather\u201d alla Talbot Rice Gallery University of Edinburgh, Edimburgo, nel 2015, \u201cNice. Luc Tuymans\u201d alla Menil Collection, Houston, nel 2013.<\/p>\n<p>Luc Tuymans ha anche curato diverse mostre collettive: \u201cSanguine \u2013 Luc Tuymans on Baroque\u201d al Contemporary Art Museum of Antwerp, Anversa, poi presentata alla Fondazione Prada, Milano, nel 2018, \u201cIntrigue: James Ensor by Luc Tuymans\u201d alla Royal Academy of Arts, Londra, e \u201cThe Gap: Selected Abstract Art from Belgium\u201d alla Parasol unit foundation for contemporary art, Londra, successivamente presentata al Museum van Hedendaagse Kunst Antwerpen, Anversa, nel 2016, \u201cConstable, Delacroix, Friedrich, Goya. A Shock to the Senses\u201d al Albertinum, Dresda, nel 2013, \u201cA Vision of Central Europe\u201d\u00a0 al Groeninge Museum, Brugge Centraal, Bruges, nel 2010 e \u201cThe State of Things: Brussels\/Beijing\u201d al Palais des Beaux-Arts, Bruxelles, successivamente presentata al National Art Museum of China, Beijing, nel 2009.<\/p>\n<p>Ad oggi la mostra \u201cLa Pelle\u201d a Palazzo Grassi \u00e8 la prima personale dedicata all\u2019artista in Italia.<\/p>\n<p><b>Caroline Bourgeois<br \/>\n<\/b>Caroline Bourgeois \u00e8 attualmente conservatrice presso la Pinault Collection.<\/p>\n<p>Nata in Svizzera nel 1959, Caroline Bourgeois si \u00e8 laureata in psicoanalisi all\u2019Universit\u00e0 di Parigi nel 1984. \u00c8 stata direttrice della Eric Franck Gallery in Svizzera dal 1988 al 1993 e co-direttrice della Jennifer Flay Gallery dal 1995 al 1997.<\/p>\n<p>Dal 1998 al 2001 ha lavorato a installazioni d\u2019arte contemporanea per le stazioni metropolitane di Pari\u00adgi con numerosi artisti, tra i quali Dominique Gonzalez-Foerster. A partire dal 1998 \u00e8 responsabile della sezione video della collezione di Fran\u00e7ois Pinault. Nell\u2019ambito di questo progetto ha costituito una collezione di respiro internazionale che permette di dare un\u2019idea della storia dell\u2019immagine in movimento attraverso delle installazioni.<\/p>\n<p>Nel 2001 con la Pinault Collection, ha sostenuto la produzione dell\u2019opera di Pierre Huyghe per il padi\u00adglione francese della Biennale. Ha collaborato a numerosi progetti indipendenti tra cui: il programma video \u201cPlus qu\u2019une image\u201d per la prima edizione della Notte Bianca a Parigi, nel 2002; l\u2019esposizione \u201cSurvivre \u00e0 l\u2019Apartheid\u201d alla Maison Europ\u00e9enne de la Photographie in occasione del Mese della fo\u00adtografia a Parigi sul tema <em>Emergences, R\u00e9sistances, R\u00e9surgences<\/em> , nel2002; la produzione della colle\u00adzione video \u201cPoint of view: an anthology of the Moving Image\u201d, in associazione con il New Museum of Contemporary Art, nel 2003; \u201cValie EXPORT \u2013 an Overview\u201d, un\u2019esposizione itinerante organizzata in collaborazione con il Centre National de la Photographie (CNP) a Parigi (2003-2004).<\/p>\n<p>Dal 2004 al 2008 \u00e8 stata direttore artistico del Plateau, centro d\u2019arte contemporanea di Parigi, dove ha cu\u00adrato numerose esposizioni: \u201cRalentir Vite\u201d, \u201cJoan Jonas\u201d, \u201cLoris Gr\u00e9aud\u201d, \u201cDiaz &amp; Riedweg\u201d, \u201cJean Mi\u00adchel Sanejouand\u201d, \u201cArchipeinture\u201d, \u201cEn Voyage\u201d, \u201cAdel Abdessemed\u201d, \u201cSoci\u00e9t\u00e9 Anonyme\u201d, \u201cNicole Eisenman\u201d, \u201cDr Curlet re\u00e7oit Jos de Gruyter et Harald Thys\u201d, \u201cL\u2019Argent\u201d, \u201cCao Fei\u201d, \u201cMelik Ohanian\u201d.<\/p>\n<p>Dal 2007 ha curato diverse mostre della Pinault Collection: \u201cPassage du temps\u201d al Tripostal di Lille, nel 2007, \u201cUn certain \u00e9tat du monde?\u201d al Garage Center for Contemporary Culture di Mosca, nel 2009, \u201cQui a peur des artistes?\u201d a Dinard, nel 2009, \u201c\u00c0 triple tour\u201d a Parigi, nel 2013 e \u201cDebout!\u201d a Rennes, nel (2018).<\/p>\n<p>A Venezia ha curato \u201cElogio del dubbio\u201d (2011-2013), \u201cPrima Materia\u201d (2013-2014) con Michael Go\u00advan, \u201cSlip of the Tongue\u201d in collaborazione con Danh Vo e \u201cAccrochage\u201d a Punta della Doga\u00adna, nel 2016. A Palazzo Grassi ha curato \u201cIl mondo vi appartiene\u201d nel 2011, \u201cMadame Fisscher\u201d nel 2012, \u201cLa voce delle immagini\u201d (2012- 2013), \u201cL\u2019illusione della luce\u201d nel 2014 e \u201cMartial Raysse\u201d nel 2015 e \u201cCows by the Water\u201d nel 2018.<\/p>\n<p><b>Martin Bethenod<br \/>\n<\/b>Martin Bethenod \u00e8 Direttore generale delegato di Palazzo Grassi \u2013 Punta della Dogana (Collection Pinault \u2013 Venezia) dal 1\u00b0 giugno 2010 e del futuro museo la Bourse de Commerce (Collection Pinault \u2013 Paris). Ha precedentemente ricoperto numerose funzioni in ambito culturale e dell\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p>Inizia la sua carriera come Responsabile di missione presso la Direzione degli Affari culturali del Comune di Parigi (1993-1996), poi \u00e8 Capo di Gabinetto del Presidente del Centre Pompidou (1996-1998) e Direttore di \u00c9ditions du Centre Pompidou (1998-2001). In seguito entra nel Ministero della Cultura e della Comunicazione con l\u2019incarico di Delegato alle arti plastiche (2003-2004).<\/p>\n<p>Dal 2004 al 2010, \u00e8 commissario generale della FIAC (Foire internationale d\u2019art contemporain de Paris).<\/p>\n<p>Martin Bethenod \u00e8 anche Presidente del Cr\u00e9dac (Ivry) ed \u00e8 stato Presidente del Comit\u00e9 culture de la Fondation de France (2013-2017). Ha curato due esposizioni della Pinault Collection: \u201cArt Lovers\u201d al Grimaldi Forum di Monaco nel 2014 e \u201cDancing With Myself\u201d, presentata al Folkwang Museum di Essen nel 2016 e a Punta della Dogana nel 2018.<\/p>\n<p><b>Mouna Mekouar<br \/>\n<\/b>Mouna Mekouar \u00e8 curatrice indipendente.<\/p>\n<p>Ha curato diverse mostre tra le quali \u201cGarden of Memory\u201d con Etel Adnan, Simone Fattal e Bob Wilson al museo Yves Ssaint Laurent a Marrakech nel 2018, \u201cAnywhere, Anywhere Out of The World\u201d <em>carte blanche <\/em>dedicata a Philippe Parreno presso il Palais de Tokyo nel 2014. Nel 2016 ha ideato e curato il progetto inedito con Tino Sehgal che si \u00e8 svolto nella Piazza Jem\u00e2a al Fna a Marrakech dal titolo \u201cTino Sehgal \u00e0 Marrakech\u201d nel 2016.<\/p>\n<p>Ha inoltre collaborato in qualit\u00e0 di curatore associato in diverse esposizioni come \u201cFormes Simples\u201d (giugno 2014 \u2013 gennaio 2015) e \u201cChefs-d\u2019\u0153uvre ?\u201d (maggio 2010- settembre 2011) che si \u00e8 tenuto al Centre Pompidou-Metz oltre ad aver partecipato a mportanti manifestazioni come la undicesima edizione della Biennale di Shangai nel 2016. E inoltre autrice di diversi saggi e collabora regolarmente con riviste di settore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzo Grassi &#8211; Punta della Dogana presenta le prossime mostre, in apertura al pubblico domenica 24 marzo 2019 MOSTRE \u00a0dal 24 marzo 2019 Palazzo Grassi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":61395,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61391"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61391"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61391\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61401,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61391\/revisions\/61401"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/61395"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}