{"id":61816,"date":"2018-10-25T09:51:22","date_gmt":"2018-10-25T07:51:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=61816"},"modified":"2018-10-25T09:51:22","modified_gmt":"2018-10-25T07:51:22","slug":"arte-a-treviso-nella-splendida-cornice-della-casa-dei-carraresi-weekend-di-cultura-da-tiziano-a-van-dyck","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=61816","title":{"rendered":"Arte a Treviso &#8211; Nella splendida cornice della Casa dei Carraresi &#8211; Weekend di cultura &#8211; DA TIZIANO A VAN DYCK"},"content":{"rendered":"<p class=\"data\" style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">\n<figure id=\"attachment_61819\" aria-describedby=\"caption-attachment-61819\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=61819\" rel=\"attachment wp-att-61819\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-61819\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Arte-400-Sebastiano-del-Piombo-Ritratto-di-Ippolito-de-Medici..jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"544\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Arte-400-Sebastiano-del-Piombo-Ritratto-di-Ippolito-de-Medici..jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Arte-400-Sebastiano-del-Piombo-Ritratto-di-Ippolito-de-Medici.-221x300.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-61819\" class=\"wp-caption-text\">Sebastiano-del-Piombo-Ritratto-di-Ippolito-de-Medici.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_61818\" aria-describedby=\"caption-attachment-61818\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=61818\" rel=\"attachment wp-att-61818\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-61818\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ARTE-200-Sebastiano-del-Piombo-Ritratto-di-Pier-Luigi-Farnese.-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ARTE-200-Sebastiano-del-Piombo-Ritratto-di-Pier-Luigi-Farnese.-150x150.jpg 200w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ARTE-200-Sebastiano-del-Piombo-Ritratto-di-Pier-Luigi-Farnese.-150x150-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-61818\" class=\"wp-caption-text\">Sebastiano-del-Piombo-Ritratto-di-Pier-Luigi-Farnese<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"data\" style=\"text-align: center;\">26 Settembre 2018 &#8211; 03 Febbraio 2019<\/p>\n<p class=\"info-sede\" style=\"text-align: center;\">Treviso, Casa dei Carraresi<\/p>\n<article id=\"post-4194\" class=\"single-page post-4194 mostre type-mostre status-publish has-post-thumbnail hentry tipo-mostra-mostre-in-corso\">\n<header class=\"entry-header\">\n<h1 class=\"entry-title\" style=\"text-align: center;\">DA TIZIANO A VAN DYCK. Il Volto del \u2018500<\/h1>\n<\/header>\n<div class=\"entry entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">50 opere, 50 storie, 50 emozioni per rivivere il fascino del \u2018500.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDa Tiziano a Van Dyck. Il volto del \u2018500\u201d \u00e8 in programma a Casa dei Carraresi dal 26 settembre 2018 al 3 febbraio 2019. Ospitata da Fondazione Cassamarca, l\u2019esposizione \u00e8 organizzata da ARTIKA ed \u00e8 curata da Ettore Merkel.<br \/>\n\u201cDa Tiziano a Van Dyck. Il volto del \u2018500\u201d attinge integralmente a una delle maggiori collezioni private del Veneto, quella creata gi\u00e0 a partire dal secondo dopoguerra da Giuseppe Alessandra.<br \/>\nI dipinti qui selezionati propongono un affascinante percorso che dal Rinascimento giunge al Manierismo fino a lambire i confini del Barocco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La suddivisione delle opere mira a mettere in risalto <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>l\u2019evoluzione della pittura veneta a partire dalla tradizione belliniana e dalla rivoluzione giorgionesca,<\/strong><\/span> per illustrare la maniera delle grandi botteghe rinascimentali e manieriste, come quelle di Tiziano e dei Bassano, fino ad arrivare alle nuove espressioni seicentesche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per precisa scelta curatoriale,<strong> accanto alle opere dei grandi maestri vengono proposte selezionate opere della loro cerchia e bottega,<\/strong> con l\u2019obiettivo di focalizzare il modello creativo dell\u2019epoca e ripercorrere le complesse tangenze che hanno fatto del \u2018500 il secolo della grande arte in terra veneta ma non solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 suddivisa in sei sezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La prima e la seconda<\/strong>, comprendono un nutrito corpus di opere finalizzato all\u2019<strong>analisi della pittura veneta dalla fine del \u2018400 alla fine del secolo successivo<\/strong>. <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Dalla bottega dei Bellini all\u2019ultimo Tiziano<\/span><\/strong>, questa parte della mostra analizza alcune fra le maggiori personalit\u00e0 del Rinascimento veneto come Giorgione, Tiziano e Tintoretto, le cui opere sono presentate accanto ai dipinti realizzati da artisti usciti dalle loro botteghe (come Sebastiano del Piombo, Palma il Giovane e Lodovico Pozzoserrato). Di Tiziano \u00e8 presente, fra gli altri, il \u201cRitratto di Ottavio Farnese\u201d (1545-46).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella terza e quarta sezione<\/strong> si affrontano le <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">vicende artistiche contemporanee in area lombarda e in Centro Italia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">La quinta sezione guarda agli artisti d\u2019Oltralpe<\/span><\/strong> le cui vicende hanno influenzato le arti figurative nel Nord Italia. In questa sezione trovano spazio il \u201c<strong>Ritratto di Gentiluomo\u201d di Hans von Aachen e la \u201cTesta di Carattere\u201d di Van Dyck.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima parte della mostra ci porta<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff; text-decoration: underline;\"> dentro le vicende del Barocco.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le opere provengono dalla Collezione di Giuseppe Alessandra, che, a partire dal 1956, inizia a creare il suo personalissimo fondo di meraviglie culturali in cui trovano spazio armoniosamente sculture, opere di pittura antica e contemporanea, grafica, mobilia di ogni genere, una fornita biblioteca ed oggetti legati alla sua seconda grande passione: i cani. Entrambe le passioni (l\u2019arte e la cinofilia) sono un\u2019eredit\u00e0 materna. Donna Margherita Ventimiglia Alessandra che, a conclusione del secondo conflitto mondiale, educa il figlio alla Grande Arte, portandolo con s\u00e9 a visitare mostre e musei veneziani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra il 1956 ed il 1959 Giuseppe Alessandra lavora al Comune di Venezia nella commissione per l\u2019elaborazione del piano regolatore del centro storico e, in quella circostanza, conosce Pietro Zampetti, allora direttore alle Belle Arti del Comune di Venezia, con il quale instaura una lunga frequentazione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli stessi anni <strong>Alessandra incontra ed approfondisce la conoscenza di alcune pietre miliari della storia dell\u2019arte veneta come Fiocco, Pallucchini, Longhi, Valcanover, Pignatti e Carli.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie a<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> queste frequentazioni accresce la propria passione per l\u2019arte veneziana e veneta<\/span><\/strong> e sviluppa una vera e propria \u201cmania\u201d per il genere del ritratto (il pi\u00f9 rappresentato nella sua raccolta).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1956 acquista l\u2019opera che d\u00e0 il via alla sua esaltante esperienza di collezionista: il \u201cSan Giuseppe con Bambino\u201d, attribuito a Sante Peranda da Giuseppe Fiocco.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta \u00e8 fin da subito precisa: scuola veneziana tra XVI e XVII secolo, soggetto sacro ma grande attenzione alla resa dei tratti fisiognomici del volto del Santo con conseguente apprezzamento da parte del collezionista stesso per il realismo della figura. \u00c8 il primo passo di un interesse marcato per una scuola ed un periodo storico che si consolider\u00e0 nel corso degli anni fino a diventare il cardine della sua collezione, composta da pi\u00f9 di duecento opere d\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">La decisione di collezionare arte antica \u00e8 in realt\u00e0 successiva. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una sorta di ritorno alla sensibilit\u00e0 materna dopo due decenni trascorsi a collezionare arte contemporanea.<\/strong> Tra i vari pezzi che transitano nella sua collezione tra gli anni \u201950 e \u201970 troviamo infatti opere di De Pisis, Sironi, de Chirico, Fontana, Tancredi e Gino Rossi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Numerose opere di Alessandra vantano transiti o provenienze eccellenti, indice della qualit\u00e0 dei materiali raccolti. Nell\u2019antica collezione del conte Algarotti-Corniani era registrato l\u2019\u201cAutoritratto\u201d di Giulio Carpioni (autentico capolavoro in mostra ai Carraresi); nella collezione scozzese del IV duca di Sutherland si trovava la \u201cSacra Conversazione\u201d di Giovanni e Bernardino da Asola; nella collezione Werner di Haarlem figurava il \u201cBusto\u201d di Carpaccio; mentre il \u201cSebastiano Venier\u201d di Tintoretto (che prima era in casa Barbarigo a Venezia) proveniva dalla collezione di Italico Brass a Venezia. Dalla collezione Giovanni Testori proviene il \u201cSan Girolamo\u201d, opera estrema di Tiziano Vecellio e cos\u00ec via.<br \/>\nE questa magnifica mostra, nel raccontare il Secolo d\u2019Oro della pittura veneta, diventa anche il racconto di una vitale passione. Quella di Giuseppe Alessandra per la Grande Arte.<\/p>\n<p>::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff; text-decoration: underline;\">Informazioni pratiche<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari<br \/>\nDal marted\u00ec al venerd\u00ec: 09-18<br \/>\nSabato, domenica, festivi: 10-20<br \/>\n24 e 31 dicembre: 09-18<br \/>\n01 gennaio: 14-20<br \/>\nNatale chiuso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luned\u00ec aperto solo con prenotazione gruppo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Biglietteria<\/strong><br \/>\n<strong>intero:<span style=\"color: #ff00ff;\"> \u20ac 12,00<\/span><\/strong><br \/>\nridotto: \u20ac 10,00 (studenti under 26, enti convenzionati)<br \/>\nridotto speciale: \u20ac 8,00 (dai 6 ai 18 anni)<br \/>\nridotto gruppi: \u20ac 10,00 (min. 10 persone)<br \/>\nbiglietto famiglia: \u20ac 8,00 cad. (min. 2 adulti e 1 minorenne)<br \/>\ngratuito: under 6, giornalisti (previo accredito presso ufficio stampa) e guide turistiche con tesserino, disabili non autosufficienti con accompagnatore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visite guidate gruppi<br \/>\n(tariffa biglietto esclusa, prenotazione obbligatoria)<br \/>\ncon guida interna: \u20ac 80,00 (max. 25 persone)<br \/>\n(lingua straniera: \u20ac 100,00)<br \/>\ncon guida esterna: \u20ac 30,00 (noleggio microfonaggio)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scuole<br \/>\nOpzione A: \u20ac 9,00 (con visita guidata e 2 gratuit\u00e0 per insegnanti)<br \/>\nOpzione B: \u20ac 12,00 (con visita guidata, laboratorio e 2 gratuit\u00e0 per insegnanti)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Offerta didattica<br \/>\nVISITA GUIDATA SCUOLE \u201cL\u2019ARTE RACCONTA\u201d<br \/>\nIl percorso guidato analizza lo sviluppo della pittura tra XVI e XVII secolo, parlando di Rinascimento, Manierismo e Barocco. Uno dei generi pi\u00f9 importanti \u00e8 il ritratto, nato allo scopo di tramandare nel tempo l\u2019aspetto fisico e psicologico di un individuo. La visita guidata si concentra su tre aspetti di osservazione: postura (comunicazione del corpo), espressione (linguaggio del volto), abbigliamento (moda e ruolo sociale). I contenuti vengono affrontati su livelli comunicativi diversi a seconda dell\u2019et\u00e0 degli studenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LABORATORI<br \/>\nSCUOLA DELL\u2019INFANZIA: \u201cCOMPLETA IL QUADRO\u201d<br \/>\nI quadri sono scomposti in pi\u00f9 parti. Come in un puzzle i bambini saranno chiamati a ricomporli attraverso la tecnica del collage. Le opere verranno ultimate con l\u2019uso di colori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SCUOLA PRIMARIA: \u201cUN\u2019OPERA DI CLASSE\u201d<br \/>\nIl laboratorio \u00e8 finalizzato alla realizzazione di un catalogo artigianale della mostra. Gli studenti disegneranno e coloreranno una delle opere esposte e saranno invitati ad esprimere la loro impressione. Il risultato sar\u00e0 un catalogo cartaceo con alcune opere e le descrizioni prodotte dagli studenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SCUOLA SECONDARIA I\u00b0 GRADO: \u201cGUARDIAMOCI NEGLI OCCHI\u201d<br \/>\nGli studenti sono invitati a realizzare il ritratto di un compagno ispirandosi (nell\u2019abbigliamento) ad uno dei soggetti in mostra.<br \/>\nIl personale del laboratorio spinger\u00e0 gli studenti a soffermarsi sulla postura e sull\u2019espressione del volto del compagno da ritrarre. A conclusione gli studenti saranno invitati a descrivere le loro opere d\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SCUOLA SECONDARIA II\u00b0 GRADO:<br \/>\n\u201cCACCIA AL TESORO\u201d<br \/>\nUn\u2019avvincente sfida per divertirsi imparando.<\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26 Settembre 2018 &#8211; 03 Febbraio 2019 Treviso, Casa dei Carraresi DA TIZIANO A VAN DYCK. 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