{"id":61941,"date":"2018-10-27T18:47:12","date_gmt":"2018-10-27T16:47:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=61941"},"modified":"2018-10-29T18:01:34","modified_gmt":"2018-10-29T17:01:34","slug":"nuove-tecnologie-e-rischi-cyberdominio-raccogliere-informazioni-privilegiate-cosa-ci-aspetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=61941","title":{"rendered":"Nuove tecnologie e rischi &#8211; Cyberdominio &#8211; raccogliere informazioni privilegiate &#8211; Cosa ci aspetta ?"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center;\">Da ISPI &#8211;<strong>\u00a0Italian Institute for International Political Studies<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il cyberdominio consente di raccogliere informazioni privilegiate &#8211; interrompere i processi industriali &#8211; creare scompiglio<\/strong><\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">&#8230; poich\u00e9 il vero autore di un attacco informatico \u00e8 sempre difficile identificare con certezza\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> siamo nel bel mezzo di una rivoluzione digitale<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Entro il 2025 &#8211; con lo sviluppo dell&#8217;Internet of Ings (IoT) &#8211; il dominio cyber collegher\u00e0 oltre 75 miliardi di dispositivi &#8211;\u00a0<\/strong>\u00a0<strong><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">molti dei quali controlleranno le funzioni chiave della nostra vita quotidiana<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>il dominio cibernetico \u00e8 gi\u00e0 diventato &#8211; e sar\u00e0 sempre pi\u00f9 -troppo importante per la sicurezza nazionale<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">&#8220;Asse del cyber&#8221;?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La nuova strategia informatica nazionale degli Stati Uniti indica Russia, Cina, Corea del Nord e Iran<\/strong> come i principali attori internazionali responsabili dell&#8217;avvio di campagne di guerra informatica e informale dannose contro gli interessi occidentali e i processi democratici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Washington ha chiarito la sua intenzione di ridimensionare la risposta all&#8217;entit\u00e0 della minaccia, perseguendo attivamente l&#8217;obiettivo di un Internet aperto, sicuro e globale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il primo rapporto del Centro ISPI sulla cibersicurezza si concentra sul comportamento di questi &#8220;soliti sospetti&#8221;,<\/strong> <span style=\"color: #ff0000;\">indaga sui rischi per la sicurezza impliciti nel crescente confronto internazionale nel cyberspazio e <span style=\"text-decoration: underline;\">sottolinea l&#8217;attuale inconciliabile frattura politica<\/span><\/span> <strong>tra questi quattro paesi e l&#8217;Occidente nei loro rispettivi approcci &#8220;dentro e intorno&#8221; al cyberspazio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;anno 2018 segna il trentesimo anniversario del worm Morris, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">il primo malware mai pubblicato su Internet.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo anni, le innovazioni tecnologiche hanno enormemente accresciuto l&#8217;importanza di Internet praticamente in ogni impresa economica, sociale e politica<\/strong>, espandendo tremendamente la potenziale &#8220;superficie&#8221; degli attacchi informatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Il cyberdominio consente di raccogliere informazioni privilegiate, interrompere i processi industriali, creare scompiglio<\/span><\/strong> mirando, ad esempio, alle TIC che supportano le infrastrutture critiche, e<strong> lanciare campagne di guerra dell&#8217;informazione abilitate al cyber contro pubblici stranieri in gran parte inconsapevoli.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il cyberspazio, in sintesi, consente agli Stati di raggiungere risultati strategici<\/strong> con campagne che scendono al di sotto della soglia dell &#8216;&#8221;uso della forza&#8221;, mentre promuovono un livello senza precedenti di negabilit\u00e0 plausibile,<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\"> poich\u00e9 il vero autore di un attacco informatico \u00e8 sempre difficile identificare con certezza. <\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, questo \u00e8 solo l&#8217;inizio:<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> siamo nel bel mezzo di una rivoluzione digitale. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Entro il 2025, con lo sviluppo dell&#8217;Internet of Ings (IoT), il dominio cyber collegher\u00e0 oltre 75 miliardi di dispositivi,<\/strong> <strong><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">molti dei quali controlleranno le funzioni chiave della nostra vita quotidiana<\/span> <\/strong><\/span>e la maggior parte delle nostre infrastrutture critiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quanto tale, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>il dominio cibernetico \u00e8 gi\u00e0 diventato, e sar\u00e0 sempre pi\u00f9, troppo importante per la sicurezza nazionale<\/strong><\/span> non essere anche l&#8217;arena in cui gli interessi nazionali si scontrano naturalmente. \u00e8, infatti, sempre pi\u00f9 spesso, come dimostrano gli esempi ricorrenti di crisi internazionali originate dai comportamenti degli stati nel cyberspazio. \u00e8 per questo che l&#8217;italiano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Affrontare un &#8220;asse del cyber&#8221;?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;Institute of International Political Studies (ISPI) ha deciso l&#8217;anno scorso di creare il suo Centro sulla sicurezza informatica<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scopo \u00e8 quello di analizzare le dinamiche che si verificano nel cyberspazio e il loro crescente impatto sulle relazioni internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo primo rapporto del Centro, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">l&#8217;attenzione si concentrer\u00e0 sul confronto in corso tra stati nel cyberspazio e sulla preoccupante sfiducia che si sviluppa all&#8217;interno della comunit\u00e0 internazionale<\/span><\/strong> in relazione agli obiettivi perseguiti dagli stati nel ciberspazio. In particolare, facendo il punto sulle accuse che le amministrazioni statunitensi hanno presentato coerentemente in tutti i documenti strategici rilasciati negli ultimi anni riguardo al <strong>comportamento mostrato nel cyberspazio da Cina, Corea del Nord, Russia e Iran, questo volume traccia un collegamento provocatorio tra l&#8217;attuale gruppo di questi quattro paesi e il concetto di &#8220;asse del male&#8221; adottato dall&#8217;amministrazione Bush all&#8217;indomani degli attacchi terroristici dell&#8217;11 settembre. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso, <strong>il Rapporto indaga sul comportamento, le motivazioni e le capacit\u00e0 della Cina, della Corea del Nord, della Russia e dell&#8217;Iran nel dominio cibernetico e sottolinea l&#8217;attuale inconciliabile <span style=\"color: #ff0000;\">frattura politica tra questi quattro paesi e l&#8217;Occidente<\/span><\/strong> nei loro rispettivi approcci &#8221; dentro e intorno al &#8220;cyberspazio&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se ogni stato usa il cyberspazio per proteggere e far avanzare i suoi interessi nazionali nell&#8217;arena informatica globale, <strong>questi quattro paesi appaiono, nella prospettiva occidentale, per aver scelto il cyberspazio come &#8220;dominio di scelta&#8221; per perseguire un effetto strategico destabilizzante in mondo reale &#8220;, sfruttando insidiosamente l&#8217;intrinseca difficolt\u00e0 di attuare attacchi informatici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma c&#8217;\u00e8 una <strong><span style=\"color: #ff0000;\">ragione ancora pi\u00f9 fondamentale per cui i due approcci sembrano destinati a scontrarsi,<\/span> <\/strong>giustificando possibilmente &#8211; in questo senso limitato &#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>la percezione che l&#8217;Occidente si confronta con una sorta di &#8220;Asse 2.0&#8221; che sostiene un insieme radicalmente diverso di principi e valori da quelli che modellano la percezione occidentale di Internet &#8211; e, infine, del mondo<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mentre i regimi autocratici considerano<span style=\"color: #ff0000;\"> Internet libera e aperta una minaccia intrinseca alla loro presa sul potere,<\/span> l&#8217;Occidente &#8211; nonostante le intrinseche vulnerabilit\u00e0 delle sue &#8220;societ\u00e0 aperte&#8221; &#8211; considera Internet un &#8220;comune globale&#8221; &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come evidenziato nel capitolo introduttivo di Fabio Rugge, redattore di questo rapporto, <strong>l&#8217;attuale confronto nel cyber-spazio si sta traducendo, a livello internazionale, in un enorme &#8220;paradosso della sicurezza&#8221;,<\/strong> poich\u00e9 le strategie e le capacit\u00e0 informatiche sviluppate da ciascun stato per difendere la sicurezza nazionale pu\u00f2 essere percepito come &#8211; e, in una certa misura, sono &#8211; limitanti, minando cos\u00ec la fiducia all&#8217;interno della comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo ambiente di sicurezza,<strong> la stabilit\u00e0 internazionale diventa volontaria, il rischio di un&#8217;escalation del conflitto nel dominio convenzionale diventa sempre pi\u00f9 concreto<\/strong> e l&#8217;equilibrio internazionale del potere \u00e8 sempre pi\u00f9 da valutare e mantenere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, questo imprevedibile ordine internazionale sembra essere il migliore possibile finora, considerando come le nazioni sovrane tenteranno inevitabilmente di raggiungere la loro rispettiva superiorit\u00e0 informatica&#8230;.<\/p>\n<p>Tutto il testo, in inglese, al link\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ispionline.it\/sites\/default\/files\/pubblicazioni\/cyber_def_web2.pdf\">https:\/\/www.ispionline.it\/sites\/default\/files\/pubblicazioni\/cyber_def_web2.pdf<\/a><\/p>\n<p>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p><strong>ISPI \u2013 Italian Institute for International Political Studies<\/strong><\/p>\n<p>Via Clerici, 5 \u2013 20121 Milan<br \/>\nTel.: +39 (0)2 86 33 13 1<br \/>\nFax: +39 (0)2 86 92 055<br \/>\nispi.segreteria@ispionline.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da ISPI &#8211;\u00a0Italian Institute for International Political Studies Il cyberdominio consente di raccogliere informazioni privilegiate &#8211; 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