{"id":62456,"date":"2018-11-07T18:59:48","date_gmt":"2018-11-07T17:59:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=62456"},"modified":"2018-11-08T20:34:18","modified_gmt":"2018-11-08T19:34:18","slug":"arte-a-mendrisio-museo-darte-mendrisio-mostra-max-beckmann-speciale-visite-guidate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=62456","title":{"rendered":"Arte a Mendrisio &#8211; Museo d\u2019arte Mendrisio &#8211; Mostra Max Beckmann &#8211; Speciale visite guidate"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_62461\" aria-describedby=\"caption-attachment-62461\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=62461\" rel=\"attachment wp-att-62461\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-62461\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/1-paesaggio.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/1-paesaggio.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/1-paesaggio-300x195.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-62461\" class=\"wp-caption-text\">Paesaggio con mongolfiera &#8211; 1917 &#8211; olio su tela &#8211; 75.5 x 100.5 cm &#8211; Museum Ludwig, K\u00f6ln\/Ankauf 1954 &#8211; \u00a9 2018, ProLitteris, Zurich<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_62459\" aria-describedby=\"caption-attachment-62459\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=62459\" rel=\"attachment wp-att-62459\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-62459\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Nellauto-1914-olio-su-tela-\u00a9-ArtsLife-590x576.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"439\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Nellauto-1914-olio-su-tela-\u00a9-ArtsLife-590x576.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Nellauto-1914-olio-su-tela-\u00a9-ArtsLife-590x576-300x293.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Nellauto-1914-olio-su-tela-\u00a9-ArtsLife-590x576-308x300.jpg 308w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-62459\" class=\"wp-caption-text\">Nellauto-1914-olio-su-tela-\u00a9-ArtsLife-590&#215;576<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Max Beckmann<\/strong><br \/>\n<strong>Dipinti, sculture, acquerelli, disegni e grafiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Museo d\u2019arte Mendrisio<\/strong><br \/>\n<strong>28 ottobre 2018 \u2013 27 gennaio 2019<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Il Museo d\u2019arte Mendrisio informa che sono aperte le iscrizioni per le prime due visite guidate aperte a visitatori singoli previste:<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domenica 11 novembre<\/strong> alle ore 15.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domenica 25 novembre<\/strong> alle ore 15.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La visita avr\u00e0 durata di un\u2019ora circa e avr\u00e0 un costo complessivo di FR.\u00a0<strong>15.-<\/strong> a persona<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(entrata al Museo e guida).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prenotazioni da effettuare telefonicamente allo <strong>058 688 33 55<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">entro le 12 del sabato precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Minimo 10 partecipanti.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff00ff;\">LA MOSTRA\u00a0<\/span><\/h1>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Max Beckmann<br \/>\nDipinti, sculture, acquerelli, disegni e grafiche<\/p>\n<p>Museo d\u2019arte Mendrisio<br \/>\n28 ottobre 2018 \u2013 27 gennaio 2019<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conferenza stampa: gioved\u00ec 25 ottobre 2018, ore 11.30 Vernice: sabato 27 ottobre 2018, ore 17.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Max Beckmann \u00e8, insieme a Pablo Picasso ed Henri Matisse, uno dei massimi Maestri dell\u2019arte moderna. Con loro figura nelle sale dei pi\u00f9 importanti musei del mondo. Nonostante la sua maestria pittorica, plastica e grafica, le sue opere &#8211; inquietanti, enigmatiche e sensuali &#8211; continuano a essere una sfida per l\u2019osservatore. Tuttavia, incredibilmente, la sua opera non \u00e8 conosciuta in ambito culturale italiano: l\u2019unica mostra degna di nota si tenne nel 1996 alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>30 dipinti, 17 acquarelli, 80 grafiche e 2 sculture<\/strong> presentati dal 28 ottobre al 27 gennaio 2019 nella grande mostra antologica realizzata dal Museo d\u2019arte Mendrisio &#8211; grazie al sostegno della famiglia Beckmann e al contributo di Siegfried Gohr, tra i massimi studiosi dell\u2019artista &#8211; daranno modo non solo di riscoprire, finalmente, i principali capitoli dell\u2019opera di\u00a0<span style=\"font-size: 1.0625rem;\">questo maestro unico, ma di rivisitare il suo percorso artistico attraverso tutte le tecniche da lui utilizzate.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 1.0625rem;\"><strong> Sar\u00e0, tra l\u2019altro, una occasione rara per poter ammirare buona parte della sua eccezionale produzione grafica, elaborata principalmente tra il 1917 e il 1925 e dopo la Seconda Guerra Mondiale<\/strong>, decisiva sulla base di una nuova idea dello spazio nell\u2019elaborazione del linguaggio maturo dell\u2019artista, tra sogno e realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>L\u2019allestimento, concepito con un andamento cronologico e con sale dedicate a tematiche specifiche<\/strong>, consentir\u00e0 di cogliere chiaramente l\u2019evoluzione del suo linguaggio da uno stile ancora tardo impressionista alla cesura dalla Grande Guerra e alla successiva riduzione all\u2019essenziale di linee, forme, colori.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Max Beckmann ha toccato, nella sua parabola, grandi vette e conosciuto fasi di abissale declino<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>Nato a Lipsia nel 1884, nel 1899 <strong>entra all\u2019Accademia di Weimar, dove rimane fino al 190<\/strong>3.<\/p>\n<p><strong>Nel 1906 si unisce alla Secessione a Berlino, dove vive fino al 1915<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Raggiunge precocemente la celebrit\u00e0 con una pittura ancora legata a uno stile tradizionale<\/span><\/strong> e tardo- impressionista.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il profondo shock fisico e psichico causato dalla Prima Guerra mondiale lo spinge per\u00f2 al confronto con la pittura modernista,<\/strong><\/span> soprattutto francese.<\/p>\n<p><strong>Trasferitosi a Francoforte, giunge di nuovo alla celebrit\u00e0 durante gli anni Venti,<\/strong> ma gi\u00e0 nel 1933 i <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff00ff; text-decoration: underline;\">nazionalsocialisti lo costringono a lasciare l\u2019incarico di insegnamento<\/span><\/span> e ben presto ricade nell\u2019anonimit\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nel 1937, dopo che la sua arte viene marchiata come \u201cdegenerata<\/strong><\/span>\u201d, sceglie senza esitazione l\u2019esilio, dapprima in Olanda e in seguito negli Stati Uniti, dove si trasferisce definitivamente nel 1947. Negli anni Trenta e Quaranta realizza, oltre a paesaggi e nature morte, i celebri autoritratti e quadri a tema mitologico e biblico. La sua epoca e la sua vita, compresa tra fama e marginalit\u00e0, trovano espressione in opere impressionanti, spesso enigmatiche e cariche di simboli, caratterizzate da grande sicurezza nell\u2019uso del colore.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Gli ultimi anni americani gli apportano una rinnovata celebrit\u00e0<\/strong> <\/span>e vedono il suo stile evolvere verso una maggiore sintesi, con l\u2019uso di colori pi\u00f9 intensi. Max Beckmann muore improvvisamente nel 1950 nel Central Park, mentre si reca ad ammirare una sua opera esposta al Metropolitan Museum di New York.<\/p>\n<p><strong>L\u2019artista amava il sud dell&#8217;Europa. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Durante molti mesi estivi ha viaggiato in Italia e in Francia, sulla costa mediterranea<\/strong>. Amava le sue spiagge e si \u00e8 lasciato ispirare dal suo paesaggio: dal mare, dalla vegetazione e dalla cucina mediterranea nella realizzazione di dipinti che irradiano serenit\u00e0 e gioia di vivere. Il lavoro di Beckmann non \u00e8 stato, per\u00f2, ancora messo in giusto valore nei paesi del Sud.<\/p>\n<p>Di recente, il curatore della mostra Gohr in un libro che sar\u00e0 edito parallelamente alla mostra di Mendrisio, si \u00e8 soffermato su alcuni elementi centrali della sua opera, quali gli specchi, gli strumenti musicali, i libri, i fiori e le piante, essenziali per mettere in evidenza la forma e il pensiero dell\u2019artista. Si tratta di un approccio del tutto inedito. Contrariamente ad altri studi \u00a0<span style=\"font-size: 1.0625rem;\">che hanno sottolineato i riferimenti alla teosofia, alla letteratura e alla storia politica, Gohr parte da oggetti comuni presenti nei dipinti o nei lavori su carta per indagarne il senso e il significato. Mostra e catalogo consentono di capire come ogni elemento, anche quello apparentemente pi\u00f9 banale, abbia in verit\u00e0 un significato profondo nell\u2019arte beckmanniana e faccia parte di un complesso di simboli.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Beckmann ha conferito nuova vita alle tradizionali categorie dell\u2019arte: alle nature morte, alle scene in interni, al paesaggio, al ritratto. Soprattutto gli autoritratti costituiscono un\u2019impressionante testimonianza biografica e storica contemporanea, mentre la parte complessa del suo lavoro \u00e8 costituita da invenzioni di stampo mitologico e allegorico, che spesso si presentano come particolarmente enigmatiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli artisti del XX secolo,<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> Max Beckmann \u00e8 uno di quelli che pi\u00f9 ha intensamente vissuto, sentito e sofferto il proprio tempo.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fama, l&#8217;esilio, l&#8217;ostracismo, e poi un nuovo apprezzamento nel corso degli ultimi anni della sua vita, rispecchiano <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff; text-decoration: underline;\">il destino dell&#8217;arte moderna e dei suoi creatori nella prima met\u00e0 del secolo.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><b>ORARI<\/b><\/p>\n<div class=\"testo\">marted\u00ec &#8211; venerd\u00ec<br \/>\n10.00-12.00 \/ 14:00-17:00sabato &#8211; domenica<br \/>\n10:00-18:00<\/p>\n<p>luned\u00ec chiuso (<i>festivi aperto<\/i>)<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Max Beckmann Dipinti, sculture, acquerelli, disegni e grafiche Museo d\u2019arte Mendrisio 28 ottobre 2018 \u2013 27 gennaio 2019 Il Museo d\u2019arte Mendrisio informa che sono<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":62460,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[16076],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62456"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62456"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62456\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62462,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62456\/revisions\/62462"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/62460"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}