{"id":62535,"date":"2018-11-09T10:39:41","date_gmt":"2018-11-09T09:39:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=62535"},"modified":"2018-11-09T21:30:48","modified_gmt":"2018-11-09T20:30:48","slug":"arte-a-cuneo-kandinskij-larmonia-preservata-museo-della-ceramica-di-mondovi-cn","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=62535","title":{"rendered":"Arte a Cuneo &#8211; Kandinskij &#8211; l\u2019armonia preservata &#8211; Museo della Ceramica di Mondov\u00ec (CN)"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_62538\" aria-describedby=\"caption-attachment-62538\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=62538\" rel=\"attachment wp-att-62538\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-62538\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Arte-KandinskijSpitzRund1925GamecGalleriadArteModernaContemporaneaBergamoDonoGianfrancoSpajani1999-1.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Arte-KandinskijSpitzRund1925GamecGalleriadArteModernaContemporaneaBergamoDonoGianfrancoSpajani1999-1.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Arte-KandinskijSpitzRund1925GamecGalleriadArteModernaContemporaneaBergamoDonoGianfrancoSpajani1999-1-141x300.jpg 141w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-62538\" class=\"wp-caption-text\">KandinskijSpitzRund1925GamecGalleriadArteModernaContemporaneaBergamoDonoGianfrancoSpajani1999-<\/figcaption><\/figure>\n<p>Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Comune di Bergamo,<br \/>\nGAMeC e Centro Conservazione e Restauro \u201cLa Venaria Reale\u201d<\/p>\n<p>presentano<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff00ff;\">Kandinskij, l\u2019armonia preservata.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff00ff;\">Dietro le quinte del restauro<\/span><\/h3>\n<p><strong>Museo della Ceramica di Mondov\u00ec (CN)<\/strong><br \/>\n<strong>dal 16 novembre 2018 al 3 febbraio 2019<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Opening: gioved\u00ec 15 novembre 2018 | ore 17,30<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>W. Kandinskij, Spitz Rund (1925),<br \/>\nGamec &#8211; Galleria d&#8217;Arte Moderna Contemporanea Bergamo, Dono Gianfranco Spajani, 1999<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione CRC presenta nella sede del Museo della Ceramica di Mondov\u00ec un nuovo progetto espositivo realizzato in collaborazione con il Comune di Bergamo, la GAMeC &#8211; Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e il Centro Conservazione e Restauro \u201cLa Venaria Reale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il successo dello scorso anno, con la presentazione dell\u2019opera \u201cIl signor Arnaud a cavallo\u201ddi Edouard Manet, la mostra Kandinskij, l\u2019armonia preservata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dietro le quinte del restauro porta in provincia di Cuneo il dipinto Spitz-Rund, un olio su cartonerealizzato nel 1925 dal celebre pittore russo, padre dell\u2019Astrattismo europeo,<span style=\"color: #ff00ff;\"> in prestito dalla Collezione della GAMeC &#8211; Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esposizione rester\u00e0 <strong>aperta al pubblico da venerd\u00ec 16 novembre 2018 a domenica 3 febbraio 2019<\/strong> e sar\u00e0 <strong>l\u2019occasione per svelare gli esiti dell\u2019intervento di studio e consolidamento realizzato sul dipinto dal Centro Conservazione e Restauro \u201cLa Venaria Reale\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>La mostra \u00e8 pensata come <span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>un\u2019esperienza <span style=\"color: #000000;\">immersiva, che consente al visitatore di scoprire l\u2019opera sotto molteplici prospettive di investigazione: dalla poetica dell\u2019artista alla tecnica esecutiva,<\/span><\/strong><\/span> sino alla lettura delle fragilit\u00e0 del dipinto che, a causa dei materiali costitutivi e della storia conservativa, ha richiesto un impegno attento e accurato.<\/p>\n<p>Wassilij Kandinskij (1866-1944) dipingeSpitz-Runddurante<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> il periodo di docenza al Bauhaus di Weimar,<\/strong> <\/span>incarico che svolse dal 1922 al 1925, chiamato da Walter Gropius.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">L\u2019opera mostra tutta l\u2019influenza della scuola,<\/span><\/strong> al punto di esserne considerata una sintesi:<\/p>\n<p><strong>\u00e8 il frutto dell\u2019elaborazione di un nuovo linguaggio pittorico di Kandinskij<\/strong> che in questa fase della sua vita <strong>riconduce le linee, prima libere di fluttuare nello spazio pittorico, a forme geometriche elementari come rette, cerchi e triangoli.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019importante campagna diagnostica riaccende ora i riflettori sull\u2019opera, entrata a far parte delle Collezioni della GAMeC nel 1999, grazie alla donazione di Gianfranco e Luigia Spajani che includeva, oltre agli esiti maggiori della pittura italiana del Novecento \u2013 Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Alberto Savinio, tra gli altri \u2013 anche una selezione di artisti stranieri tra cui, oltre a Kandinskij, Hans Hartung, Hans Richter e Roberto Sebastian Matta.<\/p>\n<p><strong>Il percorso espositivo, strutturato in tre differenti sezioni, offre al pubblico strumenti di approfondimento utili a scoprire il dipinto ma anche le diverse fasi che si celano dietro al restauro di un\u2019opera d\u2019arte.<\/strong><\/p>\n<p>Restauro in corso sull\u2019opera Spitz-Runddi Kandinskij presso il Centro Conservazione e Restauro \u201cLa Venaria Reale\u201d, Torino<br \/>\nCredits: Centro Conservazione e Restauro \u201cLa Venaria Reale\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad accogliere il visitatore, una <strong>sequenza di pannelli esplicativi con una rassegna di immagini che permettono di osservare dettagli dell\u2019opera<\/strong> non facilmente distinguibili a occhio nudo, per proseguire con il racconto delle diverse analisi condotte sul dipinto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">la seconda sala dell\u2019esposizione <strong>ospita infatti la perfetta riproduzione di un laboratorio di restauro, in cui saranno allestite le strumentazioni utilizzate per lo studio dell\u2019opera<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pubblico \u00e8 quindi invitato a compiere <strong>una sorta di viaggio, passo dopo passo, nel lavoro di studio, osservazione tecnica, indagine diagnostica e restauro,<\/strong> sino allo svelamento dell\u2019opera d\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra sar\u00e0 l\u2019occasione non solo per <strong>far conoscere le tecniche e le strumentazioni di indagine pi\u00f9 avanzate nel campo del restauro, ma anche per sensibilizzare il pubblico sulla fragilit\u00e0 di queste opere e, al tempo stesso, sulla loro resilienza.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c Siamo molto felici di poter presentare in provincia di Cuneo uno dei capolavori della storia dell\u2019arte\u201d commenta Giandomenico Genta , Presidente della Fondazione CRC. \u201c Un dipinto ricco di fascino di cui possiamo svelare alcuni aspetti pi\u00f9 nascosti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ringraziamo per questo il Comune di Bergamo e la GAMeC, grazie alla cui disponibilit\u00e0 \u00e8 possibile oggi ammirare quest\u2019opera a Mondov\u00ec. Indispensabile \u00e8 stata la collaborazione del Centro Conservazione e Restauro di Venaria Reale, un\u2019eccellenza a livello internazionale nello studio e nella conservazione delle opere d\u2019arte, con cui proseguiamo la collaborazione iniziata lo scorso anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo nuovo progetto rientra nel programma di interventi artistici e culturali che la Fondazione realizza in provincia di Cuneo per favorire connessioni tra i propri territori di riferimento e importanti realt\u00e0 museali\u201d.<\/p>\n<p>\u201cEsprimo la profonda gratitudine di tutta la Citt\u00e0 nei confronti della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e del Centro Conservazione e Restauro \u201cLa Venaria Reale\u201d per aver rispettivamente sostenuto ed eseguito il restauro dell\u2019opera di Kandinskij, patrimonio pubblico conservato alla GAMeC &#8211; Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea\u201d aggiunge Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo. \u201cUn\u2019importante iniziativa che vede tra i suoi punti di forza anche la restituzione al pubblico delle approfondite fasi di studio di un capolavoro del Novecento, che Bergamo \u00e8 orgogliosa di custodire\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo \u00e8 tra i pochi musei italiani a poter vantare un\u2019opera di Kandinskij nelle proprie raccolte<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sin dal 1999 \u2013 anno in cui l\u2019imprenditore Gianfranco Spajani e la moglie Luigia donarono la propria collezione alla Citt\u00e0 di Bergamo con l\u2019intento di costituire un primo nucleo su cui fondare lo sviluppo delle raccolte del museo \u2013 Spitz-Rund \u00e8 divenuta una delle opere pi\u00f9 celebri del nostro patrimonio, e oggetto di importanti prestiti a livello internazionale\u201d spiega Lorenzo Giusti, Direttore GAMeC. \u201cL\u2019apertura di questa mostra, a conclusione di una campagna di indagini diagnostiche che ha permesso di acquisire informazioni preziose sulla storia del dipinto, rappresenta ora un\u2019occasione unica per il pubblico, che ha l\u2019opportunit\u00e0 di ammirare uno dei capolavori del padre dell\u2019Astrattismo fuori dalle mura della GAMeC\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl rafforzamento dei rapporti di collaborazione con le istituzioni locali e nazionali rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 importante per la nostra Fondazione\u201d, dichiara Stefano Trucco,Presidente del Centro Conservazione e Restauro \u201cLa Venaria Reale\u201d. \u201cSiamo grati alla Fondazione CRC per aver reso possibile questo progetto, che permette al pubblico di conoscere pi\u00f9 da vicino il mondo del restauro e a noi di raccontare il quotidiano impegno nella ricerca e nella conservazione del patrimonio culturale. La disponibilit\u00e0 della GAMeC e del Comune di Bergamo, che ci hanno affidato un\u2019opera straordinaria, ha fornito ai nostri laboratori un caso di studio molto interessante e complesso, che accresce ulteriormente la nostra esperienza nel campo della conservazione delle opere di arte contemporanea\u201d.<\/p>\n<p>Note biografiche<\/p>\n<p>Wassilij Kandinskij (1866-1944) \u00e8 nato e cresciuto in una famiglia agiata di Mosca. Dopo gli studi in Giurisprudenza decide di rifiutare l\u2019insegnamento universitario per dedicarsi alla pittura, passione che, insieme alla musica \u2013 studia e suona pianoforte e violoncello \u2013 segner\u00e0 l\u2019intera sua esistenza. Trasferitosi a Monaco di Baviera nel 1896, per venire a contatto con un contesto internazionale e aggiornato, frequenta l\u2019ambito espressionista. Sono anni di intensa produzione, pittorica e teorica: nel 1910, infatti, pubblica Lo spirituale nell\u2019arte , testo in cui espone la sua poetica che vede uniti antinaturalismo, astrazione e sguardo interiore, il tutto contaminato con la musica.<br \/>\nL\u2019accensione cromatica e l\u2019amicizia con Franz Marc lo portano a fondare, nel 1911, il movimento Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro) . Nasce cos\u00ec l\u2019astrattismo lirico, legato a emozioni e sensazioni.<br \/>\nDopo un breve ritorno in Russia, dal 1914 al 1921, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale Kandinskij torna in Germania, chiamato da Walter Gropius a insegnare al Bauhaus, una scuola di architettura e arti applicate all\u2019avanguardia. Qui le sue opere risentono di una virata geometrizzante e di rigore compositivo. La scuola, vista come una roccaforte democratica, viene chiusa nel 1933, con l\u2019avvento del Nazismo, che mette all\u2019indice le opere di Kandinskij il quale si trasferisce a Parigi l\u2019anno seguente, per evitare persecuzioni. Muore a Neuilly-sur-Seine il 13 dicembre 1944.<\/p>\n<p>L\u2019opera<br \/>\nSpitz-Rund entra a far parte delle Collezioni della GAMeC \u2013 Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo nel 1999, grazie alla donazione di Gianfranco e Luigia Spajani. L\u2019opera dimostra l\u2019internazionalit\u00e0 della Raccolta donata dall\u2019imprenditore bergamasco e da sua moglie che include, oltre agli esiti maggiori della pittura italiana del Novecento \u2013 tra cui Enrico Baj, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Massimo Campigli, Felice Casorati, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Alberto Savinio \u2013, anche una variegata selezione di artisti stranieri quali Hans Hartung, Hans Richter e Roberto Sebastian Matta.<br \/>\nConsiderato il padre dell\u2019Astrattismo, intorno al 1910 Kandinskij approda a una pittura che non imita la natura, ma che scaturisce da una \u201cnecessit\u00e0 interiore\u201d, composta da forme e colori che comunicano emozioni. Dopo aver privilegiato strutture nate dall\u2019improvvisazione, a partire dal 1922 rende le forme pi\u00f9 geometriche e le campiture cromatiche separate. \u00c8 una razionalizzazione compositiva legata agli anni dal 1922 al 1933, durante il periodo di insegnamento al Bauhaus, una scuola all\u2019avanguardia di architettura e arti applicate che ha sede prima a Weimar e in seguito a Dessau. Spitz-Rund appartiene a questa fase.<br \/>\nIl titolo dell\u2019opera significa \u201caguzzo-rotondo\u201d, chiaro riferimento alle figure geometriche che la compongono: nel campo monocromo, infatti, geometrie e linee si sovrappongono nello slancio verticale del dipinto, in un dialogo tra forme, suoni e colori. Questi ultimi hanno per l\u2019artista precise corrispondenze: \u201cil triangolo \u00e8 sempre giallo e risulta tagliente e imprevedibile\u201d, paragonato al suono squillante della tromba, \u201cil cerchio, invece, \u00e8 figura semplice, complessa e misteriosa, simbolo dell\u2019universo\u201d e viene associato al colore blu, profondo e puro, e al suono grave del contrabbasso o del violoncello, o a quello profondo dell\u2019organo.<\/p>\n<p>Fondazione CRC<br \/>\nLa Fondazione CRC \u00e8 un ente non profit, privato e autonomo, che persegue scopi di utilit\u00e0 sociale e di promozione dello sviluppo economico, attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi direttamente, in partenariato con soggetti del territorio. La promozione di iniziative ed eventi in ambito artistico e culturale rappresenta una delle priorit\u00e0 dell\u2019azione della Fondazione, nella convinzione che l\u2019arte e la cultura costituiscano tasselli fondamentali per lo sviluppo sociale ed economico delle nostre comunit\u00e0.<\/p>\n<p>GAMeC &#8211; Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo<br \/>\nLa GAMeC \u00e8 stata inaugurata nel 1991. La programmazione diversificata l&#8217;ha resa negli anni uno spazio poliedrico in grado di coinvolgere pubblici diversi con attivit\u00e0 mirate. Mostre temporanee personali e collettive di artisti internazionali, progetti inediti di emergenti e un ricco calendario di attivit\u00e0 collaterali pensate per diverse tipologie di pubblico sono il punto di forza della politica culturale della Galleria, che si pone come luogo dinamico di confronto, approfondimento e integrazione culturale, in continua evoluzione.<\/p>\n<p>Fondazione CCR<br \/>\nIl Centro Conservazione e Restauro \u201cLa Venaria Reale\u201d \u00e8 una fondazione senza scopo di lucro, nata nel 2005 dalla volont\u00e0 dei soci fondatori di creare un istituto di alta formazione e ricerca per il restauro e la conservazione del patrimonio culturale. Il Centro \u00e8 sede del Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Torino. L\u2019interazione e lo scambio tra le diverse discipline e competenze fondano la metodologia di lavoro del Centro, impegnato in progetti di elevata complessit\u00e0 al servizio di enti e istituzioni, in stretta coerenza con gli indirizzi formativi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La foto di copertina e&#8217; puramente illustrativa di un&#8217;opera di Kandinsky, non \u00e8 in mostra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Comune di Bergamo, GAMeC e Centro Conservazione e Restauro \u201cLa Venaria Reale\u201d presentano Kandinskij, l\u2019armonia preservata. 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