{"id":62540,"date":"2018-11-09T20:18:31","date_gmt":"2018-11-09T19:18:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=62540"},"modified":"2018-11-10T20:48:43","modified_gmt":"2018-11-10T19:48:43","slug":"libro-e-il-fango-che-fa-ricchi-i-signori-della-rete-io-odio-internet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=62540","title":{"rendered":"Libro &#8211; E&#8217; il fango che fa ricchi i signori della rete &#8211; &#8221; Io odio Internet &#8220;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Io odio Internet<\/em> \u00e8 un romanzo <span style=\"color: #ff0000;\">esilarante<\/span> concepito da una mente geniale, un bestseller controcorrente che fa a pezzi tutti i grandi paradossi dell\u2019era Internet<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Pi\u00f9 le cose scritte su Facebook o Twitter sono abominevoli o fake news &#8211; pi\u00f9 genereano traffico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Ovvero generano tanti soldi per i proprietari della rete<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">L&#8217;autrice del libri fa notare come il fango nella rete non sia affatto un effetto secondario &#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">LA CRUDA VERITA&#8217; E&#8217; CHE SOLO UNA PICCOLA PARTE DI INETRNET E&#8217; UTILIZZATA DA PROFESSIONISTI O PERSONE CHE NE FANNO UN USO CULTURALE O DILETTEVOLE<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>LA MAGGIRANZA DEL TRAFFICO DELLA RETE RIGUARDA ARGOMENTI CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON LA LEGALITA&#8217; E LA MORALE\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #ff0000;\">I<\/span><\/em><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><em>o odio internet<\/em> di Jarret Kobek<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00abUn\u2019invettiva politica e culturale, <span style=\"color: #ff0000;\">un grido prolungato sul potere e sulla moralit\u00e0 nell\u2019era globale<\/span>. Uno sguardo dentro una mente vivace, in ebollizione. Questo libro ha un\u2019anima, ma ha anche le palle\u2026 Il mio consiglio? <span style=\"text-decoration: underline;\">Sconnettetevi da Twitter per un giorno. E leggete questo<\/span>\u00bb.<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00abThe New York Times\u00bb<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>\u00ab<span style=\"color: #ff0000;\">Un\u2019anatomia eccitante, spassosa e crudele<\/span> della cultura tecnologica e, in generale, del mondo moderno. Ricorda molto Kurt Vonnegut\u00bb.<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00abThe Guardian\u00bb<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>\u00abQuesto libro succinto, sorprendente, <span style=\"color: #ff0000;\">infinitamente consapevole \u00e8 l\u2019<em>Infinite Jest<\/em> dell\u2019era di Twitter.<\/span> Oh, ma \u00e8 anche il Kurt Vonnegut, lo Swift e il Voltaire dell\u2019era di Twitter. <span style=\"color: #ff0000;\">Uno spasso<\/span>\u00bb.<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00abThe Times\u00bb<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>\u00abPotrebbe esistere un Houellebecq americano? Jarett Kobek ci si avvicina, <span style=\"color: #ff0000;\">nel fervore dei suoi attacchi alle vacche sacre <span style=\"color: #000000;\">di questa nostra era segretamente vittoriana<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\">.<\/span> Un libro che ho divorato\u00bb.<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Jonathan Lethem<\/strong><\/span><\/p>\n<p>::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Unione Europea, a differenza degli Stati Uniti, ha cercato in vari modi di contenere lo strapotere di internet, ma il gigante mondiale \u00e8 ogni giorno pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli stessi utenti non si rendono conto di quanti dati personali vengono loro sotratti gratuitamente, per rendere tanti denaro ai padroni della rete.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel libro, Io odio internet, la protagonista Adeline scopre a sue spese che, quando si limita a mandare un messaggio dove ricorda a chi copia clandestinamente da internet sta facendo una cosa non \u00a0legale, viene sommersa da violentissimi attacchi verbali; dei pi\u00f9 brutali che si possano immaginare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">L&#8217;autrice del libro fa notare come il fango nella rete non sia affatto un effetto secondario<\/span><\/strong>, ma faccia proprio parte del gioco; <strong>un giochino servito ai poveri disperati umani,<\/strong>\u00a0perch\u00e9 possano sfogare i loro peggiori istinti e tutte le loro frustrazioni che, con pi\u00f9 aumentano (le frustarzioni), con pi\u00f9 \u00a0i poveri umani sentiranno la necessit\u00e0 di sfogare i loro istinti peggiori; <strong>non conoscendo altri sfoghi culturalmente pi\u00f9 elevati o non potendoseli economicamente permettere<\/strong> (tipo viaggiare, fare sport, andare a teatro, andare a visitare musei e vedere arte, leggere libri che soddisfano, avere conversazioni piacevolmente interessanti ecc..).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altra parte, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">come i topi, che quando vengono messi in gabbie sempre pi\u00f9 piccole diventano pi\u00f9 aggressivi tra loro<\/span><\/strong>, cos\u00ec anche gli umani stanno diventanadolo; in questo ultimo caso anche \u00a0favorendo, involontariamente, l&#8217;arricchimento \u00a0di pochi.<\/p>\n<p><strong>IRONIA E PENSIERO; da leggere !<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Io odio internet<\/em>, \u00a0Jarret Kobek, Fazi, pp.336,19 euro.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io odio Internet \u00e8 un romanzo esilarante concepito da una mente geniale, un bestseller controcorrente che fa a pezzi tutti i grandi paradossi dell\u2019era Internet<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":52669,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1918,9411],"tags":[16104],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62540"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62540"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62540\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62544,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62540\/revisions\/62544"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/52669"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}