{"id":6255,"date":"2013-11-04T15:02:35","date_gmt":"2013-11-04T14:02:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=6255"},"modified":"2024-09-30T10:52:33","modified_gmt":"2024-09-30T08:52:33","slug":"da-you-tube-uno-scandalo-ambientale-nella-splendida-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=6255","title":{"rendered":"Da You Tube uno scandalo ambientale; nella splendida Sardegna!"},"content":{"rendered":"<p>Dove si trova Furtei ?<\/p>\n<p><strong>Da Cagliari a Furtei<\/strong>, verso nord ovest lontano dal mare e verso il centro dell&#8217;isola, sono 45,34 km pari a 28,17 minuti in auto.<\/p>\n<p><strong>ORRORE AL CIANURO IN SARDEGNA UN INTERO LAGO; \u00a0CON I SOLDI PUBBLICI !<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"LINGOTTI AL CIANURO\" width=\"780\" height=\"439\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YBWwlulD1EE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>DA:\u00a0https:\/\/www.facebook.com\/note.php?note_id=10150235646782648&amp;comments<\/p>\n<div>\n<p>A rivelarlo \u00e8 Giuseppe Pipino, geologo a cui sul finire degli anni Ottanta l&#8217;Agip miniere &#8230;<\/p>\n<h2>I veleni di Furtei, il Klondike sardo<\/h2>\n<\/div>\n<div>11 luglio 2011 alle ore 11.45<\/div>\n<div>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sardegna24.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">www.sardegna24.net<\/a><\/p>\n<p><strong>UN LAGO DI CIANURO !<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi dell&#8217;Eldorado sardo sono rimasti una collina sventrata e <strong>un lago di cianuro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-Pi\u00f9 quarantuno minatori in mobilit\u00e0 e oltre quattro milioni e mezzo di euro messi sul piatto dalla Regione per tamponare il disastro ambientale.<\/strong> Che non basteranno: secondo le previsioni ne serviranno almeno trenta, di milioni, per evitare che l&#8217;acqua contaminata finisca nelle falde del Campidano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;allarme \u00e8 gi\u00e0 scattato circa un anno fa, quando una pompa di rilancio si era bloccata e sono stati proprio gli operai in cassa integrazione \u2013 che da volontari hanno continuato a vegliare la miniera \u2013 ad intervenire per evitare che la diga tracimasse, avvelenando i campi. Loro soli, perch\u00e9 i manager della societ\u00e0 mineraria, primi gli australiani della Sardinia Gold Mining, poi i canadesi della Buffalo Gold, erano fuggiti a gambe levate dichiarando fallimento e lasciando in eredit\u00e0 all&#8217; isola una bomba a orologeria difficile da disinnescare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma quella della miniera di Santu Miali, a Furtei, non \u00e8 la storia di un Klondike abortito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-\u00c8 la cronaca di una morte annunciata che vede comparire, insieme ad anonime sigle di investitori stranieri, anche nomi di primo piano della politica locale.<\/strong> Come Ugo Cappellacci, che fra il 2001 e il 2003, quando era ancora un semplice commercialista cagliaritano, funominato presidente della Sardinia Gold Mining, la societ\u00e0 per azioni concessionaria della miniera. O Giampiero Pinna, ex Ds passato ai Verdi, che da presidente della Progemisa, il braccio operativo dell&#8217;Ente Minerario Sardo, sostenne con entusiasmo il miraggio aureo in Sardegna. E&#8217; la storia di uno sfregio paesaggistico, di una rapina ambientale e di una speculazione sapientemente architettata in cui sono cascati in molti ed in pochi, invece, hanno fatto affari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>A rivelarlo \u00e8 Giuseppe Pipino, geologo a cui sul finire degli anni Ottanta l&#8217;Agip miniere chiese di effettuare uno studio<\/strong> per verificare se in Sardegna fosse presente l&#8217;oro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<strong>Io indicai che s\u00ec, l&#8217;oro c&#8217;era, ma in quantit\u00e0 cos\u00ec scarsa da risultare un investimento antieconomico\u00bb. Perch\u00e9 allora si procedette comunque con l&#8217;estrazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPer speculazione \u2013 spiega Pipino \u2013. Funziona cos\u00ec: <strong>la societ\u00e0 mineraria lancia la notizia di aver scoperto un giacimento redditizio, si quota in borsa ed attira i capitali dei piccoli, ingenui investitori: nel caso di Santu Miali, abboccarono molti emigrati sardi in Australia. In realt\u00e0 i ricavi andavano a coprire nient&#8217; altro che i lauti stipendi dei manager, pi\u00f9 le spese di gestione, con una buona iniezione di soldi pubblici<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soldi arrivati principalmente tramite la legge 221 del 90, finalizzata a sostenere lo start up nelle regioni in difficolt\u00e0 economica (dalla relazione annuale del 2000 della Sgm risultano 7,6 miliardi di vecchie lire) e tramite la 752 del 1982, per promuovere la ricerca dell&#8217; oro a Furtei (2,9 miliardi di lire) e a Osilo (2,5 miliardi), dove il progetto non passer\u00e0 anche per il successivo veto della giunta Soru.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutto legale, intendiamoci. \u00abMa affari veri non ne sono stati fatti \u2013 spiega Pipino \u2013 era una macchina che alimentava se stessa\u00bb<\/strong>. Per essere redditizia, la coltivazione dell&#8217;oro sarebbe dovuta durare due o <strong>al massimo tre anni:<\/strong> \u00abI piani iniziali \u2013 conferma l&#8217;ex direttore dei lavori Sandro Broi \u2013 prevedevano 42 mesi di lavoro\u00bb. <strong>Oltre, l&#8217;operazione diventava eccessivamente costosa. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-Ma allungare i tempi, secondo il geologo permetteva di continuare a fare speculazione in borsa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti il gruppo australiano aveva nel frattempo tentato di rastrellare soldi sulla piazza di Londra, senza successo, per poi approdare a quella di Vancouver, in Canada, intossicata da centinaia di piccole societ\u00e0 minerarie che promettono nuovi Klondike. E quando il vero giacimento &#8211; i soldi pubblici &#8211; si \u00e8 esaurito, i cercatori d&#8217;oro stranieri hanno abbandonato Santu Miali. Il ripristino del territorio, 510 ettari fra Furtei, Serrenti e Segariu, di cui 75 seriamente compromessi, \u00e8 rimasto a carico dell&#8217;unico azionista che non poteva fuggire all&#8217;estero: la Regione Sardegna. Con solo il 10 per cento delle quote, l&#8217;ente pubblico \u00e8 oggi l&#8217;unico sopravvissuto alla partita che si dovr\u00e0 accollare gli oneri della bonifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<strong>In oltre dieci anni di attivit\u00e0 della miniera, che ha partorito il suo primo lingotto nel &#8217;97, sono state estratte sei tonnellate e mezzo di oro, 22 mila tonnellate di rame e 6.000 chili d&#8217;argento\u00bb fa il conto Broi. In compenso, sono stati erosi almeno due milioni di tonnellate di roccia, macinata, passata nel cianuro e trattata con lo zinco per ottenere il precipitato d&#8217;oro.<\/strong> Gli sterili, ovvero i materiali che non contenevano preziosi, sono stati venduti alle aziende impegnate nel nuovo tracciato della statale 131. Con il sospetto che anche l&#8217;arsenico sia finito nell&#8217;asfalto. La societ\u00e0 australiana ha cos\u00ec ottenuto il diritto a sventrare una montagna e realizzare un invaso al cianuro guadagnandoci sopra almeno 10 milioni di euro e versando, di contro, alla Regione Sardegna la simbolica cifra di 20.000 euro annui e neanche un soldo ai Comuni della zona, quelli che stanno vivendo sulla propria pelle i costi ambientali dell&#8217;operazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Peccato che a pagare la bonifica, ora che gli investitori stranieri si sono volatilizzati, saranno i contribuenti sardi: dal palazzo di via Roma sono gi\u00e0 stati stanziati 4 milioni e mezzo,<\/strong> con cui l&#8217;Igea (Interventi geoambientali), societ\u00e0 in house della Regione, ha messo in piedi il piano di caratterizzazione, approvato pochi giorni fa dall&#8217;Assessorato all&#8217;Ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto ai minatori, passati dai settanta degli anni d&#8217;oro ai quarantuno attuali, hanno dovuto condurre una piccola, epica battaglia insieme alle istituzioni locali per far s\u00ec che la loro storia e quella di Santu Miali non fossero dimenticati: \u00abAbbiamo occupato la Regione e presidiato la miniera per oltre due mesi\u00bb racconta Emanuele Madeddu, rappresentante rsu, una delle anime della lotta operaia. Ora, dopo aver concluso i corsi di riqualificazione, saranno loro a doversi occupare della bonifica, sotterrando il sogno del Klondike sardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">11 luglio 2011<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fbexternal-a.akamaihd.net\/safe_image.php?d=AQDjK01TDB9UdCSy&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.sardegna24.net%2Fpolopoly_fs%2F1.3109.1310369056%21%2Fimage%2Fimage.jpg_gen%2Fderivatives%2Flandscape_300%2Fimage.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.sardegna24.net\/regione\/i-veleni-di-furtei-il-klondike-sardo-1.3108\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">http:\/\/www.sardegna24.net\/regione\/i-veleni-di-furtei-il-klondike-sardo-1.3108<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dove si trova Furtei ? 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