{"id":62952,"date":"2018-11-19T18:23:43","date_gmt":"2018-11-19T17:23:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=62952"},"modified":"2018-11-20T19:57:16","modified_gmt":"2018-11-20T18:57:16","slug":"weekend-2019-d-arte-in-olanda-per-rembrandt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=62952","title":{"rendered":"Weekend 2019 d&#8217; arte in Olanda per Rembrandt"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_62957\" aria-describedby=\"caption-attachment-62957\" style=\"width: 672px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=62957\" rel=\"attachment wp-att-62957\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-62957\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Arte-672-Rembrandt-mauirtshuis-da-Olanda-_.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Arte-672-Rembrandt-mauirtshuis-da-Olanda-_.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Arte-672-Rembrandt-mauirtshuis-da-Olanda-_-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Arte-672-Rembrandt-mauirtshuis-da-Olanda-_-542x300.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-62957\" class=\"wp-caption-text\">Rembrandt mauirtshuis<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Rembrandt e il Secolo d&#8217;oro <\/strong><b><br \/>\n<strong>Anno tematico 2019<\/strong><\/b><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Nel 2019 ricorrono <span style=\"color: #000000;\">350 anni dalla scomparsa di Rembrandt<\/span> van Rijn. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;opera del grande maestro e <strong>il periodo di enorme ricchezza in cui visse,<span style=\"color: #ff00ff;\"> il Secolo d&#8217;oro,<\/span><\/strong> vengono commemorati <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>durante tutto il 2019 con mostre speciali in tutta Olanda. Di seguito le citt\u00e0 olandesi del Secolo d\u2019oro con le loro mostre.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;opera del grande maestro e il periodo di enorme ricchezza e progresso in cui visse, il cosiddetto Secolo d&#8217;oro, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">vengono commemorati durante tutto il 2019,<\/span><\/strong> <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>all\u2019interno dell\u2019anno tematico Rembrandt e Il Secolo d\u2019oro,<\/strong><\/span> con <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">mostre speciali in tutta Olanda,<\/span><\/strong> che presenteranno vari aspetti della vita e del lavoro di questo grande maestro olandese e dei suoi pi\u00f9 rappresentativi contemporanei.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Mostre in tutto il paese<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la ricorrenza dei 350 anni dalla morte di Rembrandt, <strong>mostre esclusive ad Amsterdam, Delft, Dordrecht, Haarlem, Hoorn ed Enkhuizen, Leida, Middelburg e L&#8217;Aia presenteranno vari aspetti della vita e del lavoro di questo formidabile maestro olandese, di alcuni suoi contemporanei<\/strong> (tra cui Pieter de Hooch al Museum Prinsenhof di Delft , Frans Hals al Frans Hals Museum di Haarlem e Nicolaes Maes al Museo Mauritshuis de l\u2019Aia), oltre a diverse opere realizzate nel ricco e fiorente periodo denominato Secolo d&#8217;oro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma, che copre un intero anno, offre <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">un&#8217;opportunit\u00e0 straordinaria per <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #000000; text-decoration: underline;\">visitare l&#8217;Olanda e conoscere le sue bellissime cittadine storiche in parte ancora poco conosciute<\/span><\/span><\/span><\/strong>.\u00a0 Saranno visibili dipinti concessi in prestito mai esposti prima. Queste mostre consentono di approfondire la conoscenza di Rembrandt e dell&#8217;epoca fiorente in cui visse l&#8217;artista.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Scoprire il Secolo d&#8217;oro olandese<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Fiorenti commerci sia in Europa che in terre lontane,<\/span><\/strong> sviluppi scientifici che hanno cambiato il mondo, un esercito potente e <strong>numerose imprese in campo artistico,<\/strong> la Repubblica olandese era una forza da non sottovalutare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> Il notevole potere marittimo ed economico e il contributo dato all&#8217;arte nel 17\u00b0 secolo sono i temi centrali<\/strong> <\/span>di un intero anno di celebrazioni che si svolgeranno nelle principali citt\u00e0 olandesi del Secolo d&#8217;oro durante tutto il 2019 per esplorare il retaggio che tale periodo prosperoso ha lasciato all&#8217;Olanda. <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Proprio in quell&#8217;epoca venne fondata la <span style=\"color: #000000;\">Compagnia olandese delle Indie orientali<\/span><\/span> <\/strong>(la prima societ\u00e0 al mondo ufficialmente quotata in borsa), si diffusero nuovi generi e soggetti in ambito pittorico e furono realizzati importanti progressi tecnici.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Il tocco magistrale di Rembrandt sotto i riflettori<\/h2>\n<p>Chi era\u00a0<strong>Rembrandt ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Leida nel 1606, <strong>Rembrandt dedic\u00f2 gli anni della formazione all&#8217;apprendimento dell&#8217;arte e della pittura.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1624 istitu\u00ec un proprio atelier prima di trasferirsi ad Amsterdam nel 1631<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rembrandt si distinse per<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> l&#8217;ampio ventaglio di soggetti raffigurati,<\/span> <\/strong>comprendente<strong> ritratti, autoritratti, paesaggi, scene allegoriche e storiche, temi biblici e mitologic<\/strong>i, fino agli <strong>studi sugli animali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nonostante subisse l&#8217;influenza dei maestri italiani,<\/strong><\/span> <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Rembrandt non abbandon\u00f2 mai l&#8217;allora Repubblica olandese,<\/span><\/strong> ricca e altamente acclamata per i progressi in ambito commerciale, scientifico, militare e artistico. Oggi i visitatori di tutto il mondo affollano i musei olandesi per contemplare da vicino le opere pi\u00f9 celebri di Rembrandt.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>IN OGNI CITTA&#8217; UN APPUNTAMENTO ARTISTICO &#8211; NATURALISTICO E CULTURALE<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">LEIDA<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rembrandt \u00e8 senza dubbio il pittore pi\u00f9 famoso del Secolo d\u2019oro olandese e fu proprio a Leida, sua citt\u00e0 natale, dove mosse i primi passi nella pittura e dove produsse i suoi primi capolavori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche altri importanti contemporanei, come Jan Lievens, Jan Steen, Jan van Goyen e Gerrit Dou, furono attivi e lavorarono in questa citt\u00e0, facendo di Leida un vero centro artistico del periodo.<\/strong> A quel tempo la citt\u00e0 era infatti una delle pi\u00f9 grandi in Olanda dopo Amsterdam e prosperava grazie al commercio fiorente e alla sua tolleranza verso stranieri provenienti da altri paesi, che contribuirono a stimolare l\u2019espansione della citt\u00e0. <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Nell\u2019orto botanico della citt\u00e0 vennero coltivati i primi tulipani<\/span> <\/strong>e <strong>l\u2019Universit\u00e0 di Leida, la pi\u00f9 antica dei Paesi Bassi, fondata nel 1575,<\/strong> contribu\u00ec allo sviluppo della citt\u00e0. Leida vanta oltre tremila monumenti storici, grazie ai quali ancora oggi \u00e8 possibile respirare l\u2019atmosfera del passato, mentre si passeggia lungo i suoi canali.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Museum De Lakenhal<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u201cIl Giovane Rembrandt\u201d, dal 3 novembre 2019 all\u2019 8 febbraio 2020<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 3 novembre 2019 all\u2019 8 febbraio 2020 il Museo De Lakenhal ospiter\u00e0 la mostra \u201cIl Giovane Rembrandt\u201d, un\u2019immersione nei primi anni del maestro olandese, per scoprire di pi\u00f9 come il suo innato talento artistico si svilupp\u00f2 nella sua citt\u00e0 natale tra il 1624 e il 1634. Alcune opere verranno riportate a Leida dopo oltre 400 anni, grazie ai prestiti da collezioni di musei nazionali e internazionali. La mostra, realizzata in collaborazione con il Museo Ashmolean di Oxford, sar\u00e0 inaugurata in occasione della riapertura del rinnovato Museum De Lakenhal e chiuder\u00e0 la serie di eventi organizzati per l\u2019anno tematico nazionale \u201cRembrandt e il Secolo d\u2019oro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.lakenhal.nl\/\">www.lakenhal.nl<\/a><\/p>\n<p>::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">HAARLEM<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-align: justify; font-size: 1.0625rem;\">Verso la fine del Sedicesimo secolo,<strong> moltissimi abitati delle regioni a sud dei Paesi Bassi, decisero di trasferirsi al nord<\/strong>, sia per ragioni economiche che per la minaccia dell\u2019inquisizione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Molti di loro scelsero di stabilirsi ad Haarlem<\/strong> e tra questi ci furono anche <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">moltissimi artisti, come il pittore Frans Hals,<\/span> <\/strong>che divenne uno dei pi\u00f9 importanti maestri olandesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre la popolazione della citt\u00e0 si triplicava, aument\u00f2 anche la richiesta per dipinti e quadri, unitamente alla crescita economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu proprio ad Haarlem dove il desiderio di emergere dei pittori diede luce a un clima di grande innovazione artistica, con lo sviluppo di stili unici <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff; text-decoration: underline;\">e l\u2019emergere di nuovi tipi di generi e soggetti.<\/span><\/strong><\/span> Questo<strong> rivoluzionario cambiamento \u00e8 ci\u00f2 che caratterizz\u00f2 la grandiosit\u00e0 del periodo pittorico del Secolo d\u2019oro e<\/strong> viene splendidamente rappresentato dalla collezione di opere raccolte nel Frans Hals Museum, in grado di offrire ai visitatori un ampio spettro di pezzi unici risalenti al sedicesimo e diciassettesimo secolo.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Frans Hals Museum<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rinnovato Frans Hals Museum di Haarlem riapre con una mostra di alto profilo e di eccezionale livello: <strong>\u201cFrans Hals e i Moderni\u201d, dal 13 ottobre 2018 fino al 10 febbraio 2019<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono passati <strong>esattamente 150 anni da quando Frans Hals \u00e8 stato riscoperto<\/strong> a cominciare dai pittori del 19\u00b0 secolo come Manet, Liebermann, Singer Sargent e Van Gogh. Con circa 80 prestiti da musei di tutto il mondo, l\u2019esposizione mostra l&#8217;enorme impatto che Frans Hals ebbe su questi pittori moderni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per la prima volta, i suoi dipinti sono posti accanto ai commenti fatti ai suoi capolavori dai pittori della fine del 19\u00b0 secolo,<\/strong> parole che rivelano quanto Frans Hals fosse considerato progressista: &#8220;Frans Hals, c&#8217;est un moderne&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019anniversario dei 150 anni passati da questa riscoperta, \u00e8 divenuta l&#8217;occasione unica per organizzare questa mostra sul grande maestro del ritratto. La mostra \u201c<em>Frans Hals e i Moderni. Hals incontra Manet, Singer Sargent, Van Gogh\u201d <\/em>rivela l&#8217;impatto di Hals sui pittori della seconda met\u00e0 del 19\u00b0 secolo. Frans Hals fu ammirato, addirittura adorato dagli artisti dell\u2019epoca, come Edouard Manet, Max Liebermann, John Singer Sargent, James Ensor, Mary Cassatt, Gustave Courbet, McNeill Whistler, William Merritt Chase, Henri Fantin-Latour e Vincent van Gogh. Tutti impressionati dal suo tocco leggero e dal suo stile pittorico poco dettagliato che loro definirono &#8220;impressionista&#8221;. Per la prima volta, i dipinti di Frans Hals saranno collocati accanto ad opere ed artisti che lui stesso aveva ispirato.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">La riscoperta di Frans Hals<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hals era stato ignorato dai critici d&#8217;arte per la maggior parte del 18\u00b0 secolo e la prima met\u00e0 del 19\u00b0, in quanto il suo stile pittorico estremamente innovativo non si adattava allo stile accademico dell\u2019epoca. Questo stile di pittura particolarmente libero era associato al suo modo di vivere &#8220;frivolo&#8221; e presentato come un cattivo esempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Thor\u00e9-B\u00fcrger (che port\u00f2 anche alla riscoperta di Vermeer) present\u00f2 il lavoro di Frans Hals in varie pubblicazioni che ebbero un grande impatto sul pubblico, in particolare scrisse due articoli elogiativi sull\u2019influente rivista d&#8217;arte La Gazette des Beaux-Arts. In questi articoli, Thor\u00e9-B\u00fcrger poneva in luce il virtuosismo di Hals e la sua audace pennellata come esempio per gli artisti moderni. Gli articoli costituirono il punto di partenza per un rinnovato interesse per le opere di Hals e per una rivalutazione del suo stile pittorico tra gli artisti di quel tempo. I prezzi delle sue opere aumentarono rapidamente e tutti i musei e collezionisti importanti divennero ansiosi di acquistare un Hals. Ad Haarlem, il Museo Civico aperto nel 1862 e dedicato a Frans Hals divenne un vero e proprio luogo di pellegrinaggio per gli artisti ammiratori del pittore seicentesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.franshalsmuseum.nl\/\">www.franshalsmuseum.nl<\/a><\/p>\n<p>::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">DELFT<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passeggiando a fianco degli <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">antichi canali del centro storico di Delft<\/span> <\/strong>sembra di essere <strong>trasportati nel Secolo d\u2019Oro.<\/strong> In quel periodo la citt\u00e0 fu centro di <strong>ritrovo per moltissimi artisti e studiosi: da Vermeer a Pieter de Hooch, dallo scienziato Anthony van Leeuwenhoek al giurista Hugo de Groot.<\/strong> Le sue famose ceramiche hanno contribuito a renderla un centro di commercio prosperoso, facendo del prodotto un marchio famoso in tutto il mondo anche oggi.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Museum Prinsenhof<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esattamente 450 anni fa inizi\u00f2 la <strong>Guerra d&#8217;Indipendenza dei Paesi Bassi dagli Spagnoli<\/strong> (1568-1648), nota anche come \u201cla Guerra degli ottant\u2019anni\u201d che port\u00f2 al formale riconoscimento dell&#8217;indipendenza dei Paesi Bassi. Guglielmo d\u2019Orange, noto anche come Guglielmo il Taciturno, nonch\u00e9 il \u201cpadre della patria\u201d, si rifugi\u00f2 dietro le mura della sicura Delft, precisamente nel Prinsenhof, oggi diventato il Museo Prinsenhof, <strong>dove visse e lavor\u00f2 e dove diresse l\u2019insurrezione contro gli spagnoli.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 10 luglio 1584 il Museo fu teatro di uno degli eventi pi\u00f9 importanti e tragici della storia dei Paesi Bassi.<\/strong> Fu proprio <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">nell\u2019attuale Museo Prinsenhof di Delft che venne ucciso Guglielmo d\u2019Orange<\/span><\/strong> da Baldassarre Gerard. Lo testimoniano i fori di proiettile ancora visibili in uno dei muri del museo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visitando la <strong>mostra \u201cGuglielmo d\u2019Orange \u00e8 qui<\/strong>\u201d, al Museo Prinsenhof <strong>fino al 3 marzo 2019<\/strong>, <strong>si fa un passo indietro nel tempo seguendo le orme di questo personaggio fondamentale per i Paesi Bassi.<\/strong> Si vedono le stanze nelle quali ha vissuto, lavorato e preso decisioni importanti. Si comprende il ruolo fondamentale che ha giocato nella rivolta contro i governanti spagnoli durante i suoi anni a Delft e qual \u00e8 stata la sua influenza per l\u2019Olanda odierna.\u00a0 Nella mostra ci si trova inoltre di fronte a una serie di tesi e ideali di Guglielmo d&#8217;Orange, la cui storia oltre ad essere molto attuale, d\u00e0 anche molti spunti di riflessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per la mostra, il Museo Prinsenhof ha preso in prestito svariati ritratti da diverse collezioni. Uno dei pezzi pi\u00f9 importanti \u00e8 il ritratto di Luisa Giuliana, una delle figlie di Guglielmo d\u2019Orange e madre del Re d\u2019inverno, Federico V del Palatinato.<\/strong> Per la prima volta dopo molto tempo, Luisa Giuliana si ricongiunge con sua madre e terza moglie di Guglielmo d\u2019Orange, Carlotta di Borbone. E tutto questo avviene nel posto in cui Luisa era nata e dove entrambe avevano vissuto. I dipinti fanno parte di una serie di ritratti di famiglia creati da Dani\u00ebl van den Queborn, successivamente finiti in diverse collezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prossimo anno, <strong>dal 19 ottobre 2019 fino al 16 febbraio 2020<\/strong>, nel Museo Prinsenhof Delft sar\u00e0 possibile visitare anche la prima retrospettiva, organizzata nei Paesi Bassi, del famoso pittore del XVII secolo Pieter de Hooch (1629 &#8211; 1684).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo della <strong>mostra<\/strong> \u00e8 <strong>\u201cPieter de Hooch a Delft. Oltre l\u2019ombra di Vermeer\u201d<\/strong>. Con questa prima retrospettiva nella sua citt\u00e0, Pieter de Hooch riceve finalmente l\u2019attenzione che merita, data la sua rilevanza come pittore. Dopo Johannes Vermeer, Pieter de Hooch \u00e8 considerato a livello internazionale il pittore pi\u00f9 famoso nella Delft del XVII secolo. Al centro della mostra, prevista per il 2019-2020, ci saranno i quadri che Pieter de Hooch ha realizzato a Delft (ca. 1652-1660): le opere con i cortili e gli interni pi\u00f9 belli ritornano nella citt\u00e0 in cui sono stati dipinti quasi 400 anni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Capolavori provenienti da collezioni internazionali, mai visti finora nei Paesi Bassi<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sono circa 30 i capolavori di Pieter de Hooch che arriveranno a Delft dai principali musei europei e americani.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra questi ci sono <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">molti dipinti famosi che non sono mai stati esposti<\/span><\/strong> (oppure lo sono stati molto tempo fa) nei Paesi Bassi, come \u201cDonna e serva in un cortile\u201d del Museo di Stato dell\u2019Hermitage (San Pietroburgo) e \u201cCortile di una casa a Delft\u201d della National Gallery (Londra). Si aggiungono inoltre opere in prestito da musei come il Museo Thyssen-Bornemisza (Madrid), la Kunsthaus di Zurigo e la National Gallery of Art (Washington). Tra queste \u00e8 da segnalare il capolavoro straordinario \u201cGiocatori di carte in un interno\u201d dalla Royal Collection britannica. La mostra include inoltre opere in prestito dalla Mauritshuis, dal Museo Boijmans Van Beuningen, dal Museo di Amsterdam e naturalmente dal Rijksmuseum, che vanta una delle pi\u00f9 ampie collezioni di De Hooch al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNel 2019 offriremo a Pieter de Hooch il podio che merita esponendo a Delft i suoi quadri pi\u00f9 belli. Le 30 opere esposte offriranno ai visitatori un\u2019opportunit\u00e0 unica per studiare nel dettaglio lo stile e il linguaggio visivo di Pieter de Hooch. \u00c8 la prima volta che un simile numero di capolavori di De Hooch ritorna nella \u201csua\u201d Delft, dove quasi 400 anni fa ha raffigurato i cortili e gli interni pi\u00f9 belli della citt\u00e0. Diventa cos\u00ec possibile vivere l\u2019atmosfera del XVII secolo tipica di Delft, con edifici e chiese straordinari\u201d. &#8211;\u00a0Janelle Moerman, direttrice del Museo Prinsenhof Delft<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 2017, in preparazione alla mostra, sono state realizzate diverse ricerche combinate: ricerche di tipo storico-artistico, sulle tecniche e sui materiali e sugli aspetti topografici dell\u2019opera di Pieter de Hooch,<\/strong> una ricerca in archivio e infine una ricerca storica sulla rivalutazione del pittore. Per queste ricerche il Museo Prinsenhof Delft collabora con il Rijksmuseum, con l\u2019Universit\u00e0 TU di Delft, con un archivista e storico dell\u2019arte e uno storico dell\u2019architettura. Nella mostra saranno presentati i risultati delle diverse ricerche, con una descrizione dettagliata nel catalogo dell\u2019esposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca in ambito tecnico e sui materiali condotta da restauratori e ricercatori del Rijksmuseum si concentra su sei dipinti di Pieter de Hooch provenienti dalla collezione del museo, opere che risalgono al periodo compreso tra il 1650 e il 1670 circa. Per ampliare il gruppo di quadri oggetto della ricerca, sono in fase di studio anche i dipinti del Museo Boijmans Van Beuningen, della Gem\u00e4ldegalerie der Academie der Bildenden K\u00fcnste (Vienna), della Staatliche Kunsthalle di Karlsruhe e di una collezione privata. La ricerca promette di fornire nuovi spunti in ambito storico-artistico, in ambito tecnico e sui materiali dell\u2019opera del pittore di Delft.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/prinsenhof-delft.nl\/en-english\">http:\/\/prinsenhof-delft.nl\/<\/a><\/p>\n<p>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">L&#8217;AIA<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Casa del famoso quadro di Vermeer <span style=\"color: #ff00ff;\">\u201cLa Ragazza con l\u2019Orecchino di Perla\u201d<\/span><\/strong>, L\u2019Aia \u00e8 incredibilmente <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">ricca di cultura e storia:<\/span><\/strong> da una fusione tra antichi maestri e modernit\u00e0, dai negozi ai <strong>sontuosi palazzi, dalla cucina internazionale ai prodotti tipici, la citt\u00e0 ha moltissimo da offrire. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tratto inconfondibile \u00e8 il suo skyline, che combina la modernit\u00e0 dei nuovi edifici con i bellissimi palazzi storici del centro citt\u00e0. Durante il Secolo d\u2019Oro, <strong>L\u2019Aia fu una citt\u00e0 importante anche per la pittura: molti maestri olandesi, come Jan van Goyen, Paulus Potter e Jan Steen abitarono e lavorarono qui.<\/strong> Constantijn Huygens, architetto, diplomatico e compositore, nonch\u00e9 uno dei pi\u00f9 grandi poeti del periodo, fu un altro illustre cittadino. Il Museo Mauritshuis, situato nel cuore della citt\u00e0 in prossimit\u00e0 degli edifici del Parlamento, ospita alcuni dei dipinti pi\u00f9 importanti del Secolo d\u2019Oro; Capolavori quale \u201cLezione di anatomia del dottor Tulp\u201d di Rembrandt e \u201cVeduta di Delft\u201d di Vermeer, sono annoverati tra i pezzi della collezione permanente del museo, all\u2019intero delle sue sontuose sale del diciassettesimo secolo.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Museo Mauritshuis<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Rembrandt at the Mauritshuis, dal 31 gennaio al 15 settembre 2019<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Johan Maurits: immagine e percezione<\/strong>, <strong>dal<\/strong> <strong>4 aprile al 7 luglio del 2019<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nicolaes Maes, <\/strong>dal <strong>17 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il museo Mauritshuis a L&#8217;Aia possiede una delle pi\u00f9 importanti collezioni di dipinti di Rembrandt in Olanda, seconda solo a quella del Rijksmuseum di Amsterdam. Nell&#8217;anno tematico dedicato al famoso pittore e al Secolo d&#8217;oro, dal prossimo <strong>31 gennaio fino al 15 settembre<\/strong>, il museo espone i 18 dipinti acquisiti come autentici Rembrandt all\u2019interno della mostra <strong>\u201cRembrandt at the Mauritshuis\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra questi spiccano capolavori assoluti quali \u201cLezione di anatomia del dottor Tulp\u201d, \u201cSaul e Davide\u201d e l&#8217;ultimo Autoritratto realizzato nel 1669.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Per la prima volta da quando \u00e8 stata inaugurato, il museo Mauritshuis <span style=\"color: #000000;\">espone l&#8217;intera collezione dei dipinti di Rembrandt<\/span><\/span><\/strong> e per ogni opera viene narrata la storia straordinaria della sua acquisizione da parte del museo. Da chi \u00e8 stata scoperta, comprata ed esaminata la tela?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 la differenza tra un Rembrandt autentico e un&#8217;imitazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La collezione del museo Mauritshuis vanta undici dipinti incontestabilmente attribuibili alla mano del grande maestro. Dopo uno studio approfondito, rimangono ancora dubbi sul fatto che l&#8217;autore di altri due dipinti sia effettivamente Rembrandt piuttosto che un suo allievo. Visitando la mostra \u201cRembrandt at the Mauritshuis\u201d <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">si ha l\u2019opportunit\u00e0 di scoprire cosa rende un Rembrandt un vero Rembrandt<\/span> <\/strong>e comprendere come la percezione delle opere dell\u2019autore sia cambiata enormemente con il passare del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il museo Mauritshuis presenter\u00e0, dal <strong>4 aprile al 7 luglio del 2019<\/strong>, una mostra incentrata sull\u2019immagine e sulla vita di Johan Maurits di Nassau-Siegen (1604-1679), da cui il museo prende nome. La mostra, intitolata <strong>\u201cJohan Maurits: immagine e percezione\u201d<\/strong>, getter\u00e0 luce su vari aspetti di questo personaggio storico, dalla sua reputazione come governatore del Brasile olandese nel sedicesimo secolo fino a riletture contemporanee del suo operato, invitando anche i visitatori a pensare e condividere una loro interpretazione sul tema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal <strong>17 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020<\/strong> verr\u00e0 invece proposta una retrospettiva sul pittore <strong>Nicolaes Maes<\/strong>, uno degli allievi pi\u00f9 prominenti di Rembrandt. Questa \u00e8 la prima <strong>retrospettiva<\/strong> su questo artista originario di Dordrecht. Maes inizi\u00f2 la sua carriera di pittore dipingendo rappresentazioni dalla Bibbia, in cui l\u2019influenza del maestro Rembrandt \u00e8 chiaramente visibile. Negli anni seguenti dipinse scene pi\u00f9 intime di vita quotidiana aventi molto spesso come protagoniste figure femminili impegnate nei lavori domestici. Dal 1660 Maes svilupp\u00f2 poi uno stile ritrattistico elegante che divenne subito molto richiesto tra i suoi clienti, sia a Dordrecht che ad Amsterdam. Esponendo pi\u00f9 di trenta dipinti, la mostra al Mauritshuis dona un\u2019ampia prospettiva su tutti gli aspetti dell\u2019opera di Maes.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mauritshuis.nl\/\">www.mauritshuis.nl<\/a><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Haags Historisch Museum<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Golden Age in The Hague, dal 28 aprile all\u20198 settembre 2019<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cGolden Age a L&#8217;Aia\u201d,<\/strong> dal 28 aprile all&#8217;8 settembre 2019 Durante il Secolo d\u2019oro l&#8217;Aia non rappresentava solo il centro del potere e della politica dei Paesi Bassi. Gli Orange, i reggenti dal grande potere, vivevano in questa citt\u00e0. Intorno al il Binnenhof, il pi\u00f9 antico centro governativo del mondo, sorgevano sontuosi palazzi per diplomatici e ricchi cittadini. La mostra si concentra sulla societ\u00e0 de l\u2019Aia di quei tempi, soffermandosi sulle differenze tra la nostra immagine e la realt\u00e0. Era tutto davvero cos\u00ec &#8220;d&#8217;oro&#8221; come sembra?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.haagshistorischmuseum.nl\/\">www.haagshistorischmuseum.nl<\/a><\/p>\n<p>::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">AMSTERDAM<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Amsterdam<\/span> <\/strong>non \u00e8 solo la capitale dei Paesi Bassi, ma anche quella del Secolo d\u2019oro nel 1600.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Edifici che si affacciano sui canali, musei pieni di tesori inestimabili<\/strong>, questa \u00e8 l\u2019essenza della citt\u00e0. Il Diciassettesimo secolo vide Amsterdam emergere come uno dei centri economici e commerciali pi\u00f9 prosperosi del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il fiorente commercio arriv\u00f2 anche un maggiore benessere, e di conseguenza fiorirono le arti e le scienze. Amsterdam divent\u00f2 <strong>in breve tempo un vibrante centro di cultura<\/strong> che ancora oggi non ha perso questo fascino. Molti dei risultati di questa fiorente rivoluzione artistica sono proprio i dipinti dei maestri olandesi: la bellezza e la profondit\u00e0 dei ritratti di scene di vita e di persone ammirati ancora oggi.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Rijksmuseum, Amsterdam<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Tutti i Rembrandt\u201d, dal 15 febbraio al 10 giugno 2019<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cRembrandt-Vel\u00e1zquez<\/strong>\u201d <strong>dall\u201911 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">350 anni dopo la sua morte il Rijksmuseum di <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Amsterdam celebra Rembrandt con grandi mostre;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si potr\u00e0 visitare la pi\u00f9 grande collezione di dipinti del pittore in una sola mostra e scoprire perch\u00e9 Rembrandt \u00e8 ancora oggi uno dei pi\u00f9 grandi artisti al mondo<\/strong> durante l\u2019anno tematico Rembrandt e il Secolo d\u2019oro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la prima met\u00e0 dell\u2019anno il Rijksmuseum inizia in grande stile con la mostra <strong>\u201cTutti i Rembrandt\u201d, dal 15 febbraio al 10 giugno 2019<\/strong>. Per la prima volta in assoluto il museo mostra contemporaneamente e in una sola mostra tutte le opere di Rembrandt presenti nella sua collezione. Ben 22 dipinti, 60 disegni e 300 stampe da ammirare. Il Rijksmuseum ha la pi\u00f9 grande e importante collezione di Rembrandt al mondo. Per questo motivo la mostra \u201cTutti i Rembrandt\u201d \u00e8 un\u2019occasione unica per ammirare al contempo i suoi autoritratti intimi, le grandiose scene e straordinari schizzi e per scoprire perch\u00e9 ancora oggi Rembrandt \u00e8 uno dei maggiori artisti al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019autunno 2019, <strong>dall\u201911 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020<\/strong> si avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di ammirare le grandi opere dei maestri olandesi e spagnoli del Secolo d\u2019oro durante <strong>la mostra \u201cRembrandt-Vel\u00e1zquez<\/strong>\u201d. Grazie ad una collaborazione unica con il Museo del Prado di Madrid, si potranno vedere per la prima volta dipinti di maestri spagnoli come Vel\u00e1zquez, Murillo e Ribera al fianco dei maestri olandesi Rembrandt, Vermeer e Hals e comprendere le differenze di pensiero tra Spagna e Olanda in ambito di religione, bellezza ed emozioni. Un vero must per gli amanti dell\u2019arte del Secolo d\u2019oro!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.rijksmuseum.nl\/\">www.rijksmuseum.nl<\/a><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Casa Museo di Rembrandt, Amsterdam<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cRembrandt in Paris\u201d fino al 6 gennaio 2019<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Ispirati da Rembrandt<\/strong>\u201d <strong>7 giugno al 1\u00b0 settembre 2019<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cLABoratory Rembrandt\u201d 21 settembre 2019 a febbraio del 2020<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le mostre che la Casa Museo Rembrandt propone in occasione dell\u2019anno tematico, ci sar\u00e0 l\u2019esposizione <strong>\u201cRembrandt in Paris\u201d<\/strong> in corso <strong>fino al 6 gennaio 2019<\/strong>, che illustra l\u2019influenza che il maestro olandese ebbe sui pittori francesi dell\u2019avant-garde e dell\u2019Impressionismo.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">La rete sociale di Rembrandt, 1 febbraio \u2013 19 maggio 2019<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra iniziativa del 2019 dedicata a Rembrandt e al Secolo d&#8217;oro \u00e8 la mostra incentrata sulla rete sociale del pittore. In questa esposizione, l&#8217;attenzione \u00e8 rivolta ai contatti dell&#8217;artista e al ruolo che svolgevano nell&#8217;ambito della sua vita e del suo lavoro. Oltre allo spiccato talento artistico, infatti, Rembrandt possedeva la capacit\u00e0 di mantenere solide relazioni sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si addice a chi sa gestire sapientemente numerose conoscenze interpersonali, Rembrandt sfrutt\u00f2 in modo consapevole le sue relazioni sociali allo scopo di trarne vantaggi a livello sia finanziario che artistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie alla mostra sar\u00e0 possibile addentrarsi nella vita sociale di Rembrandt attraverso alcuni ritratti dei suoi conoscenti, come ad esempio l&#8217;amico di giovent\u00f9 Jan Lievens e l&#8217;intenditore d&#8217;arte Jan Six. Un aspetto sorprendente \u00e8 lo stile informale dei dipinti, dei disegni e delle stampe, tra cui vi sono opere di Rembrandt raramente o mai esposte prima d&#8217;ora in Olanda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal <strong>7 giugno al 1\u00b0 settembre 2019<\/strong> la mostra \u201c<strong>Ispirati da Rembrandt<\/strong>\u201d metter\u00e0 in mostra alcuni dei pezzi pi\u00f9 importanti della collezione del museo, tra cui dipinti del maestro olandese e di altri pittori da lui influenzati, come Degas e Picasso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cLABoratory Rembrandt\u201d<\/strong> si terr\u00e0 invece dal <strong>21 settembre 2019 a febbraio del 2020<\/strong> e trasformer\u00e0 l\u2019atelier dell\u2019artista in un workshop, dove nuovi spunti e studi verranno rivelati riguardo alle sue opere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rembrandthuis.nl\/en\/\">https:\/\/www.rembrandthuis.nl\/<\/a><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Archivi Civici Amsterdam<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Rembrandt Priv\u00e9, dal 7 dicembre 2018 &#8211; 7 aprile 2019<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi era l&#8217;uomo dietro l&#8217;artista? Visitando la mostra Rembrandt Priv\u00e9, allestita presso l&#8217;Archivio Civico di Amsterdam, si possono scoprire aspetti della vita personale del grande maestro della pittura fino ad oggi ancora sconosciuti. Nell&#8217;ambito di questa straordinaria esposizione vengono presentati documenti originali del diciassettesimo secolo grazie all&#8217;impiego di tecnologie all&#8217;avanguardia.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Storie personali di Rembrandt<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rembrandt ha vissuto gran parte della sua vita ad Amsterdam e, oltre a meravigliose opere d&#8217;arte, ha lasciato molte tracce negli archivi. Numerosi documenti originali del diciassettesimo secolo sono conservati presso l&#8217;Archivio Civico di Amsterdam. Notizie riguardanti il lavoro e i committenti dell&#8217;artista, i suoi figli, le donne della sua vita, fino ai problemi economici sono reperibili negli archivi. Si tratta di un vero e proprio tesoro di informazioni che, grazie alle tecnologie moderne, pu\u00f3 finalmente essere condiviso con il pubblico.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Documenti straordinari portati alla luce<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">I documenti risalenti all&#8217;epoca di Rembrandt sono spesso difficili da leggere e da interpretare. Tuttavia, grazie alla tecnologia della realt\u00e0 aumentata, tali documenti vengono fatti rivivere con l&#8217;ausilio di immagini, suoni e opere d&#8217;arte provenienti, tra l&#8217;altro, dal Rijksmuseum e dalla Casa Museo di Rembrandt. Viene data voce alle persone che raccontano le storie custodite nei documenti. In questo modo <strong>la mostra Rembrandt Priv\u00e9 presenta un quadro molto intimo della vita di Rembrandt e illustra fatti tratti dagli archivi, fino ad ora sconosciuti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.amsterdam.nl\/\">www.amsterdam.nl\/<\/a><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Museo Nazionale Marittimo<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutto il 2019 al Museo Marittimo di Amsterdam si terr\u00e0 la mostra \u2018Dare to Discover\u2019, un\u2019esperienza di realt\u00e0 virtuale che trasporta i visitatori nella Amsterdam navale del Diciassettesimo secolo, quando i Paesi Bassi erano un\u2019indiscussa potenza mondiale dei mari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.hetscheepvaartmuseum.com\/\">www.hetscheepvaartmuseum.com<\/a><\/p>\n<p>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rembrandt e il Secolo d&#8217;oro Anno tematico 2019 Nel 2019 ricorrono 350 anni dalla scomparsa di Rembrandt van Rijn. 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