{"id":62965,"date":"2018-11-20T18:00:30","date_gmt":"2018-11-20T17:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=62965"},"modified":"2018-11-20T19:08:31","modified_gmt":"2018-11-20T18:08:31","slug":"arte-a-roma-lacqua-di-talete-opere-di-jose-molina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=62965","title":{"rendered":"Arte a Roma &#8211; L\u2019acqua di Talete &#8211; Opere di Jos\u00e9 Molina"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_62977\" aria-describedby=\"caption-attachment-62977\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=62977\" rel=\"attachment wp-att-62977\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-62977\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Arte-700-Jos\u00e9-Molina_I-Pesci-che-nuotano-controcorrente_2005_matita-grassa-su-carta_cm318x92_collezione-Predatores_Ph.Ross-e-Rheal.jpg\" alt=\"\" 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aria-describedby=\"caption-attachment-62976\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=62976\" rel=\"attachment wp-att-62976\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-62976\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Arte-450-Jos\u00e9-Molina_Naufraghi-nel-proprio-mare_2005_Matita-grassa-su-carta_cm49x572_collezione-Predatores_Ph.Ross-e-Rheal.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Arte-450-Jos\u00e9-Molina_Naufraghi-nel-proprio-mare_2005_Matita-grassa-su-carta_cm49x572_collezione-Predatores_Ph.Ross-e-Rheal.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Arte-450-Jos\u00e9-Molina_Naufraghi-nel-proprio-mare_2005_Matita-grassa-su-carta_cm49x572_collezione-Predatores_Ph.Ross-e-Rheal-300x251.jpg 300w, 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style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019acqua come archetipo, forza primigenia da cui si genera la vita e a cui tutto far\u00e0 ritorno<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019acqua che regge il mondo e l\u2019acqua che nutre, <strong>in analogia con l\u2019universo femminile. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi i temi affrontati dall<strong>\u2019artista madrileno Jos\u00e9 Molina nella mostra L\u2019acqua di Talete.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opere di Jos\u00e9 Molina, che presenta iconici lavori fra dipinti, disegni e sculture, oltre a opere inedite, dal 29 novembre 2018 al 17 febbraio 2019 per la prima volta negli spazi espositivi del Museo Carlo Bilotti di Roma<strong><span style=\"color: #0000ff;\">, all\u2019interno della suggestiva cornice dell\u2019Aranciera di Villa Borghese.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione \u00e8 promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale \u2013 Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ideata e curata da Roberto Gramiccia, patrocinata dall\u2019Ufficio Culturale dell\u2019Ambasciata di Spagna in Italia e dall\u2019Instituto Cervantes di Roma, e organizzata con il contributo della galleria Deodato Arte. Servizi museali di Z\u00e8tema Progetto Cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, come rivela il curatore Roberto Gramiccia, <strong>prende spunto dall\u2019importanza che i giochi d\u2019acqua hanno avuto nella storia del Museo Bilotti, suggerendo una riflessione sulle origini classiche del pensiero occidentale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019edificio che ospita l\u2019attuale sede espositiva, infatti,<strong> prima ancora di essere adibito ad Aranciera, verso la fine del Settecento fu ampliato e decorato per volont\u00e0 di Marcantonio IV Borghese, unitamente alla sistemazione del contiguo \u201cGiardino del Lago\u201d, per ospitare eventi e feste mondane<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale intervento fu considerato stupefacente a tal punto che <strong><span style=\"color: #0000ff;\">l\u2019edificio stesso prese il nome di \u201cCasino dei giuochi d\u2019acqua\u201d, come ci tramandano le cronache dell\u2019epoca, proprio per la presenza di fontane e ninfei in stile barocco<\/span><\/strong> di particolare pregio per l\u2019intrattenimento e il piacere degli ospiti e dei familiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui l\u2019idea di allestire una personale di Jos\u00e9 Molina tutta dedicata al tema naturale dell\u2019acqua, indagato dall\u2019artista quale elemento primordiale che d\u00e0 origine alla vita e fondamento archetipico sul quale poggia tutto il sistema del reale. Il concetto \u00e8 uno sviluppo del pensiero filosofico di Talete di Mileto che, come riporta Aristotele nella sua Metafisica, costituisce la base della filosofia occidentale. Molina si confronta con questo pensiero realizzando sculture e opere pittoriche su tela e su carta in cui predomina l\u2019acqua stessa, che \u00e8 anche evocata nelle fattezze metamorfiche e visionarie dei personaggi rappresentati, creando cos\u00ec, come evidenzia il curatore, un mondo fantastico che inesauribilmente rinasce da se stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Per la mostra al Museo Bilotti sono state quindi selezionate le creazioni pi\u00f9 rappresentative legate al tema dell\u2019acqua secondo una visione cosmogonica, unitamente a una serie di lavori che rimandano all\u2019interesse dell\u2019artista nei confronti del legame tra l\u2019uomo e la natura.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emblematico del percorso espositivo il lavoro Naufraghi nel proprio mare (2005), appartenente alla collezione \u201cPredatores\u201d. L\u2019immagine, densa di richiami autobiografici, in cui predomina uno specchio d\u2019acqua vasto e agitato, rappresenta metaforicamente un percorso interiore comune alla maggior parte delle persone e affrontato da Molina stesso: quello dell\u2019uomo che sogna di volare o di nuotare in un mare aperto, ma che tuttavia spesso si autolimita creandosi una prigione interiore che non gli permette di spiccare il volo, di prendere il largo.<br \/>\nLa tematica rimanda poi all\u2019indagine dell\u2019artista sulla natura umana, che caratterizza tutta la sua produzione e si ravvisa chiaramente nelle opere esposte provenienti dalle collezioni Los Olvidados, Portraits, Beloved Earth; tra queste spiccano le figure femminili, generatrici di vita e depositarie della forza ancestrale della natura, come in Dolce acqua (2015), La prima mattina (2015) e Fiore di mare (2016), oppure i soggetti onirici e metafisici di Predatores, da cui I Pesci che nuotano (2015), metafora dell\u2019affrontare la vita \u201ccontrocorrente\u201d, oltre all\u2019autoritratto Sangue! (2002) da Morir para vivir. Completano il percorso espositivo tre sculture appartenenti alla serie I feel (2017) e iconicamente intitolate Io dubito, Io ricordo e Io immagino, che invitano il visitatore ad addentrarsi sempre pi\u00f9 nelle profondit\u00e0 dei labirinti della psiche umana con i suoi interrogativi ancestrali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appositamente per la mostra romana sono poi state realizzate due opere inedite, Marte nascente e Venere nascente (2018), in cui forte \u00e8 il richiamo all\u2019acqua come elemento in cui si crea la vita e risorsa preziosa nonch\u00e9 indispensabile per ogni essere vivente. Le due figure rappresentate a matita grassa propongono rispettivamente un uomo e una donna immersi nel mare, a testimoniare che dove c\u2019\u00e8 acqua c\u2019\u00e8 vita; tuttavia, al posto delle gambe la figura maschile ha denti di tricheco, mentre quella femminile il becco di un tucano a evocare la difficolt\u00e0 dell\u2019uomo a vivere in armonia con la natura e la necessit\u00e0 di ristabilire un equilibrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per diverse opere in mostra Jos\u00e9 Molina ha realizzato anche le cornici, che concorrono ad accrescere i piani di lettura dei lavori esposti; le realizzazioni, polimateriche, sono create in legno o con materiali di recupero appositamente rielaborati dall\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione dell\u2019esposizione \u00e8 disponibile il catalogo antologico dell\u2019opera di Jos\u00e9 Molina dal titolo \u201cHumanitas\u201d (2014) con contributi di Mariella Casile, Francesco Mattana, Deodato Salafia e Federico Scassa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biografia<br \/>\nJos\u00e9 Molina nasce a Madrid nel 1965; gi\u00e0 dall\u2019et\u00e0 di undici anni frequenta diverse scuole d\u2019arte e in seguito, parallelamente agli studi presso l\u2019Universit\u00e0 delle Belle Arti di Madrid, lavora nella pubblicit\u00e0 fino a trentacinque anni, quando decide di dedicarsi totalmente alla pittura. Le sue prime esposizioni si tengono a Milano: nel 2004 alla Galleria Rubin, tra il 2005 e il 2010 al Museo della Scienza e della Tecnologia e all\u2019Acquario Civico, successivamente presso la Galleria Ca\u2019 di Fra\u2019 e la Mc2 Gallery, alla Fondazione Stelline e alla Fondazione Mudima, e nel 2013 presso il Museo Poldi Pezzoli, lo Spazio Oberdan e la Triennale. Nel 2014 a Roma alla Real Academia de Espa\u00f1a ha luogo la sua prima antologica. Tra il 2016 e il 2017 \u00e8 presente con mostre personali presso il Museo del Mare di Genova, Palazzo Graziani a San Marino e alla galleria Deodato Arte di Milano. Il 2017 lo vede protagonista alla Reggia di Caserta con la personale \u201cPaesaggio dopo la battaglia\u201d e nel 2018 espone presso la Able Fine Art Gallery di New York. Jos\u00e9 Molina \u00e8 oggi presente nel mercato internazionale sia europeo che asiatico. Attualmente vive e lavora sul lago di Como.<br \/>\nwww.josemolina.com<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SCHEDA INFO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Titolo mostra L\u2019acqua di Talete. Opere di Jos\u00e9 Molina<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luogo Museo Carlo Bilotti \u2013 Aranciera di Villa Borghese, \u2028Viale Fiorello La Guardia 6, Roma<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Apertura al pubblico 29 novembre 2018 \u2013 17 febbraio 2019<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Press Preview mercoled\u00ec 28 novembre 2018, ore 11.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inaugurazione mercoled\u00ec 28 novembre 2018, ore 18.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orario Da marted\u00ec a venerd\u00ec ore 10.00 &#8211; 16.00 \u2028Sabato e domenica ore 10.00 &#8211; 19.00<br \/>\n(Ingresso consentito fino a mezz\u2019ora prima dell\u2019orario di chiusura)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietti Ingresso gratuito<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale \u2013<br \/>\nSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A cura di Roberto Gramiccia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Info Mostra Info 060608 (tutti i giorni ore 9.00 \u2013 19.00)<br \/>\nwww.museocarlobilotti.it; www.museiincomune.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Servizi museali Z\u00e8tema Progetto Cultura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il patrocinio di Ufficio Culturale dell\u2019Ambasciata di Spagna in Italia \u2028Instituto Cervantes di Roma<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il contributo di Deodato Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SPONSOR SISTEMA MUSEI CIVICI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il contributo<br \/>\ntecnico di Ferrovie dello Stato Italiane<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Media Partner Il Messaggero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Servizio di Vigilanza Unisecur Srl Security<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019acqua di Talete Opere di Jos\u00e9 Molina Al Museo Bilotti di Roma una mostra, curata da Roberto Gramiccia, sulle origini del pensiero occidentale Museo Carlo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":60148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[16185],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62965"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62965"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62965\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62979,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62965\/revisions\/62979"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/60148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62965"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62965"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62965"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}