{"id":63312,"date":"2018-11-29T15:58:16","date_gmt":"2018-11-29T14:58:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=63312"},"modified":"2018-11-29T15:58:16","modified_gmt":"2018-11-29T14:58:16","slug":"arte-a-milano-palazzo-giureconsulti-franco-cardinali-inquietudine-necessaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=63312","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; PALAZZO GIURECONSULTI &#8211; Franco Cardinali. Inquietudine necessaria"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><b>PALAZZO GIURECONSULTI<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Milano, Piazza Mercanti 2<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Franco Cardinali. Inquietudine necessaria<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>a cura di Raffaella Resch<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>11 gennaio &#8211; 14 febbraio 2019<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">inaugurazione gioved\u00ec 10 gennaio, ore 18<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/webmail11d.pc.tim.it\/cp\/ps\/Mail\/Downloader?dhid=attachmentDownloader&amp;pct=d93d26109d96d11&amp;uid=101752&amp;disposition=inline&amp;c=yes&amp;d=alice.it&amp;u=cucina2009&amp;contentSeed=d2011826d807495&amp;fp=INBOX&amp;l=it&amp;an=DefaultMailAccount&amp;ai=3\" alt=\"https:\/\/webmail11d.pc.tim.it\/cp\/ps\/Mail\/Downloader?dhid=attachmentDownloader&amp;pct=d93d26109d96d11&amp;uid=101752&amp;disposition=inline&amp;c=yes&amp;d=alice.it&amp;u=cucina2009&amp;contentSeed=d2011826d807495&amp;fp=INBOX&amp;l=it&amp;an=DefaultMailAccount&amp;ai=3\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p>Franco Cardinali, <i>Fossile lunaire<\/i> , 1967<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">A trent&#8217;anni dalla mostra postuma all&#8217;Accademia di Brera, la citt\u00e0 di Milano rende omaggio alla figura di <b>Franco Cardinali<\/b> , artista di grande spessore, nella storica cornice del <b>Palazzo Giureconsulti <\/b>con un&#8217;antologica dal titolo &#8220;Franco Cardinali. Inquietudine necessaria&#8221; dall&#8217;11 gennaio al 14 febbraio 2019, a cura di Raffaella Resch.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Gli <b>oltre cinquanta lavori<\/b> esposti offrono una panoramica sulla produzione dell&#8217;artista ligure, formatosi nell&#8217;ambiente parigino di Montparnasse nell&#8217;ambito dell&#8217; <i>\u00c9cole de Paris<\/i> , l&#8217;ampio gruppo di artisti e intellettuali che operarono a Parigi tra le due guerre. Cardinali risente inizialmente di influenze picassiane e modiglianesche, come rivela l&#8217;olio su tela <i>Enfant au jardin <\/i>(1955) dalle forme primitive, per evolvere verso l&#8217;informale e le correnti sperimentali degli anni Settanta, come sottolinea la curatrice Raffaella Resch, \u00abin maniera autonoma e matura, con una sorta di nomadismo degli stili, con un&#8217;inquietudine che contraddistingue anche la sua intera esistenza\u00bb. L&#8217;artista, in continua ricerca di nuove tecniche e forme espressive, vive e condivide intensamente i fermenti artistici con gli spiriti pi\u00f9 originali della sua epoca, seguendo poi un percorso individuale con esiti assolutamente unici e peculiari. Fra le amicizie si ricorda il legame con Jean Cocteau, con il quale intrattiene scambi epistolari, e con Jacques Pr\u00e9vert, che dedica una poesia ad una sua opera pittorica; conosce anche Pablo Picasso, da cui \u00e8 stimolato a lavorare con la ceramica.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Con le parole del celebre amico Cocteau, come nelle proprie opere un artista esprime sempre se stesso, in una sorta di involontario <i>autoportraitisme<\/i> , cos\u00ec nella produzione del pittore nato in terra ligure, il poeta francese ravvedeva la figura massiccia di Cardinali, \u00ab <i>sa figure montagnarde de tailleur de pierre<\/i> \u00bb (la sua figura montanara di &#8216;tagliatore di pietra&#8217;).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Artisticamente Cardinali procede quindi in un percorso che va dal figurativo, interpretato con toni e linee forti, ad un astratto materico ispirato al mondo naturale, composto da ambienti, animali ed elementi simbolici della realt\u00e0 e della sua fantasia. L&#8217;arte di Franco Cardinali \u00e8 permeata di questa &#8220;inquietudine necessaria&#8221;, come rivela il titolo della mostra: nelle sue opere si legge infatti un&#8217;insoddisfazione personale e artistica che si evince nel tratteggio profondo, nei paesaggi inquieti &#8211; come in <i>Fragments de cath\u00e9dral <\/i>(1983) &#8211; e nell&#8217;increspamento delle superfici, come in <i>Chant d&#8217;amour sur la falaise<\/i> (1985), per esprimere \u00abil suo bisogno di assoluta e libera autodeterminazione &#8211; afferma Resch &#8211; in qualunque tempo e rispetto a qualsiasi contesto; una libert\u00e0 percepita come necessit\u00e0 furiosa di seguire l&#8217;ispirazione del momento, perch\u00e9 l&#8217;arte secondo Cardinali, per essere autentica e personale, non \u00e8 altro che confronto interiore con i propri fantasmi\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L&#8217;arte per Franco Cardinali \u00e8 una riflessione costante, un&#8217;evoluzione permanente, un&#8217;introspezione continua, un lavoro senza fine per perfezionare la propria tecnica pittorica e il proprio messaggio. Impasta colori tradizionali ad olio con materiali terrosi e argillosi per creare superfici spesse, composite, vissute, che rivelano anche un contatto con la natura intenso e profondo. Da qui nascono lavori su tela quali il <i>Fossile lunaire <\/i>(1967) ad olio con sabbia e caseina, o prima ancora l&#8217;olio <i>Crustac\u00e9s<\/i> (1962), fino ad <i>Ancienne \u00e9criture<\/i> (1982) ad olio e sabbia, che ritraggono bestiari curiosi e inquietanti come fossero fossili impressi sulla trama. La materia pittorica scava oltre la dimensione esterna, va al di l\u00e0 della tela, e ci restituisce il mondo esplorato da Cardinali, in quel sottile ed effimero equilibrio tra arte e vita.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Organizzata dall&#8217;Associazione Culturale Franco Cardinali in collaborazione con la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, l&#8217;esposizione mette in luce la poetica di un artista le cui opere appartengono ad importanti istituzioni pubbliche e collezioni private in Italia, Europa e negli Stati Uniti, in prevalenza a New York e Los Angeles.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La rassegna gode del patrocinio del Club per l&#8217;UNESCO di Aquileia, dei Comuni di Chiusi della Verna e Citt\u00e0 di Castello e dell&#8217;Unione Artigiani della Provincia di Milano e della Provincia di Monza e Brianza.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Arricchisce l&#8217;esposizione un esaustivo <b>catalogo<\/b> bilingue italiano e inglese edito da Scalpendi Editore, che presenta tutte le opere in mostra oltre ad una ricca selezione della produzione dell&#8217;artista, con testo critico di Raffaella Resch e una testimonianza dell&#8217;amico Benito Boschetto.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Cenni biografici. Franco Cardinali<\/b> (1926-1985), nasce in Liguria, a Rapallo, nel 1926 e si trasferisce a Parigi nel 1950. Nel &#8217;53 esordisce a Milano con una personale alla Galleria San Babila e due anni pi\u00f9 tardi espone con gli artisti della Cit\u00e9 Vercingetorix, sotto il patrocinio di Jean Cocteau, con il quale instaura una solida amicizia, ed incontra Jacques Pr\u00e9vert: entrambi lo promuoveranno presso gli ambienti artistici parigini e della Costa Azzurra. Cardinali partecipa quindi nelle estati del 1955 e del 1956 all&#8217;esuberante attivit\u00e0 artistica di Vallauris ed espone alla Galleria Charpentier nel gruppo \u00c9cole de Paris, con opere selezionate da Raymond Nacenta. Conosce poi il grande Pablo Picasso.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Si divide tra Vallauris e Parigi fino al 1968, quando un profondo bisogno di solitudine lo conduce a ritirarsi in Toscana in un villaggio di montagna, La Rocca della Verna, dove costruisce la sua casa e il suo atelier, e prosegue per dodici anni le sue ricerche.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nel novembre del 1980, ancora lacerato dall&#8217;insoddisfazione, parte alla volta di un viaggio in Costa Azzurra per ritrovare l&#8217;amico Jean Haechler, il quale diventer\u00e0 suo mentore e mecenate. Si stabilisce quindi a Saint Paul de Vence nel 1982 e a dicembre tiene una personale a Nizza, seguita nel febbraio del 1983 da Ginevra, in marzo da Parigi e in aprile da Sion, in Svizzera. La sua ultima esposizione lo vede a giugno con una personale a Saint Paul de Vence. Si suicida il 12 aprile 1985, a soli 59 anni.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Un ringraziamento particolare va al <i>Main Sponsor<\/i> <b>Aboca<\/b> per il sostegno alla mostra.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><u>Coordinate mostra<\/u><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Titolo<\/b> Franco Cardinali. Inquietudine necessaria<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>A cura di<\/b> Raffaella Resch<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Sede <\/b>Palazzo Giureconsulti, Piazza Mercanti 2, Milano<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Date<\/b> 11 gennaio &#8211; 14 febbraio 2019<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Inaugurazione<\/b> gioved\u00ec 10 gennaio, ore 18<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Orari <\/b>luned\u00ec &#8211; venerd\u00ec ore 10-18.30<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Ingresso<\/b> libero<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Catalogo <\/b>Scalpendi Editore<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Info pubblico <\/b>Tel. +39 02 8515.5920 | infogiureconsulti@mi.camcom.it | www.palazzogiureconsulti.it<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALAZZO GIURECONSULTI Milano, Piazza Mercanti 2 Franco Cardinali. 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