{"id":63837,"date":"2018-12-21T20:45:02","date_gmt":"2018-12-21T19:45:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=63837"},"modified":"2018-12-21T20:45:02","modified_gmt":"2018-12-21T19:45:02","slug":"arte-a-milano-gennaio-2019-inaugura-a-gallerie-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=63837","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; Gennaio 2019 inaugura a Gallerie d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<figure id=\"attachment_63839\" aria-describedby=\"caption-attachment-63839\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=63839\" rel=\"attachment wp-att-63839\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-63839\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Arte-350-Franca-Ghitti_Pagine-chiodate_Altri-Alfabeti_1990-1995_chiodi-su-carta-trattata-e-colorata_cm70x50_ph.-Fabio-Cattabiani.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"481\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Arte-350-Franca-Ghitti_Pagine-chiodate_Altri-Alfabeti_1990-1995_chiodi-su-carta-trattata-e-colorata_cm70x50_ph.-Fabio-Cattabiani.jpg 350w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Arte-350-Franca-Ghitti_Pagine-chiodate_Altri-Alfabeti_1990-1995_chiodi-su-carta-trattata-e-colorata_cm70x50_ph.-Fabio-Cattabiani-218x300.jpg 218w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-63839\" class=\"wp-caption-text\">Gallerie d&#8217;Italia -Franca-Ghitti_Pagine-chiodate_Altri-Alfabeti_1990-1995_chiodi-su-carta-trattata-e-colorata_cm70x50_ph.-Fabio-Cattabiani<\/figcaption><\/figure>\n<p><b>Inaugurazione<\/b> marted\u00ec 15 gennaio &#8211; ore 18<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">&#8220;Altri Alfabeti&#8221;<\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il composito universo creativo della scultrice Franca Ghitti torna in mostra <b><\/b>presso le prestigiose <b>Gallerie d&#8217;Italia<\/b> , museo di Intesa Sanpaolo a Milano,<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>dal 15 gennaio al 17 febbraio 2019<\/b> con una personale a lei dedicata dal titolo<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8221; <b>Franca Ghitti: Altri Alfabeti. Sculture, installazioni e opere su carta<\/b> &#8220;.<\/div>\n<div>\n<figure id=\"attachment_63840\" aria-describedby=\"caption-attachment-63840\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=63840\" rel=\"attachment wp-att-63840\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-63840\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Arte-450-Franca-Ghitti_Vicinia.-La-tavola-degli-antenati-n.-1_-1976_legno_cm-108x160x6_ph.-Fabio-Cattabiani.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Arte-450-Franca-Ghitti_Vicinia.-La-tavola-degli-antenati-n.-1_-1976_legno_cm-108x160x6_ph.-Fabio-Cattabiani.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Arte-450-Franca-Ghitti_Vicinia.-La-tavola-degli-antenati-n.-1_-1976_legno_cm-108x160x6_ph.-Fabio-Cattabiani-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-63840\" class=\"wp-caption-text\">Gallerie d&#8217;Italia -Franca-Ghitti_Vicinia.-La-tavola-degli-antenati-n.-1_-1976_legno_cm-108x160x6_ph.-Fabio-Cattabiani.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La mostra propone all&#8217;interno della Stanza 16 delle Gallerie milanesi un percorso <b>a cura di Cecilia De Carli <\/b>tutto dedicato all&#8217;articolato linguaggio di una delle scultrici pi\u00f9 rinomate a livello internazionale, le cui opere arricchiscono importanti collezioni pubbliche e private, tra cui la Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna di Roma, i Musei Vaticani e, appunto, le Gallerie d&#8217;Italia di Milano. Accanto alle recenti acquisizioni di <i>Vicinia. La tavola degli antenati n.1 <\/i>(1976) e di un <i>Tondo <\/i>(1980), possiamo ammirare lavori dalle serie <i>Meridiane <\/i>e <i>Pagine chiodate<\/i> , oltre alla <i>Vicinia di Erbanno <\/i>(1965) e all&#8217;imponente installazione <i>Bosco<\/i> .<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Le opere esposte guidano l&#8217;osservatore in un itinerario che include creazioni della Ghitti di diverso periodo,<strong> dagli anni Sessanta ai Duemila<\/strong>, raccolte sotto l&#8217;emblematico titolo <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">&#8220;Altri Alfabeti&#8221;,<\/span> <\/strong>con cui l&#8217;artista ha voluto indicare un nuovo ciclo di opere, pagine di carte e chiodi, realizzato a partire dall&#8217;inizio del nuovo millennio e diventato poi rappresentativo dell&#8217;intera sua produzione. E cos\u00ec come da lei stessa scritto:<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>\u00abCon <i>Altri Alfabeti<\/i> mi riferisco a quell&#8217;inventario di segni, tacche, nodi, coppelle che ho voluto portare nella mia scultura, consapevole che essi rappresentano una sorta di lingua specifica quasi alternativa<\/strong> <\/span>all&#8217;alfabeto usata da segantini, fabbri, carpentieri, fucinieri, mugnai, pastori e contadini. Lingua perci\u00f2 atta a delimitare una civilt\u00e0 non metropolitana, marginale e insieme a indicare una fascia di corrispondenze intercontinentali\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Questi &#8220;alfabeti perduti&#8221; &#8211; per citare uno dei cicli della scultrice &#8211; creano quindi un linguaggio universale, che prende spunto da incisioni rupestri, simboli primitivi, oggetti provenienti da un mondo artigiano<\/strong> <\/span>fatto di legno e ferro; assi lignee, avanzi di segheria, antiche fucine, chiodi, polveri di fusione, scarti di lavorazione delle industrie metallurgiche vanno a comporre le opere di Franca Ghitti, che narrano del forte legame tra l&#8217;uomo e il suo territorio, e tra l&#8217;artista e la sua terra d&#8217;origine, la Valle Camonica, ma non solo. <strong>Vi si leggono, infatti, anche le esperienze maturate durante gli anni della formazione a Brera, poi Parigi e Salisburgo, fino all&#8217;Africa centro-orientale,<\/strong> dove prende forma la consapevolezza della scultura \u00abcome progetto che ricompagina materie, energie e forze vitali\u00bb, come si legge nel suo <i>Quaderno di lavoro<\/i> .<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Dalle leggende ai dialetti, dagli utensili ai diversi aspetti del lavoro artigianale: tutto questo confluisce nel lavoro della Ghitti<\/strong><\/span> e testimonia una civilt\u00e0 descrivendola con parole &#8220;altre&#8221; da quelle contenute nei libri. La scultura include quindi un &#8220;archivio del territorio&#8221;, il linguaggio attraverso cui restituire la memoria di una comunit\u00e0 raccontata da tutti questi materiali di scarto e di recupero, che ricordano progetti di lavorazione e sono tracce di una creazione che si \u00e8 rinnovata per secoli attraverso quelli che l&#8217;artista vede come gesti ripetuti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Una comunit\u00e0 rappresentata nel suo quotidiano dalle <i>Vicinie <\/i>(fine anni Sessanta e anni Settanta), sagome appena sbozzate solitarie o a gruppi, sospese tra concretezza e apparizione, strette in reticolati di legno accanto a qualche piccolo oggetto o frammento<\/strong> di materia: un popolo che si stringe attorno ai suoi Lari e Penati e alle madie che custodiscono le poche cose preziose per i rispettivi proprietari; e da un ritmo di stratificazione di impronte, tacche, segni e coppelle di siviera nascono lavori come il <i>Bosco <\/i>(grandi installazioni realizzate sia in legno che in ferro, anni &#8217;80-&#8217;90), che restituisce l&#8217;idea del confine tracciato con tagli sugli alberi oppure della metodica, geometrica e calcolata lavorazione del legno, come avveniva nella segheria di famiglia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Dagli sfridi del ferro prendono forma le <i>Meridiane <\/i>(anni Ottanta), le quali, posate a terra, definiscono uno spazio concentrico che rimanda alla fucina e rappresentano l&#8217;idea dello scorrere del tempo<\/strong> <\/span>scandito dalla routine del lavoro, che segue il susseguirsi dei giorni e il variare delle stagioni. Da fogli trafitti da una lunga sequenza di chiodi si generano, invece, le <i>Pagine chiodate<\/i> (1990-2012), i <i>Libri chiodati <\/i>(2007-2012) e <i>Valigia <\/i>di cartone, corda e chiodi (2007), che non sono pi\u00f9 solo punteggiatura, ma una ferita da cui restare segnati.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Del passato rimane quindi la traccia presente,<\/strong> che permane nel tempo e testimonia il processo del &#8220;fare&#8221; manuale. Il tutto in Franca Ghitti viene narrato con un linguaggio essenziale e concreto, legato a linee e forme geometriche, in cui si crea un disegno di mappe, una collezione di segni. Quelli della Ghitti sono dunque non solo &#8220;altri alfabeti&#8221;, ma anche &#8220;nuovi alfabeti&#8221;, che nel suo lavoro si ergono a documentazione, informazione, archiviazione di un territorio che l&#8217;artista ci restituisce in un linguaggio insieme archetipico e modernissimo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Cenni biografici. <\/b>Franca Ghitti (1932-2012) nasce in Valle Camonica. Frequenta le accademie d&#8217;arte di Milano, Parigi e Salisburgo e dagli anni Sessanta si dedica alla scultura specializzandosi nell&#8217;utilizzo di materiali quali il legno e il ferro.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra le principali mostre nazionali e internazionali si ricordano<\/strong> quelle presso: Museo di Palazzo Braschi (Roma), Istituti Italiani di Cultura (Vienna, Budapest, Monaco), New York University (New York), Palazzo Martinengo ed ex chiesa di San Desiderio (Brescia), OK Harris Gallery (New York), Fondazione Bilbao Bizkaia Kutxa (Bilbao), Young Arts Gallery (Vienna), Fortezza da Basso (Firenze), Museo Diocesano (Milano), University of Houston (Houston), Triennale di Milano, Biennale Internazionale di Scultura (Agli\u00e8), Castello di Brescia, Museo della Permanente (Milano), \u00c9cole Nationale Sup\u00e9rieure d&#8217;Architecture de Paris La Villette (Parigi), Universit\u00e0 Bocconi (Milano), Museo d&#8217;Arte Contemporanea Manege (San Pietroburgo).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Numerosi gli interventi dell&#8217;artista in spazi pubblici e privati; tra i pi\u00f9 significativi spiccano: le vetrate per la Chiesa degli Italiani di Nairobi in Kenya; il cancello per il Museo Agricolo del Castello di Brunnenburg (Merano); le opere in ferro per le sedi della Banca Credito Italiano; l&#8217;installazione <i>Il segno dell&#8217;acqua<\/i> sul Lago di Iseo; la grande scultura per la Rocca di San Giorgio a Orzinuovi (Brescia). Importante e non ancora esplorato \u00e8 il suo lavoro con gli architetti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il suo percorso artistico \u00e8 accompagnato da numerose pubblicazioni, per le quali si ricordano le case editrici Scheiwiller, Lucini editore, Electa, Charta ed Edizioni Mazzotta.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Hanno scritto di lei critici e giornalisti di rilievo quali: Giuseppe Appella, Giulio Carlo Argan, Carlo Bertelli, Paolo Biscottini, Rossana Bossaglia, Claudio Cerritelli, Enrico Crispolti, Cecilia De Carli, Raffaele De Grada, Marina De Stasio, Sebastiano Grasso, Flaminio Gualdoni, Fausto Lorenzi, Marco Meneguzzo, Anty Pansera, Pietro Petraroia, Elena Pontiggia, Gianfranco Ravasi, Roberto Sanesi, Vanni Scheiwiller, Francesco Tedeschi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Fondazione Archivio Franca Ghitti<\/b> . In seguito alla scomparsa dell&#8217;artista, nel 2013 nasce la Fondazione Archivio Franca Ghitti volta alla conservazione, catalogazione e valorizzazione del lavoro della scultrice. Presidente della Fondazione \u00e8 <b>Maria Luisa Ardizzone<\/b> , professore alla New York University (NY), cos\u00ec come il Comitato Scientifico \u00e8 composto da personalit\u00e0 illustri del mondo dell&#8217;arte: <b>Cecilia De Carli<\/b> , professore all&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Milano; <b>Fausto Lorenzi<\/b> , critico d&#8217;arte e giornalista; <b>Marco Meneguzzo<\/b> , professore dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera; <b>Margaret Morton<\/b> , artista, fotografa e professore alla Cooper Union di New York; <b>Elena Pontiggia<\/b>, professore dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Tra le principali iniziative realizzate dalla Fondazione<\/b> si ricordano varie pubblicazioni, tra cui la monografia a cura di Elena Pontiggia (Skira, 2016), e le mostre presso: la Biblioteca Sormani di Milano, a cura di Elena Pontiggia; il Museo diocesano di Brescia; il Castello di Sirmione; il Museo di Villa Clerici a Milano; il Museo dell&#8217;energia idroelettrica di Valle Camonica; l&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Milano, a cura di Cecilia De Carli; il Museo d&#8217;arte di Mendrisio, a cura di Barbara Paltrenghi Malacrida ed Elena Pontiggia. \u00c8 in preparazione il catalogo generale dell&#8217;artista.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Si ringrazia lo sponsor tecnico Barone Pizzini<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><u>Coordinate mostra<\/u><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Titolo<\/b> Franca Ghitti: Altri Alfabeti. Sculture, installazioni e opere su carta<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>A cura di<\/b> Cecilia De Carli<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Sede <\/b>Gallerie d&#8217;Italia, Piazza della Scala 6, Milano<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Date<\/b> 15 gennaio &#8211; 17 febbraio 2019<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff;\"><b>Inaugurazione<\/b> marted\u00ec 15 gennaio, ore 18<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Orari<\/b> da marted\u00ec a domenica ore 9.30 &#8211; 19.30 | gioved\u00ec ore 9.30 &#8211; 22.30<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Ingresso<\/b> intero \u20ac 10,00 | ridotto \u20ac 7,00 | ridotto speciale \u20ac 5,00 | <b><\/b>gratuito ogni prima domenica del mese<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Info pubblico <\/b>numero verde 800.167619 |\u00a0info@gallerieditalia.com | www.gallerieditalia.com<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurazione marted\u00ec 15 gennaio &#8211; ore 18 \u00a0&#8220;Altri Alfabeti&#8221; Il composito universo creativo della scultrice Franca Ghitti torna in mostra presso le prestigiose Gallerie d&#8217;Italia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":63841,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[16392],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63837"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63837"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63837\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":63842,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63837\/revisions\/63842"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/63841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}