{"id":6435,"date":"2019-05-05T17:25:40","date_gmt":"2019-05-05T15:25:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=6435"},"modified":"2019-05-06T17:57:53","modified_gmt":"2019-05-06T15:57:53","slug":"il-cioccolato-puo-far-dimagrire-storia-del-cioccolato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=6435","title":{"rendered":"Il cioccolato puo&#8217; far dimagrire ?   storia del cioccolato"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">RECENTI STUDI SOSTENGONO CHE IL CIOCCOLATO AUMENTANDO IL METABOLISMO<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">AIUTI A DIMAGRIRE&#8230;<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">STORIA DEL CIOCCOLATO &#8211; DAGLI ATZECHI AI GIORNI NOSTRI<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/cioccolato-fondente-senza-latte.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6439\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/cioccolato-fondente-senza-latte.jpg\" alt=\"cioccolato-fondente-senza-latte\" width=\"320\" height=\"143\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/cioccolato-fondente-senza-latte.jpg 320w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/cioccolato-fondente-senza-latte-300x134.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/cioccolato-lory-lampadaro.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6437\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/cioccolato-lory-lampadaro.jpg\" alt=\"cioccolato-lory-lampadaro\" width=\"354\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/cioccolato-lory-lampadaro.jpg 354w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/cioccolato-lory-lampadaro-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Magdalena Cuenca-Garc\u00eda, principale autrice di un recente studio sugli effetti del consumo di cioccolato, sostiene che l&#8217; apparente contraddizione tra l\u2019assunzione di cioccolato e il dimagrimento\u00a0<strong>dipenda dalle catechine<\/strong>, ovvero gli <strong>antiossidanti del cioccolato<\/strong>, i quali:\u00a0-\u2018<strong><em>hanno importanti effetti anche anti-trombotici, anti-infiammatori ed anti-ipertensivi, e possono aiutare a prevenire malattie cardiache<\/em>\u2018<\/strong>, facilitando un corretto metabolismo, per compensare l\u2019alto contenuto calorico del cioccolato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Uno studio europeo\u00a0<strong>conferma i risultati di una precedente ricerca<\/strong>\u00a0dell\u2019Universit\u00e0 della California, che aveva gi\u00e0 associato ad una maggiore frequenza del consumo di cioccolato, un minore indice di massa corporea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Finalmente mangeremo cioccolato senza pi\u00f9 sensi di colpa, <span style=\"color: #ff0000;\">ma<\/span> se superiamo le calorie consumate giornalmente nel tempo finiremo con l&#8217;ingrassare;<\/strong>\u00a0anche se il cioccolato contiene sostanze che stimolano il nostro metabolismo accelerandolo, aiutandoci cos\u00ec a bruciare pi\u00f9 calorie del normale, \u00a0non dobbiamo mai esagerare con nessun cibo (salvo la verdura poco condita).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cioccolato possiede ottime propriet\u00e0 energetiche, nutritive, toniche e stimolanti per non parlare di quelle afrodisiache. Non stiamo parlando di un cibo costoso, come le ostriche o il tartufo bianco, ma di un cibo alla portata di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Denigrato da qualcuno che voleva forse solo farsi notare, accusato addirittura di causare \u201cdipendenza\u201d e altri guai come del resto \u00e8 accaduto anche al caff\u00e8 e al vino che oggi \u00e8 tanto ben riabilitato; la verit\u00e0 forse sta semplicemente dal buon senso di chi scrive e di chi utilizza il prodotto: <span style=\"color: #000000;\"><strong>mai eccedere.<\/strong><\/span><\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>IL CIOCCOLATO AI TEMPI DELLE INVASIONI SPAGNOLE<\/strong><\/span><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">Montezuma, come ci riporta Bernal Diaz del Castillo \u201c&#8230;<span style=\"color: #000000;\"> <strong>prima di visitare le mogli [gli] portavano una cinquantina di brocche [di cioccolata], tutte spumeggianti<\/strong><\/span>\u2026\u201d e \u201calle guardie e agli inservienti venivano servite caraffe\u2026in numero di duemila\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Girolamo Benzoni nella \u201cHistoria del Nuovo Mondo\u201d (1565) liquid\u00f2 la cioccolata con una frase poco felice, parlandone come di un \u201cbeveraggio pi\u00f9 da porci che da huomini\u201d; riferendosi a un preparato di fave di cacao tostate e macinate poi disciolte nell\u2019acqua e con l\u2019aggiunta di peperoncino detto xo-co-atl cio\u00e8 acqua amara. Non poteva sapere che nel futuro <strong>secolo XXI\u00b0\u00a0\u00a0il cioccolato al peperoncino sarebbe divenuto un preparato per raffinatissimi e aggiornatissimi intenditori<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>La forza delle mode non risparmia nemmeno i palati !<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario si dice che<strong> la cioccolata bevuta da Montezuma fosse dolcificata con miele e aromatizzata con frutta e vaniglia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, gli specialisti del settore, ci invitano a gustarlo con la stessa attenzione che si presta ad un buon vino e ad abituarci a distinguere alcune tra le principali fragranze\u00a0 che il cioccolato sprigiona e cio\u00e8 erba, pepe, agrumi, tabacco\u00a0 e nei casi peggiori anche terra. Oltre alle pi\u00f9 nuove sfumature di peperoncino, anice, liquirizia, aceto, mais, zenzero, pepe rosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per gli esperti il cacao pu\u00f2 racchiudere ben 400 aromi. La superficie di una buona cioccolata non deve mai essere nera, segno di eccessiva tostatura, ma avere tonalit\u00e0 varianti <strong>dal mogano al rosso cupo e non deve sbriciolarsi alla rottura, ma rimanere compatta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Solo se di ottima qualit\u00e0 il cioccolato si scioglie immediatamente in bocca,<\/strong><\/span> grazie alle caratteristiche del <strong>burro di cacao,<\/strong> l\u2019unica sostanza che fonde alla temperatura del corpo. (ma oggi il burro di cacao \u00e8 sostituito, soprattutto nella <strong>pasta di cacao,<\/strong> presente anche nei cioccolati \u00a0costosi, con OLIO DI PALMA; un prodotto poco costoso che non deve essere nominato. La legge accetta la semplice dicitura PASTA DI CACAO che troneggia ormai su tutti gli ingredienti !!!)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il buon cioccolato, non deve avere alcun sentore di terra n\u00e9 deve rivelarne alcuna consistenza (ma il cioccolato di Modica, di ottima qualit\u00e0, fa eccezione a questa regola, non sa di terra, ma la sua consistenza \u00e8 granulosa; perch\u00e9 privo di burro di cacao e quindi pi\u00f9 leggero degli altri) .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La presenza dei tanto discussi grassi vegetali diversi dal cacao, come l&#8217;olio di palma (mai dichiarato) la lecitina di soia o la lecitina di colza ora accettata, mentre un tempo era esclusivamente relegata a cibi per animali, <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00e8 permessa dalle pi\u00f9 \u201celastiche\u201d leggi europee e causa in bocca l\u2019impressione di appiccicaticcio e\/o ceroso.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In Italia abbiamo <strong>ottimi produttori o linee di produzione che utilizzano solo burro di cacao<\/strong><\/span> per una libera scelta di mercato in opposizione al resto d\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attenzione ad un <strong>eventuale odore di bruciato o di medicinale che sono chiaro segno di prodotto scadente<\/strong>; ottimo invece ogni sentore di aroma dolce, cacao, vaniglia e caramello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ottimo cioccolato pu\u00f2 lasciare il ricordo del suo gusto sino a 30-40 minuti dopo la degustazione,<\/strong><\/span> quindi meglio degustarlo lontano dai pasti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tavoletta di cioccolato fondente \u00e8 giustamente considerata il miglior modo di apprezzare il cioccolato, ma attenzione alla concentrazione e alla qualit\u00e0 del cacao; la maggioranza degli esperti, sostiene che non si debba superare il 75\/80% di cacao e che anzi il meglio \u00e8 intorno al 70%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un buon cioccolato fondente sprigiona fragranze dolci-amare, il resto dipende dal tipo di tostatura e dalle materie\u00a0 prime utilizzate: burro, caramello, mandorle, pistacchi, nocciole, frutta, spezie, menta, basilico altre erbe e fiori, frutti di bosco, bacche, t\u00e8, tabacco, legno, caff\u00e8 tostato\u2026e tannini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Discorso completamente differente per il cioccolato al latte , ottime le tavolette che\u00a0 sprigionano una fragranza di zucchero scuro, latte, cacao, vaniglia, miele, caramello, malto, nocciole e spezie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cioccolato bianco merita una nota a parte in quanto ha la caratteristica di non contenere cacao, ma solo burro di cacao, o almeno dovrebbe, se abbiamo scelto di acquistarlo, magari ad un prezzo leggermente superiore, ma di ottima qualit\u00e0. La dolcezza \u00e8 la nota prevalente, insieme a quella di crema, latte, miele e vaniglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conoscendo tutte queste caratteristiche si arriva a degustare e non semplicemente a mangiare il cioccolato e , si spera, anche a non abbondare, o almeno a proporzionarlo a tutti gli altri cibi ingeriti nella giornata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cioccolato , soprattutto se non seguito da lauti pasti con abbondanza di grassi \u00e8 un ottimo tonificante sulle piste da sci o nelle giornate fredde, ma aiuta anche in una giornata di intenso lavoro o studio; \u00a0addirittura aiuta a lavorare e studiare di notte (ma non se ne deve approfittare altrimenti il mancato sonno ci creer\u00e0 brutti problemi di salute come, per esempio, \u00a0pi\u00f9 alto rischio di infarto, e problemi di memoria).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando alle origini della cioccolata e al gi\u00e0 citato imperatore <strong>Atzeco Montezuma, \u00e8 giusto precisare che non fu il primo ad apprezzarne i pregi, ma la storia ci dice che fosse gi\u00e0 conosciuta dai Maya.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cacao fin dalle origini rappresent\u00f2, non solo una bevanda per eccellenza<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">, <span style=\"color: #ff0000;\">ma fu anche moneta, cosmetico, farmaco e offerta al dio piumato Quetzalcoatl c<\/span><\/span><\/strong>he, secondo la tradizione, lo don\u00f2 agli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta sbarcati in America centrale, anche gli spagnoli compresero l\u2019importanza del cacao, tanto che Hernan Cort\u00e9s lo present\u00f2 al sovrano di Spagna Carlo V; mentre il nostro geniale Colombo, probabilmente occupato in pensieri meno \u201caffaristici\u201d, non ne intu\u00ec il valore commerciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sessant\u2019anni pi\u00f9 tardi, <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>nel 1567 c.a., sbarc\u00f2 in Spagna il primo carico di cacao per motivi commerciali.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo anche tra gli stessi coloni si diffuse l\u2019abitudine all\u2019uso del cacao, e si racconta che lo consumassero anche durante le funzioni religiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si trattava per\u00f2 di una bibita ben diversa da quella originale, soprattutto perch\u00e9 <strong>arricchita con un ingrediente che ne segner\u00e0 la fortuna e cio\u00e8 lo zucchero<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Furono i monaci i primi grandi produttori prima nelle colonie<\/strong><\/span> e successivamente nella stessa Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 tardi <strong>il cardinale Brancaccio, 1662,<\/strong> pose fine alla disputa sull\u2019ammissibilit\u00e0 o no dell\u2019uso della cioccolata durante i lunghi digiuni ecclesiastici, <strong>riconoscendo che \u201cil liquido non interrompe il digiuno\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diffusione del cioccolato in Europa fu anche merito femminile, grazie ad <strong>Anna d\u2019Austria e Maria Teresa d\u2019Austria, principesse spagnole, la bevanda si diffuse alle corti di Spagna e successivamente,\u00a0 quando la principessa Anna spos\u00f2 Luigi XIII di Francia, anche in Francia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanto che Alphonse de Richelieu ritenne che calmasse i \u201cvapori della milza\u201d, placasse l\u2019ira e migliorasse l\u2019umore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sull\u2019onda delle <strong>varie mode la cioccolata venne poi considerata una panacea per i disturbi della digestione, debolezza, ipocondria, tisi, colera e reumatismi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo quando la cioccolata arriv\u00f2 in Inghilterra, con l\u2019apertura nel 1657 di una chocolate house francese, la bevanda cominci\u00f2 a diffondersi fuori dalle corti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si trattava certo di prezzi popolari, <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>poich\u00e9 un chilo di cioccolato corrispondeva all\u2019equivalente di un salario medio mensile,<\/strong><\/span> ma cos\u00ec ebbe inizio la sua \u201cdemocratizzazione\u201d anche tra gli aristocratici e i ricchi borghesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1674 la cioccolata venne prodotta anche in forma di bastoncino e<strong> alla fine del \u2018600 le industrie di cioccolato incominciarono a prevalere sulla produzione artigianale di monasteri e conventi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 1680 vide la nascita a Torino della fabbrica di un certo Antonio Ari che<\/strong> utilizz\u00f2, per macinare i chicchi di cacao, un sistema di rulli di origine messicana e aromatizz\u00f2 il cacao con vaniglia e cannella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"><span style=\"color: #ff0000;\"> 1700 la cioccolata regnava sovrana, anche per le sofisticate aggiunte di gelsomino, mandorle, fiori ed agrumi, e per segretissime ricette della corte Toscana<\/span>,<\/span> <\/strong>raggiungendo cos\u00ec una ben meritata fama come spiega il nome di theobroma, cibo degli dei dato da Linneo al cacao.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le donne del libertino \u2018700 ben conoscevano le propriet\u00e0 afrodisiache della ciccolata<\/strong> tanto che fu molto <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>utilizzata insieme ai piaceri dell\u2019alcova anche da Madame de Pompadour e madame Du Barry, favorite di Luigi XV.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda met\u00e0 del <strong>\u2018700 vide l\u2019avvento della prima macchina idraulica per la raffinazione del cacao e la nascita della \u201cCompagnia francese di cioccolato e t\u00e8 Pelletier &amp; C.\u201d e la \u201cCioccolateria reale Le Grand d\u2019Aussy\u201d<\/strong> mentre<span style=\"color: #ff0000;\"><strong> la cioccolateria di Bayonne godeva da tempo della giusta fama.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche l\u2019Italia fece la sua parte con produzioni famose a Torino, Genova e Firenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Superata la crisi del blocco continentale durante la quale gli appassionati dovettero accontentarsi dei surrogati,<span style=\"color: #ff0000;\"> <strong>finalmente nel 1815 il cacao torn\u00f2 sul mercato.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Torino nacquero la mousse e il bicerin,<\/strong> preparato con caff\u00e8 cioccolata e panna, giustamente apprezzato da Dumas, mentre nel 1861 Caffarel cre\u00f2 i gianduiotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>All\u2019estero Van Houten invent\u00f2 il cacao solubile, Lindt il nuovo metodo di produzione chiamato concaggio e Fry la tavoletta.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando in Italia, mentre la cioccolata diveniva sempre pi\u00f9 popolare in tutti i paesi, ecco a <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Bologna il famosissimo cremino Fiat <\/strong><\/span>prodotto per celebrare la nascita dell\u2019auto Fiat Tipo 4, e siamo al 1911.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia il consumo del cioccolato \u00e8 stato per molto tempo limitato, almeno per il 70% sul consumo totale, al gusto del cioccolato al latte. Negli ultimi cinque anni l\u2019evoluzione del gusto e una buona campagna pubblicitaria hanno rivalutato il fondente e soprattutto gli accostamenti pi\u00f9 nuovi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il successo del cioccolato ha visto la nascita di una vera e propria \u201cchocolate valley\u201d tra Arezzo, Pistoia e Prato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019estero la famosa ditta Godiva, nata a Bruxelles negli anni Venti, ora produce anche cioccolatini aromatizzati all\u2019arancia e al vin brul\u00e8, mentre nel negozio italiano di piazza di Spagna a Roma anticipano la novit\u00e0 dell\u2019estate una sfoglia sottile di cioccolato fondente al cocco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista chimico e biologico \u00e8 bene sapere che<span style=\"color: #ff0000;\"><strong> il cioccolato contiene caffeina, noto stimolante cardiaco e respiratorio, ma anche teobromina che favorisce le capacit\u00e0 di vigilanza e concentrazione, <\/strong><\/span>quindi <strong>ottimo cibo per studenti ed intellettuali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre contiene <strong>feniletilammina, un neurotrasmettitore presente nel corpo nei momenti di emozioni intense ed eccitanti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Il cioccolato contiene magniesio, ottimo per stabilizzare l\u2019umore, <\/strong><\/span>cos\u00ec come contiene anche <strong>l\u2019anandamide che d\u00e0 euforia e stimola le percezioni sensoriali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Zuccheri e amidi favoriscono il rilascio di sierotonina anch\u2019essa stabilizzatrice\u00a0 dell\u2019umore,<\/strong> inoltre i grassi stimolano la produzione di endorfine che favoriscono vigore ed euforia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutti questi motivi il cioccolato pu\u00f2 essere un grande alleato della donna nelle situazioni in cui il suo corpo \u00e8 carente di alcuni principi sopra nominati e cio\u00e8 poco prima delle mestruazioni e durante la menopausa. <strong>Da ribadire il solito consiglio, mai esagerare e sempre fare movimento all\u2019aria aperta, appena possibile.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se poi vogliamo fare un lungo viaggio, almeno con la fantasia, attraverso alcuni dei migliori produttori artigiani e non di cioccolato italiani dovremmo fare veramente tanti chilometri, cio\u00e8 attraversare tutta l\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>In Sicilia troviamo l\u2019Antica Dolceria Bonajuto, fondata nel 1880<\/strong>,<\/span> con specialit\u00e0 dolciarie di origine araba e spagnola; qui il cioccolato \u00e8 prodotto secondo la ricetta degli spagnoli, che a loro volta la appresero <strong>direttamente dagli Atzechi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel processo di lavorazione\u00a0<strong> \u00e8 assente il concaggio,<\/strong> preparazione moderna; il risultato \u00e8 una <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>consistenza leggermente granulosa, <\/strong><\/span>ma ha il vantaggio di<strong> non contenere l\u2019aggiunta di burro cacao e dei vari emulsionanti come la lecitina di soia e\/o quella di colza<\/strong>. Nella medesima localit\u00e0 vi \u00e8 anche la <strong>Bottega Solidale che produce cioccolato proveniente da piccoli agricoltori aderenti al \u201ccommercio equo e solidale\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Capri la Pasticceria Alberto, produce, dai tempi di Napoleone, un <strong>dolce detto Caprese<\/strong> a base di cioccolato, mandorle e uova<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Napoli vale la pena di sostare in uno degli <strong>otto negozi Gay-Odin, confettieri di origine piemontese,<\/strong> per assaggiare il Vesuvio, la Foresta e il Wafer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Roma offre una sua versione della famosa <strong>Sacher alla Pasticceria Svizzero-Siciliana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Nelle Marche, Marangoni Cioccolato offre frutta secca di ogni tipo ammorbidita nel rum e rivestita di cioccolato fondente.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Toscana pu\u00f2 essere ben rappresentata da <strong>Luca Mannori che vinse, nel 1997, a Lione, la Coppa del Mondo di Pasticceria con la torta Sette Veli;<\/strong> anche Andrea Slitti offre molto agli appassionati, cucchiaini da caff\u00e8 in cioccolato fondente compresi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Bologna la storica <strong>Pasticceria Majani, 1796, \u00e8 famosa per il cremino Fiat e lo speciale Scorza,<\/strong> privo di grassi aggiunti prodotto con quattro variet\u00e0 di cacao pregiati e poco zucchero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche Genova merita bene una visita <strong>la pasticceria di Pietro Romanengo fu Stefano dove, in un miscelatore ottocentesco<\/strong> e in una vecchia piastra per il concaggio si producono solo cioccolati senza aggiunta di lecitina di soia.<br \/>\nUltimo, ma non per importanza, <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Peyrano in Piemonte vende in tutto il mondo cioccolatini, dolci, crema da spalmare e altro.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i produttori va ricordato Amedei la cui famiglia possiede ben tre piantagioni di cacao in Venezuela che offronole migliori qualit\u00e0 di Criollo (Porcelana) e Trinitario. Le medesime qualit\u00e0 presenti nel cioccolato prodotto da Domori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">INDIRIZZI:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pasticcerie<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bonaiuto: corso Umberto I, 159, Modica (RG)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.bonajuto.it\/\">www.bonajuto.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bottega Solidale: via M.Tedeschi, 76, Modica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alberto: via Roma, 9\/11, Capri<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gay-Odin: via Luca Giordano, 2, Napoli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gayodin.it\/\">www.gayodin.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Svizzera Siciliana piazza Pio XII, 10, Roma<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marangoni corso Cavour, 159, Macerata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luca Mannori: via Lazzerini, 2, Prato (FI)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mannoriluca.com\/\">www.mannoriluca.com<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Slitti via F.Sud, 1268, Cintolese \u2013 Monsummano Terme (PT)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.slitti.it\/\">www.slitti.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amedei: via San Gervasio,29,La Rotta \u2013 Pontedera (PI)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.amedei.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Majani: via Carbonesi, 5, Bologna<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pietro Romanengo: via Soziglia, 74, Genova<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.romanengo.com\/\">www.romanengo.com<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domori: piazza Borgo Pila 39, Genova<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.domori.com\/\">www.domori.com<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peyrano: corso Moncaglieri, 47, Torino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.peyrano.com\/\">www.peyrano.com<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi il cioccolato \u00e8 tanto apprezzato anche grazie ad una intelligente campagna pubblicitaria conosciuta con il nome di Eurochocolate, le numerose, divertenti e interessanti manifestazioni coinvolgono bambini, adulti e specialisti anche con specifici corsi per assaggiatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni pi\u00f9 dettagliate su:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.eurochocolate.roma.it;\/\">www.eurochocolate.com<\/a> <a href=\"mailto:info@eurochocolate.roma.it\">info@eurochocolate.it<\/a> ; sede dell\u2019organizzazione :Perugia, tel. 075. 50 25 880<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RECENTI STUDI SOSTENGONO CHE IL CIOCCOLATO AUMENTANDO IL METABOLISMO AIUTI A DIMAGRIRE&#8230; STORIA DEL CIOCCOLATO &#8211; DAGLI ATZECHI AI GIORNI NOSTRI Magdalena Cuenca-Garc\u00eda, principale autrice<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11410,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[55,53,26],"tags":[1231,1226,1228,1227,1230,1229,9095,9096,17536,1232],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6435"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6435"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6435\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68800,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6435\/revisions\/68800"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11410"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}