{"id":64453,"date":"2019-01-04T18:00:41","date_gmt":"2019-01-04T17:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=64453"},"modified":"2019-01-04T08:42:09","modified_gmt":"2019-01-04T07:42:09","slug":"arte-a-palermo-futuro-primordiale-venia-dimitrakopoulou","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=64453","title":{"rendered":"Arte a Palermo &#8211; Futuro primordiale &#8211; Venia Dimitrakopoulou"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><b><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Al <span style=\"color: #000000;\">Museo Salinas<\/span> &#8211; \u00a0recentemente segnalato <span style=\"color: #000000;\">fra i dieci musei archeologici pi\u00f9 belli al mondo<\/span><\/span><\/strong><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong>Il Salinas \u00e8 il pi\u00f9 antico museo della Sicilia\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong>e <span style=\"color: #ff00ff;\">la pi\u00f9 importante istituzione museale<\/span> pubblica dedicata all&#8217;arte greca e punica in Sicilia<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE &#8220;ANTONINO SALINAS&#8221;<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Palermo, Piazza Olivella 24<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>VENIA DIMITRAKOPOULOU<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>FUTURO PRIMORDIALE<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Materia<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>a cura di Afrodite Oikonomidou e Matteo Pacini<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>con testo critico di Franco Fanelli<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff;\"><b>fino al 3 febbraio 2019<\/b><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/webmail35a.pc.tim.it\/cp\/ps\/Mail\/Downloader?dhid=attachmentDownloader&amp;pct=d42d47d9261d39d&amp;uid=102249&amp;disposition=inline&amp;c=yes&amp;d=alice.it&amp;u=cucina2009&amp;contentSeed=20d63d112d18d10&amp;fp=INBOX&amp;l=it&amp;an=DefaultMailAccount&amp;ai=4\" alt=\"https:\/\/webmail35a.pc.tim.it\/cp\/ps\/Mail\/Downloader?dhid=attachmentDownloader&amp;pct=d42d47d9261d39d&amp;uid=102249&amp;disposition=inline&amp;c=yes&amp;d=alice.it&amp;u=cucina2009&amp;contentSeed=20d63d112d18d10&amp;fp=INBOX&amp;l=it&amp;an=DefaultMailAccount&amp;ai=4\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p>Venia Dimitrakopoulou, dal fondo: <i>Veste di Nesso V<\/i> (2018), <i>Agamennone I <\/i>(2005), <i>Eaco<\/i> (2009), <i>Pelope<\/i> (2009)<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Prosegue la mostra personale della <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">scultrice greca<\/span> <\/strong><b>Venia Dimitrakopoulou<\/b> al <b>Museo archeologico regionale &#8220;Antonino Salinas&#8221;<\/b> di <b>Palermo<\/b> <b>fino al 3 febbraio 2019<\/b> , intitolata &#8220;Venia Dimitrakopoulou. Futuro Primordiale &#8211; Materia&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Al Museo Salinas, recentemente segnalato fra i dieci musei archeologici pi\u00f9 belli al mondo<\/span><\/strong>, il composito universo creativo dell&#8217;artista \u00e8 rappresentato da una considerevole selezione di opere: sculture, carte e installazioni &#8211; alcune esposte <b>per la prima volta in Italia<\/b> , tra cui spicca l&#8217;inedita e imponente <i>Lancia d&#8217;oro<\/i> donata dall&#8217;artista al museo &#8211; compongono una <b>mostra-installazione<\/b> curata da Afrodite Oikonomidou e Matteo Pacini, che dialoga con i reperti archeologici esposti in permanenza nelle sale museali.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong> Il Salinas, infatti, \u00e8 il pi\u00f9 antico museo dell&#8217;isola e la pi\u00f9 importante istituzione museale pubblica dedicata all&#8217;arte greca e punica in Sicilia,<\/strong> che su indirizzo del Direttore Francesca Spatafora si \u00e8 aperta negli ultimi anni anche ai linguaggi dell&#8217;arte contemporanea.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esposizione gode dei <b>patrocini<\/b> del Ministero della Cultura e dello Sport della Repubblica Ellenica, dell&#8217;Ambasciata di Grecia a Roma, del Museo Nazionale di Arte Contemporanea di Atene (EMST), dell&#8217;Assessorato Regionale e del Dipartimento dei Beni Culturali e dell&#8217;Identit\u00e0 Siciliana &#8211; Regione Siciliana, del Comune di Palermo ed \u00e8 inserita nelle manifestazioni del progetto Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L&#8217;evento palermitano \u00e8 la <b>prima tappa di una trilogia di mostre italiane <\/b>ed \u00e8 <b><\/b>organizzata dalla <b>Fondazione Ellenica di Cultura &#8211; Italia <\/b>in collaborazione con l&#8217; <b>Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici &#8220;Bruno Lavagnini&#8221; <\/b>e con <b>Artespressione di Milano<\/b> , galleria di riferimento dell&#8217;artista in Italia per questa rassegna che tocca anche <b>Torino <\/b>e <b>Trieste<\/b> . Il percorso, che presenta delle peculiarit\u00e0 per ogni citt\u00e0, coinvolge infatti prestigiose sedi espositive: oltre al MUSEO SALINAS di Palermo, la GALLERY della FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO a Torino dal 22 febbraio al 31 marzo 2019, quindi il CIVICO MUSEO SARTORIO e il CASTELLO DI SAN GIUSTO a Trieste dal 12 aprile al 14 giugno 2019.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La trilogia evidenzia la tematica propria di tutta la produzione della scultrice ellenica: il <b>dialogo continuo tra il passato e il presente<\/b> , partendo dal ricco retaggio archeologico che accomuna la cultura greca a quella del nostro Paese. Da qui il titolo &#8220;Futuro Primordiale&#8221;, declinato con un sottotitolo specifico per ciascuna delle tre mostre: a Palermo &#8220;Materia&#8221;, a Torino &#8220;Logos&#8221; e a Trieste &#8220;Suono&#8221;. \u00abTutte e tre le esposizioni &#8211; precisa l&#8217;artista &#8211; sono legate dallo stesso filo conduttore, quello che tengo saldamente in mano per non perdermi, quello che, in questa occasione, definisco &#8220;Futuro Primordiale&#8221;. Viene dal profondo del tempo e, con la consapevolezza del presente, sento che pu\u00f2 condurci al futuro rendendolo meno incerto\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">In tutti i lavori esposti al <b>Museo Salinas <\/b>protagonista \u00e8 la <b>materia<\/b> &#8211; <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">dalla pietra lavica alla carta a mano cinese, dal bronzo al marmo, al gesso<\/span> <\/strong>&#8211; che sottolinea quanto l&#8217;archeologia riviva nella contemporaneit\u00e0 e l&#8217;immersione nel passato serva a comprendere il presente. Spiega infatti la scultrice:<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00ab<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>A Palermo espongo le pietre vulcaniche, le teste dei guerrieri caduti e degli eroi, cos\u00ec come le opere su carta cinese,<\/strong><\/span> le <i>Vesti di Nesso<\/i> , l&#8217; <i>Armatura Segreta <\/i>e le <i>Linee di pensiero<\/i> . \u00c8 un <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">dialogo tra fragilit\u00e0 e solidit\u00e0, l&#8217;effimero e l&#8217;eterno.<\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Una<strong> riflessione sul modo in cui l&#8217;archeologia svela la materia nel presente<\/strong>. <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">La materia,<\/span> <\/strong>quindi, \u00e8 il tema principale\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Venia Dimitrakopoulou decide di &#8220;sentire&#8221; attentamente ciascun luogo del suo lungo tour espositivo, creando appositamente nuove opere per rimanere &#8220;sintonizzata&#8221; con l&#8217;atto creativo, cos\u00ec come lei lo concepisce: \u00abun processo continuo, un flusso in cui tutto \u00e8 aperto all&#8217;inaspettato\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec, per citare alcuni lavori esposti al Museo archeologico di Palermo, gessi, bronzi e pietre vulcaniche di Egina (isola dove ha sede lo studio dell&#8217;artista) diventano teste e volti, spesso dalla bocca semi aperta, di antichi guerrieri, eroi e semidei come nelle opere<i>Agamennone<\/i> (2005-2018) e <i>Pelope<\/i> (2009), accanto a <i>Lance<\/i> (2018) in marmo e bronzo che <strong>raccontano il passato dell&#8217;Egeo attraverso venature nascoste e si innalzano come baluardi, strumenti di difesa. In queste opere la materia prima determina il modellato estetico delle sculture che, a dialogo con l&#8217;ambiente in cui vengono presentate, mettono in risalto riferimenti storici e caratteristiche del luogo di provenienza,<\/strong> e raccontano cos\u00ec una sorta di storia personale che guida il visitatore nella loro contemplazione e interpretazione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Le creazioni contemporanee di Venia Dimitrakopoulou si muovono infatti in c<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">ostante equilibrio tra le ricerche moderne e l&#8217;estetica, i materiali e le tecniche tradizionali,<\/span><\/strong> passando <b>dalla piccola scala alla monumentalit\u00e0<\/b> . Significativa in proposito l&#8217;imponente scultura <i>Promahones<\/i> , esposta presso il Museo Archeologico Nazionale di Atene e rievocata a Palermo dalla serie fotografica <i>Le Ombre dei<\/i><i>Promahones <\/i>(2014). Composta da giganteschi dischi in acciaio inclinati, aperti alle estremit\u00e0, come sottolinea <b>Franco Fanelli<\/b>\u00abarricchisce enormemente il gioco d&#8217;ombre che queste opere possono proiettare, sdoppiandole, moltiplicandole\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Attraverso pietra, marmo, metallo o carta, che<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> si declinano al servizio di un nomadismo stilistico che va dalla scultura tradizionale all&#8217;installazione, dal video all&#8217;azione, dalla scrittura al segno grafico,<\/span> <\/strong>l&#8217;artista investiga caratteristiche e comportamenti della materia, dando un respiro di vita alle figure e agli oggetti che ne nascono. Esemplificativo il video <i>Zoodochos Pighi <\/i>(Fonte di Vita, 2011), opera drammatica nel senso etimologico della parola, in cui le mani dell&#8217;artista si ergono a simbolo della forza generatrice della dimensione scultorea, in un incessante processo metamorfico di creazione e distruzione della forma.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Tutte le opere della Dimitrakopoulou hanno un profondo <b>carattere antropocentrico<\/b> e <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>riflettono sul ruolo dell&#8217;esistenza umana nello spazio e nel tempo<\/strong><\/span> che l&#8217;artista sceglie di cogliere nella sua creazione, chiamando l&#8217;osservatore a partecipare dell&#8217;espressione artistica, a viverla come una relazione con se stesso, attraverso un&#8217;esperienza interiore, mentale e sentimentale. Emblematiche le serie su carta delle <i>Vesti di Nesso<\/i> e delle <i>Linee di pensiero<\/i> (entrambe del 2018) dove, attraverso la scrittura automatica sulla forma di un&#8217;antica tunica o di uno stendardo, traspare in diverse lingue la dimensione intima dell&#8217;artista, che libera i suoi sentimenti e pensieri per poi nasconderli parzialmente dietro ad una linea, quasi a cancellarli ma mai del tutto.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Le tre esposizioni di Venia Dimitrakopoulou nel nostro Paese rientrano tra le azioni del programma &#8221; <b>Tempo Forte Italia &#8211; Grecia 2018<\/b> &#8220;, iniziativa promossa dall&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia ad Atene e sancita nel corso del Primo Vertice Intergovernativo tra Italia e Grecia, tenutosi il 14 settembre 2017 a Corf\u00f9, volta a favorire e sostenere il rafforzamento delle relazioni culturali tra i due Paesi del Mediterraneo, nel rispetto dell&#8217;equilibrio tra i vari ambiti culturali, dalla tradizione al contemporaneo, dal passato al futuro.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Accompagna tutte e tre le tappe della rassegna un esaustivo <b>catalogo<\/b> edito da <b>Umberto Allemandi <\/b>con testo introduttivo di Franco Fanelli.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\"><u>Cenni biografici<\/u> : <\/span><\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Venia Dimitrakopoulou <\/b>\u00e8 una <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">scultrice greca<\/span><\/strong>, nata e<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> formatasi ad Atene,<\/strong><\/span> dove studia scultura presso l&#8217;Accademia di Belle Arti, si diploma alla Scuola Superiore di Arte Drammatica del Conservatorio di Atene, perfezionandosi poi presso l&#8217;Atelier Vivant de l&#8217;\u00c9cole Nationale Sup\u00e9rieure des Beaux-Arts di Parigi. Attualmente vive e lavora tra la capitale greca e l&#8217;isola di Egina ed \u00e8 membro della Camera di Belle Arti della Grecia.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Numerose le mostre personali e collettive in Grecia e all&#8217;estero, dove le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;inverno 2014-15 la sua <b><\/b>scultura monumentale <b><\/b><i>Promahones<\/i> \u00e8 presentata ed esposta nell&#8217;atrio del Museo Benaki di Atene, in occasione del quale \u00e8 realizzata la pubblicazione &#8221; <i>Venia Dimitrakopoulou &#8211; Promahones<\/i> &#8220;, edita da Hatje Cantz; quindi nell&#8217;ottobre 2016 l&#8217;opera trova la sua collocazione nel cortile principale del Museo Archeologico Nazionale di Atene.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nel novembre 2015 presenta la sua attivit\u00e0 artistica nel quadro dei programmi educativi della Biennale Sessions di Venezia, in collaborazione con la sezione giovani del Fondo Ambiente Italiano (FAI) e la Fondazione Ellenica di Cultura-sezione Italia. I due incontri: &#8221; <i>Immagini dalla Grecia contemporanea a Venezia<\/i> &#8221; e &#8221; <i>Intervista di Giorgia Florio a Venia Dimitrakopoulou<\/i> &#8221; sono a cura di Caterina Carpinato e realizzati in collaborazione con l&#8217;Universit\u00e0 Ca&#8217; Foscari di Venezia unitamente alla galleria Artespressione di Milano di Paula Nora Seegy, dove nell&#8217;aprile 2016 inaugura la sua prima personale italiana dal titolo <i>Selected works, <\/i>a cura di Charis <i><\/i>Kanellopoulou e Matteo Pacini.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nel 2017 il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella le conferisce l&#8217;onorificenza di <i>Cavaliere dell&#8217;Ordine della Stella d&#8217;Italia<\/i>in riconoscimento del suo contributo, attraverso il suo operato artistico, al rafforzamento dei rapporti tra Grecia e Italia.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Partecipa come membro attivo nel gruppo di lavoro di &#8220;Tempo Forte&#8221;, iniziativa culturale dell&#8217;Ambasciata italiana in Grecia, promossa a livello intergovernativo per consolidare e celebrare gli aspetti comuni delle identit\u00e0 dei due Paesi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ambito di tale progetto, tra novembre 2018 e giugno 2019, Venia Dimitrakopoulou \u00e8 protagonista del tour di mostre personali dal titolo &#8221; <i>Futuro Primordiale<\/i> &#8221; nelle citt\u00e0 di Palermo, Torino e Trieste.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">www.dimitrakopoulou.com<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff;\"><u>Coordinate mostra Palermo<\/u><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Titolo<\/b> Venia Dimitrakopoulou. Futuro Primordiale &#8211; Materia<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Mostra promossa da<\/b> Fondazione Ellenica di Cultura, Italia<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>A cura di<\/b> Afrodite Oikonomidou e Matteo Pacini<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Sede<\/b> Museo archeologico regionale &#8220;Antonino Salinas&#8221;, Piazza Olivella 24, Palermo<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Date<\/b> 16 novembre 2018 &#8211; 3 febbraio 2019<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Orari<\/b> marted\u00ec-sabato ore 9.30-18; domenica e festivi ore 9.30-13<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Ingresso<\/b> <span style=\"text-decoration: underline;\">incluso nel biglietto del museo<strong><span style=\"color: #ff00ff; text-decoration: underline;\"> \u20ac 3,00<\/span><\/strong><\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>gratuito under 18 e ogni 1\u00aa domenica del mese<\/strong><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Catalogo<\/b> edito da Umberto Allemandi con testo introduttivo di Franco Fanelli<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Info pubblico<\/b> CoopCulture tel. +39 091 7489995 | www.coopculture.it<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><u>Mostre future<\/u><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Titolo<\/b> Venia Dimitrakopoulou. Futuro Primordiale &#8211; Logos<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Sede<\/b> Gallery della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Date<\/b> 22 febbraio &#8211; 31 marzo 2019<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Titolo<\/b> Venia Dimitrakopoulou. Futuro Primordiale &#8211; Suono<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Sede<\/b> Civico Museo Sartorio e Castello di San Giusto, Trieste<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Date<\/b> 12 aprile &#8211; 14 giugno 2019<\/div>\n<div><\/div>\n<div>FOTO\u00a0ph.Iolanda Carollo<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Museo Salinas &#8211; \u00a0recentemente segnalato fra i dieci musei archeologici pi\u00f9 belli al mondo Il Salinas \u00e8 il pi\u00f9 antico museo della Sicilia\u00a0 e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":64457,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[16520],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64453"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=64453"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64453\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64458,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64453\/revisions\/64458"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/64457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=64453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=64453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=64453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}