{"id":65027,"date":"2019-01-16T17:15:11","date_gmt":"2019-01-16T16:15:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=65027"},"modified":"2019-02-13T18:10:21","modified_gmt":"2019-02-13T17:10:21","slug":"evento-arte-a-milano-entrata-libera-25-gennaio-apre-ica-istituto-contemporaneo-per-le-arti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=65027","title":{"rendered":"Evento arte a Milano &#8211; Entrata libera &#8211; ICA Istituto Contemporaneo per le Arti"},"content":{"rendered":"<div align=\"center\">\n<div style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=65856\" rel=\"attachment wp-att-65856\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-65856\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Milano-672-mostra-febb-19-1a.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Milano-672-mostra-febb-19-1a.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Milano-672-mostra-febb-19-1a-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Milano-672-mostra-febb-19-1a-542x300.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Foto:\u00a0James Lee Byars, The Conscience, 1985.<\/div>\n<div align=\"center\">::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">INGRESSO LIBERO<\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\" align=\"center\">FREE ENTRANCE<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\" align=\"center\">Apertura al pubblico:<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\" align=\"center\">25 gennaio 2019 &#8211; 15 marzo 2019<\/div>\n<\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>APRE A MILANO UN NUOVO LUOGO DEDICATO AL NOSTRO TEMPO \/<br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\">A NEW SPACE, DEDICATED TO THE AGE WE LIVE IN, OPENS IN MILAN<\/div>\n<div align=\"center\">UN ISTITUTO PER LE ARTI CONTEMPORANEE \/<\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\">AN INSTITUTE FOR CONTEMPORARY ARTS<\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\">UN CENTRO ESPOSITIVO DI INCONTRO E SCOPERTA CON UN PROGRAMMA \/<\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\">AN EXHIBITION CENTRE OFFERING PEOPLE A PLACE TO MEET AND DISCOVER<\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\">INTERDISCIPLINARE DI PROPOSTE PER IL PUBBLICO \/<br \/>\nAND AN INTERDISCIPLINARY PROGRAMME<\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\">UN NUOVO E AFFASCINANTE MODO DI TROVARSI NEL SEGNO DELLA CONTEMPORANEIT\u00c0 \/<br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>A FASCINATING NEW WAY TO MEET AND ENGAGE WITH ONE ANOTHER<br \/>\n<\/strong>DESIGNED WITH TODAY\u2019S WORLD IN MIND<\/div>\n<div align=\"center\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=65857\" rel=\"attachment wp-att-65857\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-65857\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Milano-672-Mostra-febb-19-1b-.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Milano-672-Mostra-febb-19-1b-.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Milano-672-Mostra-febb-19-1b--300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Milano-672-Mostra-febb-19-1b--542x300.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\">\n<figure id=\"attachment_65364\" aria-describedby=\"caption-attachment-65364\" style=\"width: 672px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=65364\" rel=\"attachment wp-att-65364\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-65364\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ICA-672Milano-architettura-entrata-.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ICA-672Milano-architettura-entrata-.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ICA-672Milano-architettura-entrata--300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/ICA-672Milano-architettura-entrata--542x300.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-65364\" class=\"wp-caption-text\">ICA &#8211; Milano<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">\n<p>\u2013 Istituto Contemporaneo per le Arti, <strong>spazio no profit per la citt\u00e0 nel segno dell\u2019inclusione,<\/strong> dedicato alle arti e alla cultura contemporanea, alla r<strong>icerca e alla sperimentazione.<\/strong><\/p>\n<p>Situato nell\u2019ex area industriale di via Orobia, la sede inaugura con la collettiva <i><strong>Apologia della Storia \u2013 The Historian\u2019s Craft<\/strong><\/i> , a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi.<\/p>\n<div>\n<p><strong>ICA Milano \u2013 Istituto Contemporaneo per le Arti <\/strong>nasce <strong>dalla passione, dalla volont\u00e0 di scoperta<\/strong> e condivisione di<strong> cinque persone con un grande sogno<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>la costituzione di un <strong>ecosistema ideale per le arti e la cultura contemporanee,<\/strong> in cui gli artisti possano trovare uno spazio libero d\u2019azione in grado di <strong>mettere in scena le principali urgenze della ricerca attuale<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il tutto nell\u2019ambito di un dinamismo continuo con il territorio e nel segno dell\u2019apertura al grande pubblico.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Milano, con la sua naturale propensione alla progettualit\u00e0 ibrida tra pubblico e privato, ha offerto la cornice ideale per dare forma a questo nuovo organismo, il primo Istituto Contemporaneo per le Arti al di fuori del mondo anglosassone.<\/p>\n<p><strong>Diretta da Alberto Salvadori,<\/strong> <strong>ICA Milano \u00e8 una fondazione privata<\/strong> nella quale convergono diverse forze e tipologie di protagonisti del mondo dell\u2019arte: artisti, collezionisti, professionisti del settore, appassionati.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Istituto si sostanzia in un\u2019offerta alla citt\u00e0 e al pubblico, dove condivisione e partecipazione sono le parole chiave per comprenderne l\u2019attitudine.<\/p>\n<p><strong>Mostre<\/strong>,<strong> editoria d\u2019arte<\/strong>,<strong> ceramica<\/strong>,<strong> cinema<\/strong>, <strong>performance<\/strong>, <strong>musica<\/strong>, <strong>letteratura<\/strong>, <strong>attivit\u00e0 seminariali di divulgazione<\/strong>, <strong>formazione<\/strong>, <strong>educazione<\/strong> e molto altro ancora costruiranno un percorso improntato su <strong>interdisciplinarit\u00e0<\/strong> e <strong>transmedialit\u00e0<\/strong> .<\/p>\n<p>Espressione di una precisa identit\u00e0 \u2018milanese\u2019 che storicamente mette in relazione l\u2019iniziativa privata con la dimensione istituzionale, ICA Milano trova ispirazione nella cultura del <i>give back<\/i> , ossia restituire per condividere.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 a Londra che nasce nel 1946 il primo Istituto per le Arti Contemporanee, <\/strong>dall\u2019idea di un collettivo di artisti, poeti e benefattori, da cui poi \u00e8 <strong>scaturita una vasta costellazione di istituti di questa natura<\/strong>.<\/p>\n<p>Un luogo leggendario che ha ospitato le esposizioni dell\u2019Indipendent Group, considerate dagli storici dell\u2019arte alla base della nascita e dell\u2019affermazione della Pop Art.<\/p>\n<p><strong>Sul modello di questa esperienza pionieristica, ICA Milano sar\u00e0<\/strong> una presenza attiva e propositiva, a sostegno della migliore produzione artistica del nostro tempo. Un incubatore di idee ma anche una fucina di attivit\u00e0 diverse.<\/p>\n<p>A dare avvio alla prima stagione di ICA Milano \u00e8 una esposizione collettiva curata da Alberto Salvadori e Luigi Fassi: <strong><i>Apologia della Storia \u2013 The Historian\u2019s Craft<\/i><\/strong>, ispirata a <i>Apologie pour l\u2019histoire <\/i><i>ou M\u00e9tier d\u2019historien,<\/i> volume fondamentale scritto nel 1944 dallo storico francese Marc Bloch, una delle figure centrali del pensiero contemporaneo, e pubblicato postumo nel 1949.<\/p>\n<p>La riflessione di Bloch sulla storiografia ha portato<strong> l\u2019autore ad analizzare l\u2019utilit\u00e0 pratica della storia e del mestiere di storico.<\/strong><\/p>\n<p>Bloch introduceva <strong>la Storia come disciplina di conoscenza dell\u2019uomo nella societ\u00e0,<\/strong> che assolve una funzione interpretativa attraverso una metodologia, promuovendo un approccio impegnato nell\u2019equa e dignitosa rappresentazione di tutte le storie.<\/p>\n<p>Prendendo le distanze da una sindrome tipica del nostro tempo, la \u201cmania del giudizio\u201d, <i>Apologia della Storia \u2013 The Historian\u2019s Craft <\/i><strong>porta alla luce storie nascoste e fornisce spunti metodologici in cui il recupero della memoria collettiva <\/strong>e il suo ruolo diventano elementi centrali per ogni societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p>La mostra mette in scena <strong>il parallelismo storia \u2013 arte <\/strong>affinch\u00e9 si possano leggere le due discipline come strumenti di conoscenza dell\u2019uomo nella societ\u00e0, accomunate dalla pratica continua del cambiamento contro l\u2019immobilismo, e dalla necessit\u00e0 intrinseca per la loro sopravvivenza, che l\u2019uomo continui a porsi delle domande e a interrogare se stesso.<\/p>\n<p>Attraverso le opere e le pratiche degli artisti invitati,<strong> la mostra rivela e approfondisce stratificazioni, ambiguit\u00e0 e dissonanze della storia.<\/strong> Tale operazione rappresenta un momento fondamentale nel percorso dell\u2019istituzione e un ambito di ricerca che sar\u00e0 ulteriormente indagato nelle attivit\u00e0 future del programma culturale di ICA Milano.<\/p>\n<p>La mostra riunisce le opere di <strong>Yto Barrada<\/strong> (1971, Francia), <strong>Lothar Baumgarten<\/strong> (1944 \u2013 2018, Germania), <strong>James Lee Byars<\/strong> (1932, USA \u2013 1997, Egitto), <strong>Nanna Debois Buhl<\/strong>(1975 \u2013 Danimarca), <strong>Ryan Gander<\/strong> (1976, Regno Unito), <strong>Haroon Gunn-Salie<\/strong> (1989, Sudafrica), <strong>Arjan Martins<\/strong> (1960 \u2013 Rio de Janeiro, Brasile), <strong>Santu Mofokeng<\/strong> (1956, Sudafrica), <strong>Antonio Ottomanelli<\/strong> (1982, Italia), <strong>Paul Pfeiffer <\/strong>(1966, Hawaii), <strong>Javier T\u00e9llez<\/strong> (1969, Venezuela), <strong>Mona Vatamanu &amp; Florin Tudor<\/strong> (1968, Romania; 1974, Svizzera).<\/p>\n<p>Il percorso espositivo occupa il piano terra e il primo piano dell\u2019edificio. La coralit\u00e0 delle opere esposte, costituita da testimonianze particolari, danno forma a <strong>un\u2019idea di Storia universale, letta attraverso un caleidoscopio di impressioni sul presente:<\/strong> una esplorazione di culture altre, con un forte accento sulla storia delle culture extraeuropee.<\/p>\n<\/div>\n<div>L\u2019impegno di ICA non si esaurisce nella presentazione di esposizioni collettive e monografiche ma promuover\u00e0 un <strong>filone di ricerca sulla storia dell\u2019arte<\/strong>,<strong> sulle arti applicate <\/strong>e<strong> l\u2019editoria<\/strong> anche attraverso un ricco <strong>public program<\/strong> che comprender\u00e0 iniziative di approfondimento delle mostre in corso, analizzandone i contenuti per offrire ai visitatori nuove chiavi di lettura.<br \/>\nICA Milano dar\u00e0 vita a un calendario costituito da appuntamenti per il pubblico e nuove iniziative in connessione con l\u2019agenda culturale milanese, nazionale e internazionale.A completare l\u2019offerta di ICA Milano, le <strong>iniziative education<\/strong>, con il programma <strong><i>ICA Extra<\/i><\/strong>che comprende anche una <strong><i>Scuola di filosofia ICA Milano<\/i><\/strong><i>. <\/i>L\u2019iniziativa, subase annuale, \u00e8 coordinata da Riccardo Venturi e prender\u00e0 casa presso l\u2019Istituto offrendo un workshop di pi\u00f9 giorni, volto a tematizzare il rapporto tra produzione artistica e ricerca filosofica contemporanea. Il programma sar\u00e0 sviluppato in sinergia con istituzioni filosofiche italiane e internazionali, coinvolgendo giovani filosofi e privileger\u00e0 la lingua italiana come medium di dialogo e confronto.ICA Milano si fa poi promotore di un progetto pilota dalla durata triennale, dedicato alle persone affette da Alzheimer e a chi se ne prende cura. In collaborazione con l\u2019associazione culturale <strong>immaginar.io<\/strong>, <strong>AAA \u2013\u00a0Arts and Access for All<\/strong> si struttura prima di tutto come un progetto di formazione che punta a creare sul territorio le competenze necessarie per diffondere attivit\u00e0 educative accessibili e fa di ICA il capofila di un approccio differente alla didattica museale.<br \/>\nInfine, sul filone degli approfondimenti dedicati alla realt\u00e0 espositive private, <strong><i>Formarsi in galleria<\/i><\/strong> : avvicinarsi ai centri di produzione di mostre con progetti ad hoc.<\/div>\n<div><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/span><\/strong><\/div>\n<div>\n<p>La mostra inaugurale<br \/>\n<strong>APOLOGIA DELLA STORIA<\/strong><br \/>\n<strong>THE HISTORIAN\u2019S CRAFT<\/strong><br \/>\na cura di <strong>Alberto Salvadori e Luigi Fassi<\/strong><\/p>\n<p>25 gennaio \u2013 15 marzo 2019<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><i>\u00abPap\u00e0, spiegami a cosa serve la storia.\u00bb<br \/>\n<\/i><i>\u00abSi ricorre alla storia quando c\u2019\u00e8 di mezzo l\u2019uomo.<br \/>\n<\/i><i>Sono gli uomini che la storia vuole afferrare.\u00bb<br \/>\n<\/i>Apologia della storia, Marc Bloch<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>:::::::::::::::::<\/div>\n<div><\/div>\n<div>ICA &#8211; Milano<\/div>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Sar\u00e0 aperto dal giovedi alla domenica &#8211; open fron Thursday to Sunday<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Orario : 12 &#8211; 20 \/ 12 -8 p.m.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">INGRESSO LIBERO<\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">FREE ENTRANCE<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Apertura al pubblico:<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">25 gennaio 2019 &#8211; 15 marzo 2019<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Via Orobie 26 &#8211; Milano<strong> (in fondo alla medesima strada dove si trova la Fondazione Prada)<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">::::::::::::<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Foto copertina: sul fondo, l&#8217;opera di Javier T\u00e9llez, Letter on the Blind, For the Use of Those Who See, 2007Fondazione ICA Milano. Photo Dario Lasagni &#8211; particolare<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Foto:\u00a0James Lee Byars, The Conscience, 1985. :::::::::::::::::::::::::::::::::: INGRESSO LIBERO FREE ENTRANCE Apertura al pubblico: 25 gennaio 2019 &#8211; 15 marzo 2019 APRE A MILANO UN<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":65855,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,9411,2730,358],"tags":[16622,16623],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65027"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65027"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65027\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65860,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65027\/revisions\/65860"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/65855"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}