{"id":66164,"date":"2019-02-22T17:38:28","date_gmt":"2019-02-22T16:38:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66164"},"modified":"2019-02-22T15:04:36","modified_gmt":"2019-02-22T14:04:36","slug":"arte-a-ravenna-andrea-chiesi-i-luoghi-ultimi-palazzo-rasponi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66164","title":{"rendered":"Arte a Ravenna &#8211; Andrea Chiesi. I luoghi ultimi &#8211; Palazzo Rasponi"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_66170\" aria-describedby=\"caption-attachment-66170\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=66170\" rel=\"attachment wp-att-66170\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-66170\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Andrea-Chiesi-Eschatos-11-2018-mostra-a-Ravenna-I-luoghi-ultimi-2019.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Andrea-Chiesi-Eschatos-11-2018-mostra-a-Ravenna-I-luoghi-ultimi-2019.jpg 350w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Andrea-Chiesi-Eschatos-11-2018-mostra-a-Ravenna-I-luoghi-ultimi-2019-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-66170\" class=\"wp-caption-text\">Andrea-Chiesi-Eschatos-11-2018-mostra-a-Ravenna-I-luoghi-ultimi-2019 &#8211; particolare<\/figcaption><\/figure>\n<p>Andrea Chiesi.<\/p>\n<p><em><strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> I luoghi ultimi<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p>Palazzo Rasponi dalle Teste<\/p>\n<p>Nuovi paesaggi &#8211; giardini incolti &#8211; fabbriche abbandonate &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I luoghi ultimi<\/strong>, luoghi dipinti alla fine di un\u2019era, sospesi nel tempo, in attesa di rinascere in nuova forma e vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sale di\u00a0<strong>Palazzo Rasponi delle Teste di Ravenna\u00a0<\/strong>ospitano una importante personale di Andrea Chiesi: una selezione di circa <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">venti dipinti a olio su tela di lino di medie e grandi dimensioni<\/span> <\/strong>realizzati a partire dai primi anni 2000 fino ad oggi, molti dei quali inediti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra include anche lavori ad inchiostro, disegni a pastello, taccuini, e le copertine di dischi disegnate negli anni \u201990.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Da quasi 30 anni Chiesi si ispira al paesaggio contemporaneo, disegna e dipinge luoghi abbandonati, fabbriche, periferie,<\/span><\/strong> ma anche corridoi, archivi, biblioteche, misteriosi interni di abitazioni. Del mondo reale rimane un\u2019eco di sottofondo, la pittura attraversa una soglia invisibile che conduce ad un mondo interiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso una tricromia essenziale <strong>questi luoghi smettono di essere parte del paesaggio, rinascono in un mondo silenzioso, una astrazione mentale fuori dal tempo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> La pittura \u00e8 lo strumento per una ricerca della luce attraverso l\u2019ombra<\/strong>, un percorso spirituale che affronta i concetti di impermanenza e vacuit\u00e0. Le ultime tele e i pi\u00f9 recenti disegni si confrontano anche con la natura, gli alberi e le piante selvatiche che ritornano nei luoghi abbandonati dall\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel percorso espositivo \u00e8 presente un\u00a0<strong>video documentario\u00a0<\/strong>realizzato da Andrea Nocetti e Giulia Caverni dedicato alla vita, al lavoro e allo studio dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna la mostra la\u00a0<strong>monografia\u00a0<em>I luoghi ultimi<\/em>edita da Silvana Editoriale\u00a0<\/strong>prodotta dalle gallerie Guidi&amp;Schoen Arte Contemporanea, D406 Arte Contemporanea ed NM Contemporary, che comprende una lunga intervista del critico d\u2019arte e incisore Franco Fanelli, uno scritto del poeta e cantante Giovanni Lindo Ferretti con cui Chiesi ha collaborato in diverse occasioni, e un testo della poetessa Maria Grazia Calandrone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Alcuni dipinti sono ispirati alle fotografie del compagno di esplorazioni Roberto Conte.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiesi insegna pittura all\u2019<strong>Accademia di Belle Arti<\/strong><strong>di Ravenna<\/strong>e <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">ha voluto omaggiare la citt\u00e0 che lo ospita dedicandole alcuni lavori, in particolare alla Darsena<\/span><\/strong>, nelle cui vicinanze si trova la sede dell\u2019istituzione.<br \/>\nAll\u2019Accademia \u00e8 dedicata una sezione all\u2019interno della mostra, realizzata\u00a0\u00a0in collaborazione\u00a0\u00a0Paola Babini e Paolo Trioschi.<\/p>\n<p>La mostra \u201cANDREA CHIESI\/ I luoghi ultimi \u201c \u00e8 promossa dal Comune di Ravenna, Accademia di Belle Arti Ravenna,Mar Museo d&#8217;Arte della Citt\u00e0 e in collaborazione con Gallerie Migranti.<\/p>\n<p><em>\u201c<strong>Certi dipinti mi ricordano i mandala, le rappresentazioni geometriche dell&#8217;universo, e li realizzo come se recitassi dei mantra<\/strong>. Mi affascinano gli <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">anonimi pittori monaci medievali che pregavano prima di dipingere i codici miniati\u2026<\/span> anche se le mie non sono opere religiose, nel mio lavoro \u00e8 sempre presente una componente mistica.<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Ogni\u00a0\u00a0volta che <strong>mi sono intrufolato negli edifici abbandonati ho sempre incontrato la natura ribelle\u2026<\/strong> <\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\"><em>Leggendo\u00a0<\/em>Il Manifesto del terzo paesaggio<\/span><\/strong><em><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">di Gilles Cl\u00e8ment mi sono sentito a casa<\/span><\/strong>, da trent&#8217;anni vago nel paesaggio che lui ha identificato, le grandi aree o piccoli spazi abbandonati quasi invisibili in cui la natura lentamente riprende il sopravvento\u2026<\/em><br \/>\n<em>Pi\u00f9 dei giardini mi attraggono i boschi. E&#8217; una compensazione. Tutto scorre, sul lungo periodo la natura si riappropria delle cose\u2026 Dipingo queste cose perch\u00e9 le sento simili a me.\u201d<\/em><br \/>\n(dalla monografia di Silvana editoriale).<\/p>\n<p><strong>Andrea Chiesi<\/strong>, \u00e8 nato il 6 novembre 1966 a Modena, dove vive e lavora. \u00c8 entrato in contatto con gli spazi industriali abbandonati nei primi anni &#8217;80 frequentando la scena musicale punk emiliana. Da sempre interessato all&#8217;osservazione antropologica del paesaggio, risponde ad una chiamata dei luoghi, li esplora, li fotografa, poi nell&#8217;isolamento dello studio li dipinge.<\/p>\n<p>Disegna a matita su tela di lino, cerca una comune sintonia con lo spazio, infine passa alla fase pittorica vera e propria, eseguita a olio con estrema lentezza e precisione. I luoghi delle sue opere sono stati esplorati nel corso di numerosi viaggi e residenze, in Italia, Europa, Stati Uniti e Asia.<br \/>\nHa vinto i premiGotham Prize, Istituto Italiano di Cultura New York (2012); I Premio Terna (2008); V Premio Cairo Editore (2004), XXXVIII Premio Suzzara (1998).<\/p>\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>:::::::::::::::::::<\/strong><\/p>\n<p>INFO<\/p>\n<p><strong>Dal 23 Febbraio 2019 al 24 Marzo 2019<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>RAVENNA<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">LUOGO:<\/span> Palazzo Rasponi delle Teste<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">INDIRIZZO:<\/span> piazza J.F. Kennedy 12<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ORARI:<\/span> Feriali: 15-18. Sabato e festivi: 11-18. Chiuso il luned\u00ec. Al mattino apertura su prenotazione<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">COSTO DEL BIGLIETTO:<\/span> ingresso gratuito<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andrea Chiesi. 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