{"id":66321,"date":"2019-02-26T17:35:05","date_gmt":"2019-02-26T16:35:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66321"},"modified":"2019-02-25T18:14:35","modified_gmt":"2019-02-25T17:14:35","slug":"arte-a-torino-michelangelo-disegni-pinacoteca-giovanni-e-marella-agnelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66321","title":{"rendered":"Arte a Torino &#8211; Michelangelo &#8211; Disegni &#8211; Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=66322\" rel=\"attachment wp-att-66322\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-66322\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Michelangelo-350-mostra-2019.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"560\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Michelangelo-350-mostra-2019.jpg 350w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Michelangelo-350-mostra-2019-188x300.jpg 188w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gioved\u00ec 4 aprile 2019 \u2013 domenica 21 luglio 2019<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Michelangelo. Disegni da Casa Buonarroti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a cura di Alessandro Cecchi<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Un\u2019occasione unica per chi verr\u00e0 a Torino, di poter ammirare questi studi di anatomia e di architettura abitualmente non esposti al pubblico<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inaugurazione <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">su invito<\/span><\/strong>: mercoled\u00ec 3 aprile 2019 dalle ore 18.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli presenta, da gioved\u00ec 4 aprile a venerd\u00ec 21 luglio<\/strong>, la mostra <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u201cMichelangelo. Disegni da Casa Buonarroti\u201d,<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a cura di Alessandro Cecchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In esposizione <strong>disegni autografi con studi per gli affreschi della volta della Cappella Sistina,<\/strong> <strong>studi di anatomia e studi di architettura,<\/strong> tutti provenienti da Casa Buonarroti, fondazione fiorentina che conserva, oltre all\u2019<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">archivio della famiglia,<\/span><\/strong> la pi\u00f9 grande collezione al mondo di opere grafiche di Michelangelo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questa mostra, la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, che offre <strong>in esposizione permanente nei propri spazi progettati da Renzo Piano venticinque capolavori appartenuti all\u2019avvocato Giovanni e a sua moglie Marella<\/strong>, prosegue la propria pi\u00f9 che decennale ricerca sul panorama collezionistico nazionale e internazionale, incontrando in Casa Buonarroti un\u2019altra straordinaria esperienza di raccolta familiare resa disponibile alla fruizione pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra propone accostamenti che restituiscono ai visitatori <strong>il senso del dialogo tra anatomia e architettura, essenziale nell\u2019opera di Michelangelo,<\/strong> dando nel contempo modo di scoprire <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">momenti della genesi degli affreschi della volta della Cappella Sistina<\/span><\/strong>. Con \u201cMichelangelo. Disegni da Casa Buonarroti\u201d <strong>il pubblico potr\u00e0 cogliere e approfondire la concezione michelangiolesca di organismo,<\/strong> in cui il tema della <strong>corporeit\u00e0<\/strong> si intreccia con quello del progetto <strong>architettonico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo mette in primo piano gli <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">studi dedicati all\u2019anatomia<\/span><\/strong>, <strong>potente espressione<\/strong> di un\u2019analisi meticolosa e appassionata del corpo umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto ad essi due fogli preparatori degli<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> affreschi della volta della Cappella Sistina,<\/strong> <\/span>testimonianze eccezionali<strong> dell\u2019ideazione dell\u2019Adamo della Cacciata dal Paradiso Terrestre e di un particolare degli Ignudi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A confronto con questo nucleo, quattro splendidi disegni di <strong>studi per la facciata di San Lorenzo e per il vestibolo della Biblioteca Laurenziana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insieme ai disegni sar\u00e0 presentato anche <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">un piccolo torso virile in terracotta bianca<\/span><\/strong>, probabile copia cinquecentesca di un modello michelangiolesco perduto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra racconta<strong><span style=\"text-decoration: underline;\"> il ruolo del disegno nella creazione artistica di Michelangelo,<\/span><\/strong> illustrando come questo fosse alla base di tutte le sue opere, dai dipinti alle sculture alle architetture. Dall\u2019altro lato racconta anche la nascita e lo sviluppo di una collezione, quella di Casa Buonarroti, fondata proprio dagli eredi di Michelangelo e da sempre ubicata nel palazzo di via Ghibellina a Firenze.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Ginevra Elkann, presidente, e Marcella Pralormo, direttrice della Pinacoteca, ricordano che <strong>\u201ci disegni della collezione vengono esposti a rotazione solo per brevi periodi all\u2019interno della Casa Buonarroti,<\/strong> oppure in prestito presso musei e istituzioni internazionali. Si tratta dunque di <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">un\u2019occasione unica per chi verr\u00e0 a Torino, di poter ammirare questi studi di anatomia e di architettura abitualmente non esposti al pubblico<\/span><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 corredata da una pubblicazione dedicata e come sempre \u00e8 accompagnata da un intenso programma di iniziative didattiche.<\/p>\n<p><strong>In occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla scomparsa di Leonardo,<\/strong> che coinvolgeranno anche il Piemonte e la citt\u00e0 di Torino con il programma \u201cLeonardo a Torino\u201d, la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli integra la proposta culturale offrendo la possibilit\u00e0 di riscoprire questo straordinario periodo del Rinascimento con un prezioso e rappresentativo percorso dell\u2019opera michelangiolesca e dei processi di elaborazione formale che sottendono alle creazioni del maestro fiorentino.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Michelangelo. Disegni da Casa Buonarroti. 4 aprile 2019 \u2013 21 luglio 2019<br \/>\nPinacoteca Giovanni e Marella Agnelli<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>A cura di<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Alessandro Cecchi<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">ALESSANDRO CECCHI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alessandro Cecchi si \u00e8 laureato in Storia dell&#8217;Arte all\u2019Universit\u00e0 di Firenze nel 1976, \u00e8 entrato nel 1980 nell&#8217;Amministrazione dei Beni Culturali, prestando servizio dapprima presso la Soprintendenza di Siena (1980-1982) e poi nella Galleria degli Uffizi (1982 \u2013 2006). \u00c8 stato in seguito Direttore del Giardino di Boboli (2006-2013) e della Galleria Palatina di Palazzo Pitti (2009-2014). Dal 1\u00b0 giugno del 2014 ha lasciato il servizio nell\u2019Amministrazione dei Beni Culturali. Dal 2016 \u00e8 Direttore della Fondazione Casa Buonarroti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 autore di numerosi studi sull&#8217;arte fiorentina del Quattro e il Cinquecento, nel campo della committenza artistica, della pittura, del disegno e delle arti applicate, in particolare di due monografie dedicate una al Botticelli (2005) e l\u2019altra a Masaccio (2016). Si \u00e8 occupato, sin dalla sua tesi sulla decorazione a grottesca in Palazzo Vecchio, di disegni, dipinti e documenti vasariani. \u00c8 collaboratore di vari cataloghi di esposizioni e curatore di mostre dedicate a Filippino Lippi (Roma, 2011), a Giorgio Vasari (Arezzo, 2011) e, con altri, al Sogno nel Rinascimento (Firenze e Parigi, 2013-2014) e a Jacopo Ligozzi (Firenze, 2014). Ha curato recentemente la mostra Michelangelo e l\u2019assedio di Firenze (1529 \u2013 1530) (Firenze, 2017). \u00c8 autore di una monografia Treccani su Botticelli (2018) e del libro In difesa della \u201cdolce libert\u00e0\u201d. L\u2019assedio di Firenze (1529- 1530) (2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CASA BUONARROTI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Museo e monumento, luogo della memoria e della celebrazione del genio di Michelangelo, e insieme fastoso apparato barocco ed esposizione delle ricche collezioni d\u2019arte della famiglia, la Casa Buonarroti \u00e8 una delle pi\u00f9 singolari occasioni di visita tra le realt\u00e0 museali fiorentine; e offre, in primo luogo, l\u2019emozione di ammirare due celebri rilievi marmorei, capolavori della prima giovinezza di Michelangelo, la Madonna della scala, testimonianza intensa dello studio appassionato di Donatello, e la Battaglia dei centauri, segno eloquente di un amore mai sopito per l\u2019arte classica. Ma non meno significativo, per chi varca il portone del palazzo secentesco di via Ghibellina 70 a Firenze, \u00e8 collegare le opere michelangiolesche con le vicende secolari della famiglia Buonarroti, che si \u00e8 prodigata per ampliare la dimora, per abbellirla, per conservarvi preziose eredit\u00e0 culturali (tra cui l\u2019importante Archivio e la Biblioteca), per raccogliervi rare collezioni d\u2019arte: dipinti, sculture, maioliche, reperti archeologici distribuiti oggi nei due piani del Museo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sala appositamente attrezzata espone a rotazione piccoli nuclei della Collezione di disegni autografi di Michelangelo di propriet\u00e0 della Casa, costituita da duecentocinque preziosi fogli. Il significato della Casa Buonarroti non si esaurisce per\u00f2 nella celebrazione di una figura eccezionale come quella di Michelangelo, anche se su di lui possiede ed espone opere e documentazioni rese pi\u00f9 ricche dai doni che si sono aggiunti al patrimonio familiare e da pezzi concessi in deposito da musei fiorentini. Tra questi due famose opere michelangiolesche, il Modello ligneo per la facciata di San Lorenzo e l\u2019emozionante Dio fluviale, preparatorio per una statua mai realizzata per la Sagrestia Nuova; e i due Noli me tangere cinquecenteschi, derivati da un cartone perduto dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea della creazione di un fastoso edificio a gloria della famiglia e soprattutto del grande avo risale a Michelangelo Buonarroti il Giovane, notevole figura di letterato e organizzatore di cultura che, a partire dal 1612, per circa trent\u2019anni fece lavorare all\u2019interno del palazzo, e in special modo nella \u201cGalleria\u201d e nelle tre sale successive, i maggiori artisti allora operosi a Firenze, dall\u2019Empoli al Passignano, da Artemisia Gentileschi a Pietro da Cortona, da Giovanni da San Giovanni a Francesco Furini e al giovane Jacopo Vignali. In queste sontuose sale Michelangelo il Giovane colloc\u00f2 i pezzi pi\u00f9 preziosi della sua raccolta, molti dei quali fanno ancora parte del percorso museale: tra questi, la predella lignea con Storie di San Nicola, capolavoro di Giovanni di Francesco, seguace di Domenico Veneziano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da non dimenticare la scadenza annuale con cui si svolgono all\u2019interno del Museo mostre su temi riguardanti il patrimonio culturale, artistico e di memorie della Casa Buonarroti, oltre che Michelangelo e il suo tempo: esposizioni che ormai da molti anni si sono guadagnate fama internazionale per la preziosit\u00e0 dei prestiti e per la validit\u00e0 e originalit\u00e0 delle tematiche affrontate.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 4 aprile 2019 \u2013 domenica 21 luglio 2019 Michelangelo. 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