{"id":66443,"date":"2019-03-03T11:12:16","date_gmt":"2019-03-03T10:12:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66443"},"modified":"2019-03-04T18:00:46","modified_gmt":"2019-03-04T17:00:46","slug":"hermann-hesse-un-libro-confessione-un-libro-che-soddisfa-ed-aiuta-ad-evadere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66443","title":{"rendered":"Hermann Hesse &#8211; Un libro-confessione &#8211; Un libro che soddisfa ed aiuta ad evadere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Hermann Hesse &#8211; Un libro-confessione &#8211; Un libro che soddisfa ed aiuta ad evadere dalla quotidianit\u00e0<br \/>\nViaggio a Norimberga, torna in libreria. Fu pubblicato per la prima volta, nel 1927, da Fischer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viaggio a Norimberga, \u00e8 un libro-confessione dove l\u2019autore tedesco ritrova i suoi luoghi dell\u2019infanzia in India.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi era Hermann Hesse ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1877-1962<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcuno abbrevia la vita di Hesse in poche frasi: \u201c sempre in giro, bighellone, di modestia quasi esasperante \u201c. Lui si riteneva un semplice interprete di un\u2019 epoca tormentata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricevette il premio Nobel nel 1946.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il successo per Hermann Hesse arriv\u00f2 gi\u00e0 nel 1904, con il suo primo romanzo Peter Camenzind.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i suoi tanti libri: Siddharta, Narciso e Boccadoro. L\u2019ultimo libro scritto \u00e8 stato Il gioco delle perle di vetro, uscito nel \u201943; un\u2019opera impegnata di opposizione alla barbarie nazista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i detrattori il suo inossidabile successo sarebbe dovuto a mediocrit\u00e0 e genericit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 fu uno scrittore capace di parlare a tutti, di rara coerenza morale, e con una serie di esperienze di viaggio che lo rendono ancora attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Svizzera fu la sua patria di adozione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viaggi\u00f2 molto, con ogni mezzo: treni, piroscafi, piccoli aerei, us\u00f2 anche lo Zeppelin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visit\u00f2 anche le lontane India, dove era nata sua madre, e Indonesia; per l\u2019epoca viaggi molto impegnativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affascinato dalle filosofie orientali vedeva la cultura occidentale come: \u201c una grande bancarotta della civilt\u00e0 \u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel libro Viaggio a Norimberga, Hermann Hesse parte nel 1927, in treno e vaga sino all\u2019ultima fermata a Norimberga. Nel viaggio tiene letture pubbliche delle sue opere in varie citt\u00e0 che poi esplora con spirito curioso del vero viaggiatore. Parla di castelli fiabeschi, serate nelle osterie a bere birra con i locali, sempre alla ricerca della magia nel reale. Anche il lettore viagger\u00e0 con lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si scopre anche che lui odia i treni e le stazioni, ma torna felice e stremato dopo avere visto luoghi che lo hanno sedotto ed un amico della sua infanzia. Sempre sull\u2019orlo della depressione che lo accompagna come ombra dell\u2019epoca moderna e di questa civilt\u00e0, si salva per il suo grande umorismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hermann Hesse &#8211; Un libro-confessione &#8211; Un libro che soddisfa ed aiuta ad evadere dalla quotidianit\u00e0 Viaggio a Norimberga, torna in libreria. 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